Bambini, Gravidanza, MaternitàVirus, Batteri, Contagio, Vaccinazioni

MORIA PER ARRESTO CARDIACO DI SEI BAMBINI VACCINATI

LETTERA

Ciao Valdo, ti segnalo l’ultimo articolo di Marcello Pamio dal suo sito disinformazione.it che trae spunto dalla morte di 6 bambini vaccinati morti di arresto cardiaco negli ultimi due mesi, e 5 solo nelle ultime due settimane.

Elena Fasulo

*****

DOCUMENTO DI MARCELLO PAMIO  (Titoli e sottotitolo di VV)

SEMPRE PIÙ BIMBI VACCINATI MUOIONO PER ARRESTO CARDIACO: TUTTO NORMALE?

STANNO SUCCEDENDO COSE STRANE

Il mondo sta letteralmente andando a catafascio. Tutto va alla rovescia: politica, economia, medicina, religioni, ecc. 1) È stato appena eletto al ruolo di Assistant Director General dell’OMS l’attuale Direttore generale della prevenzione sanitaria Ranieri Guerra (uomo Glaxo) a cui tutti i bambini d’Italia debbono la legge vaccinale, uomo notoriamente privo di conflitti di interessi. 2) L’ultimo libro «Terra, casa e lavoro» dell’attuale vescovo di Roma, papa Francesco, sarà distribuito a partire da sabato 5 ottobre da Il Manifesto, famoso quotidiano clericale. 3) La prefazione del libro papale è stata scritta dalla ministra Valeria Fedeli, nota e famosa penna italiana. 4) Il quotidiano dei vescovi Avvenire ha assunto il vignettista Sergio Staino, noto cattolico praticante. Possono bastare?

ORMAI POSSIAMO ATTENDERCI DI TUTTO

Che ci importa sapere che Glaxo-Man, al secolo Ranieri Guerra, è stato nel consiglio di amministrazione della Fondazione Glaxo-Smith Kline che sforna e vende vaccini; che il libro del papa sarà veicolato dal Manifesto, il giornale dei “mangiapreti”; che la ministra senza titolo, oltre ad avere difficoltà nel parlare e nello scrivere (o forse proprio per questo) è la responsabile dell’istruzione e della educazione in Italia; che il vignettista assunto dai vescovi è l’ateo che ha lanciato la campagna per l’eliminazione del crocifisso dalle scuole. Tutto questo non ha importanza, perché è assolutamente «normale».

QUALCHE SENATORE VA FUORI DAL SEMINATO E SI PONE DELLE DOMANDE LEGITTIME SUI VACCNI

Come «normale» è leggere quasi quotidianamente di neonati e bambini che muoiono per arresto cardiaco! La fortuna vuole che in Italia qualche «anormale» ci sia ancora. Qualche essere umano sensibile e intelligente con l’encefalo connesso al resto del corpo. Mi riferisco al senatore della Repubblica Bartolomeo Pepe, il quale nella sua pagina facebook denuncia, ponendosi la domanda se i vaccini possono essere responsabili di arresti cardiaci in neonati e bambini. Domanda più che legittima.

QUALCHE CANDIDATO AL NOBEL HA INVECE IL CERVELLO SPAPPOLATO

Purtroppo c’è chi invece ha il cervello spappolato, non tanto da una encefalopatia spongiforme bovina (BSE) ma perché ha perduto completamente anima e umanità, indossando la tuta dell’anti-eroe che difende a siringa tratta il paradigma vigente, il teorema vaccinale, lanciandosi in commenti da delirio per non dire da TSO. Mi riferisco al futuro premio nobel Roberto Burioni, il quale in suo post fa notare con arguzia, rispondendo ad un lettore, che gli ultimi bambini morti «erano stati tutti anche battezzati e iscritti all’anagrafe», per cui non si può sapere se il motivo del decesso «è stato il vaccino e non il battesimo o il certificato di nascita». Avete letto bene?

SECONDO BURIONI IL VACCINO È CINTURA DI SICUREZZA PER I BAMBINI

Per non parlare del parallelismo tra cintura di sicurezza e vaccino. Il virologo ci illumina d’immenso quando dice che «ci può essere una persona che è morta nonostante la cintura di sicurezza allacciata in un incidente stradale, ma immensamente di più sono quelli che si sono salvati grazie alla cintura. Vale un discorso uguale per i vaccini, dove il rapporto rischio-beneficio è favorevole come in nessun farmaco». Quindi, traducendo per la plebe le parole sacre del maestro, il vaccino è la cintura di sicurezza dei bambini nei confronti delle gravissime e mortali malattie infettive come il morbillo.

IL VIROLOGO MILANESE IGNORA I FATTI CHE GLI SCOMODANO

Nessuno però ha fatto notare all’altissimo un paio di cosette, per cui mi permetto umilmente di contestare il venerabile. Per esempio la cintura di sicurezza è un salvavita e nessuno lo mette in discussione, ma perché interviene DOPO un incidente, mai PRIMA. I vaccini invece vengono inoculati PRIMA in bambini assolutamente sani, per evitare (dicono) la malattia, mai DOPO. Vaccinare non significa assolutamente immunizzare un bambino. Infine la cintura non crea danni neurologici permanenti, non scatena patologie autoimmunitarie, allergiche, ecc., mentre i vaccini sì. Queste cose il grande virologo dovrebbe saperle.

UN PERSONAGGIO GRANDE PER SQUALLORE ED ARROGANZA

Ironizzare e sminuire una tragedia che riguarda e riguarderà sempre più bambini, non solo è oltraggioso ma anche di livello squallidamente infimo. D’altronde il personaggio ha raggiunto la popolarità non certo per le sue ricerche scientifiche ma per le sue posizioni arroganti e provocatorie, già ben conosciute dai tempi di radio radicale. E mentre il grande virologo perde il suo preziosissimo tempo nei social a offendere e denigrare gli asini che non la pensano come lui, i bambini continuano a morire.

GLI ARRESTI CARDIACI AMMAZZANO PIÙ DELLA COSIDDETTA PESTE-MORBILLO

Sei morti in meno di due mesi, e cinque solo nelle ultime due settimane.
Una improvvisa e stranissima epidemia di arresti cardiaci sta facendo certamente molti più morti del virus del morbillo. Nonostante la propaganda dei servi del Sistema, l’epidemia di morbillo è stata vergognosamente inventata, esattamente come le precedenti (Sars, aviaria, suina, meningite) per dare l’urgenza alla legge 119/17.

DUE DOMANDE ALLA MINISTRA LORENZIN

A questo punto rivolgo alcune semplicissime domande alla ministra Lorenzin, nota al mondo intero (soprattutto ai suoi padroni d’Oltreoceano) per la sua premurosa attenzione verso la salute delle creature più indifese, i bambini. È tutto nella norma se cinque bimbi (da 10 mesi a 4 anni) sono morti per arresto cardiaco nelle sole ultime due settimane? Le risulta alcuna correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età?

È TROPPO CHIEDERE UNA URGENTE COMMISSIONE D’INCHIESTA?

Domanda retorica visto che i vaccini sono il sancta sanctorum della scienza (quella non democratica ovviamente) e non possono essere messi in discussione. È troppo chiedere l’apertura di una commissione d’indagine, con lo scopo di fugare ogni dubbio, visto che sempre più bambini saranno vaccinati prossimamente con 10 + 4 vaccini-farmaci?

ECCO L’ELENCO DELLE PICCOLE VITTIME

Qui sotto l’elenco non completo in ordine cronologico (estrapolato da quotidiani locali) delle tristissime morti avvenute nelle ultime settimane. 1) Bergamo, 11 agosto 2017, Bimba di 4 mesi muore per arresto cardiaco. Il decesso è stato derubricato come Sids, «morte in culla». 2) Lecco, 14 settembre 2017, Bimbo di 10 mesi stroncato da una malformazione congenita non diagnosticata oppure dalla Sids. 3) Como, 18 settembre 2017, Bambina di 4 anni dopo essersi sentita male è morta nella notte tra lunedì e martedì. 4) Pisa, 24 settembre 2017, Bambino di 4 anni stroncato da un malore. Forse ha avuto un attacco cardiaco. 5) Napoli, 1 ottobre 2017, Bimbo di 2 anni è morto per arresto cardiocircolatorio. 6) Ferrara, 2 ottobre 2017, Bambina di 4 anni è morta per un arresto cardiaco.

*****

COMMENTO

UN SALUTO A CHI SENTE IL PROBLEMA DA VICINO

Ciao Elena Fasullo e ciao Marcello Pamio. Il saluto si estende a tutti gli amici accomunati dal giusto sapere e dal giusto sentire, ma anche a quelli che ancora continuano a capirci poco e niente, e sono purtroppo tanti, sviati in continuazione dalle pubblicità distorte e ben oliate da Big Pharma e da ministeri asserviti, enti asserviti, università asservite e televisioni asservite. Il saluto va in particolare ai genitori di oggi e di domani, alle donne che si apprestano al parto e alle loro famiglie, oltre che ai troppi genitori disperati per ritrovarsi con dei bambini malconci.

  • rita fausti

    Ho fatto una ricerca su internet riguardante la morte dei bimbi nelle ultime settimane . Un giornalista scrive a margine del decesso della neonata di 45 giorni di Osnago: dal 2003 la morte in culla ha mietuto, solo in provincia di Lecco, almeno altre otto piccole vittime.