MAGIE DEL GLUTATIONE E DEL RESVERATROLO IN GRAVIDANZA E NON SOLO

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LETTERA 1

Ciao Valdo. Grazie innanzitutto di esistere e grazie per condividere tramite i tuoi scritti la tua conoscenza e il tuo modo diretto di dire le cose che è spettacolare!!! Io e mio marito seguiamo una alimentazione vegan tendenzialmente crudista da circa 2 anni e mezzo. Non mangio pastrocchi come seitan o tofu o cose macrobiotiche o robe strane.

Ci riforniamo praticamente dai contadini vicino a casa nostra e mangiamo secondo la stagione, frutta e verdura (pochi legumi e cereali, quasi niente una o due volte al mese). No sale. Olio non del supermercato ma da oleificio di Coriano. Tanti semi. No farmaci, no integratori, no omeopatia, no multinazionali, no tutto. Vado al supermercato a comprare solo la carta igienica.

Devo essere sincera, ho una signora che ama le galline a fianco a casa e sono le sue bambine, non le uccide e le lascia mangiare ruspanti. Non a caso fanno sempre tante uova anche d’inverno. Ecco, da quando sono incinta qualche ovetto me lo magno. Anche perché è tanto buono! Il tutto associato ad un bel percorso di consapevolezza interiore e lavoro continuo di ascolto e ricerca dell’equilibrio sul nostro Sé biologico e sul nostro Sé Divino.

Ora sono al 7° mese e ho fatto le analisi due settimane fa, ritrovandomi a quota 8 con la ferritina! Ma io sto benissimo! L’ostetrica mi ha ovviamente allertata, anche se ha sempre appoggiato tutto finora (inclusa la mia astensione da tutti i tipi di integratori tipo vitamina B12 e acido folico, inclusa l’astensione da esami strani). Sono sempre stata tranquilla sapendo ascoltare il mio corpo, ma ora mi ritrovo con un pelo di ansia per questo ferro.

Devo dire però che, quando ho fatto le analisi, ero carente di cibo a foglia verde perchè con la stagione passata i contadini stavano in ritardo con frutta e verdura. Infatti c’erano solo le mele fuori stagione, e mi accontentavo di comprare cipolle, patate, insalata, carote.

Da un paio di settimane è ripartito tutto in campagna ed ora il mio frigo è sempreverde. Ho aggiunto semi di zucca. Tra 10 giorni vado a rifare le analisi e se la ferritina è ancora bassa mi prescirverà il ferro (che io ovviamente non prenderò). Ma vorrei fare questa scelta in tranquillità assoluta e quindi ho deciso di scriverti perchè so che leggendoti mi saprari tranquillizzare e consigliare al meglio.

Dimenticavo. Vado al mare o in piscina tutti i giorni. Sono sempre attiva e sto da dio. Assolutamente niente capogiri o cose varie. Mai gambe gonfie. Solo negli ultimi 10 giorni dolori muscolari la sera alle gambe. Non crampi, ma la sensazione che qualcuno ti stringa il muscolo! Non ho i pestoni e ancora sposto i mobili in casa. Questo mi pare un dato molto indicativo.

Un altro quesito, nel caso nel tampone mi fosse trovato lo streptococco-B e quindi volessero farmi la flebo di antibiotici (vade retro satana) durante il parto, tu cosa dici? È veramente così pericoloso per il feto questo piccolo batterio? No, perché se vive lì io credo che un motivo ci sarà! Help! In ogni caso potrei fare lavande vaginali con qualche erba prima del tampone per fare allontanare questo streptococchino? Consigli? Un abbraccio e spero in una tua risposta. Con rispetto, stima e amore!
Serena da Cervia e Gemma da Dimensione Utero

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LETTERA 2

Salve, l’ho contattata qualche mese fa per questioni di alimentazione in gravidanza e mi ha dato delle ottime delucidazioni in merito all’acido folico. Ora però l’ordine medico continua a fare pressing su mia moglie per quanto riguarda l’integrazione di alcuni elementi chimici attraverso gli integratori artificiali (evitando a tutti i costi di parlare di integrazione attraverso l’alimentazione e la giusta combinazione dei cibi, forse perché il ginecologo non ne sa un bel niente!)

Ebbene, oltre ad aver rifiutato l’acido folico e tutto il resto abbiamo curato anche gli abbinamenti alimentari. Succo di limone o pompelmo appena svegli, mandorle o semi di zucca a metà mattinata, insalata a pranzo. Ci ritroviamo però con l’emoglobina che negli ultimi 3 mesi è scesa da 9 a 7,8, tant’è che il dottore del laboratorio analisi ha anche messo l’appunto di contattare il ginecologo.

Capisco che mia moglie sia preoccupata, ma mi sembra un’assurdità che per stare bene dobbiamo per forza prendere le pilloline magiche! Vorrei un parere da una persona (lei in questo caso) che sia estraneo alla scienza medica assurda che ci ritroviamo. La ringrazio anticipatamente, già penso alla guerra col ginecologo il prossimo martedì! Saluti.

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RISPOSTA

Ciao Serena e Gemma. Sapete come la penso. Ed è che il vero pericolo non sono tanto gli streptococchi quanto i pediatro-cocchi e medico-cocchi. Per il ferro, quando abbiamo un fegato funzionante non ci sono problemi. Tiene sempre in serbo una riserva vitale di ferro. Non basta poi il ferro, ma ci vuole pure il rame, sia per la legge del minimo che per la funzione basilare che il rame ha nella produzione di emoglobina e di collagene. E ci vogliono pure tracce di manganese e di cobalto, sempre per la legge del minimo di von Liebig.

15 PUNTI PER EVITARE LA CARENZA DI FERRO

Il cuore manipola 10 kg di ferro al giorno, anche se in tutto il corpo abbiamo in tutto 3,5-4,5 grammi di ferro, quasi tutti contenuti nel sangue. La milza fa da centrale elettrica di ricaricamento. Non si va in carenza carenza di ferro a condizione che:

  1. Ci teniamo in buona salute
  2. Respiriamo ritmato e lento
  3. Mangiamo crudo
  4. C’è nella dieta abbondanza di vitamina-C e di vitamina-E (frutta-verdura)
  5. C’è vitamina B2 (peperoncino, mandorle, tarassaco, sesamo, pinoli, funghi, broccoli, cavoli, zenzero, menta, salvia, nocciole, avena)
  6. C’è cistina anti-anemica (cereali integrali, lupini, germe di grano)
  7. C’è glutatione
  8. Non tocchiamo caffè, the, redbull, cole, bibite e alcolici (tutti inibitori della ferro-assimilazione, con assomilazione decapitata al 75%)
  9. Non prendiamo integratori di ferro inorganico che diventano facilmente immunosoppressivi e velenosi
  10. Non fumiamo (il fumo dissipa la vitamina-C)
  11. Non prendiamo aspirine e simil-aspirine (farmaci antitetici al ferro)
  12. Non prendiamo tranquillanti e analgesici (compromettono l’assimilazione)
  13. Non prendiamo sale e prodotti salati tipo grana e prosciutti (nel corpo formano acido carbonico distruttivo del ferro)
  14. Non assumiamo zucchero raffinato e dolciumi che lo nascondono (prelevatori di ferro)
  15. Non cuociamo troppo le nostre verdure trasformando il ferro organicato in ferro inorganico e non filtrabile dai glomeruli renali, possiamo andare tranquilli.

Il problema del ferro non sta nel metter dentro più ferritina, quanto nel costruire giorno per giorno la propria salute con una alimentazione vegana o almeno vegetariana, con una percentuale di crudo sul 70% (Leggi il mio Vitto Valdiano per saperne di più). Col vegan-crudismo, il ferro non si deve monitorare e tanto meno rincorrere in quanto arriva automaticamente nei punti giusti e nella forma giusta. Il vegan-crudismo è da sempre garanzia di non-carenza.

PROPRIETÀ DEL GLUTATIONE

Glutatione (L-Glutatione) è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo, un vero e proprio disattivatore di radicali liberi. Trattasi di un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell’esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo ossidativo, che determina la mancata eliminazione e quindi lo stoccaggio nell’organismo di sostanze tossiche, con l’aggiunta di ioni+, scompensando i giusti rapporti fra ioni positivi e negativi.

Il glutatione è un tripeptide, composto naturale formato dall’unione di alcuni amminoacidi, ed è formato da Cisteina, Acido glutammico e Glicina. Si trova in tutte le cellule degli esseri viventi. Sua principale funzione è fungere da donatore di elettroni negativi nella reazione catalizzata dalla Glutatione Perossidasi. Questa reazione svolge un ruolo preminente nell’eliminazione delle tossine ed in particolar modo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno, carico di ioni positivi), estremamente tossica per le cellule e onnipresente nel caso di malattie medie e gravi. La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall’organismo per ricavarne Cisteina.

L’organismo umano si difende dalla formazione dei radicali liberi attraverso il Glutatione. Esso partecipa direttamente alla neutralizzazione dei radicali liberi, dei composti reattivi dell’ossigeno, e mantiene gli antiossidanti interni, come la vitamina C ed E, nella loro forma ridotta, cioè attiva.
Inoltre, attraverso il processo di coniugazione diretta, detossifica molti xenobiotici, sostanze chimiche estranee al nostro sistema biologico.

La categoria degli xenobiotici include i farmaci, vaccini, i contaminanti ambientali, gli agenti cancerogeni, gli insetticidi, ma anche composti di origine naturale e composti che si originano per l’aggiunta di additivi chimici o in seguito alla cottura dei cibi. In rapporto alla loro natura e concentrazione, gli xenobiotici possono determinare effetti nocivi sull’uomo, sull’animale o in generale sugli ecosistemi.

Il Glutatione è un componente essenziale del sistema di risposta immunitario. A livello cellulare è sintetizzato a partire dal glutammato, dalla glicina e dalla cisteina. La Cisteina è il donatore del gruppo tiolico (-SH), responsabile dell’attività biologica del Glutatione. Il Gruppo tiolico SH deve essere continuamente integrato per aiutare l’organismo ad eliminare gli eventuali carcinogeni con alimenti ricchi di solfo chelato, tipo aglio, cipolla, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavoli, frutta abbondante.

La Cisteina, come aminoacido libero, presenta un certo grado di tossicità. L’organismo assume la Cisteina come cistina, una molecola costituita da due cisteine legate tra loro da un ponte di solfuro, oppure come Acetilcisteina. L’Acetilcisteina nell’organismo libera la Cisteina, che va a costituire il Glutatione.

FUNZIONI CHELANTI E DETOSSIFICANTI

Il Glutatione è un potente scudo per la difesa della salute. Protegge da radicali liberi, radiazioni, chemioterapia, raggi X, ed ha inoltre una grande capacità disintossicante. Grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un’altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio, li trasporta via eliminandoli dal corpo. Il Glutatione insieme con il selenio, forma l’enzima Glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.

IMPEDISCE L’OSSIDAZIONE DEL FERRO NELL’EMOGLOBINA

L’ipossia è una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno nell’intero corpo (ipossia generalizzata) o in una sua regione (ipossia tissutale). Nel caso in cui il ferro viene ossidato diventando da ferrico a ferroso, il sangue non è più in grado di trasportare ossigeno, causando ipossia e morte. Il Glutatione è in grado di invertire questo processo di alterazione, riportando il ferro nel suo stato ferrico, rendendo il sangue di nuovo capace di trasportare l’ossigeno indispensabile per la respirazione cellulare.

EFFETTI ANTITUMORALI ED EPATO-PROTETTIVI

Il Glutatione è quasi sconosciuto alla medicina ufficiale. Per lo meno non viene utilizzato per le sue ottime proprietà. In studi fatti sugli animali è stata dimostrata la sua efficienza anti-tumorale. Il Glutatione aiuta il nostro fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall’eccessivo consumo di alcool. È più efficace della vitamina C nel migliorare l’utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, i nitrati, i clorati, l’anilina, i derivati del benzolo e quelli del toluolo.

Questi elementi danneggiano l’organismo con un meccanismo insidioso. Producono, come detto poco fa, un’ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe2+) nella forma ferrosa (Fe3+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l’ossigeno, causando inoltre un’aumento della metaemoglobina (dal 1/2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%). Il processo di compromissione dell’emoglobina porta ad una sindrome ipossica che causa la morte di tutte le cellule per asfissia, compresi i linfociti T4 (vedi sindromi da immunodeficienza, etichettate Aids dal Monattismo Internazionale).

STOP AI RADICALI DERIVANTI DALLA PEROSSIDAZIONE DEI LIPIDI

Inoltre, il Glutatione migliora l’utilizzo degli aminoacidi cisteina e cistina. Inibisce in tutto o in parte i dannosi effetti collaterali dovuti ad un’esposizione ad alte dosi di radiazioni, chemioterapia e raggi X. Dobbiamo sottolineare pure il suo ruolo anti-invecchiamento, reso possibile dalla eliminazione dei radicali liberi che si formano dalla perossidazione dei lipidi. Tale perossidazione causa la rottura di certe membrane e ha un impatto negativo su DNA ed RNA, determinando distorsioni cellulari e disfunzioni biochimiche.

RINGIOVANITORE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO

Il Glutatione impedisce inoltre che i radicali liberi si leghino alle proteine fibrose del corpo, evitando così l’indurimento e il restringimento del collagene (e quindi rughe, mancanza di elasticità nelle arterie). Per questo motivo il Glutatione mantiene sano e “giovane” il sistema circolatorio. Quanto al sistema immunitario, il Glutatione è strettamente legato all’attività fagocitica di specifiche cellule polmonari. Protegge dagli eventuali effetti dannosi del fumo, insieme ad altri antiossidanti come vitamina C, E, Selenio, Beta Carotene e Cisteina. Neutralizza infine i grassi pericolosi (University of Louisiana) e aiuta il fegato a depurarsi dagli eccessi di alcol.

ALIMENTI RICCHI DI GLUTATIONE

Numerosi alimenti sono ricchi di Glutatione, tra i quali arance, avocado, carote, cocomeri, fragole, patate, pesche, portulaca, spinaci. Purtroppo durante il processo di riscaldamento e cottura degli alimenti, il Glutatione viene completamente distrutto. Ecco ancora l’importanza del vegan-crudismo!
La debolezza del sistema immunitario e lo stress cellulare ossidante, sono le due principali cause di numerose affezioni legate all’invecchiamento. La Papaina e il Glutatione costituiscono due risposte fondamentali.

C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. Lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli di Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti dove esso riveste particolare importanza. L’integrazione con Glutatione per via orale pone svariate difficoltà, come tutte le integrazioni sintetiche del resto. Per potenziare l’attività antiossidante del glutatione è utile associarlo a Selenio, Vitamina PP, Vitamina B2 e Vitamina E, sempre in forma naturale.

LE SCOPERTE ECCEZIONALI DEL DR CAVALIERI

Si chiamano resveratrolo e N-acetilcisteina (NAC) le due sostanze che possono prevenire l’insorgenza di diverse forme di cancro. Lo ha scoperto il professor Ercole Cavalieri, ricercatore di fama internazionale, originario di Campagnola, dove ha famigliari e amici, ma che vive in Usa dal 1968. Cavalieri ha condotto le sue ricerche all’University of Nebraska Medical Center, dove lavora dal 1971.

INTERVISTA AL RICERCATORE ITALIANO

Professor Cavalieri, le sue ricerche hanno portato alla conclusione che i tumori più diffusi (al seno, alla prostata, il linfoma non-Hodgkin) sono innescati da un’alterazione del metabolismo degli estrogeni. Può spiegarci oggi come funziona questo meccanismo perverso? Il corpo umano ha tantissime molecole e macromolecole, come il Dna (la catena genetica contenuta in ogni cellula), Rna e le proteine. Dal punto di vista chimico moltissime molecole sono alifatiche ed eteroaromatiche. Invece sono soltanto due le molecole aromatiche che al loro interno contengono un anello benzenico. Si tratta degli ormoni estrogeni e della dopammina, un neurotrasmettitore molto importante per il funzionamento del nostro cervello.

ESTROGENI SUPER-OSSIDATI PRODUCONO I CATECOLI-CHINONI, GENERATORI DI CANCRO

Io e la dottoressa Eleanor Rogan, che collabora con me da 35 anni, abbiamo scoperto che gli estrogeni, molto utili all’organismo, possono diventare cangerogeni se perdono il bilanciamento nel loro metabolismo. In questo caso il metabolismo va verso un’ossidazione più spinta (stress ossidativo) e produce dei metaboliti chiamati catecoli-chinoni degli estrogeni in quantità abbondante. Quando se ne formano troppi, questi catecoli-chinoni reagiscono con il nostro Dna e c’è la possibilità che inneschino il meccanismo del cancro. I tumori più diffusi nascono così. Dopo decenni di ricerche condotte da me e dalla Eleanor Rogan, oggi ne abbiamo la certezza scientifica.

I CHINONI DEGLI ESTROGENI REAGISCONO CON GUANINA E ADENINA NEL DNA

Solo alcuni tumori? Molti tumori. Il cancro al seno, alla prostata, il linfoma non-Hodgkin e altri ancora. Non è ancora dimostrato invece, che questo meccanismo sia alla base di tutti i tipi di tumori. Gli studi sono ancora in corso. Come siete arrivati a queste conclusioni? Le nostre analisi in vitro hanno dimostrato che i chinoni degli estrogeni reagiscono con specifiche posizioni di due basi del nostro Dna, la guanina e l’adenina. Poi abbiamo visto ripetutamente che nelle donne a rischio di cancro al seno la quantità di questi addotti, cioè dei legami fra i metaboliti degli estrogeni e le basi del Dna, aumenta in modo impressionante.

L’ADENINA CREA UN BUCO NELLA CATENA DEL DNA

E cosa succede? Quando questi addotti si formano, si staccano dal Dna. La base legata chimicamente col metabolita salta fuori e lascia nel Dna un buco che si chiama sito apurinico. Il problema si verifica soprattutto con l’adenina, che salta fuori istantaneamente dalla catena del Dna. Il corpo umano attiva all’istante i meccanismi di riparazione del Dna dove si è creato il buco, ma nel corso dei lavori possono avvenire degli errori, proprio come succede in qualsiasi produzione di serie.

IL METABOLISMO DEGLI ESTROGENI È MOLTO SQUILIBRATO

Il più delle volte questi errori non hanno conseguenze, sono ”silenti“, ma una piccola parte può provocare mutazioni e quindi attivare il meccanismo del cancro. Tenga conto che in certi momenti, quando il metabolismo degli estrogeni è squilibrato, avvengono milioni e milioni di riparazioni al secondo. Di conseguenza per ridurre le riparazioni bisogna ridurre gli addotti. È questa la prima tappa del cancro su cui bisogna intervenire con la prevenzione. E se si blocca la prima tappa, è ovvio che non ci saranno neppure le successive. È un concetto base di cui siamo certi, senza ombra di dubbio.

N-ACETILCISTEINA NAC E RESVERATROLO, DUE SOSTANZE ECCEZIONALI PER LA PREVENZIONE

Lei ha già parlato dell’efficacia di due sostanze preventive, la N-acetilcisteina e il resveratrolo. Ci può spiegare come funzionano? I fattori ambientali, gli stili di vita, l’inquinamento, l’età stessa dell’individuo possono accelerare lo sbilanciamento del metabolismo degli estrogeni. E confermo che abbiamo trovato due antiossidanti favolosi, direi magici, capaci di prevenire lo stress da ossidazione.
Oggi tutti parlano di antiossidanti, ma nessuno è consapevole dei loro veri effetti. Noi invece sappiamo esattamente in quale modo agiscono sugli estrogeni.

OGNI CELLULA DEL NOSTRO CORPO CONTINE IL GLUTATIONE, ANTIOSSIDANTE NATURALE CHE PROTEGGE DALL’OSSIDAZIONE

Il glutatione è il prodotto acetilato di un aminoacido che si chiama cisteina. È uno dei venti aminoacidi che troviamo nelle proteine di tutti gli esseri viventi. Per essere più chiari, quando mangiamo, le proteine vanno a scindersi in aminoacidi. La Natura è veramente straordinaria. Ogni cellula del nostro corpo contiene un antiossidante naturale che si chiama glutatione, importantissimo perchè la protegge dall’ossidazione. Se la cellula fosse di ferro, potremmo dire che il glutatione è un antiruggine naturale molto potente. Questa molecola è formata da tre amminoacidi che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina.

IL GLUTATIONE È L’ANTIRUGGINE DELLE CELLULE

Ora, nella nostra alimentazione, in qualunque cibo, troviamo sempre in abbondanza glicina e acido glutammico. Invece la cisteina si trova in maniera più selettiva, e anche con abitudini alimentari molto sane e controllate rischiamo di non averne a sufficienza nel nostro organismo. Inoltre si ossida molto rapidamente. Ma senza cisteina non si può formare il glutatione, cioè l’antiruggine delle cellule. Questo è il punto. Di conseguenza, bisogna assumere N-acetilcisteina NAC per essere sicuri che le nostre cellule siano sempre piene di glutatione.

LA N-ACETILCISTEINA NAC RISULTA FONDAMENTALE

E non è soltanto questa la ragione. La N-acetilcisteina NAC reagisce direttamente con i chinoni degli estrogeni, che di conseguenza non si legano più alle basi del Dna e non provocano i danni di cui abbiamo parlato, danni legati all’origine dei tumori più diffusi. Infine anche il glutatione interagisce direttamente con i chinoni. L’effetto della N-acetilcisteina è duplice. Da un lato sintetizza il glutatione per la protezione ossidativa delle cellule, dall’altro può interagire direttamente con i chinoni. Infine è capace di ridurre i semichinoni, altro prodotto dell’ossidazione degli estrogeni, evitando che si trasformino in chinoni dannosi.

ATTIVAZIONE DEL CHINONE-REDUTTASI

E il resveratrolo? Oltre a ridurre i semichinoni come la N-acetilcisteina, il resveratrolo fa due cose meravigliose. La prima è la capacità di indurre un enzima protettivo della cellula che si chiama chinone-reduttasi ed è importantissimo. Per fare un esempio, la ragione per cui si raccomanda di mangiare cavoli e broccoli è che questi ortaggi hanno composti che attivano l’enzima chinone-reduttasi. Il secondo effetto è la capacità di tenere sotto controllo la formazione dell’enzima citocromo 1B1.

INIBIZIONE DEL CATECOLO IN ECCESSO

Cosa vuole dire? Provo a spiegarmi nel modo più semplice possibile. Il citocromo 1B1 è ultraimportante per il nostro organismo, in particolare per la formazione del 4-catecolo, ma se agisce con troppa intensità, over-express, diventa disastroso e può generare un chinone dannoso, che si chiama 3-4-catecolchinone ed è l’agente che contribuisce per il 97% all’attivazione del meccanismo cancerogenico. Il resveratrolo è capace di modulare il citocromo 1B1 in modo che produca quantità di catecolo, ma senza degenerare.

DOVREMMO AGGIUNGERE RESVERATROLO E N-ACETILCISTEINA NAC NEI CEREALI E NELLO YOGURT

Esistono altre sostanze magiche come queste? Sì, ce ne sono altre ma è troppo presto per parlarne. Le ricerche sono in corso. Comunque resveratrolo e N-acetilcisteina NAC coprono tutte le possibilità della prevenzione. Dovremmo metterli nei cereali e nello yogurt, come succede per le vitamine. E col tempo succederà, ne sono convinto. Però per assumere una quantità sufficiente di resveratrolo bisogna prendere le pastiglie.

IL RESVERATROLO STA NELL’UVA E NEL VINO, MA IN QUANTITÀ INSUFFICIENTI

Perchè? Il resveratrolo è presente negli acini dell’uva e in alcune piante. Una bottiglia di vino rosso ne contiene al massimo 5-12 milligrammi mentre il fabbisogno giornaliero è di 250-300 milligrammi al giorno, vale a dire due pastiglie con almeno 125 milligrammi di resveratrolo per una prevenzione efficace. Inoltre bisogna produrlo sinteticamente, altrimenti sarebbe necessaria una quantità enorme di uva. Inoltre quello sintetico è purissimo, al 98%.

NESSUNA CONTROINDICAZIONE SECONDO CAVALIERI

Per la N-acetilcisteina, un’alimentazione sana potrebbe assicurarne una quantità sufficiente all’organismo, ma se non vi è questa certezza è meglio assumerla per bocca. E le controindicazioni? Non ce ne sono. Resveratrolo e NAC diventano tossici solo con quantità enormi, ma la dose consigliata da noi è piccola. È difficile produrre il resveratrolo sintetico? No, è facilissimo. In Italia non è ancora molto popolare, inoltre gli integratori in commercio ne contengono per lo più una quantità marginale, assolutamente insufficiente. Però qualcosa si muove, la gente comincia a chiederlo nelle farmacie. E devo dire che dopo la vostra intervista ho ricevuto una grande quantità di richieste.

OTTIMI PRODOTTI PER PREVENIRE E NON PER CURARE IL CANCRO E LE MALATTIE DEL CERVELLO

Mi interpellano molte persone che purtroppo hanno un congiunto malato di cancro. Colgo l’occasione per ripetere che resveratrolo e N-acetilcisteina hanno un’efficacia scientificamente accertata per la prevenzione, non per la cura dei tumori. Al massimo potrebbero rallentare la malattia, però non guariscono il cancro conclamato. È la prevenzione la vera cura del cancro. Mi sento di aggiungere, invece, che possono prevenire anche le malattie degenerative del cervello, tipo il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e la SLA.

RESVERATROLO E NAC SUPERANO LA BARRIERA ENCEFALICA

Ne siete certi? Abbiamo dati sufficienti per sostenere che il morbo di Parkinson viene attivato dalla dopammina in un ambiente leggermente acido, con pH 5,5-6. In queste condizioni può ossidarsi a chinone e quindi legarsi al Dna, esattamente come fanno i metabiliti fuori controllo degli estrogeni. Il resveratrolo e la N-acetilcisteina sono fra le poche sostanze benefiche che riescono a superare la barriera encefalica (blood brain barrier). Perciò, quando proteggiamo il corpo dal cancro con queste sostanze, preveniamo importanti malattie del cervello.

ABBIAMO IL BREVETTO INTERNAZIONALE DELLA MISCELA MAGICA

Proprio di recente, le ricerche di altri scienziati hanno accertato che alcune zone del cervello dove viene prodotta la dopammina hanno un pH di 5,5 e sono in condizioni anormali. La scoperta di questi dati è per me una soddisfazione grandissima. Professor Cavalieri, lei è in grado di produrre il resveratrolo sintetico? Certamente. Abbiamo noi il brevetto della miscela di resveratrolo e N-acetilcisteina, e fra poco riusciremo a darla a tutti. Mi auguro veramente che si creino le condizioni per distribuirla direttamente in Europa, e l’ideale sarebbe creare un centro di distribuzione in Italia.

VORTICOSI INTERESSI COMMERCIALI GLAXO INTORNO ALLE PILLOLE, E NON CERTO INTORNO AGLI OTTIMI GRAPPOLI D’UVA

Anche Cavalieri dunque, nonostante le sue indubbie doti, si è legato al carro delle farmaceutiche e agli enormi interessi commerciali che girano intorno a queste scoperte. Soldi sono soldi. Nel 2008 la GlaxoSmithKline ha sborsato 720 milioni di dollari per acquisire Sirtris, una piccola company biotech che lavorava sul resveratrolo, salvo poi abbandonare gli studi a causa dei risultati poco entusiasmanti. Quanto alle ipotesi di Cavalieri sugli effetti anticancro dei suoi integratori, c’è molto da ridire. Non si offenda, ma suonano come degli spot pubblicitari stile Coca-Cola.

RESVERATROLO, OSSIA L’ASPIRINA DEL TERZO MILLENNIO

Un’altra azienda americana di Las Vegas, la Longevinex, dopo avere apertamente sostenuto la bontà dei risultati ottenuti dal cardiologo Dipak Das, invitandolo in trasmissioni televisive dove il resveratrolo veniva presentato come l’aspirina del terzo millennio. Ci sono poi altre aziende che hanno stabilito partnership commerciali con vari centri di ricerca in previsione di un successo commerciale dato per scontato. A coronare il tutto, solo pochi mesi fa Dipak Das è stato insignito di un prestigioso premio da parte dell’International Association of Cardiologists.

Ci sono poi aspetti poco chiari sugli effetti collaterali del resveratrolo sintetico, che causerebbe insonnia, mali alle articolazioni e che provocherebbe il cancro anziché prevenirlo. Diverso il discorso sul resveratrolo naturale dell’uva, specie quello dell’uva nera, la cui buccia in particolare ne è ricca.

IL RESVERATROLO SI TROVA IN DIVERSI PRODOTTI CRUDI DELLA NATURA

Si parla di 8,7 mg per litro (succo fresco d’uva) e di 12 mg/litro (vino rosso d’annata), lontano dalla quota di 250-300 mg/giorno stimata da Cavalieri. Ma il resveratrolo sta anche nel kiwi, nelle more, nei lamponi, nei mirtilli, nei fichi neri, nelle susine, nelle arachidi, nei lupini, nei cavoli, nei cavolini di Bruxelles, nei cavolfiori, nel crescione, nella rucola.

CONCLUSIONE

Se uno mangia naturale va a finire che ne assume abbastanza. Ricordando sempre la legge del minimo, non è affatto detto che la quota necessaria debba arrivare ai 250 mg. Oltre al resvertrolo ci sono anche altre sostanze interessanti come il piceatannolo, il perostilbene, l’epsilon-viniferina, la piceide (glucoside del resveratrolo). Se pensiamo che esistono in natura 30000 vitamine, comprendiamo quante cose ci sono ancora da scoprire.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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