CIBI NATURALI DEVITALIZZATI ED IRRADIATI AL CESIO E AL COBALTO

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DOCUMENTO DAL TITOLO “GLI ALIMENTI RADIO-ZOMBI” (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

Il documento inviatomi in contemporanea da Elena Fasulo, da Piero Deola e da Paolo De Satis, è opera di Maria Heibel, Paolo De Santis e Roberto Germano.

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COMMENTO

ARGOMENTO DELICATO, TOSTO E DI GRANDE INTERESSE PER LA SALUTE

Complimenti intanto a Paolo de Santis e al suo team di ricercatori che ruotano intorno a Pandora Tv, per questo argomento delicato, tosto e basilare, per questo opportuno approfondimento sui cibi naturali devitalizzati. Chiaro che l’Italia si difende, avendo approvato all’interno del territorio la irradiazione di patate, aglio e cipolla, e la sterilizzazione di erbe aromatiche, spezie e condimenti vegetali. La sterilizzazione è chiaramente molto meno dannosa della irradiazione. Il problema rimane quello dei prodotti importati che non sono soggetti a regole anti-irradiazione e anti-sterilizzazione, come ad esempio nel caso di legumi secchi, di semini e di frutta secca.

PRETENDERE URGENTEMENTE CHIAREZZA NELLE ETICHETTE

Di fondamentale importanza è pretendere d’urgenza, da parte delle autorità, una cosa semplice e fattibile senza tante chiacchiere e tante burocrazie, vale a dire l’obbligo rigoroso e assoluto (con grosse penalità per chi trasgredisce) di indicare sempre in grande evidenza “Cibo irradiato” e “Cibo non irradiato”, “Cibo sterilizzato” e “Cibo non sterilizzato”, in modo tale che il consumatore divenga persona consapevole di quello che compra. Questo è rispetto dei diritti umani di totale trasparenza nel business. Questa è civiltà.

IN AMERICA IL MOVIMENTO IGIENISTA HA LOTTATO DURAMENTE PER DIFENDERE QUESTO DIRITTO DEI CONSUMATORI

Occorre tener presente che negli Stati Uniti vige da 30 anni circa l’obbligo di dichiarare “irradiated, non-irradiated”. Ma per arrivarci fu necessaria una forte e annosa azione di protesta portata avanti con coraggio e determinazione dalla ANHS-American Natural Hygiene Society oggi diventata NHA-National Health Association.
C’è gente che è finita in carcere per ottenere il diritto di piena trasparenza nelle etichette, a cui si erano duramente opposti i produttori, le istituzioni e il governo.

TOTALE IGNORANZA DEL CONSUMATORE MEDIO

Parlo di cibi irradiati, soprattutto patate, patate dolci, castagne, carote e simili da diversi anni. La gente ti guarda incredula e sbigottita. Nessuno è al corrente di questo fondamentale argomento. Una patata normale, sporca di terra, presa dal tuo orto o dal contadino onesto, va sicuramente bene ed è un cibo carico di vitalità e di enzimi, pertanto risulta nutriente e digeribile, un tubero germogliante non appena lo metti sotto terra o anche esposto a luce e calore. Se è stata irradiata è un cibo morto e devitalizzato che, dopo la cottura, diventa morto due volte e pertanto è estremamente dannoso. Senza contare poi i probabili danni da radiazioni al cobalto e al cesio!

COME CAPIRE E UN CIBO È STATO IRRADIATO

Ci sono 5 domande che la gente mi fa regolarmente.

  1. Perché si procede alla irradiazione? Perché così il prodotto dura più a lungo senza la formazione dei germogli che la gente non ama vedere.
  2. Si mangiano i germogli? No, in quanto al pari delle bucce verdi e delle foglie di patata, contiene tracce di solanina. Basta rimuovere i germogli e mangiare le patate che rimangono eduli, anche se leggermente indebolite o depauperate dal processo germogliativo.
  3. Come capire se un prodotto è irradiato? Si prende la patata e la si mette in un bicchiere d’acqua al davanzale illuminato. Se non emette dei germogli nel giro di 2-3 giorni significa che è stata devitalizzata. Per le carote e le rape e le cipolle, se c’è presenza di foglie o di bulbo con germoglio verde, si sa che sono innocenti e prive di trattamento.
  4. Quali prodotti sono sterilizzati-devitalizzati-pastorizzati? Ovviamente tutti i prodotti in scatola, in lattina, in contenitore, in bottiglia, inclusi i succhi di frutta, le marmellate e le confetture.
  5. Ma noi compriamo prodotti bio, forse non basta? Non basta no. Il biologico segue le regole. Se la legge non prevede l’etichettatura completa, non c’è prodotto bio che tenga.

Valdo Vaccaro

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4 commenti

  1. Vincenzo Di Leonardo on

    Ciao valdo. Tema veramente fondante e che riguarda gli aspetti qualitativi del cibo che mangiamo.
    Oltre ananas banane papaya patate aglio legumi esteri ,esistono anche altre categorie di cibi anrischii irradiazione che possono trovarsi sugli scaffali italiani?
    Ad esempio noci e frutti oleosi?
    Grazie mille per il tuo contributo

  2. Leda Albanese on

    i mirtilli ? Mi chiedo come mai non ammuffiscono anche diversi giorni dopo averli acquistati…

  3. Buongiorno, ho letto che biologico non vuol dire privo di irradiazioni, ebbene mi permetto di dissentire, tempo fa chiesi info a più di un ente preposto e mi fu risposto sempre quanto segue:

    “Il Regolamento 834/2007 che disciplina la certificazione biologica in tutta Europa vieta espressamente l’uso di radiazioni ionizzanti su qualsiasi prodotto (articolo 10).

    Articolo 10

    Divieto di utilizzare radiazioni ionizzanti

    È vietato l’uso di radiazioni ionizzanti per il trattamento di alimenti o mangimi biologici, o di materie prime utilizzate in alimenti o mangimi biologici.”

    Quindi direi che almeno sul biologico si possa stare tranquilli, non capisco però perchè Valdo questo non lo dica, anzi dica il contrario.

  4. Giovanni Toppa on

    Buongiorno, ho letto che biologico non vuol dire privo di irradiazioni, ebbene mi permetto di dissentire, tempo fa chiesi info a più di un ente preposto e mi fu risposto sempre quanto segue:

    “Il Regolamento 834/2007 che disciplina la certificazione biologica in tutta Europa vieta espressamente l’uso di radiazioni ionizzanti su qualsiasi prodotto (articolo 10).

    Articolo 10

    Divieto di utilizzare radiazioni ionizzanti

    È vietato l’uso di radiazioni ionizzanti per il trattamento di alimenti o mangimi biologici, o di materie prime utilizzate in alimenti o mangimi biologici.”

    Quindi direi che almeno sul biologico si possa stare tranquilli, non capisco però perchè Valdo questo non lo dica, anzi dica il contrario.