TOGLIAMOCI QUALCHE SASSOLINO DALLA SCARPA

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(dalla 6° lezione HSU del 22 Settembre 2019 a Imola)

RITROVARSI È SEMPRE PIACEVOLE

Intanto un saluto a tutti. Ben ritrovati. Tutti belli e in gran forma. Tutti carichi di sole e di mare, tutti straboccanti di vitamina D, tutti pieni di serotonina, tutti con eserciti di batteri super-ossigenati e super-nutriti di citrullina da cocomeri e meloni e cetrioli. Dovremmo beneficiare della lunga estate trascorsa e vivere in pieno rilassamento. Ma c’è sempre qualcosa che perturba un po’ le acque.

MEETING DEGLI IGIENISTI ITALIANI

Mi è stato inviato da Daniele Bricchi un invito al convegno dell’UCB e della Associazione Igienisti Italiani a Potenza Picena-Macerata per il 22 settembre che cade proprio oggi. Invito al quale non ho ancora risposto per cui lo faccio qui pubblicamente. Fin qui nulla di male. Grazie dell’invito. Ma se leggiamo il testo, qualcosa va chiarito.

TESTO DELL’INVITO

“Ciao Silvia, Fiorenza, Valdo. Ciao a tutti, vi mando il link del convegno annuale della associazione igienista italiana sperando di incontravi là. Anche partecipare ai convegni igienisti è utile per assimilare sempre più il metodo e la conoscenza. http://igienismo-igienenaturale.blogspot.com/2016/01/annuale-convegno-igienista-settembre.html

PS. Aggiungo una riflessione. L’associazione fondata da Michele Manca è la prima associazione igienista italiana sorta una cinquantina di anni fa, quella che ha reso disponile tutta la letteratura igienista, che da sempre organizza convegni annuali, che da sempre organizza soggiorni igienisti.

Non ho mai capito come mai Valdo e gli altri attorno non siano mai venuti. Avevo invitato Valdo tante volte, ma mi rispondeva sempre che era impegnato, che sarebbe venuto in futuro. Speriamo di vedervi. Ci troviamo anche per stare insieme. Chi vuole può fare una testimonianza. Chi vuole accordandosi con Michele Manca può proporsi per un intervento”. Ciao.
Daniele

NON HO ANCORA IL DONO DELLO SDOPPIAMENTO

Prima cosa mi spiace ma, anche volendo non ci posso essere dato che, pur essendo considerato un igienista (parolona ormai desueta e scomoda) non ho ancora il dono sovrannaturale dello sdoppiamento di persona. Il 22 settembre sto qui a Imola, sereno e felice di esserci. Macerata e dintorni li immagino posti bellissimi ancorché dilaniati dai recenti terremoti, ma sarà per un’altra volta.

Seconda cosa, Bricchi lo sento via mail un anno sì e un anno no, e non perde occasione per essere sfumatamene polemico nei miei riguardi. Essere pungenti o sgarbati per partito preso ha in sé qualcosa di tossico, qualcosa che è davvero estraneo ed incompatibile con un autentico spirito igienistico, dove ogni attenzione è rivolta all’equilibrio, alla buona armonia e alla salute propria e del prossimo.

Non voglio mettere in cattiva luce nessuno. Bricchi sarà sicuramente una magnifica persona in linea generale, ma in queste circostanze si è scordato del bon ton.

QUESTO È UN INVITO CON DELLE RIFLESSIONI IMPROPRIE

Quando si manda un invito, se è sincero e libero da dietrologie, non può diventare occasione per punzecchiare qualcuno a cui evidentemente non vai troppo a genio. Ricevo tutti i giorni testimonianze di affetto da ogni angolo del pianeta e, in questo senso mi ritengo privilegiato, viziato e coccolato.

So comunque distinguere e percepire un atto d’amore da una sottile provocazione. Non penso di essere suscettibile e permaloso da prendermela per delle inezie da quattro soldi, ma a certe malizie rispondo subito e poi non se ne parla più.

MASSIMO RISPETTO PER MICHELE MANCA

Intanto esprimo il massimo rispetto per Michele Manca contro il quale non ho nulla di nulla. Non mi permetto di contraddire il suo ottimo ruolo di divulgatore igienista italiano. L’ho apprezzato di persona in una conferenza presso la sede Abin di Bergamo, diversi anni fa.

Il fatto di snocciolare che l’Associazione Igienista sorta 50 anni fa come la prima, come quella che ha reso disponibile tutta la letteratura igienista, quella che da sempre organizza soggiorni igienisti, lo trovo auto-promozionale ed improprio. Mai mi sono sognato di dire cose simili. Non esiste il tempo per fare delle auto-celebrazioni.

L’IGIENISMO NON È UN POSSEDIMENTO CULTURALE DI QUALCUNO

La scienza igienistica è comunque un capitale di conoscenze che travalica le frontiere e riguarda il mondo intero. L’Igienismo è di tutti quelli che lo vogliono conoscere e praticare.

Paradossalmente appartiene persino a quelli che ne sono attualmente indegni e lo ignorano e magari lo criticano, senza nemmeno darsi la pena di conoscerlo a fondo per il loro stesso benessere.

Già il solo pensare di essere dei leader o dei simboli, o dei rappresentanti esclusivi dell’Igienismo sarebbe un atto di presunzione, di vanto ingiustificato, di arroganza e di superbia, tutte cose in contraddizione con il genuino spirito igienista.

Non mi pare che Michele Manca sia persona superba. Mi spiace che non sia mai venuto a Imola. Forse ci siamo dimenticati di invitarlo nelle giuste forme. Non sottovalutiamo nessuno né abbiamo dei pregiudizi nei suoi confronti.

PRATICO E DIVULGO SALUTE NATURALE E CONOSCENZA IGIENISTICA DA UNA VITA

Personalmente sono igienista-naturale dai primi anni ’50, pertanto da 70 anni, senza sbalzi, senza cadute e ricadute, senza crisi ideologiche e senza pentimenti.

Conduco da allora una vita da igienista, da naturalista e da sportivo, immerso il più possibile nella natura, e vivendo secondo natura. Ho sempre cercato di dare il buon esempio in famiglia, nel lavoro, nella società. Chi mi conosce da vicino lo sa e lo può confermare.

Per approfondire i temi della scuola sheltoniana sono andato direttamente in America negli anni ’90, dove ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere e familiarizzare con gente del calibro di Alec Burton, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Joel Fuhrman, Marilyn e Harvey Diamond (autori del celebre best seller Fit for Life) tutti allievi diretti di Shelton.

Questa esperienza mi ha sicuramente stimolato ed arricchito, ma non ho dovuto cambiare una virgola rispetto a quanto pensavo, credevo, praticavo in precedenza. Ho trovato soltanto delle piacevoli conferme. Nessuno me lo ha chiesto, nessuno mi ha sponsorizzato. Ho speso tanti soldi e tanto tempo di tasca mia. Ne valeva la pena. Un investimento di cui non mi sono pentito.

HO L’ANIMO SERENO

Gli igienisti, ammesso che esistano delle persone definibili e classificabili in questo modo, non sono dei santi e non sono degli eroi. Ognuno cerca di fare del suo meglio secondo le sue possibilità.

Pur avendo pubblicato negli ultimi anni oltre 8000 articoli e scritto una manciata di libri, pur essendo stato protagonista di oltre 200 conferenze in Italia e all’estero, e pur prestandomi da 4 anni alla HSU-Health Science University, centro di divulgazione, di ricerca e di lezioni condivise con gli studenti e con docenti fissi della HSU e con docenti ospiti di chiara fama, non sono affatto soddisfatto e pieno di me.

So di aver fatto tanto ma mai abbastanza. Si pensa sempre a quello che resta da fare, alle troppe cose che ancora non quadrano. Tuttavia la sera mi metto sempre a riposare con l’animo tranquillo di chi ha svolto il suo compito. Vivo alla giornata e ogni nuovo giorno è una buona occasione per mettersi alla prova e per mantenere alta la propria autostima.

ABBIAMO FATTO QUALCOSA DI BUONO, MA MAI ABBASTANZA

Occorre dire che gli obiettivi di rendere la gente più libera e autonoma, più vicina alla salute e alla natura, più svincolata dal dominio assoluto e incontrastato della medicina sintomatica di regime e dalle case farmaceutiche non sono stati per niente raggiunti.

Il potere medico-farmaceutico continua a imperare e giganteggiare e detta le sue regole con la solita arroganza, mentre noi continuiamo a raccogliere le briciole.

NON SONO IN CONCORRENZA CON NESSUNO MA SOLO CON ME STESSO

E mi ritrovo con la riflessione di Daniele Bricchi: Come mai Valdo non è mai venuto al Convegno Nazionale Igienisti di Michele Manca? Intanto vengo sempre invitato in settembre quando la mia agenda è già piena di impegni.

Si dà pure il caso che ho pure una famiglia a cui dover provvedere. Se poi dietro l’invito ci sono secondi intenti, o anche banali voglie di fare polemica, chiaro che non rispondo nemmeno.

Tengo a precisare che non sono in concorrenza con Michele Manca o con chiunque abbia delle valide iniziative simili alla mia in Italia o nel mondo. Non ci arroghiamo il merito di fare delle cose eccezionali e non intendiamo figurare come dei simboli di perfezione.

Smettiamola di vivere male e di guardarci in cagnesco. Smettiamola di sottintendere accuse prive di senso come la carente disponibilità, o l’atteggiarsi a personaggi preziosi.

MI STO ALIMENTANDO A REGOLA D’ARTE DA 70 ANNI, E MI VENGONO PURE A ROMPERE L’ANIMA

Voltiamo pure pagina per segnalare un’altra mediocre sgarbatezza e per invitare tutti ad essere più scherzosi e meno bacchettoni. Smettiamola di tenere gli occhi indagatori puntati a scrutare quello che uno mangia o beve.

Sul sito di persone che a torto o ragione ho sempre considerato amiche, come quello del dr Pietro Bisanti, qualcuno ha citato che io avrei gozzovigliato al ristorante dell’Olimpia, con tanto di caraffa di vino rosso sul mio tavolo, arrivando persino a dire che il mio viso non avrebbe conseguentemente un aspetto sano.

NON AVETE NULLA DI MEGLIO DA FARE?

Si rilassino pure e si mettano il cuore in pace questi detrattori da strapazzo. Sto marciando alla grande con la solita mia dieta scarna e sobria ma piacevole e libera oltre che innocente, basata sempre su frutta di stagione in mattinata, su tanta verdura cruda a pranzo e cena, seguita da un secondo piatto di cibo vegano leggermente cotto e a volte, di mezzo bicchiere di vino (forse due volte al mese e proprio all’Olimpia dove hanno un Sangiovese sfuso leggero e gradevole).

Mai sofferto di alcun problema e mai preso una pasticca di qualsiasi tipo. Stavo benissimo ieri, sto benissimo oggi e conto di stare benissimo anche domani e dopodomani.

Va a finire che la prossima volta mi farò portare non più una caraffa ma un bottiglione di rosso, pur continuando a centellinare mezzo bicchiere. Si può mai essere così malevoli e malpensanti? Sono uno che sostiene e pratica ad ogni stagione la cura dell’uva e non quella del vino. Spero che questo sia ben chiaro a tutti.

PASSIAMO A COSE PIÙ COSTRUTTIVE

E così mi sono pure tolto qualche sassolino dalla scarpa e posso concentrarmi su cose più serie, costruttive e divertenti. Chiuso l’argomento e passiamo all’ordine del giorno, dove è previsto che parli di trasformazioni chimiche nell’organismo, di ormoni, di enzimi, di stress ossidativo e soprattutto di omocisteina.

Valdo Vaccaro

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