SINDROME ICE, IPERTENSIONE OCULARE E GLAUCOMA

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LETTERA

CHIARIMENTI SULLA SINDROME ICE

Caro Valdo, come andiamo? Mi accodo ai complimenti di Pietro sulla sua ultima tesina sul cancro.
Le volevo chiedere se sa niente sulla sindrome Ice. Ho incontrato una mia amica di vecchia data proprio ieri e mi sono subito accorto che uno dei suoi iridi da castano aveva la parte inferiore completamente blu. Mi ha detto che appunto le hanno diagnosticato la Sindrome Ice con atrofia essenziale dell’iride. Malattia rara di cui non si ha una cura?! Eccoci qua con la voglia sempre di curare e non lasciar fare al corpo.

VEGANISMO INTERROTTO DA ALCUNE TRASGRESSIONI

La mia amica è stata vegana per 12 anni. Ora ha riaggiunto ogni tanto carne e pesce, ha detto che ne sentiva il bisogno. Devo indagare meglio sulla sua alimentazione. Per sua fortuna vive in una splendida isola, quindi almeno gli stress cittadini li ha abbandonati. Ma intanto vorrei sapere lei cosa ne pensa.
Grazie mille e a presto.
Walter Ricciardi

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RISPOSTA

DENINIZIONE DI SINDROME ICE

Ciao Walter. Le Sindromi Irido-Corneali o ICE, acronimo inglese per Irido-Corneal Endothelial Syndrome, sono patologie che colpiscono più frequentemente le donne, in genere tra i 30 ed i 50 anni. Sono caratterizzate da 1) Alterazioni dell’iride, la porzione colorata dell’occhio che forma la pupilla, 2) Rigonfiamento o edema della cornea, 3) Presenza di glaucoma, patologia indotta dall’aumento della pressione intraoculare che provoca gravi danni al campo visivo fino alla cecità.

EDEMA CORNEALE

Edema deriva dal greco òidema=gonfiore e indica rigonfiamento di un tessuto organico causato da un accumulo di liquido (soprattutto siero sanguigno). Ciò può avvenire sia all’esterno delle cellule che all’esterno dei vasi sanguigni (spazi interstiziali). L’edema corneale è caratterizzato da un aumento di contenuto prevalentemente acquoso all’interno della cornea, in particolare nel suo strato centrale detto stroma, tra le cellule che lo compongono, i cheratociti.

DIMINUZIONE TRASPARENZA CORNEALE E ALTERAZIONE DELLA VISIONE

La trasparenza della cornea è dovuta alla sua struttura e al suo contenuto acquoso. Quest’ultimo è finemente regolato dall’endotelio (strato più interno). Grazie a delle pompe naturali viene regolata la giusta quantità di liquidi e sali all’interno della superficie trasparente dell’occhio posta davanti all’iride. La diminuzione della trasparenza corneale comporta un’alterazione della visione che va dall’appannamento fino alla perdita dell’acuità visiva. La sensazione è quella di vedere attraverso un vetro smerigliato. La sua gravità dipende dal grado di edema, cioè da quanto liquido in eccesso è presente nella cornea.

ATROFIA PROGRESSIVA DELL’IRIDE

Malattia rara che si manifesta generalmente intorno alla terza decade di vita, colpisce entrambi gli occhi anche se spesso non contemporaneamente. All’esordio si possono osservare all’esame biomicroscopico delle aree di atrofia iridea che si ingrandiscono (stadio della pseudopolicoria) fino ad esitare in una atrofia iridea diffusa, dove l’iride si riduce ad un sottile cercine periferico (stadio della pseudoaniridia). Il cercine irideo periferico può ostruire l’angolo irido-corneale dando origine ad un glaucoma di grado severo difficilmente trattabile. Non è indicata nessuna terapia salvo il trattamento delle complicanze, ovvero del glaucoma.

IPERTENSIONE OCULARE

Ipertensione oculare significa che la pressione arteriosa all’interno degli occhi è superiore a quella normale. In mancanza di terapie adatte, principalmente sui fattori causanti, si possono verificare danni al nervo ottico, glaucoma e perdita della vista. Tuttavia, alcune persone possono avere ipertensione oculare senza sviluppare tali inconvenienti. I ricercatori ritengono comunque che l’ipertensione oculare aumenta di 10-15 volte la probabilità di avere il glaucoma primario ad angolo aperto, il tipo più frequente di glaucoma (dal greco glaukòs=celeste, perché l’occhio appare di colore azzurro opaco). La pressione arteriosa oculare si misura in millimetri di mercurio (mm Hg). I valori ottimali sono compresi tra la minima di 10 e la massima di 21 mm Hg. Un valore di pressione agli occhi maggiore o uguale a 22 mm HG è considerato superiore al normale. Se il valore è alto, ma la persona non mostra segni di glaucoma, si parla solo di ipertensione oculare.

CONDIZIONE IPERTENSIVA OCULARE DA INSUFFICIENTE DRENAGGIO

Il fluido (o umore acqueo) è un liquido chiaro prodotto dal corpo ciliare che è una struttura posteriore all’iride nell’occhio. Il liquido scorre attraverso la pupilla e riempie la camera anteriore dell’occhio, cioè lo spazio tra iride e cornea. Se il corpo ciliare produce troppo liquido, aumenta la pressione nell’occhio causando ipertensione oculare. Se il liquido è scaricato troppo lentamente dall’occhio, interrompendo il normale equilibrio tra produzione e drenaggio, la conseguenza è l’aumento della pressione.

POSSIBILI CAUSE DI ALTA PRESSIONE AGLI OCCHI

1) Cause iatrogene o medico-causate. I cortisonici ad esempio, usati contro l’asma ed altre patologia, provocano spesso ipertensione oculare. Pure i colliri al cortisone utilizzati dopo chirurgie laser o altri interventi di chirurgia rifrattiva rappresentano fattori di rischio ipertensivo. 2) Alta pressione sanguigna generale. 3) Stress ed ansia. 4) Dieta con troppo sale, oli idrogenati, grassi trans, diete carnee, alcol, zuccheri raffinati. 5) Sovrappeso e obesità. 6) Fumo. 7) Diabete. 8) Mancanza di esercizio fisico. 9) Traumi agli occhi. 10) Malattie cardiache. 11) Gravidanza.

SINTOMI NELLE FASI AVANZATE

Ci sono variazioni pressorie nel corso della giornata, con valori alti di mattina e bassi la sera, e ci sono variazioni anche in base alla posizione del corpo, con valori alti in posizione supina e bassi se si sta in piedi o seduti. Nella fase iniziale il disturbo può essere asintomatico, ma nelle forme più avanzate ci possono essere segni esteriori come occhi rossi e occhi gonfi e occhi pesanti, nonché sintomi come dolore agli occhi, mal di testa, restringimento del campo visivo, offuscamento vista.

DEFINIZIONE E FATTORI CAUSATIVI DI GLAUCOMA

I canali circolari a livello della giunzione sclero-corneale (limbus), che conducono dalla camera anteriore al sistema vascolare venoso, si chiamano canali di Schlemm. Il glaucoma è una interferenza con il flusso di fluidi acquosi attraverso i canali di Schlemm, via di passaggio del liquido acquoso dall’interno dell’occhio dopo che i suoi componenti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali, ossigeno, idrogeno, carbonio e azoto) sono stati utilizzati. A causa dello spasmo o contrazione dei muscoli all’interno di questi canali, il fluido trova impedimento nel suo fluire dall’occhio, causando aumento di pressione oculare sul nervo ottico e producendo così cecità. I canali di Schlemm hanno muscoli all’interno delle loro pareti. Tali muscoli sono controllati dal sistema nervoso centrale e sono sensibili alle nostre emozioni. Basta essere stressati, arrabbiati, depressi o tesi per produrre spasmi che vanno a interferire con il drenaggio acqueo dall’occhio, incrementando la pressione che danneggia il nervo ottico e porta gradualmente alla temuta condizione chiamata glaucoma.

RIMEDI NATURALI ALLE MALATTIE OFTALMICHE

Basilare l’adozione di una dieta e di uno stile di vita vicini alle nostre concezioni vegeto-crudiste tendenziali, con miglioramenti nei cibi, nella digestione e nei comportamenti di contorno. Per favorire il microcircolo dell’apparato visivo, per scongiurare la fragilità capillare e per incrementare la visuale notturna servono vitamine naturali A, E, B1 e B2 che proteggono le cellule visive dallo stress ossidativo, servono luteina e licopene. Pertanto mirtilli, foglie verdi tipo spinaci, crescione, porro, cavoli, radicchio, foglie di rapa, ravanelli, pomodori, salse di pomodoro, albicocche, anguria, pompelmi, carote, germe di grano, acetosa, semini, mandorle, funghi.

CRITICA AI TRATTAMENTI OFTALMICI CONVENZIONALI

Normalmente il glaucoma viene trattato con colliri, laser o chirurgia, sia da soli che combinati. Per la visuale igienista questi trattamenti sono palliativi e temporanei, oltre che fonte di stress. È importante capire e riconoscere che il glaucoma deriva principalmente dalle condizioni emozionali del paziente. Per prevenire o migliorare questa malattia, e per salvare gli occhi, si devono attuare tutte le misure migliorative in modo simultaneo al fine di ripristinare la normale pressione oculare  prevenire le serie complicazioni che questa patologia comporta.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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