SONDAGGIO GALLUP E CENSURA ITALICA SUL BUBBONE VACCINI

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VACCINI / UN SONDAGGIO GALLUP SUL RISCHIO VACCINI. DA NOI E’ CENSURATO – ARTICOLO DI ANDREA CINQUEGRANI

Da un mega sondaggio internazionale emerge che in Europa c’è un forte scetticismo sull’uso dei vaccini. Contestata soprattutto l’obbligatorietà, mentre i genitori preferiscono, con naturalezza, adottare un sano principio di “precauzione”.

Una notiziona, come si dice in gergo, da far conoscere a tutti i costi ai lettori e ai cittadini. Cosa combina invece il sistema mediatico di casa nostra? Se ne fotte, oscura, ignora. Calpestando, quindi, tutti i diritti-doveri di informazione, facendo della Costituzione carta straccia.

IL DIRITTO NEGATO ALL’INFORMAZIONE

19 giugno. Sui media di mezzo mondo circola la notizia di un clamoroso sondaggio del prestigioso istituto statunitense di sondaggi, Gallup, portato a termine da una Ong britannica che opera in campo sanitario, Wellcome Global Monitor Survey, su un gigantesco campione di cittadini di mezzo mondo, 140 mila persone.

Al centro del sondaggio, la fiducia dei cittadini nei vaccini; ma anche nei governi e nei mezzi d’informazione.

La notizia comincia a fare il giro del mondo, la riprendono con grande evidenza tutti i media a livello internazionale.

Da noi, invece, il silenzio più assoluto, appena rotto da 30 secondi del Tg3 delle 19. Una censura (e/o autocensura) che più totale non si può. Da vera “democrazia nazi”.

La mattina del 20, sfogliando ad esempio i due quotidiani più diffusi, Corsera e Repubblica, non si trova neanche una notiziola, nemmeno una decina di righe, neanche una. Quando almeno due-tre volte al mese escono paginate sui profeti pro Vax, a partire dal Vate Roberto Burioni, senza che mai una sola volta venga intervistato un ricercatore che la pensi in modo diametralmente diverso, e che in tema di vaccini ponga al centro il principio di precauzione e in discussione l’obbligatorietà.

Passiamo quindi in rapida carrellata alcune notizie “secretate” dai nostri media, per poi vedere cosa sta succedendo nei due paesi più avanzati, Stati Uniti e Giappone, proprio sul fronte dei vaccini. Tanto per far conoscere ai cittadini non poche verità che da noi sono un tabù.

Scrive Sarah Boseley, firma (Health editor) del Guardian sui temi della sanità: “Un esame globale nei confronti della scienza, con riferimento particolare ai vaccini, ha rivelato una forte crisi di fiducia in Europa, mostrando che solo il 59 per cento degli abitanti nell’Europa occidentale e il 50 per cento in quella dell’est pensa che i vaccini siano sicuri, in confronto ad un 79 per cento a livello mondiale. La Francia fa segnare il maggior livello di disaffezione, con il 33 per cento”.

“Lo studio – scrive ancora – mostra come la scarsa fiducia circa la sicurezza dei vaccini si accompagni ad una scarsa fiducia nelle istituzioni governative. Una recente inchiesta del Guardian ha fatto segnare risultati moto simili, coniugando una crescente diffidenza politica nei confronti dell’Europa con un sempre più forte anti-vax sentiment”.

Sottolinea il direttore del progetto Wellcome, Imran Khan: “Ci sono popolazioni sempre più numerose e intere nazioni in cui sta rapidamente crollando la fiducia nei vaccini”.

STATI UNITI, L’ALLARME LANCIATO DAI MEDICI

Eccoci agli Stati Uniti. Dove l’Associazione nazionale dei medici e chirurghi americani (Association of American Psysicians and Surgeons) ha preso la parola al Congresso Usa, pronunciando senza mezzi termini un NO all’obbligatorietà vaccinale ed illustrando in modo dettagliato i rischi che comporta un indiscriminato uso dei vaccini stessi.

Ecco alcuni passaggi della loro presa di posizione. “L’Associazione si oppone con forza all’interferenza federale nelle decisioni mediche, incluse quelle sui vaccini obbligatori. Dopo essere stati pienamente informati su rischi e benefici di una procedura medica, i pazienti hanno il diritto di accettare o rifiutare la procedura. La regolamentazione della professione medica è una funzione statale, non federale. La prevalenza dell’ordinamento pubblico sulle decisioni dei pazienti o dei genitori riguardo all’accettazione di farmaci o ad altri interventi medici è una seria intrusione nella libertà dell’individuo, nella sua autonomia e nelle decisioni dei genitori sull’educazione dei figli. Il motivo addotto a sostegno delle politiche di vaccinazione obbligatoria è la minaccia per la salute pubblica. Ma che razza di minaccia è necessaria per giustificare che le persone siano costrette ad accettare rischi imposti dalle scelte di governo?”.

Quello dei rischi è il tema forte su cui punta l’Associazione. Concetto ribadito dalla Corte Suprema statunitense e dallo stesso Congresso. Del resto, il Vaccine Injury Compensation Program (Programma per il risarcimento danni causati da vaccini) ha dovuto sborsare oltre 9 miliardi di dollari per fronteggiare il crescente numero di contenziosi. Che aumenterebbero in misura vertiginosa se non fossero così complicati come oggi.

“Ci sono nel settore enormi conflitti d’interesse – viene evidenziato – e giganteschi interessi da parte dei fornitori di vaccini e delle industrie farmaceutiche”.

Ancora: “I vaccini non sono né sicuri al 100 per cento né efficaci al 100 per cento”.

“Le persone non vaccinate, non esposte a una malattia e senza alcuna prova di contagio, non rappresentano alcun pericolo chiaro o presente”.

GIAPPONE, A TUTTA PRECAUZIONE

Passiamo al Giappone, dove sono ancor più rigorosi e cauti nella somministrazione dei vaccini e dove predomina il “principio di precauzione”.

Ecco cosa segnala un report. “Il Giappone, che ha il più basso tasso di mortalità infantile, dopo il divieto di vaccinazioni obbligatorie, esorta altri Paesi a seguire questa posizione a tutela della salute pubblica”.

Il governo nipponico, infatti, ben al contrario di quanto ad esempio accada in Italia, non solo ha revocato l’obbligatorietà vaccinale, ma ha addirittura vietato l’uso di alcuni vaccini, ritenuti altamente a rischio, e avendo riscontrato statisticamente un gran numero di reazioni avverse.

Per fare un solo esempio, è stato messo al bando il vaccino MMR, contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Reso obbligatorio più di vent’anni fa, nel 1998, è stato revocato dopo tre anni, dopo aver constatato 900 casi di reazione avversa. In quel triennio i genitori che non l’avevano voluto utilizzare per i propri figli erano stati multati. E in Giappone si rammentano i tantissimi casi negli Usa, oltre 75 mila, come segnalato dal database VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System).

Forti polemiche, in Giappone, anche per il vaccino contro il Papilloma virus (HPV), sospeso sei anni fa dopo la segnalazione di quasi 2000 reazioni avverse.

Leggiamo infine i pareri espressi da due illustri ricercatori nipponici.

Hiroko Mori, ex capo della divisione malattie infettive presso l’Istituto Nazionale della Sanità giapponese, è favorevole ad “un minor numero di vaccini, anche perché le eccellenti misure igieniche, formative e nutrizionali del Paese hanno incrementato la salute dei bambini”.

“La medicina – sostiene – dovrebbe riguardare la guarigione, ma ai bambini che non sanno parlare vengono dati colpi inutili perché i loro genitori sono spaventati. I bambini stanno perdendo la loro capacità di guarire naturalmente. Ci sono già tante persone che hanno subìto effetti collaterali. Tutto ciò che chiediamo è stabilire il diritto di dire NO. Il diritto di scegliere dovrebbe essere riconosciuto come un diritto umano fondamentale”.

Anche il decano della Scuola di specializzazione in scienze del controllo delle infezioni dell’Università di Kitasato, Tetsuo Nakayama, sottolinea il rischio vaccini: “Non c’è alcuna garanzia che tuo figlio non sarà uno tra quei mille. Devi confrontare i rischi tra gli effetti collaterali e cosa succederà se sei infetto dalla malattia in modo naturale. Secondo la legge vigente la decisione di vaccinare o meno tuo figlio è fondamentalmente lasciata ai genitori, ma non ci sono abbastanza informazioni per prendere una decisone informata”.

Sottolinea un esponente dell’Unione Consumatori del Giappone, Masako Koga:“Dobbiamo fermarci. I vaccini hanno stretti legami con il denaro. Dallo sviluppo alla circolazione, alla ricerca sugli effetti collaterali, ci sono molti interessi acquisiti. Ci sono dei secondi fini dietro ai programmi di vaccinazione di massa”.

Fonte

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COMMENTO DI VALDO VACCARO

UNA PENOSA POLITICA DEL BAVAGLIO

Tutto questo fa capire che, fuori dall’Italia, da Parigi a Londra, da Bucarest a Mosca, e da Tokyo a New York, sta scoppiano il bubbone vaccini, con tutti gli imbrogli e le canagliate che da sempre l’odioso carrozzone Vax si porta addosso. E da noi che si fa? Da noi ci si illude di potersi chiudere a riccio e di creare la cortina impenetrabile dell’ignoranza. Da noi si mette il bavaglio alle notizie e si nega l’informazione all’intero paese. Non informare significa disinformare e diffondere menzogna, oltre che andare contro i diritti fondamentali della cittadinanza di essere prontamente aggiornata sui problemi concernenti la salute.

NON ESISTONO VACCINI CONTRO IL MAL DI PANCIA DEI SERVI E DEI PADRONI

Evidentemente qualcosa di grosso bolle in pentola al Ministero della Sanità e dintorni. Tutti ansiosi di andarsene in vacanza nelle isole caraibiche, a curarsi il male oscuro che gli rode dentro. L’intera politica sanitaria italiana si è lasciata letteralmente infinocchiare dalla corrente monatta-untrice-pestilenziale che è da sempre (e in particolare a partire del rapporto Flexner-Rockefeller) alla base del Regime Medico Americano. Infinocchiare al punto da diventare un punto di riferimento mondiale dell’orda barbarica dei vaccini. Ed ora all’improvviso si vede tradita e scavalcata dalla stessa America, e in particolare dalla massima autorità medica statunitense, la Associazione Americana dei Medici e dei Chirurghi, oltre che dalla Corte Suprema e dal Congresso. Cose incredibili!

QUESTO È UN TRADIMENTO IN PIENA REGOLA

Possiamo solo immaginare l’imbarazzo e lo sconvolgimento che regna nel rione Trastevere in Roma, sede del Ministero, e nelle lobby farmacologiche che gli ronzano intorno. Ma come! Abbiamo inviato i Renzi e le Lorenzin in America a raccogliere l’imprimatur ufficiale e le benedizioni del governo americano, e adesso ci vengono a smentire clamorosamente dichiarando al mondo che i pazienti hanno il diritto di accettare o rifiutare la procedura vaccinale? Ma come! Siamo diventati lo stato vaccinatorio per definizione, i più bravi e i più obbedienti, i più inquadrati nello schema di colonizzazione americana su salute e prevenzione, ed ora gli stessi medici americani vengono a dire che “occorre opporsi con forza alle interferenze governative in fatti che riguardano la salute”? Ma come! Abbiamo con fatica ed eroismo trasformato la nostra Repubblica delle Banane in Repubblica del Farmaco e del Vaccino, e questi burini di Atlanta e di Washington ci vengono ora a insegnare che “l’accettazione di farmaci o ad altri interventi medici è una seria intrusione nella libertà dell’individuo, nella sua autonomia e nelle decisioni dei genitori sull’educazione dei figli, e che Il sostegno delle politiche di vaccinazione obbligatoria è minaccia per la salute pubblica?”.

LA PACCHIA E LA MANGIATOIA PIENA NON DURANO IN ETERNO

Tutto questo non dovrebbe sorprendere nessuno. Era una cosa scritta.
Questa è la sorte che capita ai paesi privi di personalità e di orgoglio di stato, ai paesi caduti progressivamente in disgrazia, ai paesi che hanno rinunciato ai valori dei propri maestri ed eroi, ai paesi che rinunciano al proprio status di indipendenza e diventano servitori e burattini nelle mani dei colonizzatori di turno e delle multinazionali, a destra come al centro e come a sinistra. I vari Burioni d’Italia si illudevano forse che la pacchia sovvenzionata e sostenuta a spada tratta da George Soros e da Bill Gates durasse in eterno e che la verità sui vaccini non venisse più a galla?

LA VERITÀ SUI VACCINI E TUTTE LE VERITÀ FINISCONO PER VENIRE A GALLA

C’è a questo mondo un manipolo di gentaglia capace di accorciare le gambe alle bugie e alle falsità prolungandole oltre il tempo, manipolando il tutto a suon di dollari falsi legalizzati, ma anche questo non per sempre. Tutte le verità sono destinate a venire a galla. Il sogno balordo di un mondo sterilizzato e chemicalizzato giostrato dai medici di regime e dai loro stomachevoli lecchini comincia a dare segni di fatica e di cedimento. Guai farlo sapere in giro. Chissà che a Tokyo, Pekino, Parigi, Londra, New York e Los Angeles non cambino idea? Chissà che non si possa godere di qualche insperato bonus dell’ultima ora? La verità non concede tregua e la diga artificiale si sta sfaldando e incrinando. Mala tempora currunt per chi non ha la coscienza a posto.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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