BATTERI E VIRUS, IL TERRENO MINATO DELL’ESTREMAMENTE PICCOLO

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(dalla 5° Lezione HSU-Imola, 14 Luglio 2019)

SULLE GALASSIE POSSIAMO ANCORA DIRE DI TUTTO

Nell’estremamente grande esiste tutto sommato una certa libertà di pensiero. La presenza di astronomi e astrofisici dotati di potenti telescopi non risulta ingombrante e non costituisce impedimento alla ricerca e alla formulazione di ipotesi e di teorie da parte di chiunque voglia e possa cimentarsi, da chiunque voglia dire la sua su cosmo, pianeti, stelle e galassie, sui mondi infiniti che ci sovrastano e ci attorniano. Sull’immensità a ognuno è concesso dunque di potersi esprimere. Al massimo si vanno a sfiorare temi concernenti l’infinito, la creazione, la divinità, collidendo magari con le religioni ufficiali, ma nessuno ti perseguita, ti indaga, ti arresta o ti mette più all’indice, alla gogna o al rogo. Superati sono i tempi, se dio vuole, dei papi clementi di nome e non di fatto, quelli che ebbero lo sfrontato ardire di dilaniare e torturare Giordano Bruno, la figura più nobile e prestigiosa del pensiero filosofico e spirituale d’Italia.

IL DISCORSO CAMBIA NETTAMENTE SE SI PARLA DI MICRORGANISMI

Assai diverse le cose nell’estremamente piccolo, dove si ha a che fare con sostanze minute, invisibili e imponderabili, ma che stanno per così dire più vicino a noi, o meglio dentro di noi, e pertanto di rilevanza eccezionale nel concreto della vita quotidiana. Qui ci si imbatte col mondo controverso dei batteriologi, dei microbiologi, dei virologi, dei cacciatori di microbi. Qui entriamo più che mai nell’ambiente angosciante degli azzeccagarbugli, dei monatti, degli untori, dei lazzaretti di manzoniana memoria. Qui il conflitto è di quelli che producono scintille. Ci si scontra infatti coi mestieranti della politica, della medicina e della farmacologia, con le corporazioni più potenti del pianeta e le varie lobbies che gli ronzano attorno, per non dire banche, media, industrie correlate, per cui ci si deve muovere con la cautela e la circospezione tipiche del campo minato.

IN REGIME DI MONOPOLIO E DI PREVARICAZIONE LA RICERCA SCIENTIFICA E IL PROGRESSO DEL SAPERE DIVENTANO UTOPIA

Qui il gioco si fa pesante e pericoloso per chiunque osi mettersi di traverso o muoversi contro-corrente. Qui nulla è scontato. Qui scompare e svanisce la libertà, la democrazia, l’umanità, il rispetto, le regole, la scienza per lasciare il posto all’arroganza e alla prevaricazione. Lo sanno bene i medici perseguitati e radiati, i docenti di punta come Peter Duesberg e Stefan Lanka, i tanti medici tolti brutalmente di mezzo e finiti come falsi-suicidi nei fiumi d’America, i giornalisti d’inchiesta imbavagliati o messi a tacere per sempre. Lo so pure io nel mio piccolo di libero ricercatore salutista-igienista-spiritualista, indagato ufficialmente fino al 2024 dalla Procura della Repubblica Italiana, e prossimo alla condanna a 4 mesi con la condizionale, per abuso di medicina. Avessero almeno scritto abuso di non-medicina, visto che l’igienico percorre strade del tutto alternative e opposte a quelle del regime sanitario attuale. In realtà la condanna avviene per le mie posizioni igienistiche rese pubbliche e divulgate a beneficio di tutti indistintamente, per aver osato andare contro vaccini-pestilenze-contagi e in particolare contro la peste inventata del secolo chiamata Aids o Hiv-Aids. Nel dopoguerra, la disfatta dei regimi dittatoriali e sanguinari di Hitler-Stalin-Mao ha creato a Est come ad Ovest grandi speranze e grandi illusioni di libertà e di democrazia. Come spesso accade invece siamo caduti dalla padella nella brace. Scomparsi Hitler, il dr Josef Mengele, i lager di sterminio stanno riapparendo gli antichi fantasmi della Standard Oil e della I.G. Farine con altri nomi e altre forme. E stanno esercitando un potere non meno rovinoso e iniquo di quello dei grandi gerarchi del passato.

BATTERI E VIRUS ARGOMENTI TABÙ

Se avete fatto caso, i medici parlano poco e malvolentieri, sono alquanto laconici su batteri e virus, tendono a scansare l’argomento. Troppo fastidioso e troppo imbarazzante, e comunque di loro esclusiva pertinenza. “Non è affar tuo, di che te ne impacci”? Troppo alto il rischio di essere smentiti e contraddetti, di essere messi in difficoltà, o di dover fare delle affermazioni ed ammissioni compromettenti. Preferiscono parlare di morbillo, di polio, di malattie rare, di farmaci e vaccini, oltre che di sigle strane, di acronimi misteriosi. Qui siamo nel regno degli inganni e delle manipolazioni, delle statistiche alterate, dei dogmi intoccabili.

PER INCIDERE NELLA NOMENKLATURA DEVI ESSERE MEDICO E DEVI ESSERE SCHIERATO

In questa 5° lesione HSU mi viene richiesto di affrontare per l’ennesima volta il tema batteri e virus. Non mi sottraggo a questa incombenza e a questa responsabilità culturale. So del resto benissimo che, anche se riuscissi ad esprimere la più efficace e chiara sintesi del mondo su questi temi, anche se riuscissi a racchiuderla e a confezionarvela in poche pagine e in una singola lezione, il mio lavoro inciderebbe poco fuori del nostro ambiente, in quanto proveniente da un non-medico e in quanto carico di critiche provate e puntuali contro i dogmi, le incongruenze e le ignobili imposizioni del Regime. Un Regime guidato ormai per oltre un secolo dai Rockefeller, dagli eredi del Rapporto Flexner, dalle multinazionali dei veleni agroalimentari, dei veleni casalinghi, dei detergenti e dei cosmetici. Un Regime teleguidato dai Bilderberg, dalle multinazionali dei macelli e delle carni, dagli imbottigliatori di cole, di bevande gassate e dolcificate, dai produttori di tè e caffè. Un Regime supportato e cementato dalla politica di destra, di centro e di sinistra, da ministeri, scuole, media, giornali e reti televisive.

COSA SONO I BATTERI

Per capire qualcosa di più e non perdere di visto il nostro obiettivo odierno occorre dare una definizione su cosa sono questi batteri. Si tratta non certo di mostri in belligeranza e conflitto contro di noi umani, bensì di preziosi componenti e soci, dotati di sensibilità, vita, giudizio e raziocinio. Esseri vivi che si auto-sviluppano e si auto-riducono intelligentemente all’interno del nostro organismo. Si dice che noi siamo fatti di acqua per oltre il 70-80%. È vero, ed è dimostrato dal fatto che i nostri reni, per quanto piccoli, hanno un ruolo determinante per la salute. Ma siamo pure fatti al 90% di batteri, soprattutto di batteri intestinali, e solo di un 10% di cellule (75 trilioni). Il piccolo intestino o tenue inizia dal piloro (valvola terminale dello stomaco) e termina alla valvola ileo-cecale. Pare che si sia qualcosa come 100 milioni di trilioni o 100 quintilioni di batteri di 1000 famiglie diverse e del peso totale di 2 kg, batteri quasi totalmente simbiotici e saprofiti in questa parte strategica dell’intestino, mentre nel colon c’è prevalenza di colibatteri putrefattivi.

RELIGIOSO RISPETTO DEL MICROBIOTA

Piano piano le verità emergono e vengono a galla nonostante il tentativo di mantenerle nascoste. Si parla ormai sempre di più di macrobiotica, o insieme del patrimonio genetico dei batteri, e di microbiota, o insieme di batteri che albergano nell’intestino. Microbiota visto finalmente come organo fondamentale per mantenersi in forma. Si parla di batteri simbiotici, aerobi e saprofiti (di derivazione vegetale) che lavorano sì per loro stessi, ma che nel contempo ricambiano l’ospitalità aiutando la digestione e modulando il sistema immune. E si parla pure di batteri dispotici, anaerobi e di derivazione animale, ovvero di batteri antagonisti che si sviluppano a ritmo vertiginoso portando a patologie e infiammazioni interne ogniqualvolta noi non rispettiamo le regole, le leggi alimentari e comportamentali che ben conosciamo. Alla fin fine siamo noi con le nostre scelte, a volte giuste e a volte assurde, a determinare qualità e quantità del microbiota. Oggi sappiamo tutti che ogni cura antibiotica, specie se prolungata e ripetuta, stravolge il microbiota e richiede un paio di anni per il ripristino delle difese.

LE DISGRAZIE DELLA DISBIOSI

La disbiosi intestinale sta a significare una predominanza abnorme dei patogeni-antagonisti, dei batteri virulenti e putrefattivi che tendono a risalire dal colon verso l’alto, cioè verso la parte bassa del tenue. Quante le persone presunte sane che inconsapevolmente si portano appresso una disbiosi senza nemmeno accorgersene? Ma chi sta loro vicino avverte l’alitosi e i cattivi odori emanati dalla pelle oltre che dal respiro, mal-coperte dagli anti-traspiranti. Tutti i cibi di origine animale tipo carne-salumi-pesce-crostacei-uova-latticini, scomponendosi rilasciano gas maleodoranti di vario genere (azoto, monossido di carbonio, fosforo, zolfo, ecc). Anche vegetali, se contaminati da muffe come le aflatossine possono rendersi dannosi, ma mai così stomachevoli quanto la putrefazione cadaverica che si sviluppa all’interno dell’intestino.

AZIONE DEVASTANTE DELLE CITOCHINE

Il microbiota insomma al centro dell’attenzione, e non più flora batterica come generica area corporale da irrorarsi a piacimento di sostanze antibiotiche. Microbiota vero e proprio esercito di batteri responsabili pure del nostro buonumore e capaci di produrre il 90% della serotonina, ormone della serenità, oltre che di stimolare il sistema immune a lavorare al top. Stress, zucchero raffinato, cibi animali, cibi grassi e cibi devitalizzati alterano il suo aspetto. Nel nostro intestino allora aumentano le citochine, molecole infiammatorie prodotte dai batteri disbiotici. Le citochine riducono la serotonina e trasformano il prezioso triptofano in sostanza neurotossica.

ASSORBIMENTO DIRETTO DEI VELENI PER VIA CUTANEA

Alimentare malamente il corpo, e quindi il microbiota, altera il comportamento della persona. Da rilevare un aspetto pure sconvolgente e sottovalutato come l’assorbimento cutaneo di prodotti chimici che penetrano nel linfatico e nel sangue in modo diretto, senza neppure il filtraggio di fegato ed emuntori, causando gravi danni.

EVITIAMO DUNQUE DI VIVERE MALAMENTE

Ci sono batteri rigenerativi che producono anti-ossidanti, e ci sono batteri degenerativi che producono radicali liberi. Le scoperte del giapponese Teruo Higa sui microrganismi effettivi sono di straordinaria rilevanza e sono pure uno degli strumenti futuri per contrastare per disbiosi in natura. Essi potenziano pure i batteri buoni del microbiota. Ma non esiste comunque una alternativa alle nostre scelte virtuose, all’evitare di vivere in modo scriteriato, causando disbiosi frequenti e prolungate.

DAI BATTERI VIVI AI VIRUS MORTI

I batteri sono microrganismi unicellulari vivi che stanno all’interno delle nostre cellule. Non mostri estranei e dannosi ma amici autentici, componenti essenziali di noi stessi. L’uomo è un essere spiccatamente batterico. E che dire dei virus, polvere totalmente inerte, morta e defunta, cioè priva di vita e priva di capacità resuscitiva? Trattasi di detriti cellulari, ovvero delle particelle più piccole e semplici in assoluto, 10-100 volte più piccole dei batteri. La medicina li definisce in diversi modi, come ad esempio “microrganismi intracellulari che si inseriscono nelle cellule ospiti “per vivere al loro interno modificandone il materiale genetico”. Una qualsiasi cosa che non si riesca a spiegare con parole povere e chiare a un bambino, significa che è astrusa o falsa. Qui c’è ben poco da capire. Per la scienza igienista non varrebbe la pena di soffermarsi sui virus. Sono sporcizia morta, parti morte di noi stessi (per i virus endogeni) o parti morte altrui (per i virus esogeni). Prodotto escrezione morto che alla medicina comoda enormemente di raffigurare come entità vivente e mostruosa che si sviluppa, si riproduce, si nasconde, riposa, rinasce, pensa, pianifica, dorme, si risveglia e ne fa di tutti i colori.

I VIRUS NON SI MOLTIPLICANO MA SI ACCUMULANO

Per noi tutto questo rasenta l’assurdo e il ridicolo. I virus sono niente altro che materiale esausto destinato ad essere espulso prontamente dal corpo, materiale di scarto proveniente dalla fisiologica moria continua di cellule in normale avvicendamento o rinnovamento. Materiale che, se inespulso a causa di condizioni patologiche del corpo, diventa ostruente, rallenta il nostro metabolismo e ci danneggia secondo la formula di Ehret V=P-O (vitalità=potenza meno ostruzione). Virus pertanto che, essendo morti, non si riproducono e non si moltiplicano, ma semplicemente si accumulano per i miliardi di cellule morte che continuano ad arrivare e per l’incapacità corporale di far fronte a tale ritmo. Alla medicina torna comodo non dare spiegazioni e scaricare il barile sui virus e sui batteri.Per la scienza igienistica l’innocenza batterico-virale è troppo ovvia, è un fatto chiaro e dimostrato dall’esperienza, dalla logica e dal buonsenso. Una semplice presenza di batteri e virus a margine di una patologia non significa affatto causa ma piuttosto conseguenza della patologia stessa. Tutte le malattie infatti sono per noi alterazioni di tipo tossico e non batterico-virale. Come diceva Florence Nightingale, il contagio da microrganismi è il rifugio delle menti deboli e mediocri della medicina.

ESEMPIO PERSONALE DI INSPIEGABILE IMMUNITÀ

Vale più di ogni altra cosa l’esperienza personale diretta. Da ragazzino spiazzavo e sbalordivo regolarmente il medico condotto dr Mario Pagnucco che visitava casa per casa il paese di Tavagnacco negli anni ’50-’60. In occasione delle annuali epidemia di influenza cosiddetta Asiatica, tutti finivano a letto influenzati, chi più chi meno. La mia famiglia di 5 persone oltre a me (2 nonni, 2 genitori e sorella) non faceva eccezione. Febbrone sui 39 per tutti fuorché l’ex-bimbo qui presente. Siccome la cosa si ripeteva regolarmente ogni anno, Pagnucco era quasi incredulo e mi chiedeva chiarimenti. Dottor Pagnucco, a differenza degli altri non tocco carni e affettati, ma vivo di frutta, verdura e patate del mio orto. Tanto radicchio e niente aspirine, chiaro? Lo lasciavo sempre di sasso!

PROVA DEL NOVE SULLL’INNOCENZA BATTERICO-VIRALE

E vale anche la mia prova del 9 sulla innocenza di batteri e virus. Prendiamo un soggetto carico di febbre e di malanni comuni, decisamente malmesso ma non moribondo, e pertanto invaso da batteri e virus in contemporanea. Non gli diamo medicine, antibiotici e antivirali. Lo mettiamo invece a digiuno idrico o secco per diversi giorni (in modalità virtuose e prudenti, rispettando la classica preparazione igienistica di progressiva virtuosità depurativa). Per i medici, se avessero ragione loro, tale soggetto non avrebbe scampo. Dovrebbe morire divorato prima dai mostri batterci e poi dai mostri virali. Invece non solo sopravvive nel 100% dei casi, ma perde qualche chilo e poi gradualmente li recupera e guarisce del tutto. La medicina ha pertanto torto marcio!

BREVE RIASSUNTO STORICO SULLA BATTERIOLOGIA

Robert Koch (1843-1910) medico e batteriologo, fondatore dell’Istituto per le Malattie Infettive a Berlino, nobel 1905, scopritore del bacillo del carbonchio e del bacillo della tubercolosi, nonché del vibrione del colera, aveva da bravo tedesco una predisposizione per le scienze esatte e per la precisione matematica. Ricordò a Pasteur con una lettera che lui stava dalla parte del dr Claude Bernard, per cui il terreno colturale è tutto e il microbo è niente, e quindi le malattie si devono contrastare migliorando le condizioni corporali e rafforzando il sistema immune, e non certo scatenando furibonde guerre ai microbi.

IL METODO SCIENTIFICO NON MANCAVA NEL RECENTE PASSATO

A Koch interessava soprattutto soddisfare i Requisiti di Henle e i Requisiti di Klebs, ricercatori che si erano mossi prima ancora di lui nella direzione della chiarezza e della precisione senza compromessi, nella direzione delle regole di lavoro: A Koch interessava di fissare dei paletti sicuri e delle leggi, al fine di rendere l’intera materia applicabile concretamente in campo medico. Nel 1840, Jakob Henle, docente di medicina a Gottingen, formula che le malattie non sono causate da spiriti maligni ma da organismi invisibili. Aggiunge però che serve: A) Isolare il microbo e B) Coltivarlo fuori dal corpo. Queste due esigenze vengono chiamate Requisiti di Henle.

Nel 1870, Edwin Klebs, università di Praga, aggiunge qualcosa di importante alle posizioni di Henle e formula i suoi Requisiti di Klebs, per cui serve A) Isolare il microbo, B) Coltivarlo fuori dal corpo, C) Verificare che, iniettato in un animale da laboratorio, provochi esattamente lo stesso tipo di malattia.

POSTULATI DI KOCH E PIASTRA DI PETRI

Tra il 1876 e il 1878 Koch pubblica le sue nuove regole chiamate Postulati, regole importanti e basilari che valgono tuttora.

1° Postulato: Il microbo deve essere trovato in tutti i pazienti colpiti dalla stessa malattia.

2° Postulato: Il microbo deve essere isolato dal suo ospite umano e coltivato in coltura esterna incontaminata (vedi piastra di Petri, medico italiano che lavorava con Koch e che perfezionò tale metodica.

3° Postulato: Il microbo deve riprodurre la stessa malattia originale quando viene iniettato in un ospite suscettibile.

Queste sono leggi precise e scientifiche che mettono a soqquadro tutte le fandonie pestilenziali dei nostri giorni, propinate a destra e a manca senza badare ai requisiti fondamentali di attribuzione responsabilità microbica.

A completamento e integrazione dei postulati di Koch esistono 2 altri criteri basilari per determinare se una malattia può essere o no infettiva. Il 1° Criterio è la Equidistribuzione di Genere, per cui maschi e femmine devono essere colpiti in egual misura al 50% dal microrganismo perché nessun batterio e nessun virus predilige o discrimina un sesso dall’altro (se ci sono percentuali diverse cade ogni ipotesi microbica).

ZERO SCIENZA E TANTO INGANNO NEL CARROZZONE AIDS

Nel caso della farsa mondiale Aids, che grida vendetta alla logica e alla onestà umana più di qualsiasi altra panzana sanitaria, la cosiddetta pestilenza Aids colpisce al 90% i maschi, e questo è già autentica prova che l’immunodeficienza non dipende da virus ma da altri motivi e che comunque non è infettiva. È risaputo che certi maschi bevono di più, si drogano di più, straviziano di più rispetto alle femmine, e questa è la vera causa di devastazione, tossica e non microbica. L’Aids non esiste e, se esiste, non può essere contagioso. Tanto meno esiste un virus chiamato Hiv, se non nella fantasia sfrenata dei suoi inventori. Esistono invece 30 e oltre con altrettanti nomi e forme diverse di esaustione, di esaurimento e di immuno-depressione che il CDC-Center Disease Control, inventore della bufala planetaria Aids ha impacchettato con un bel fiocco e denominato furbescamente Aids con tanto di brevetto mondiale a scopo di spiccata voracità commerciale. La bufala trova infatti puntuale conferma nel non rispetto delle leggi di Koch e nei criteri successivi. 1° Criterio-base della Equidistribuzione non rispettato dalla frode Aids e 2° Criterio, chiamato Legge di Farr, secondo cui le malattie realmente infettive si diffondono sempre a ritmo esponenziale e non lento, anche esso non rispettato dalla frode Aids.

LA VIROLOGIA DALLA POLVERE ALL’ALTARE

Agli inizi degli anni ’80 la virologia avvizziva e boccheggiava per mancanza di interesse da parte del pubblico e per mancanza di fondi da parte dello stato federale. La gente era sfiduciata in linea generale nei riguardi della medicina. Era pure delusa per l’inconcludente, fallimentare e costosissima guerra nixoniana contro il cancro. “L’Aids ribaltò miracolosamente la situazione disperata della sanità americana, trasformando in particolare la virologia da settore sfigato in branca di ricerca affascinante e altamente remunerativa”, scrive Duesberg nel suo best-seller “Hiv: il virus inventato”. Da questo momento in poi tutti virologi e tutti esperti nella scienza del futuro fatta di virioni, di retrovirus e di trascrittasi inversa. Per incolpare l’inventato virus Hiv (mai trovato e mai provabile chiaramente, visto che non può esistere un singolo virus che causa 30 e più diverse malattie), i virologi furono costretti a fare autentici salti mortali, a utilizzare tutti gli stratagemmi possibili e immaginabili. Chiunque osasse poi mettersi di traverso veniva immediatamente bollato come criminale.

UNA TEORIA PREMIATA COL NOBEL MA INCAPACE DI REGGERSI IN PIEDI

Si asserì al mondo intero che lì’Hiv è un nuovo agente patogeno-virale causatore della nuova malattia Aids, ma tale affermazione non stava e non sta in piedi perché smentita dai fatti.

  • Aids non nuova e non singola malattia ma collezione di oltre 30 vecchie patologia ben note,
  • Aids non rispettoso della legge di Farr,
  • Aids non epidemia virale-infettiva come preteso da Gallo e Montagnier,
  • Aids non rispondente ai 2 crismi o criteri epidemiologici citati,
  • Ammesso e non concesso che si trattasse poi di retrovirus, oggi sappiamo che le centinaia di retrovirus noti e ignoti non sono altro che innocenti virus di transito che nulla causano a nessuno.

Per maggiori dettagli, leggasi dal mio blog la mia tesina “Aids non malattia ma programma di governo” apparsa pure sulla rivista Nexus.

AIDS LA GRANDE TRUFFA NELLE PAROLE DI LUIGI DE MARCHI

L’Aids è una grande mistificazione terroristica imbastita nel mondo e in particolare nel nostro paese, fatta di allarmismi infondati e di scenari apocalittici. Il tutto basato su due schizofreniche distorsioni dei fatti:

1) Proclamare che l’Aids riguarda la popolazione in generale, mentre la malattia è da sempre rimasta limitata a una piccola frazione di gruppi a rischio (drogati, intravenosi, politrasfusi, sbandati, ubriaconi impenitenti, nottambuli). Se l’Aids non fosse stata presentata e vista come sindrome minacciosa per la popolazione intera e come sindrome paurosa e contagiante, i soldi governativi non sarebbero mai arrivati, e nemmeno i grossi contributi di regnanti ed emiri e grandi industriali non avrebbero riempito di dollari a miliardi i fondi Aids dei vari Soros e Bill Gates.

2) Presentare i sieropositivi come condannati a morte e destinati a morire entro 18 mesi è servito a fargli accettare quelle cure che anziché curare causavano per paradosso una ben più grave immuno-depressione.

VACCINAZIONI: ATTENTATO CONTINUO ALLA SALUTE DEI BAMBINI

Non si può parlare di batteri e virus senza un cenno alla vaccinazioni. Esiste una tendenza inarrestabile e perniciosa a deteriorare la salute di bambini totalmente ignari di cosa gli viene imposto. Bambini che una volta cresciuti avranno buoni motivi per lamentarsi e recriminare contro chi li ha riempiti di veleni e contro chi nulla ha fatto per impedirlo. Tutta la popolazione è in realtà nella morsa dei vaccini obbligatori. Le statistiche confermano un aumento sfrenato di disordini comportamentali, di iperattività, di autismo nel settore infantile, e di malattie croniche di ogni genere nel settore degli adulti.

D’accordo che schemi dietetici insalubri ed esposizione crescente a sostanze tossiche possono giocare un ruolo importante, tuttavia la nostra preoccupazione è che le vaccinazioni di massa dei bambini provochi grossi danni immunitari. Tante e troppe sono le testimonianze di medici coraggiosi e trasparenti. Le ricerche di Neil Z. Miller sulle varie vaccinazioni (vedi suo libro “Vaccines: are they safe and effective?”) dimostrano per l’ennesima volta che molte malattie classificate infettive ed esantematiche erano già in forte declino prima ancora della vaccinazione, come risultato di migliorate condizioni di vita. Miller dimostra inoltre dati alla mano che esiste una diretta relazione tra le vaccinazioni e le attuali epidemie di fatica cronica, di disordini autoimmuni e di immune-depressioni.

IL SISTEMA IMMUNE IMMATURO SI RAFFORZA CON PIÙ CRISI

I neonati vengono al mondo con un sistema immunitario poco sviluppato. Portano infatti gli anticorpi lasciatigli dalle rispettive madri, anticorpi che persistono per circa 6 mesi. Ma i loro linfonodi sono piccoli e rudimentali, per cui la sintesi immunoglobulinica è bassa. Normalmente, subito dopo la nascita, il neonato comincia a rispondere ai tanti stimoli della sua flora batterica che va ad occupare rapidamente la sua pelle, il suo tratto respiratorio, l’intestino. E comincia pure a rispondere alle contaminazioni microbiche e parassitarie (una crisi ogni 6 settimane). Questa esperienza immunologica è riflessa in un progressivo ingrossamento dei follicoli linfatici. In altre parole, il sistema immunitario immaturo deve giustamente passare una catena di infezioni, ossia le varie crisi infantili, onde divenire forte e resistente, e questo processo richiede in circostanze normali dai 10 ai 12 anni. Nei tempi passati le cosiddette malattie dell’infanzia (vedi morbillo, parotite, varicella) hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel rafforzamento del sistema immunitario dei bambini.

VACCINAZIONI ANTITESI DELLA LIBERTÀ E DELLA SALUTE

Non è che i vaccini abbiano abbattuto e compromesso lo sviluppo del sistema immunitario dei bambini? Ci sono buone, solide e provate ragioni per credere a questo, con buona pace per i vaccinatori di tutte le specie. E c’è pure spazio per dubitare fortemente sulla sicurezza e sull’efficacia dei programmi vaccinali in corso. La ricerca scientifica funziona egregiamente in regime di libertà e di costruttivo confronto. Le vaccinazioni, specie quelle obbligatorie, sono invece l’antitesi della scelta e della libertà. Ogni genitore dovrebbe essere informato dalle varie scuole mediche e non-mediche, per poi decidere in piena libertà e autonomia se accettare o rifiutare i vaccini per i propri figli. Questo affermava l’autorevole medico della Pennsylvania dr Harold Buttram, ancora nel maggio 1992. Sono temi ripresi anche oggi con rinnovata intensità e frequenza.

OSCURAMENTO SISTEMATICO DEI FATTI

Il dr Miller era fortemente motivato a scoprire la verità, dal momento che la sua giovane moglie gli aveva dato due bambini. Così cominciò a studiare uno per uno tutti i vaccini, specie quelli obbligatori, con spirito indagatore e senza alcun pregiudizio, analizzando storia, statistiche credibili, statistiche manipolate, vantaggi, svantaggi. Esito finale? I vaccini non sono per niente sicuri. Migliaia di bambini nelle varie nazioni sono stati danneggiati. Miller rimase particolarmente scioccato e scandalizzato nell’apprendere che persona importanti dei ministeri, delle associazioni mediche, della WHO World Health Association, della pediatria, della FDA Food and Drug Administration, pur essendo consapevoli di tutto questo, hanno dato un implicito e decisivo assenso all’oscuramento dei fatti, al minimizzare i rischi dei vaccini ingannando il pubblico. Questo è successo per decenni a partire dal 1909, quando col Rapporto Flexner e il Monopolio Rockefeller in campo sanitario tutti siamo diventati preda del Regime Plutocratico-Petrolifero-Chemiofarmaceutico che domina in lungo e in largo le sorti del pianeta. Succede pure che i medici più esperti accettino e spesso appoggino la vaccinazione per gli altri bambini, ma si rifiutino nel contempo di vaccinare i propri figli e questo è davvero una cosa gravissima. I genitori spesso non sanno cosa fare e delegano la scelta e la responsabilità ai medici stessi.

VACCINI NEMICI GIURATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Non è un segreto quello dell’abbassamento delle difese e della resistenza corporale indotta dai vaccini. Si tratta spesso di effetti ritardati, indiretti, mascherati la cui natura viene raramente riconosciuta e ammessa. È stato rilevato che i vaccini spingono il corpo a focalizzare su un solo aspetto che è quello della produzione di anticorpi, mentre esistono diverse altre strategie del sistema immunitario. Le malattie contratte per via naturale vengono filtrate ed attutite tramite una serie di difese immunitarie. Ma quando un vaccino viene invece iniettato direttamente nel sangue di un bambino, ha accesso diretto, invasivo e sballante a tutti i maggiori organi e tessuti, senza il normale vantaggio di una risposta immunitaria globale, modulata e progressiva. La ricerca indica che il sistema immunitario di un bambino risulta maturato e rafforzato proprio nel rispondere a contatti e sfide di tipo naturale. Quando l’infante si espone a microrganismi del suo ambiente avviene un normale sviluppo del sistema immunitario. Ma se invece il suo sistema immaturo è forzato ad affrontare una barriera di vaccinazioni iniettate in diretta nel suo corpo, bypassando le difese esterne in lui predisposte da madre natura, i risultati sono spesso drammatici.

VACCINARE NON È PREVENIRE MA INDEBOLIRE E VANDALIZZARE

Alleviare i sintomi, prevenire o stoppare i sintomi, non è affatto un obiettivo salutistico e migliorativo, ma un intervento disgraziato e innaturale. Dolori, febbri, sbrocchi sono tutti misure disciplinari di ordine naturale. Il sistema dell’alleviamento dolori, della scomparsa temporanea, della prevenzione-sospensione sintomo per via farmacologica e vaccinale porta a gravi danni futuri. Si tratta non di salvataggio ma di devastazione. La malattia non si può prevenire vandalizzando il corpo dei bambini ignari. Su questo è d’accordo persino Luc Montagnier che lo scorso anno a Roma si è espresso contro le vaccinazioni obbligatorie al 50° dell’Ordine dei Biologi. “Oggi in alcuni paesi sono obbligatori diversi vaccini entro i 2 anni di età. Questo è un errore medico oltre che un errore politico. Se parliamo solo degli aspetti positivi delle vaccinazioni, eludendo tutto il resto, creiamo non scienza ma pseudo-scienza”, con applausi scroscianti e standing ovattino del pubblico ivi convenuto. L’arrogante assunto che solo loro in esclusiva e monopolio, i medici allineati e nessuno altro al mondo conoscono ogni cosa, ogni segreto, ogni dettaglio funzionale del corpo, fa sì che si rifiutano di ascoltare campane diverse e di misurarsi civilmente con chi la pensa diversamente a ragion veduta. E questo li precipita nel loro assurdo inguaribile ed inguardabile dogmatismo, nella loro posa di semi-dei, facendoli diventare autentici manichini legalizzati al servizio delle multinazionali e delle lobbies di contorno.

Valdo Vaccaro

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