TERATOMI, CISTI E FIBROMI

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LETTERA

Una lettrice dalla Spagna

Ciao Valdo, sto scoprendo il tuo blog e il tuo lavoro oggi, domenica 1/8, come iniziazione all’igienismo per mia sorella biologa, che parla solo italiano, e che spero riesca a scoprire i lati interessanti della materia igienistica, anche se mangia normalmente e sta benissimo.
Due anni fa, in una visita di controllo, mi hanno rilevato due fibromi all’utero e, a partire da allora, ho cominciato a fare esami su esami, qui in Spagna dove vivo, ed anche a Milano dove sono invece nata.

I fibromi in aumento e il traguardo della menopausa

I medici oscillano tra l’operazione chirurgica convenzionale, con apertura del canale ed estirpazione, e la via laparoscopica, vista come metodo meno invasivo.
Sostengono che i fibromi aumentano di dimensione finchè il ciclo ormonale della donna non raggiunge la menopausa. Dato i miei 41 anni e le statistiche, raggiungerò tale stato a 50 anni, e per i medici i fibromi continueranno a crescere, richiedendo la loro rimozione, con rischio di complicazioni e di estirpazione dell’intero utero.

Voglio informazioni di provenienza non-medica

Tutto questo senza sapere da quanto tempo ho questi fibromi, senza considerare che sono asintomatici, e che sono stati scoperti a caso nel 2008.
E senza considerare che, da quando hanno cominciato a farmi queste visite ravvicinate, hanno mantenuto le stesse dimensioni.
Mi piacerebbe sapere di più su questi fibromi, da fonti estranee alla medicina convenzionale.

Sto migliorando gradualmente i miei stili di vita

Tre anni fa ho cambiato le mie abitudini e mi sono avvicinata sempre di più all’alimentazione igienista.
Ho eliminato del tutto carne e pesce, nonché tutti i cibi preparati e conservati industrialmente, smettendo di ingerire i vari additivi chimici, con notevole e visibile miglioramento della mia salute.
Un anno fa ho avuto la fortuna di scoprire l’igienismo, il crudismo e il frugivorismo, e da allora sto eliminando gradualmente tutti gli altri elementi nocivi dalla mia vita.

Cambiamenti facili e meno facili

Non mi costa niente cambiare certe cose.
Adoro le verdure crude fin da bambina. Formaggio e uova li mangio sì e no una volta al mese.
Gli zuccheri non mi hanno mai attratta troppo. I dolcificanti non li tocco nemmeno e le bibite le ripudio.
Altre cose mi costeranno di più.
Come la mia riluttanza a mangiare frutta acida, che a volte mi causa bruciore di stomaco.
Come l’eliminazione del sale, che fa ancora parte della mia dieta, anche se in misura minore.
Come i cereali, che stanno tuttora nei mei menù.

Il problema del mio teratoma all’ovaio destro

Il problema che più mi preoccupa è un teratoma di circa 5,5×6,5 cm scopertomi sul mio ovaio destro.
La possibilità che un teratoma sia canceroso o maligno è inferiore all’1%, ma la tecnologia medica non è in grado di mantenere sotto controllo la sua crescita, data l’impossibilità di scrutare strumentalmente all’interno della ciste dove si vede solo una massa nera chiamata neve.
È per questo che si consiglia la sua rimozione chirurgica.

La corsa in ambulanza all’ospedale, come elemento terroristico di convinzione

Inoltre, a causa delle sue dimensioni e del suo peso, il rischio (secondo loro) è quello che si muova e provochi una torsione con strozzatura ovarica, con conseguente necrotizzazione dell’ovaio, e corsa in ambulanza verso l’ospedale.
Per evitare rischi, consigliano di estirpare il teratoma e, se il chirurgo è buono e sta avendo una buona giornata, si può anche tentare si salvare l’ovaio.

I teratomi che sono benigni ma non si riassorbono

I teratomi sono cellule originali derivate dall’inizio della formazione del feto nella fase di separazione cellulare. Cellule che non si sono specializzate come tutte le altre, e che hanno formato questa ciste cresciuta un po’ a casaccio. Dicono che sono le uniche cisti a non riassorbirsi mai.
Sinceramente, pur pensando alla possibile torsione ovarica, mi piacciono i miei ovai e, prima di farmi operare voglio raccogliere quanta più informazione possibile.
Vorrei sapere se ci sono state già persone con teratomi riassorbiti, o perlomeno diminuiti di dimensioni.

Come mai il mio corpo tende a produrre cisti?

Il terzo tema minore, è la tendenza del mio corpo a incistare.
Ho delle piccole cisti delle dimensioni di un pisello in varie parti del corpo, alla tiroide e al seno.
Non sono una grande preoccupazione, ma vorrei sapere i motivi per cui il mio organismo ha deciso di formare nuove cisti anziché eliminare quelle già esistenti.

Mi devo operare o no? Perché sì e perché no?

Voglio insomma capire se mi devo operare o no.
Sarebbe la mia prima operazione, e non ci tengo affatto a fare questa esperienza.
Sto cercando risposte e visuali alternative a quelle della medicina tradizionale.
Apprezzerei qualunque commento ed informazione tu fossi in grado di mandarmi.

Nessuno sa dirmi qualcosa di certo sui teratomi

So che i teratomi non sono un tema di studio molto comune.
Ho già contattato diversi naturopati e diversi igienisti.
Mi hanno risposto di non avere sinceramente familiarità con il tema.
Mi piacerebbe conoscere il punto di vista di un medico tradizionale convertito all’igiene vitale.
Ti ringrazio per il tuo tempo.
Laura

*****

RISPOSTA

Mi sento di poterti dare le dritte giuste

Ciao Laura, o se preferisci Buenos Dias.
Sappi che non sono né medico né convertito.
Sono piuttosto un libero ricercatore operante nell’igienismo e nell’igiene vitale fin dai primordi.
Credo in ogni caso di poterti dare le dritte che ti servono per giudicare in tutta coscienza ed obiettività le scelte da fare.

La formula del sangue è basilare per stoppare i fibromi

Ti ricordo che il metodo per sconfiggere il circolo vizioso, la crescita, la formazione e la riformazione di cisti, linfomi e fibromi esiste, ed è di una banalità sconcertante, chiamandosi esso sangue pulito, sangue fluido, sangue scorrevole e penetrante, sangue in grado di fare il suo lavoro di riformimento metabolico e di pulizia.

Sistema emuntorio, sistema endocrino e sistema immunitario, devono essere funzionanti

Per fare questo serve il conforto di un’assenza di irritazioni, di infiammazioni e di congestioni sanguigne.
E pertanto serve un sistema emuntorio funzionante (fegato-pancreas-reni-vescica), un sistema endocrino bilanciato (pineale-ipofisi-tiroide-timo-adrenali-gonadi), e un sistema immunitario reattivo e possente (non indebolito da emergenze e attentati continui, da digestioni problematiche con leucocitosi, acidificazioni e putrefazioni).

Occorre stare in salute ed in equilibrio su tutti i fronti

Le donne (e non solo) devono stare pulite, in salute ed in equilibrio su tutti i fronti, muovendosi, respirando, traspirando, bagnandosi, e soprattutto immettendo nel loro corpicino materiale di alta qualità e di alta compatibilità biologica, quale l’acqua zuccherina-vitaminizzata-mineralizzata-enzimizzata-magnetizzata da Madre Natura, che nessun medico al mondo osa nominare, quasi si trattasse di materiale extraterrestre, mentre pende dai rami di mille alberi diversi.

Ti sei messa nella direzione giusta

Nel caso tuo, Laura, osservo che hai già capito molte cose e che ti sei messa col muso della tua vettura personale nella direzione giusta.
Ti consiglio di percorrerlo fino in fondo e non sbaglierai mai. Segui sempre la freccia con la scritta SALUTE.
Non farti sviare e distrarre dai mille cartelli che troverai lungo il percorso.

Decongestionare il basso ventre

Tutte le malattie femminili sono causate da una congestione interna nel basso ventre, con continuo accumulo di sangue in quella zona, e contemporanea anemia all’epidermide e agli arti (mani e piedi freddi).
La febbre interna (non rilevabile al termometro ma solo alla visita iridologica o alla conta del polso), deve essere tenacemente combattuta con dieta crudista vegana e con bagni genitali di 15 minuti caduno, due volte al giorno, e con frizioni mattiniere e serali.
Dormire con un cataplasma di fango sul ventre ha pure ottimi effetti terapeutici.

Aria aperta, sole, esercizio, respirazione, sudore, bagni e cataplasmi

Vivere all’aria aperta, praticando esercizio fisico moderato e passeggiando in zone di campagna, di mare o di collina, praticando respirazione profonda e ritmata stile yoga, prendendo sole, sudando e bagnandosi spesso, è quanto di meglio si possa fare per decongestionare il basso ventre.
I disordini del ciclo mestruale spariscono osservando il regime ora indicato.
Si consiglia di sospendere i bagni genitali tre giorni prima che si presenti il mestruo, per riprenderli appena cessato. I cataplasmi di fango sul ventre e sui reni vanno invece sempre bene.
Queste sono le indicazioni del frate Taddeo di Wiesent (1858-1926), che salvò la vita a Manuel Lezaeta (1881-1959) trasmettendogli poi le sue preziose e antiche conoscenze.

La causa di tutte le cisti e di tutti i tumori sta nel disordine digestivo-assimilativo-espulsivo

La medicina ufficiale procede alla cieca, sperimentando farmaci ed operazioni.
Tutte cose che, ben lungi dal combattere lo stato infiammatorio degli organi compromessi, mantengono ed aggravano lo stato patologico.
Cisti e tumori vengono estirpati con dissanguanti e debilitanti operazioni chirurgiche, lasciando sempre in piedi la causa dell’affezione, la cui origine sta sempre nel disordine digestivo-assimilativo-espulsivo.

Non si operano cisti, tumori e teratomi, qualunque la loro natura e la loro ubicazione

Le operazioni sopprimono solo l’effetto e il sintomo di una causa che continua la sua azione.
Quindi niente raschiamenti, e tanto meno operare cisti e tumori, qualunque sia la loro natura ed ubicazione.
Normalizzando la digestione e favorendo l’eliminazione delle sostanze estranee si otterrà il ritorno della salute integrale del corpo, e il tutto senza dolori e senza danni.

Frutta e verdure crude ricreano l’equilibrio, mentre eventuali digiuni dissolvono le cisti

Frutta e verdure crude riportano il corpo in equilibrio.
Se si vuole ridurre e far scomparire le cisti nel corpo intero servirà ricorrere al riposo fisiologico totale.
Un buon digiuno a zero cibo e tanta acqua leggera, porta alla riduzione ed alla scomparsa di ogni presenza estranea.

Il teratoma è più stabile, innocuo e antico degli altri, meno soggetto a facile autolisi

Il discorso teratomi non fa una vera eccezione, anche se richiede tempi più prolungati.
Mancano di sicuro dati e casistiche, ma non mancano principi e leggi sicure per procedere con sicurezza.
Il teratoma non è altro che un tumore congenito, per lo più cistico, contenente vari tessuti e talora persino organi interni tipo denti, capelli, muscoli.
Non essendo molto comune, è chiaro che nessuno ami sbilanciarsi in proposito.

Occorre semplicemente provare con un paio di digiuni di 4-5 giorni

È probabile che esistano diversi casi come il tuo, mai scoperti e mai trattati. Essendo di provenienza congenita, non è sottoposto a degenerazioni, per cui non dovrebbe causare problemi.
La zona circostante non dovrebbe cedere facilmente, proprio per la sua lunga e stabile permanenza.
Nel caso di digiuno prolungato, si dovrebbe assistere come minimo a una riduzione del teratoma, sia nel peso che nella misura, non facendo esso eccezione alle regole.

Le interessanti riflessioni che ci offre la natura

Quanto alla cisticità o alla tumorosità di un corpo, la natura ci offre interessanti riflessioni.
Tra tutti gli animali a noi vicini, il cavallo è quello meno esposto al cancro.
Il fenomeno è rarissimo nei bovini. Raro negli ovini e molto raro nelle capre.
Non esiste nelle lepri e nei conigli. Frequentissimo invece tra ratti e topi.
Incredibilmente alta la frequenza del tumore tra i gatti e i cani.
I tumori sono praticamente assenti tra le scimmie che si nutrono preferibilmente di noci.

Le proteine animali sono la causa principe di tutte le neoformazioni corporali

Pare che la sovralimentazione ed il consumo eccessivo di alimenti azotati e dunque proteici, possano essere considerati come fattori preliminari di ogni sviluppo canceroso.
I mangiatori di carne dovrebbero rendersi conto, scrive nel suo testo Tumori e Cancri Herbert Shelton, che l’alta frequenza del cancro tra gli animali mangiatori di proteine, e l’assenza quasi totale negli erbivori e nei frugivori, costituiscono una prova decisiva che le proteine di origine animale non sono appropriate per l’alimentazione umana.
Ogni eccesso di protidi deve essere eliminato, ed è sui reni che incombe il fardello dell’escrezione di tale eccesso.

Mantenere i cereali migliori, e mantenere la frutta acidognola che alcalinizza e non acidifica

Un’ultima osservazione. Non eliminerei affatto tutti i cereali, ma starei più attento a sceglierli tra i più integrali, tra i più mangiabili a crudo o quasi (vedi avena, vedi riso nero, vedi miglio, vedi grano saraceno, vedi mais).
Quanto alla frutta acida, essa non esiste ed è una invenzione.
La frutta è al massimo acidognola e non causa alcun problema, mentre ne risolve parecchi.
Nel tuo caso essa mette solo in risalto il fatto che hai lo stomaco delicato e surriscaldato.
Gli agrumi, presi a digiuno, magari con adeguata progressivià, sono ottimo alimento umano e rilasciano ceneri alcaline in zona duodeno, alcalinizzando tutto il corpo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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