BRUCIORI IN ZONA PELVICA E SCUOLA IDROTERMICA GERMANICA

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LETTERA

BRUCIORE E CALORE IN ZONA PELVICA E RETTALE

Caro Valdo, Leggo il tuo blog da tempo. Sono un uomo di 43 anni ed ho un disturbo da anni sul quale ovviamente i medici non hanno fatto in pratica nulla. Si tratta di un bruciore/calore rettale ed in zona pelvica. Si è passati negli anni da prostatite ad infiammazione del nervo a problemi di colite con conseguenti infiammazione in zona anale. Inutile dire che quella zona per noi uomini e per tutti è assai nevralgica e quindi assume anche significati nei disturbi di carattere psichico e sessuale.

QUALCHE PROBLEMA DI EREZIONE

Qualche problema di erezione in effetti esiste non so bene se di natura fisica o psichica. Vorrei venirne fuori. Non assumo farmaci da oltre un anno. Ma in passato l’ho fatto, e cerco da un mese di avere una dieta essenzialmente vegan/crudista. Al di là degli schemi nutrizionali che suggerisci e che non ti chiedo di riproporre (oltretutto perché li ho fatti già miei, ti chiederei, quando potrai e se vorrai, di dare un inquadramento al mio problema. Che significa avere la zona pelvica sempre oggettivamente calda? Faccio bagni genitali e derivativi e cerco di correre una mezz’ora tre volte a settimana. Sono alto 1,94 e peso 92 kg (da sempre sportivo). Aspetto tue indicazioni e per adesso ti anticipo i miei ringraziamenti.
Marco

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RISPOSTA

LA CONGESTIONE SANGUIGNA PORTA A SURRISCALDAMENTO INTENSO NELLA ZONA INFIAMMATA

Ciao Marco. Infiammazione o surriscaldamento in zona pelvica significa congestione del sangue in zona colon, ossia concentrazione del sangue nell’addome a scapito delle parti periferiche del corpo tipo gambe e braccia e superficie cutanea. Periferia che rimane di conseguenza anemizzata, ossia priva di adeguato rifornimento sanguigno a sostegno delle esigenze metaboliche per trilioni di cellule localizzate nella parte extra-ventrale dell’organismo.

SQUILIBRIO DISTRIBUTIVO A SCAPITO DELLA PERIFERIA

Ovviamente non si tratta di un accadimento normale e nemmeno di un fenomeno auspicabile, in quanto esiste uno squilibrio distributivo che va a penalizzare importanti settori del corpo. Conosciamo troppo bene l’importanza del sangue nella pulizia cellulare (espulsione regolare e fisiologica delle cellule morte che diventano detriti cellulari anonimi-innocenti-inanimati) e nell’alimentazione cellulare (apporto di ossigeno, di acqua, di glucosio e di nutrienti essenziali tramite i capillari linfatici e la spinta insulinica). Tuttavia il fenomeno rimane nella categoria dei sintomi, e come tale non va troppo contrastato. Occorre invece andare ai veri precursori situati nella sfera culturale delle scelte, dei comportamenti e degli stili di vita.

FREDDO STABILE A MANI E PIEDI, NONCHÉ SISTEMA CUTANEO SOTTO-UTILIZZATO

Paragonando il tuo corpo alla penisola italiana, e il sangue al danaro contante, sarebbe come far fluire ogni riserva contabile e finanziaria sull’asse centrale Bologna-Firenze-Roma, lasciando a secco l’ampio asse periferico costituito dalle regioni subalpine e da quelle meridionali. Uno squilibrio funzionale capace di indebolire le aree malservite del corpo stesso, penalizzate da una circolazione problematica. Freddo ai piedi, alle mani, alla pelle esterna, niente febbre rilevabile con termometro esterno, ma battiti del cuore anormali e intensi (rilevabili con attenta conta effettuata al polso) a conferma di berte interna in zona intestinale. Più lavoro per il cuore e per il sistema ghiandolare.

DA LOUIS KUHNE A CARMELO SCAFFIDI E A FRANCO LIBERO MANCO

La scuola che meglio di tutte le altre ha affrontato questo particolare problema dello sbalzo termico non è quella igienistica di Herbert Shelton (1895-1995), e forse nemmeno quella, per il resto straordinaria, di Arnold Ehret (1866-1922), ma piuttosto la naturopatia tedesca dei Kuhne, dei Kneipp, dei Priessnitz, dei Lahmann (1860-1905), la naturopatia svizzera dei Rikli e dei Bircher-Benner (1867-1939) e la naturopatia cilena di Manuel Lezaeta Acharàn (1881-1959), praticata in Italia da Luigi Costacurta (1921-1991), dall’ottimo sheltoniano Michele Manca attivo in Liguria e dal Maestro Igienista Militare Carmelo Scaffidi (info@abin.it), tuttora vivo e vegeto, oltre che entusiasta e pimpante quanto un ventenne.

ARMANDO D’ELIA FARO DELLA CULTURA FRUTTARIANA D’ITALIA

Il tutto condito dalla scienza sopraffina del medico-ricercatore-biochimico Armando D’Elia (1912-1999), avanzato punto di riferimento della cultura etico-alimentare italiana, magnificamente rappresentato dal dr Franco Libero Manco, leccese come D’Elia, vivente, in splendida forma e attivissimo a Roma con la AVA (associazione Vegetariana Animalista, francolibero.manco@fastwebnet.it), non a caso erede della mitica biblioteca salutistica del dr Armando D’Elia.

LE ARMI INVINCIBILI DELLA SCIENZA E DELL’ETICA

“Il tempo è galantuomo”, usava dire D’Elia ai suoi allievi. “Mai aver paura di andare controcorrente e di scontrarsi a viso aperto contro l’ignoranza e la arretratezza culturale degli oppositori”. “Noi possediamo armi invincibili quali le motivazioni scientifiche ed etiche”. “Le persone avverse arrancano sugli ultimi gradini evolutivi della scala. Sono destinate ad assottigliarsi e non a crescere. La verità è destinata fatalmente a venire a galla”. “Ogni battaglia a favore della frutta, ogni azione di contrasto ai macelli, rappresentano momenti di crescita e di progresso civile”.

DIETA VEGAN-CRUISTA, ERBE DEPURATIVE E FANGHI TENSIOATTIVI

Vorrai sapere immagino il perché di questa congestione in zona intestinale e di questa febbre interna che crea bruciori, infiammazioni, prostatite, emorroidi e persino impotenza. Il motivo è semplicissimo. Digestioni lente, stitichezza, colon putrefattivo e miasmatico, probabile diverticolite. Rimedi? Dieta vegan-crudista con uso intenso di erbe ripulitive, frequenti bagni derivativi ossia espulsivi (specie semicupi calcio e freddi alternati nel bidet), e applicazione notturna di mutanda-cataplasma di fango tensioattivo al basso ventre. L’abbinamento tra dieta vegan-crudista e idrofangoterapia è presente in tutti questi autori. Il movimento e la fatica rimangono per tutti una costante terapeutica, indispensabile a dinamizzare il sistema linfatico.

LOUIS KUHNE E I BAGNI DERIVATIVI

Tramite una breve carrellata storica tra gli autori appena citati, si possono di sicuro raccogliere degli spunti interessanti, e non solo per scopo culturale. Louis Kuhne, ad esempio, è considerato uno dei padri della medicina olistica e dei bagni derivativi, infelice espressione linguistica per dire semplicemente bagni depurativi, basati sulla derivazione, ossia sul mandare alla deriva le tossine interne. Una semplice e banale pratica idro-termica che aiuta il corpo a disfarsi dei residui interni che lo intasano a metà percorso, spingendoli in zona evacuativa, vale a dire verso il colon e verso i reni. Louis Kuhne ha influenzato i grandi naturopati americani tipo Lindhlahr, Lust e Malstrom.

RIPRISTINARE L’USO FREQUENTE ED INTENSIVO DEL BIDET

Ai suoi tempi poteva anche apparire una operazione complicata, mancando l’acqua corrente e tante altre cose. Oggi abbiamo il bidet, straordinario frutto della inventiva e del design italiano, e non sappiamo nemmeno utilizzarlo come e quanto si dovrebbe. I bagni derivativi di Kuhne non sono altro che dei semicupi da seduti nell’acqua del bidet, con alternanza di caldo e di freddo, con frizioni ai glutei e ai genitali, da farsi 4-5 volte al giorno, stimolando così la circolazione, oltre che dando respiro, relax e pulizia a una zona nobile ed ingiustamente trascurata del corpo umano.

KNEIPP, QUELLO DEI BAGNI FREDDI NEL DANUBIO

Sebastian Kneipp, padre dell’idroterapia (getti, frizioni, fasciature umide, docce, saune, semicupi), usava curarsi facendo brevi immersioni nelle acque gelide del Danubio. Anche per lui vale il concetto dell’alternanza stimolante tra caldo e freddo, utile a rafforzare il sistema cardiocircolatorio promuovendo una vasodilatazione periferica. L’abate Kneipp era solito dire che l’inerzia indebolisce, l’esercizio rafforza e il sovraffaticamento nuoce).

ARNOLD RIKLI E MAX BIRCHER-BENNER PILASTRI DEL NATURISMO SVIZZERO

Heinrich Lahmann è famoso per aver portato in America la sua creazione chiamata “Il latte vegetale”, una miscela a base di soia, mandorle e avena, capace di sostituire il latte vaccino. Arnold Rikli, medico svizzero, era chiamato anche il Dottore del Sole e del procedere a piedi scalzi lungo i sentieri di montagna. Max Bircher-Benner, medico personale degli Zar di Russia, inventore del muesli, pioniere della medicina naturale e del crudismo, nonché padre del ripristino intestinale mediante le verdure crude e la frutta. Prima di applicare le sue vedute originali e rivoluzionarie, aveva osservato da vicino la vita semplice e sobria dei pastori svizzeri. Fautore di lunghe camminate, e di 3 ore al giorno nella cura dell’orto e del giardino.

ANCHE IL CILE HA ESPRESSO UN GRANDE MAESTRO DELLA SALUTE CHIAMATO MANUEL LEZAETA

Manuel Lezaeta Acharàn, allievo di un grande fraticello tedesco come Padre Taddeo di Wiesent (1958-1926), è autore di “La Medicina Naturale alla portata di tutti”. Pioniere della medicina naturale cilena e sudamericana, è considerato esponente di spicco della medicina naturale, nonché originatore della Dottrina Termica, basata sul riequilibrio e la ridistribuzione del calore sull’intera rete capillare del corpo.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Eleonora Bettero on

    Salve. Qualcuno mi sa indicare dove acquistare un fango termale tensioattivo? Non riesco proprio a trovare informazioni a riguardo. Il sito della Villa Ortensie non mette in vendita fanghi. Vi ringrazio