Diete & Sistemi Nutrizionali

IGIENISMO SENZA DOGMI E PREGIUDIZI PER SBARAGLIARE LA SARCOIDOSI E TUTTO IL RESTO

LETTERA

DIFFICOLTÀ A SPIEGARE IL CONCETTO DEL MANGIARE SANO

Buona sera Valdo, grazie ancora per la tesina sull’ICE (sindrome irido-corneo-endoteliale). So che ha già avuto qualche effetto visto che la mia amica il giorno dopo mi ha detto “sto andando a comprare frutta e verdura”. Beh, meglio di niente direi. Ancora le persone non fanno distinzione tra non mangiare proteine animali e mangiare sano, cosa molto difficile specialmente se si mangia fuori al ristorante.

DIFFIDENZA DIFFUSA NEI RIGUARDI DELL’IGIENISMO

Con mio grande rammarico noto sempre tanta diffidenza quando parlo delle basi dell’igienismo. Infatti sinceramente tranne rari casi evito di dire alcunché perché tanto le persone hanno delle convinzioni molto ben radicate ed è dura a farle cambiare, che siano onnivore oppure vegetariane o vegane. Guai a dire poi che basta solo frutta ed un po’ di verdura per una alimentazione corretta.

LA GENTE CONTINUA A STAR MALE, SARCOIDOSI LUI E CARPOIDOSI ALLA MANO LEI

Oggi parlando con un amica che non sentivo da qualche mese alla mia domanda come state tu e tuo marito mi sono beccato un bel “Lui ha la sarcoidosi polmonare ed io ho la carpoidosi alla mano”. Insomma un bollettino poco felice. Le scrivo perché lei ha sempre il suo ascendente sulle persone e quindi preferisco riportare i suoi preziosi consigli che spesso vengono accettati più volentieri dei miei che non sono altro che nozioni imparate da lei negli anni.

QUALI I RIMEDI?

La carpoidosi è un artrosi giusto? Va bene rinforzare il corpo con succhi di cavoli e carote oppure bisogna aggiungere altro? Più frutta, più verdura, cos’altro? La mia amica mangia anche legumi e cereali integrali che avevo suggerito di togliere ma lei dice che ha bisogno di essi per saziarsi. Ora ci sono le mele per fortuna. Io per esempio, per saziarmi la sera dopo la verdura, mangio volentieri anche 4-5 mele. Ma io sono un mangione, dipendente dalla frutta, magari ne bastano un paio.

CURE NON RISOLUTIVE AL CORTISONE

Va bene così o le devo dire altro? Per la sarcoidosi la faccenda si complica un pochino. Mi ha detto che è un indebolimento del sistema immunitario. Le hanno fatto una cura al cortisone ma ovviamente non ha risolto niente. Inutile dire alla mia amica che io per il sistema immunitario, cerco di fare 2-3 cicli di digiuno di tre giorni all’anno, quello a secco poi da un anno a questa parte è il mio preferito, e lo sto facendo proprio in questi giorni, ma il suo tono al telefono è sembrato abbastanza scettico. Quando le ho detto, però, che l’avrei interpellata è stata ben felice della cosa. Se avesse tempo e voglia di darmi un suo parere le sarei grato come sempre. A presto.
Walter

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RISPOSTA

QUESTIONE DIETA E QUESTIONE IGIENISMO

Ciao Walter. Non esistono scuse sulla questione della dieta. E ancor meno su quella dell’igienismo. Non è questione di chiamarsi con un nome o con una etichetta. Noi non facciamo altro che insegnare una alimentazione compatibile con le esigenze del corpo umano, divertente, sostenibile, cioè facile da applicare e da mantenere sia in casa che al ristorante. Un alimentazione semplice, sobria e digeribile. Che altro si vuole?

COL VEGETO-CRUDISMO TENDENZIALE NON CI SONO SACRIFICI E RINUNCE MA AL CONTRARIO ALLARGAMENTO DELLE OPZIONI ALIMENTARI

Il sistema prescelto è quello della dieta vegeto-crudista tendenziale, dove ognuno ha modo di fare le sue scelte più o meno rigorose, ma sempre incentrate sui cibi naturali e su cibi conformi ai propri gusti e alle proprie esigenze. Non portiamo avanti teorie sacrificali e rinunciatarie. Si tratta primariamente di rinunciare a carni, a zucchero e dolcificanti vari, a sale in eccesso, alle bevande stimolanti, ai cibi e alle bevande spazzatura di ogni genere.

MANGIARE VITALE, ANTEPONENDO AI CIBI PRINCIPALI UNA TERRINA DI VERDURE CRUDE, NON HA NULLA DI FASTIDIOSO O DI SCONVENIENTE

Non insegno certo alla gente a mangiare 4-5 mele, quando c’è abbondanza di fichi, di uva, di susine, di meloni, di pesche, di mirtilli, di fichi d’India e di anguria, di banane ed ananas e persino papaia. E poi non mancano pomodori, melanzane, cetrioli, zucchine, radicchi di ogni tipo, lattuga, carciofi, finocchi, rape, cavoli, cavolini, cavolfiori, ravanelli, patate, patate dolci, topinambur, zucche, riso e altri cereali, legumi tipo i fagiolini e i lupini, noci, pinoli, castagne, funghi. Ammessi pane, pasta, pizza, gnocchi, minestrine di verdure, entro certi limiti. Se le verdure crude sono dure da masticare con cura e con lentezza, c’è anche l’estrattore e la centrifuga. Pertanto niente scuse.

SMETTIAMOLA DI LAMENTARCI, SMETTIAMOLA DI AZZANNARE CADAVERI E POI DI VERSARE LACRIME DI COCCODRILLO

Il problema sta tutto nel dirsi con chiarezza se si è disposti a mettersi in discussione e a cambiare, o se invece si preferisce restare inchiodati alle vecchie abitudini. Non ci sono scuse e non ci sono alibi. La parola igienismo continua ad essere oggetto di critica o addirittura di avversione in alcuni casi, ma la cosa è totalmente assurda ed ingiustificata. Chi muove queste critiche dimostra di essere in malafede oppure di non aver capito niente né di noi, né di me personalmente, né della forza scientifica e spirituale della cultura igienistica che va appresa, studiata ed incorporata come l’unica vera alternativa all’oceano di falsità, menzogne, violenze, oscurantismi e nefandezze che caratterizzano la nostra precaria e niente affatto invidiabile epoca storica odierna.

LE ETICHETTE ESTERIORI NON FANNO PER ME

Se uno mi definisce come igienista o come vegano o vegetariano o altro, mi sento a disagio, lo trovo sviante e riduttivo. Non amo questo tipo di etichette, come non amo le esteriorità banali e inutili, come non amo i tatuaggi. Sono una persona essenziale, sobria e priva di orpelli. Cerco sempre di fare scelte positive, coerenti, compatibili, prive di controindicazioni e di conflitti nella misura del possibile. Questo non mi impedisce di avere un ottimo concetto della Scienza Igienistica quando si parla di salute.

VIVIAMO IN UN PIANETA DEVASTATO DAL PENSIERO UNICO, DAL PREGIUDIZIO E DALL’IGNORANZA

Mettiamoci bene in testa che il mondo in cui viviamo è estremamente malato nel fisico, nel cuore e nella mente. La terra si è trasformata da pianeta fantastico e privilegiato, da Eden delle prospettive e delle opportunità, in luogo di ignoranza spacciata per scienza, di decadenza spacciata per progresso, di dittatura spacciata per libertà. Siamo caduti dall’oggi al domani in una situazione non solo di disordine sociale, politico ed economico, ma anche in una imprevista ed immensa palude di fango colloso che ci impedisce di pensare, di riflettere, di ragionare, di distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto, il genuino dal manipolato.

LA NATURAL HYGIENE NON È UN DIFETTO O UNA LIMITAZIONE, MA UN FIORE ALL’OCCHIELLO

L’igienismo, o meglio la Health Science o Scienza della Salute che noi difendiamo e pratichiamo, non è di certo una mania, un difetto, una appartenenza limitante a qualcosa e a qualcuno, e con questo rispondo indirettamente a certi commenti incredibilmente inadeguati e carichi di pregiudizio e di banalità, come quelli di un certo Arvo che mi onora regolarmente delle sue attenzioni come un segugio e un tallonatore. Lo ringrazio per le sue critiche. Non gli vado a genio perché direi da anni le stesse cose, quasi come fossi condizionato o limitato o addirittura bacato dalle mie scelte igienistiche.

  • Pietro Bisanti

    Niente da fare, non riesce a passare il concetto, sacrosanto, che VEGETALE NON E’ UGUALE A SANO A PRIORI. Ogni giorno assisto alla disfatta della salute dei cosiddetti vegani che eliminano le proteine animali per poi ammazzarsi di cereali e legumi. Non ho alcun timore di affermare che se la carne non provenisse dall’uccisione di un animale, la mangerei più volentieri di un piatto di pasta, non certo per il sapore ma convinto che farebbe molto meno male. La carne non è certo un cibo per l’uomo ma i cereali sono ancora anni luce più lontani dall’esserlo. Se non ci si sposta con rigore verso un’alimentazione crudista, ad alti livelli di frutta e bassi livelli di grasso si continuerà a fare il vegano, sì, ma sotto tre metri di terra. http://WWW.PIETROBISANTI.BLOGSPOT.IT

    • paolo bianchi

      Sig.Pietro… vorrei fare una domanda seria e senza provocazione alcuna…Se trovasse sulla sua strada un corpo di un animale che è stato abbandonato dal suo spirito vitale in totale salute…solo perché è arrivato il suo momento di vita per affrontare quel “passaggio”…lei lo prenderebbe come un dono e lo cucinerebbe rendendolo un cibo adeguato al suo gusto? Grazie.

      • the_zoo

        Chiedo scusa se rispondo io, ma mi trovavo già qui…se affamato, affianco alla strada dove si trova l’animale, c’è un campo coltivato di grano, ti avvicini e ne divori i durissimi i chicchi come farebbe un uccello, oppure percorreresti qualche km verso un prato con piante da frutta?
        Così come la carne cruda non fa per noi, non ci attira ma non è detto che faccia più danni di cereali e legumi, anzi penso il contrario.

        In ogni caso:
        “Se da un solo cibo non puoi tirarci fuori un pasto completo, significa che non è il cibo principale per l’uomo”

        • paolo bianchi

          Quale è il cibo principale per l’uomo..?🙂

          • the_zoo

            Frutta dolce (secondo me)

  • Devis

    Beh, se è veramente così, andrebbero rivalutati in senso peggiorativo certi studi che in ambito vegano vengono solitamente presi come autorevoli riferimenti in difesa delle proprie tesi. Mi riferisco per esempio al The China Study di Campbell.