CAMPAGNA CONCERTATA CONTRO LA PAZZIA VEGETARIANA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

COMMENTO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO SU REPUBBLICA

UNA CAMPAGNA DENIGRATORIA E TERRORISTICA MOLTO BEN CONCERTATA

Stamane in tv, mentre facevo colazione, stessa solfa, stesse tematiche, identiche conclusioni. Tutte le reti televisive e tutti i quotidiani. Pertanto si tratta di una vera e propria campagna terroristica giostrata a vasto raggio con la regia dei soliti ignoti, ignoti si fa per dire. Da una parte le schermaglie e le incertezze per dare all’Italia un nuovo governo e nuovi ministeri, dall’altra la concretezza e il rullo compressore che compatta, comprime, solidifica e uniformizza ed inquadra tutto secondo i propri voraci ed ampli interessi, ripiombando come un gigantesco falco sulla realtà quotidiana, col fine di trasformarla e adattarla ai propri fini e ai propri interessi.

I GIORNALI SI LASCIANO SCRIVERE

Le persone citate come esperte non appartengono di sicuro alla categoria dei divini e degli infallibili. Al contrario sono tra i più fallibili e tra i più inaffidabili. Appartengono semplicemente al sistema e lo rappresentano al massimo grado. Quanto al giornale che ha pubblicato, esso si chiama La Repubblica, secondo quotidiano in Italia dopo il Corriere della Sera. Nulla di trascendentale. Sulla falsariga degli altri, poi. Al pari della rivista L’Espresso è di proprietà del gruppo Editoriale GEDI, il cui pacchetto di maggioranza e la cui presidenza sono nelle mani dell’intraprendente e potente Carlo De Benedetti, legato chiaramente a diversi cordoni ombelicali nel settore farmaci, nel settore integratori, nel settore agroalimentare (escludendo radicchi, verdure e arance che nulla di sostanzioso producono, se non tanta salute per il popolo, salute che sia beninteso, dà enorme fastidio e danno alle borse, alle banche, ai ministeri della sanità e alle lobby che ronzano intorno alla grande torta).

GLI ANTICHI ROMANI CI GUARDANO E CI COMPIANGONO DA SOTTO

Gli antichi romani non vivono sulle strade fatiscenti e piene di buche di Roma Capitale. Stanno qualche piano più sotto. Ma sono vivi più che mai. Osservano schifati, scandalizzati, turbati e sconvolti quanto avviene sopra le loro teste. Probabilmente sghignazzano come non mai. La buttano saggiamente sul ridere. “Per fortuna che ce ne siamo andati in tempo. Non avremmo mai potuto sopportare tanta mediocrità culturale e tanta ipocrisia.” Questo diranno.

DUE PAROLE CHIAVE: CUI PRODEST?

Quanto ci mancano Giovenale, Cicerone, Seneca e Marco Aurelio! Ci hanno insegnato cose incredibili e concise. Cose tipo come Panem et circenses, Homo homini lupus, Medicus curat Natura sanat. Ci hanno insegnato Cui prodest? A chi serve? A chi serve questa campagna distorta e manipolatrice sui cibi e sui vaccini? La motivazione è tutto fuorché etica, tutto fuorché generosità, tutto fuorché socialità, tutto fuorché scientificità. Cos’è allora? È tutta una questione predatoria, dove si fondono rapacità, avidità ed ingordigia per il soldo e per il potere.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

5 commenti

  1. silvana roveredo on

    Come ti ammiro Valdo! ! Leggendoti, libri compresi, sto cambiando la mia vita. In tutti i sensi. Davvero.
    Grazie di cuore. Non sai quanto ti devo. Buona vita

  2. E’ proprio così. Ne ho la prova tangibile: io e la mia famiglia abbiamo letteralmente riguadagnato la salute semplicemente passando da un regime “equilibrato” con un pò di tutto ad un regime vegetale con estratti di frutta al mattino (e non vieta anche durante il giorno) e crudo prima del cotto (frutta come ananas e mela o insalata, finocchio, carote ecc…) ad ogni pasto (pasto vegetale). Che dovrei dire: mai preso integratori di vit. B12 e i nostri piccoli crescono che è una meraviglia. E il sistema nervoso funziona alla perfezione. L’unica pecca è per la pediatra che ci vede poco solo per controlli, perché non si ammalano i nostri piccoli… e peccato anche per le farmacie di zona che non hanno mai ricevuto un soldo da noi. Fosse per noi, fallirebbe il sistema delle industrie del farmaco! Mentre purtroppo sono circondata da bambini malati. E ahimé intendo dai semplici mali stagionali, alle cose molto gravi che straziano il cuore. Allora, quante vittime miete l’alimentazione che propinano questi esperti della nutrizione onnivora del “un pò di tutto” ! Davvero troppe vittime, inconsapevoli e innocenti! Quanta cecità e quanta sofferenza dobbiamo ancora vedere e soffrire, prima di aprire gli occhi? Ho fiducia nella gente che comincia a non fidarsi più di televisione, giornali e dei mass media in generale che ci manipolano! Le cose cambieranno presto e non saremo più mucche da spremere e da macello per nutrire gli interesse dei soliti noti. Ne sono certa, sono gli ultimi colpi di coda di un sistema morente. ^_^ tutti noi ci stiamo assumendo la responsabilità di ricercare liberamente la Verità e sappiamo leggere e fare ricerche autonomamente.
    Ho fiducia!

  3. Alessandro Calzolari on

    Ho letto l’articolo, e dico con certezza che e tutta una falsità. Mia moglie è vegetariana da sempre, lei è sanissima, i nostri figli sono nati perfettamente, sono sempre stati bene e stanno benissimo tuttora.

  4. Valentina Castellani on

    Poi non ho mai capito una cosa…. Secondo questi illustri scienziatoni se uno segue una dieta onnivora può restare ignorante in tema alimentare se invece decide di essere veg deve studiare per preparare pasti equilibrati…..

  5. Quando leggo queste notizie allarmanti e terroristiche, mi chiedo sempre “Cui prodest?”.
    Questi pseudo-dietologi e falsi “scienziati” prendono soldi dagli allevatori, dai proprietari di macelli, dalle case farmaceutiche che hanno sempre bisogno di nuovi clienti? Da cosa sono mossi, oltre che dalla loro incontenibile ignoranza di cosa sia un Essere Umano nella sua interezza?

    «Mi nutrono le olive, la cicoria e le malve leggere», cantava Orazio.