ZENIX: UNO SQUARCIO IRRIVERENTE NELL’ENIGMATICO GIOCO CHIAMATO VITA

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(Una formidabile lezione sul come ribellarsi all’addomesticamento occulto, sul come rimodellare la propria realtà, e sul come vivere a cuor leggero)

NUOVE VEDUTE E NUOVI ORIZZONTI

Tra i tanti relatori ospitati in questi 3 anni di attività culturale alla HSU, ne abbiamo avuti diversi in grado di aprirci la mente e di facilitarci l’ingresso ad una realtà molto più complessa, ricca e diversa da quella da noi abitudinariamente immaginata.

Ogni volta che si alza l’asticella del salto in alto, in questo caso quella del salto in alto culturale e scientifico, si spalancano nuove vedute e orizzonti molto più vasti e profondi.

UN PERCORSO DI RISVEGLIO DAL SONNO IPNOTICO CHIAMATO MATRIX

Senza fare torto a nessuno, chi mi ha impressionato ed affascinato di più in tale direzione sono l’astrofisica Giuliana Conforto, non a caso grande estimatrice di Giordano Bruno, e il compositore-scrittore e neuro-tecnologo Riccardo Tristano Tuis, personaggio eclettico e leonardesco, attratto irresistibilmente dalla matematica, dalla musica e dalle scienze di confine, persino dall’ufologia e dalla misteriologia, eppure dotato nel contempo della saggezza e del buon senso dei maestri di salute e di comportamento tipici del mondo Buddhista Zen e dell’Igienismo Naturale, tanto da dire alla fine del suo testo fondamentale che il metodo Zenix non prevede alcuna forma di fanatismo in merito a questo sistema, trattandosi semplicemente di un veicolo di conoscenza che a un certo punto dovrà essere abbandonato.

Zenix è solo un percorso di risveglio da quel sonno ipnotico chiamato Matrix, da quella realtà di consenso chiamata prigione mentale o Matrix.

UN TALENTO AUTENTICO FUORI DAL CORO

Dal punto di vista fisico ed estetico, Tuis ti prende davvero alla sprovvista. Capelli lunghi e aspetto decisamente artistico, aria da simpatico ragazzo bravo ma ribelle e disobbediente, comprendi subito di avere davanti a te un elemento fuori dal coro, e cerchi subito di capire quanto di autentico e quanto di artefatto o di mascherato ci sia in lui.

Ma chi è questo genialoide ed impertinente giovinastro, dall’età apparente di 30 anni, capace di demolire dogmi e certezze in campo religioso, politico e salutistico, capace di esprimersi con la competenza e il talento dei grandi pensatori, passando disinvoltamente dal piano-chitarra-violino-violoncello, accordati sui 432 Hz per intonare la musica alla biologia, ai concetti più avanzati delle neuro-scienze e della filosofia?

Chi è questo presuntuosetto che vorrebbe cambiare i connotati a mezzo mondo, rimodellando la realtà di ciascuno?

UN FORMIDABILE DEPROGRAMMATORE CAPACE DI RIMODELLARE IL CORPO E L’ANIMA

Fatto è che, man mano che lo leggi e man mano che lo ascolti, ti rendi conto che Tuis è un grande davvero. Non è un talento fasullo e non è uno strizza-cervelli come può a volte apparire nella sua costante intenzione di deprogrammarti e di rimodellare la tua realtà secondo il suo rivoluzionario metodo quantico.

Tutti i suoi libri sono illuminanti e fanno riflettere. Evidenziano una preparazione straordinaria e quasi mostruosa da parte dell’autore. L’unico inconveniente è che ti viene un inevitabile senso di frustrazione e di rammarico per non essersi messi in linea prima, con questi alti livelli di consapevolezza.

L’unico limite è che ti viene un senso di frustrazione e di rammarico a non esserti messo in linea prima con questi alti livelli di consapevolezza.

L’unico difetto è che ti viene un senso di inferiorità che non è d’aiuto e non è auspicato dallo stesso Tuis che spinge semmai, pur rispettandoli ed amandoli, ad ammazzare il Buddha e a far fuori maestri e persino genitori (culturalmente parlando), pur di concentrarsi sul proprio percorso e sulla propria rinascita spirituale.

RELIGIONI ILLOGICHE E VANGELI PRIVI DI VALORE STORICO

Ci pensa lui stesso a raccontarsi con notevole e inusitata chiarezza.

Fin da bambino mi accorsi della illogicità delle grandi religioni occidentali e orientali. Fin da adolescente iniziai a studiarle notando ben presto sia l’enorme business dietro ad esse, sia la debolezza e il basso livello di consapevolezza della loro struttura teologica.

La religione per Tuis è l’antitesi della via spirituale e rende l’uomo seguace di un Dio minore e scalcinato, di un Dio disegnato a tavolino, mentre la via dello Spirito è necessariamente un percorso solitario con se stessi.

Pochi sanno che i vangeli canonici, su cui tutta l’infrastruttura confessionale è basata, non sono stati scritti di pugno dai rispettivi apostoli e che le pergamene originali in nostro possesso sono postume di un secolo rispetto al contesto temporale in cui si suppone siano accaduti i fatti, per cui sono privi di valore storico.

L’UMANITÀ AMA ESSERE INGANNATA

Se poi paragonavo i vangeli a Pitagora e Buddha non capivo come mai essi fossero molto più seguiti rispetto a questi due autentici giganti del pensiero e dell’azione. La risposta che mi diedi è che l’uomo medio vive in stato di trance, in stato di ipnosi e di pigrizia mentale e spirituale. L’umanità in fin dei conti si merita la corrotta classe politica e religiosa che ha, dal momento che tale classe è lo specchio della mente decadente che essa esprime e rappresenta. L’umanità si merita le religioni che la ingannano e che prendono gioco di lei, perché vuole essere ingannata.

CONTROLLO MENTALE E TECNICHE MANIPOLATORIE

Mi sono documentato anche sul controllo mentale, con le sue tecniche manipolatorie e sacerdotali, nonché sui moderni metodi del linguaggio della persuasione impiegato dai media di potere o dal mainstream per pilotare le persone.

I venditori più subdoli non sono coloro che cercano di venderci un aspirapolvere o l’idea che le tasse sono giuste anche se lo stato è in realtà una gigantesca spa, una società per azioni di banchieri dediti alla rapina di massa e allo sperpero indegno del denaro pubblico.

Il mio messaggio, conclude Tuis, è che non è importante il messaggero ma il messaggio. Non focalizzatevi pertanto sulla mia persona quanto sul contenuto del mio insegnamento.

Il cammino spirituale è una via individuale e solitaria alla riscoperta del divino che sta dentro di noi stessi. Non siate mai seguaci di niente e di nessuno che non sia la libertà di pensiero e la libertà spirituale in contatto diretto col Divino.

CHIAMAMI FRUT CHE IN FRIULANO SIGNIFICA RAGAZZO

Ma nulla vale di più di un incontro dal vivo per scoprire cosa c’è sotto. Nella sua conferenza a Imola, dall’ultima fila dei banchi avevo una domanda da porre e ho alzato la mano, chiedendo al simpatico e irriverente relatore: “Riccardo o Tristano, come cavolo ti devo chiamare?” “Chiamami Frut” mi ha sorprendentemente risposto, sapendo che sono friulano e che Frut, nella lingua di Udine e dintorni, significa ragazzo.

Quando poi la Fiorenza gli ha chiesto alcuni consigli finali sul da farsi per stare in forma e per mantenersi sui più alti livelli di salute mentale e spirituale, Tuis non ci ha pensato due volte a lanciare la sua ricetta, sintesi spicciola e terra-terra delle sue credenze salutistiche.

RICETTE PRATICHE DI SALUTE E BENESSERE

Tutto a questo mondo è legato all’energia. Pertanto, alimentarsi bene con cibo leggero, digeribile e naturale, ma anche con la giusta musica e il giusto ambiente circostante, che sono pure forme accessorie di alimentazione.

La scelta delle persone e dei luoghi che frequentiamo risulta fondamentale. Se ci sono dei disagi, usare sempre come strumento risolutore il sorriso.

Quanto alla musica, essa va a toccare tutti gli angoli cerebrali e sta entrando a pieno diritto in campo terapeutico, non avendo effetti collaterali. Stiamo attenti invece ai rumori che sono elementi di disturbo del sistema nervoso. Il silenzio è comunque una gran cosa. Il silenzio poi non è mai vero silenzio.

I grandi fisici non erano persone materiche ma erano molto spirituali. Andavano fuori dagli schemi. Molte intuizioni le facevano suonando il violino. Suonando entravano in stato di rapimento, realizzando il mitico equilibrio tra emisfero destro ed emisfero sinistro.

CIBI LEGGERI E SALUBRI, SENZA SCORDARE IL TRIPTOFANO

Oltre ai cibi salubri normali, raccomando di assumere triptofano in abbondanza, risorsa tipica di tutti i vegetali esposti al sole. La stanza dove viviamo deve essere luminosa, fresca ed arieggiata, visto che il nostro cervello tende a surriscaldarsi, e deve essere silenziosa oltre che buia totalmente di notte.

Ricordarsi infine di tenere lontano da noi, specie dove viviamo e dormiamo, cuffiette, telefonini, computer, wi-fi, strumentazioni elettroniche. Tener presente che due metri almeno sono la distanza minima di sicurezza.

Non manca tra le armi in suo possesso quella della auto-guarigione. Il consiglio è di cominciare con le piccole cose tipo l’auto-curarsi un piccolo mal di testa o un banale raffreddore, mentre per le cose più ostiche meglio avvalersi di un professionista della salute che non sia troppo portato verso i farmaci e che punti sulla prevenzione e sui rimedi naturali.

IMPORTANZA DELL’OSSIGENO PER LE CELLULE GLIALI DEL CERVELLO

Tuis non esita persino a dettare tecniche di respirazione basate sul metodo addominale. Uno dei tanti motivi per cui è importante vivere in un ambiente stimolante è che esso ci porta ad avere una maggiore densità di cellule gliali.

Le cellule della glia, dette anche cellule gliali o neuroglia, sono cellule che, assieme ai neuroni, costituiscono il sistema nervoso. Hanno funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni, assicurano l’isolamento dei tessuti nervosi e la protezione da corpi estranei. Agiscono da intermediarie tra neuroni e vasi sanguigni.

Per ottenere tutto questo è necessario ingerire molto più nutrimento di quanto attualmente assumiamo. Questo nutrimento si chiama soprattutto ossigeno. Ossigenare il cervello equivale ad alimentarlo.

Non a caso, più di un terzo del totale di ossigeno disponibile per il corpo va al cervello, l’organo più sensibile ad esso e ai nutrimenti basilari come il glucosio naturale. Più ossigeno riceve l’encefalo e più è in grado di operare al meglio.

Pur rappresentando solo il 2% della massa corporea, il cervello assorbe il 15% del nostro sangue e il 25% dell’ossigeno presente nel corpo. L’encefalo è una macchina dispendiosa in termini energetici e spesso sprechiamo banalmente la nostra preziosa energia per operazioni assurde e dispersive come le digestioni lunghe o come i pensieri negativi che continuano a circolare nel circuito mentale.

La respirazione corretta, oltre che a fornire energia, stimola la produzione di endorfine influenzando l’umore, fungendo da disintossicante e da equilibratore del pH. L’espirazione profonda aiuta a scaricare stati emozionali sgradevoli, tensioni varie, emozioni represse. Anemos significa anima e vento. Spiritus in latino significa respiro e spirito creativo.

UN VERO E PROPRIO GALATEO DI SCIENZA COMPORTAMENTALE

L’opera di Tuis, a parte i diversi CD di musica terapeutica, e a parte altri testi di straordinario valore come “Gesuiti” e “Pyramidion: il Vertice del Potere”, si qualifica pertanto come un vero e proprio galateo di vita sia sul piano materiale che su quello spirituale.

Non esito pertanto a collocare questo umile Frut, questo genio autentico delle neuroscienze, questo genio della storia dell’occulto, della storia delle società segrete e delle sette che dominano il mondo, tra le colonne portanti della scienza comportamentale e tra le forze benefiche e provvidenziali che l’Italia, nonostante le sue grucce e le sue ferite, continua per nostra fortuna a sfornare.

RIPULIRE INNANZITUTTO L’HARD DISK DELL’INCONSCIO

Ovvio che a questo punto, reso più umano e avvicinabile l’arcano e misterioso Tuis, dovrò dire qualcosa di più sul metodo Zenix da lui ideato e messo a disposizione del pubblico, anche se i temi che affronta coraggiosamente sono tutt’altro che semplici da sintetizzare.

“Se non si ripulisce l’hard disk dell’inconscio dai programmi che lo infestano, questi programmi modelleranno la realtà e la nostra vita futura al posto nostro. I programmatori-ombra sono la somma di tutti i software inconsci che strutturano e manipolano la nostra personalità e il nostro sistema di credenze”.

Ecco dunque che lo scopo di Zenix è la deprogrammazione da questa mente estranea o altrui. Zenix è un sistema di emancipazione e di crescita personale, una lievitazione e un upgrade mentale per la formazione cosciente dei reality hackers o programmatori della realtà.

Un hacker è un individuo che affronta sfide intellettuali per superare creativamente le limitazioni impostegli dall’alto e dall’esterno. In Oriente, chi è riuscito a varcare il cosiddetto Velo di Maya, cioè il mondo illusorio delle apparenze stile Matrix, prende il nome di Buddha o di Risvegliato.

CREDERE È UN ATTO DI NON-CONOSCENZA

Zenix disapprova l’approccio che spinge l’uomo a credere in un Dio o negli Dei, o anche nell’ateismo che nega ogni essere superiore. Credere è infatti un atto di non-conoscenza, mentre è di basilare importanza andare al fondo di ogni cosa.

Conoscere se stessi è molto di più di un atto scientifico. Non si può conoscere qualcosa di illimitato se non si è una natura illimitata. Per conoscere la sorgente di ogni cosa è necessario esserla, viverla dall’interno. Bisogna conoscere se stessi ed emanciparsi dalla schiavitù della mente duale e dai suoi falsati processi di identificazione.

Solo nella non-mente si può comprendere cosa sia la realtà e cosa sia la sorgente di tutto. Lo stato di non-mente trascende la mente binaria delle fissazioni e questo genera la trance quantistica, ossia la coscienza umana che si spoglia della personalità fittizia ed entra nel campo quantistico che struttura l’intera realtà.

UNA FUSIONE DI SISTEMI TRA ORIENTE E OCCIDENTE, TRA ANTICO E MODERNO

Il metodo Zenix si avvale di tecniche antiche di matrice orientale, di origine sciamanica e magica-rinascimentale, prive però di contenuti ritualistici, filosofici e metafisici, rimanendo all’essenziale tipico del Buddhismo Zen.

Si avvale pure della PNL (programmazione neolinguistica) e a studi di frontiera delle neuroscienze, della biologia e della fisica. Una fusione di sistemi conoscitivi tra antica saggezza, pratiche millenarie di risveglio e moderne ricerche delle scienze occidentali sulla mente, in vista di realizzare la sincronizzazione bi-emisferica cerebrale.

OCCORRE DESTARSI DALL’IMBAMBOLAMENTO GENERALE

Zenix vuole essere un Dojo, luogo nipponico in cui si segue la via, una palestra mentale con cui allenare la propria volontà e mezzo di difesa con cui proteggerci dalle realtà e dalle interferenze altrui.

Vuole essere un portale verso l’obiettivo ultimo che è il Satori, atto di comprendere la natura del mondo e quella di te stesso tramite uno stato di illuminazione permanente.

Sarebbe insensato iniziare questa opera del Tuis se non ci interessa di destarci dal nostro sonno e dal nostro imbambolamento profondo. Zenix propone un approccio esperienziale consistente nel fare sempre esperienza diretta di ciò che si studia o di ciò che si insegna o di ciò che ci viene insegnato.

Non dovremo mai credere ciecamente a niente che non sia stato prima esperito da noi. Se così non fosse manterremmo il tutto nel regno delle ipotesi e delle probabilità.

VENTICINQUE ANNI DI APPLICAZIONE PER UN POSTO IN PRIMA FILA

È necessario fare molta attenzione all’autoinganno in cui tutti noi cadiamo costantemente. Zenix non è un culto o una religione. Non offre alcuna rivelazione divina.

Zenix è uno squarcio irriverente nell’enigmatico gioco che chiamiamo vita. Zenix è una serie di tecniche per il modellamento della realtà. Tecniche tese a rimuovere i limiti che soffocano ed inibiscono il nostro potenziale, annichilendo i sogni e gli obiettivi che sarebbero alla nostra portata. Zenix è la via della flessibilità tipica del bambù, da applicare alla propria mente.

Il suo tracciato spirituale non ha nulla a che vedere con dogmi e religioni, quanto piuttosto con l’espansione della coscienza a nuovi stati mentali di libertà e di luce. Personalmente -scrive Tuis- mi ci sono voluti 25 anni di assidua applicazione per sedimentarli in saggezza e farli miei.

DA UN LATO IL PENSIERO LIBERO E DALL’ALTRO IL PENSIERO PREDEFINITO

Testa o croce. Crescita interiore e cambiamento stanno assieme su un lato della moneta, indicando la leggerezza dell’essere programmatori delle proprie più elevate ispirazioni, mentre sul retro della stessa c’è la fabbrica della dispersione e la discarica dei sogni.

La mente della gente rimane spesso simile a un vecchio computer che non ha i requisiti per interagire in questo spietato mondo ad alta tecnologia e bassa spiritualità. Questo vecchio computer si chiama Pensiero Predefinito.

Ai giorni nostri lo studente è visto come una botte vuota in cui riversare fiumi di aride nozioni. Gli insegnanti delle antiche accademie greche, e i loro maestri e mentori egizi, rimarrebbero inorriditi nel vedere, nelle odierne aule scolastiche, tale scellerato e coatto travaso di informazioni.

EDUCARE DEVE SIGNIFICARE TIRAR FUORI E NON RIEMPIRE LA BOTTE

In origine il significato di educare era diametralmente opposto. Educare significava tirare fuori e non mettere dentro. Nell’antichità l’educatore aiutava gli studenti a tirare fuori il loro pensiero critico, le loro intuizioni e la loro creatività.

Anche nel mondo orientale i maestri Zen insegnano tramite domande concatenate e non su risposte preconfezionate. Le domande del metodo socratico avevano lo scopo di estrarre le intuizioni, stimolare l’intelligenza, spingendo l’allievo a rispondere con parole sue.

Essere osservatore originale e compiere una osservazione originale diventa estremamente difficile in una società strutturata secondo criteri di omogeneizzazione mentale.

Eppure tale pratica è necessaria se vogliamo uscire fuori dal coro della mediocrità e far valere le nostre qualità innate. Il pensiero predefinito è una vera e propria paralisi cerebrale, un coma dell’osservatore, un blocco della parte più profonda di noi stessi.

L’uomo diventa un morto che cammina, un eterno incapace a diventare genio creativo. Pensare predefinito porta a una vita predefinita, per cui la nostra corsa sarà sempre all’interno della Ruota del Criceto.

OGNUNO HA IL DIRITTO NATURALE DI ESPRIMERE LA PROPRIA UNICITÀ

L’unicità del singolo dotato di caratteristiche proprie, differenzianti e originali, è uno stato molto difficile da raggiungere per l’uomo civilizzato, diviso dal culto della maschera, propagandato dalla società e dai dogmi religiosi, scientifici e sociali.

A questo mondo ci sono miliardi di persone, ma probabilmente poche decine di migliaia che presentano una propria unicità. Lo status di individuo e di trans-personalità va conquistato attraverso l’osservazione di sé e lo smantellamento dei modelli caratteriali inconsci che mascherano la propria essenza.

Lo scopo di Zenix è esattamente quello di togliere le maschere che ci soffocano e ci limitano, e di riconquistare il nostro diritto di esprimere la nostra unicità.

L’io digitale è una emanazione di chi sta dietro di lui, ovvero i controllori che chiamiamo programmatori-ombra. Il pensiero inconscio influenza la nostra vita molto più del pensiero conscio, producendo modelli comportamentali automatici ed acquisiti.

LA SAGGEZZA IMPONE DI FARE DELL’INCONSCIO UN PROPRIO ALLEATO

Ogni singolo secondo muoiono 10 milioni di nostre cellule e ne nascono altrettante. Il regista dietro tutto questo ricambio è l’inconscio, e la sua potenza di calcolo è impressionante.

L’inconscio è un mega-computer biologico che programma il corpo e contiene in un campo coerente i trilioni di atomi che formano la nostra struttura fisica.

L’inconscio va visto come un invisibile angelo custode che, se agganciato ai programmatori-ombra e alla Matrix (piattaforma di gioco della vita, secondo i film scritti e girati tra il 1999 e il 2003 dai fratelli Wachowski) si trasforma nell’insidioso e inaffidabile agente Smith.

È saggio pertanto fare dell’inconscio un proprio alleato. “Tutto quello che siamo è il risultato di quello che abbiamo pensato”, dice Siddhartha Gautama Buddha.

Purtroppo la nostra scarsa flessibilità mentale ci porta a fissarci in un modello prestabilito che ci vincola poi per tutta la vita. Il 95% dei nostri comportamenti, emozioni e scelte proviene dalla nostra mente subconscia portandoci ad essere dei veri robot biologici, non coscienti del vero software che ci fa muovere, dei banali burattini che non sanno nemmeno chi tira le fila.

STIAMO ATTENTI ALL’USO IMPROPRIO DELLE PAROLE

Se si è genitori ci si deve abituare a dire frasi incoraggianti ed ispiranti ai propri figli. “Sei un genio, sei tu l’artefice del tuo destino”, “Se oggi non sei riuscito a farcela, la prossima volta ce la farai”.

Parole e suoni influenzano la crescita e la salute di piante, animali e uomini. Abracadabra in realtà deriva dall’aramaico Avrah Ka Dabra che significa “Io creo come parlo”. Le parole si trasformano in mezzi di potere. La lingua taglia più della spada.

Il linguaggio può diventare un’arma pericolosissima se usata male. Si trasforma facilmente in magia nera rendendo un inferno la vita di una persona o a volte di un’intera nazione.

Se usiamo il linguaggio per ferire, umiliare, manipolare o mortificare gratuitamente le persone le renderemo infelici, deboli e malate, ma riceveremo un effetto boomerang contrario di uguale o maggiore portata, per cui i maghi neri della persuasione occulta sono avvisati.

IL TERMINE FALLIMENTO DEVE SCOMPARIRE DAL NOSTRO DIZIONARIO

Ricordiamoci di non argomentare mai a favore delle nostre o delle altrui limitazioni. Mai usare previsioni o auspici di fallimento, o frasi del tipo “Non penso di farcela”, “Ho paura che la cosa andrà male”.

Occorre ribaltare e invertire tale tendenza, trasformandola in preveggenza di successo. “Non so come ma ce la farò”, “La cosa deve andare bene per amore o per forza”, “Tutto andrà per il verso giusto”.

Ricordiamoci che le verbalizzazioni del nostro pensiero comune diventano Parole di Potere che determinano lo status mentale e programmano letteralmente la nostra vita e a volte anche la vita degli altri.

EVITARE LE EMORRAGIE ENERGETICHE QUOTIDIANE

In un percorso di risveglio come Zenix l’energia è indispensabile, essendo essa il combustibile della coscienza con cui espandersi oltre i confini della prigione mentale che si chiama realtà di consenso.

Come fare per incrementare la propria energia? Tanti sono i modi. Pensiamo intanto a non disperdere quella che già possediamo in cose futili.

I neuropeptidi sono molecole che le ghiandole endocrine emettono quando si è in preda a degli stati emotivi. Molte persone hanno emorragie energetiche quotidiane chiamate emozioni. Le emozioni sono fenomeni positivi a patto di non essere sommersi e dominati da esse.

HARA, IL PUNTO CENTRALE POCO SOTTO L’OMBELICO

Hara in giapponese significa stomaco, addome, pancia. L’energia vitale è immagazzinata nell’Hara, secondo cervello, 8 cm sotto l’ombelico, punto corrispondente al 3° chakra, giallo, giallo come affermazione della vita e dell’autostima. Punto corrispondente anche all’asse centrale del corpo e dunque centro di distribuzione energetica su tutto l’organismo.

Esistono 3 livelli di energia Ki:

  • la Won-Ki (energia ereditata)
  • la Jung-Ki (energia cibaria)
  • la Jin-Ki (energia da respirazione lenta, profonda e addominale).

Il corpo umano, prima che essere un sistema basato sulla chimica è un organismo elettrico e magnetico. L’energia è presente nell’ambiente in quantità tali che potrebbe essere fornita gratuitamente.

Il più geniale scienziato del XIX secolo Nikola Tesla aveva scoperto un modo per fornirla gratuitamente a tutti, ma le sue ricerche furono fermate dalle grandi lobby che ancora oggi dominano il mondo.

LUCE SOLARE E CAMMINATE A PIEDI NUDI

Fatto sta che l’etere esiste sotto il nome di vuoto o energia del punto zero. Camminare a piedi scalzi su un prato, sulla terra, sui sassi, o in riva al mare, ci ricarica di energie come le spugne con l’acqua, come fossimo delle vere e proprie pile, ed è per questo che il miglior consiglio è di camminare, sedersi, sdraiarsi, dormire e meditare a contatto diretto con la terra ogniqualvolta possibile.

Persino la luce solare assorbita dalla nostra pelle e dai nostri occhi socchiusi è essenziale per la funzione endocrina. Il nostro corpo è un pannello solare che si ricarica di luce per tenere alto il buonumore e produrre una soddisfacente neurochimica, un favorevole Milieu Interieur, come direbbe Claude Bernard.

CLOROFILLA ED EMOGLOBINA, PORPORINA E MELATONINA

Non solo le piante ma anche l’uomo necessita di luce per poter sopravvivere. Non a caso la clorofilla delle piante presenta una struttura simile a quella dell’emoglobina che trasporta ossigeno nel corpo (un atomo di magnesio nella clorofilla al posto di un atomo di ferro nell’emoglobina).

Il corpo umano secerne un’importante molecola chiamata porporina, i cui composti sono fatti di melatonina. La luce pertanto è fondamentale per la nostra biologia. Basta un elettronvolt per rompere un legame atomico e la sola luce verde ne contiene 2,5.

Il Dna è una nano-antenna elettromagnetica in grado di ricevere impulsi elettromagnetici, mentre le cellule sono circuiti oscillanti con fenomeni analoghi ai nostri chip. L’organismo umano funziona grazie a due indispensabili medium energetici che sono l’elettrone e il fotone, autentici sinonimi di energia vitale.

ALIMENTARSI, RESPIRARE, DIGERIRE E NON DEPAUPERARE LE NOSTRE RISERVE ENERGETICHE

L’energia è impiegata sia per la sopravvivenza dell’organismo sia per un’altra funzione basilare che è quella del pensiero. Oltre alla respirazione e alla disintossicazione emozionale, anche l’alimentazione ha la sua grande importanza.

Più il cibo è vitale, enzimizzato, naturale, sobrio, digeribile, innocente e più energia accumuleremo nell’Hara, impiegandone meno nella costosa funzione digestiva e nel ripristino degli squilibri interni.

Dobbiamo inoltre fare molta attenzione alle contro-intenzioni spesso inconsce che la nostra mente continua ad emettere dissipando energia e disturbando il nostro segnale quantico, rendendo più difficoltoso il nostro modellamento della realtà.

Occorre dunque bloccare qualsiasi pensiero negativo che depaupera le nostre riserve energetiche mentali. Uno degli stati mentali a più alta dissipazione energetica è lo stato della negazione, stato in cui la nostra mente pare ripetere un costante mantra No-No-No, mentre serve invece uno contrario tipo Sì-Sì-Sì.

SERVE UN CORDONE SANITARIO TRA NOI E CHI ESPRIME NEGATIVITÀ E MALEVOLENZE

L’influsso dei pensieri altrui, privi di barriere protettive, può far naufragare i nostri sogni e trasformare i nostri obiettivi in relitti ancorati in fondo al mare del fallimento.

È bene allontanarsi dalle persone troppo critiche, dagli agenti delle Matrix. Cerchiamo di non essere schiavi delle macchinazioni e delle manipolazioni. Lasciamo spazio al pensiero degli altri solo quando sono davvero costruttivi.

Al limite è meglio fondare una religione per noi stessi anziché vivere come pecore che seguono verità altrui e ti controllano la mente. Mai scordare che il pensiero umano è a tutti gli effetti un’onda informazionale che modella la realtà.

IMPARIAMO A TORNARE BAMBINI

La verità non la possiedono le masse che credono più o meno ciecamente agli uomini del Dio di turno, né tantomeno la possiedono coloro che le guidano.

La verità la possiedono i pochi che hanno percorso l’irto sentiero della ricerca che porta alla conoscenza. Sono sempre stati i pochi isolati e ostracizzati individui, che hanno scelto di non essere menti ordinarie, a far crescere il livello mentale della società.

Se fosse per le religioni, verremmo tuttora bruciati con l’accusa di stregoneria. Dobbiamo sicuramente proteggere gli animali, l’uomo e la natura, ma senza costruire altari in loro onore.

Pur amandolo, dobbiamo eliminare e disattivare il Buddha, dobbiamo eliminare e disattivare il fanatismo, nonché l’attaccamento. Buddha stesso disse “Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati”. Ebbene, quel luogo non sta da nessuna parte ma è dentro di noi e, per trovarlo, dobbiamo tornare bambini, ossia privi di pregiudizi e di sovrastrutture mentali.

AGIRE SENZA AGIRE SECONDO LA TECNICA CINESE DEL WU WEI

La non-azione (in cinese Wu Wei) è la legge dell’agire senza agire, ed è un concetto fondamentale. Il seme non deve far nulla per trasformarsi in germoglio. La foglia sull’acqua segue la corrente senza opporre inutili resistenze.

La resistenza alle forze contrarie è vista come un consumo di energia che non porta a nulla. L’adattabilità e la flessibilità invece sono considerate come la via maestra per sopravvivere tra le avversità della vita e trasformarle in opportunità.

Quando ci pieghiamo agli eventi non consumiamo l’energia della tensione in stati d’animo quali odio, rassegnazione, disperazione, rabbia.

NON DIAMO TROPPA IMPORTANZA ALLA PARTITA

Se ci sentiamo intrappolati, smettiamo di sentirci tali perché niente dura per sempre, nel bene come nel male. L’attitudine giusta deve essere quella di non dare mai troppa importanza alla partita. Questo è il concetto del distacco nel Buddhismo.

Non dobbiamo prendere troppo sul serio noi stessi, la nostra vita, ciò che ci circonda e accade. La pratica del non agire non significa che dobbiamo farci schiacciare dalla realtà o scadere nel lassismo. Significa semplicemente diventare abili strateghi della propria energia.

La pratica del non agire serve a limitare lo spreco di energia per le cose superflue, per il pensare, dire e fare cose inutili. Pensiamo piuttosto a riempire i nostri serbatoi del propellente necessario ad affrontare le cose che ci limitano.

L’energia è la moneta più importante per liberarci del videogioco oleografico interattivo chiamato vita umana. La diversità, la democrazia diretta, l’informazione libera e la decentralizzazione del potere sono alcuni elementi di vitale importanza per avere ancora qualche margine di libertà all’interno della Matrix.

ENORMI DANNI FISICI E SPIRITUALI CAUSATI DALLE RELIGIONI

La religione, ad esempio, è stata una delle invenzioni più deleterie per la libertà fisica, mentale e spirituale dell’uomo. L’individuo non ha bisogno di ministri e di intermediari per entrare in contatto con la divinità.

Passare la vita a credere o a far credere a un’astuta bugia è un atto di suprema cecità interiore. La religione ha plasmato la società più di qualunque altra struttura di potere.

In questo momento solo l’Occidente sta uscendo con fatica e lentamente da questa forma di schiavitù. Ma lo sta facendo con una nuova forma di culto chiamato materialismo.

IMPARIAMO A VIVERE CON UN CERTO DISTACCO

In ogni caso, mettiamoci bene in testa un sano principio: Non prendere mai troppo seriamente la realtà. Non appesantiamoci la vita dando troppa importanza alle cose, alle persone e agli eventi.

Dare importanza significa cedere il nostro potere a qualcosa che sta fuori di noi. Se oggi cadiamo domani potremo rialzarci. Cerchiamo di vivere con maggior distacco i momenti in cui le cose non vanno troppo bene, e non diventiamo nemmeno troppo orgogliosi quando invece i nostri obiettivi sono stati raggiunti. Le catene della schiavitù vanno spazzate via sia nel bene che nel male.

NIENTE LAVAGGI DEL CERVELLO DIRETTI DALL’ESTERNO

Chi scrive il nostro spartito? Chi elabora il nostro copione? I registi sono molti: genitori, educatori, opinion maker, preti, politici, legislatori, militari, banchieri, guru, e anche noi stessi come fanalino di coda.

Occorre pensare con la nostra testa. Smettere di credere a quanto ci viene inculcato da giornali, televisioni, scuole, chiese, maestri, angeli e a qualsiasi cosa che non sia il nostro reale sé interiore.

Una volta che ci siamo schermati dalle fonti che tentano di farci il lavaggio del cervello giornaliero, abbiamo lo spazio per inserire il nostro pensiero scrivendo finalmente il copione della nostra vita.

ENERGIA DEL PENSIERO E ONDA PILOTA

L’energia è la benzina con cui viaggiano il nostro pensiero e la nostra volontà. Il passo finale del modellamento della realtà a nostro favore è l’allineamento tra conscio e inconscio, tra emisfero cerebrale sinistro ed emisfero destro.

L’onda pilota del pensiero si dirama da destra verso sinistra con onde lunghe, per via via accorciarsi. La parte iniziale chiamata stato beta viene facilmente percepita, e si tratta di onde radio, micro-onde, infrarosso, visibile, ma poi la frequenza si accorcia e si fa più fitta con l’ultravioletto, i raggi X, i raggi gamma e i raggi cosmici.

OGNI PENSIERO EMETTE UNA CORRENTE ELETTRICA

Per la scienza tutta la realtà che riusciamo o meno a vedere non è altro che vibrazione o frequenza misurata in Hertz, dove 1 Hertz corrisponde a 1 vibrazione al secondo. La frequenza è dunque la madre di tutte le Matrix.

L’universo è costituito da onde elettromagnetiche che vanno da poche vibrazioni al secondo fino a infinite vibrazioni, formando lo spettro EM, lo spettro della radiazione elettromagnetica.

Il paradigma emergente evidenzia un uomo che vive ai bordi della galassia su un piccolo pianeta Terra che prende energia da una comune stella medio-piccola come il Sole. Frequenza e coscienza sono due facce della stessa medaglia.

Ogni nostro pensiero emette una corrente elettrica. Ogni nostro stato d’animo coerente esprime un campo magnetico. Mentre i nostri pensieri informano elettricamente l’onda pilota, il nostro stato interiore attrae nella nostra realtà cose, luoghi e avvenimenti.

VIVERE A CUOR LEGGERO E ALLEVIARE IL CARICO EMOTIVO

La realtà non esiste per come crediamo che essa sia. È il modo con cui percepiamo la realtà che fa la differenza. I grandi manipolatori non avranno alcun potere su di noi e noi diventeremo sempre meno zombi e robot, sempre più programmatori consapevoli della nostra realtà.

Rimanere con la sensazione fanciullesca che la vita sia un gioco è un grande dono. La leggerezza dell’essere, il vivere a cuor leggero allevierà il carico emotivo che la vita ci impone. L’illuminazione non è altro che risvegliarsi dal grande sonno ipnotico in cui siamo caduti. L’attaccamento alle cose e agli eventi è segno che stiamo ancora dormendo!

L’addomesticamento umano porta gli individui a trasformarsi in pecore, in persone meccaniche robotizzate che si sottomettono in modo funzionale alla Matrix, a quel perverso meccanismo tritacarne che dobbiamo invece sconfiggere e craccare.

AL SISTEMA SERVONO POLLI OBBEDIENTI ED AMMAESTRATI

L’addomesticamento umano produce il cervello sociale. Avatar è un termine sanscrito per dire “Colui che discende”, o per dire “Incarnazione”, o per dire “Assunzione di un corpo fisico da parte di un Dio”.

I nostri nomi identificativi e le nostre personalità sono l’Avatar, dotati di personalità fittizia. Ma noi siamo ben altro rispetto alla nostra personalità apparente e colonizzata.

L’educazione che ci viene impartita dal sistema serve proprio ad addestrare nel gioco, per ammaestrarci, per equipaggiarci di limiti e regole da depositarsi nell’inconscio, difficili da infrangere e da rimuovere se non attraverso un atto di volontà e di ribellione, se non attraverso una mappa che ci aiuti a conoscerci meglio e a rintracciare i programmi che ci stanno colonizzando.

A mano a mano che facciamo pulizia di tutti i malware emozionali e i software di controllo che hanno infettato la nostra mente, siamo sempre meno soggetti a identificarci col nostro Avatar.

I FENOMENI PARANORMALI ESISTONO A DISPETTO DELLA FISICA CLASSICA

Non c’è niente di mistico e di trascendentale nell’idea di poter gestire la realtà con la propria mente e non con la mente degli altri. Semmai, il modellamento della realtà è la cosa più logica e naturale che sia. Sapere che noi stessi plasmiamo la realtà ci offre una marcia in più, una marcia di avvicinamento a noi medesimi, rispetto a chi non si è ancora aperto a questa presa di consapevolezza.

Quando le leggi quantistiche entrano a far parte della nostra vita reale, l’uomo di strada e persino lo scienziato fedele ai principi classici si irrigidiscono perché tutto ciò mina i loro rispettivi software di credenze.

Ma l’uomo e la sua mente sono entrambi entità quantistiche e pertanto non appartenenti al mondo riduttivo della fisica classica, la quale non prevede stranezze come i fenomeni paranormali. Ciò nondimeno tali fenomeni esistono e sono il risultato di leggi provate ma poco e male conosciute. Leggi che governano il mondo sub-atomico.

Questi fenomeni vengono chiamati paranormali solo perché esulano da quello che pensiamo sia la normalità. I fisici quantistici hanno iniziato ad esplorare la mente di Dio e la magia che si nasconde nel mondo dei quanti, e forse è per questo che la nuova fisica ci appare come un connubio tra incantesimo e fantascienza.

PRUDENZA, BUONSENSO E NIENTE VITTIMISMO

L’uomo nasce con il dono della creazione e del pensiero, e continua a generare realtà per tutta la vita e nell’al di là, visto che la vita prosegue anche dopo la morte fisica. Certo è che gli influssi negativi non mancano e che continuiamo a marciare su un campo minato.

Saggio pertanto tenere le distanze da persone indesiderate e da situazioni che generano interferenza e disturbo. Focalizziamoci sulle cose che ci appartengono. Non dobbiamo mai sentirci vittime dei problemi poiché essi sono un banco di prova e una occasione di rivincita.

DOBBIAMO ESSERE NOI GLI ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO

Abituiamoci all’idea che i nostri pensieri influenzino la realtà e che noi siamo gli artefici del nostro destino. La visualizzazione intenzionale chiamata anche immaginazione focalizzata o immaginazione creativa si concentra sull’onda pilota che struttura la realtà.

La visualizzazione intenzionale è una pratica antica definita spesso come il Potere di Vedere con gli Occhi della Mente, la capacità dei immergersi completamente nel quadro visualizzato senza che niente e nessuno ci distragga.

Spesso, quando siamo con l’acqua alla gola, l’intensità emotiva ci permette un modellamento della realtà particolarmente spiccato. Nella misura in cui sappiamo mettere in dubbio i nostri attuali sistemi di credenze, abbiamo il metro di misura con cui costruire la nostra crescita come individui.

Il pensiero umano è un’onda informazionale che perturba l’onda pilota. modificando persino il Dna. Più il pensiero è coerente e non disturbato da contro-intenzioni e tentennamenti e più efficacemente collasserà la funzione d’onda.

I PREDONI SOCIALI APPARTENGONO ALL’ERA DEI NUOVI BARBARI

Seguire i precetti morali non significa diventare un cittadino modello che paga tasse ingiuste e si genuflette alla corruzione imperante dei legislatori, dei media e persino delle forze dell’ordine. Semmai è vero il contrario.

Se in una società ci fossero sufficienti individui che seguono un proprio codice di condotta, l’effetto sarebbe che le leggi si ridurrebbero, le tasse diminuirebbero e la libertà rifiorirebbe, mentre la struttura piramidale del potere si sgonfierebbe.

Più uomini e donne seguiranno il Bushido (in giapponese la Via del Guerriero, con tanto di disciplina militare, di norme morali e concetti propri dello Zen) e più il parassitismo umano si troverà nel vortice della estinzione, per cui classi di predoni sociali come politici, banchieri, giornalisti asserviti, medici collusi, militari e religiosi di professione diventeranno solo un lontano ricordo di un’era di barbarie.

UNA VENTINA DI LINEE GUIDA

Il testo Zenix si conclude con una ventina di linee guida, un codice etico, un galateo comportamentale che vale la pena di sintetizzare:

  1. Niente pensieri controproducenti
  2. Niente rimarginare sui torti subiti, su vendette e rese dei conti
  3. Non rubare cose e idee e non prendersi meriti che non ci appartengono
  4. Non mentire allo scopo di ottenere vantaggi personali
  5. Dare sempre il meglio di sé come fosse l’ultima cosa che stiamo facendo
  6. Il buon esempio è l’unico vero testamento che lasciamo dietro di noi
  7. Valorizzare il nostro tempo dedicandolo soprattutto alla nostra crescita interiore, divertendoci e svagandoci in questo più che in tutto il resto
  8. Economizzare le nostre parole all’essenziale
  9. Ridurre al minimo rumori e gesti, visto che il silenzio e le giuste movenze portano all’espansione della mente
  10. Non sprecare energie nel desiderio morboso di possedere cose, titoli e persone
  11. Non cercare il superfluo per farne scimmiesca ostentazione
  12. Amare la conoscenza e i suoi veicoli ma non attaccarsi emozionalmente ad essi
  13. Essere giusti nella condivisione e non sottrarre nulla agli altri
  14. Non usare il proprio livello mentale per sedurre o farsi sedurre, ma solo per ripristinare il nostro sé originale
  15. Essere generosi nell’elargire amore e aiuto, visto che l’energia emessa non sarà dispersa ma moltiplicata
  16. Dopo il nostro passaggio ci deve essere più ordine e maggiore consapevolezza
  17. Non odiare i nostri tiranni ma togliere il pensiero da loro finché scompariranno dalla nostra realtà automaticamente
  18. Rispettare il nostro prossimo ed essere gentili con tutti, anche con noi stessi
  19. Il successo nel conoscere se stessi comporta amore universale e influenza tutte le cause degne di essere appoggiate
  20. Non farsi rubare i sogni da nessuno, essendo essi il destino che mettiamo nel nostro futuro.

MANCA SOLO LA GIOCONDA

Alla fine, caro Frut, caro ragazzaccio terribile chiamato pomposamente Riccardo Tristano Tuis, questo Zenix che hai registrato e brevettato è troppo importante e intelligente per essere preso sottogamba o per essere lasciato tra le pagine della tua mastodontica e ficcante opera di ricerca.

Questo tuo Zenix ci piace così tanto che lo facciamo pure nostro. Prendilo pure come un sequestro. Non ci accreditiamo i meriti di averlo inventato, ma solo quello di averlo studiato e raffrontato a quel po’ di buono che già sappiamo. Meglio non soffermarsi troppo sugli autori e sui copiatori degli autori, quanto piuttosto sui contenuti, come tu stesso hai affermato.

Non sto scherzando, Leonardo da Gemona del Friuli, ti manca solo una tavolozza su cui dipingere una bella Gioconda dei nostri tempi, e avrai poco o niente da invidiare al tuo illustre predecessore nato a Vinci. Non mi resta che esserti enormemente grato per la tua opera di rottura e di ricostruzione dalle fondamenta.

Valdo Vaccaro

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