CISTI AL SENO E FOLGORANTE RECUPERO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Amiche carniche entusiaste del veganismo tendenzialmente crudista

Salve Valdo, sono Meri di Moggio Udinese.
La mia cara amica Beatrice di Tolmezzo mi ha detto che saresti disponibile per essere nostro ospite in Carnia per una conferenza sull’alimentazione naturale.
Sarò molto contenta di conoscerti personalmente e di poterti stringere la mano.
Sarai nostro gradito ospite e organizzeremo l’evento al meglio.
Noi amiche seguiamo assiduamente il tuo blog e siamo vegane tendenzialmente crudiste da qualche mese.
Aver scoperto questo modo di alimentarsi, così semplice e nello stesso tempo rivoluzionario, ha per me dell’incredibile.

Un esordio alla chetichella

Nel mese di luglio 2010 mia sorella, che già ti seguiva, mi informò del tuo blog.
Dopo alcune letture rimasi folgorata dalle informazioni ivi trovate.
Decisi all’istante di seguire questo stile di vita, ma senza parlarne in famiglia, nel timore di subire troppe critiche.
Preparavo per me e poi cucinavo per il resto della famiglia.

Il tuo libro fece il resto

Era chiaro però che così non si poteva andare avanti.
Comprai il tuo libro e lo feci leggere a mia figlia.
Anche lei nessun dubbio e nessuna esitazione.
Vegana all’istante. Poi il libro passò a mio marito. Anche lui neo-vegano!
Era fatta! Tutta la famiglia vegana. Evviva!

Miglioramenti a vista d’occhio.
La fortuna e il privilegio di avere una buona febbre.

È superfluo raccontare i progressi registrati e i ritorni che abbiamo avuto dal punto di vista della salute.
Io, con diverse cisti al seno e con una diagnosi di LES, sono migliorata a vista d’occhio.
La cosa interessante è che la mia mentalità riguardo alla febbre, alle medicine ed alle malattie, è cambiata radicalmente. La scorsa settimana ho avuto l’influenza e, parlandone coi vicini, ho detto loro “che fortunata, mi è venuta la febbre!”.
Poi, parlando timidamente con la Beatrice, sul mio essere vegana, anche lei si è convinta subito.

Mangiare nei ristoranti significa invariabilmente carne e formaggio

Ritengo molto importante, per una persona agli inizi, trovare qualcuno che la aiuti e le dia dei suggerimenti su cosa preparare in cucina.
Prima era facile. Una fetta di prosciutto, un po’ di formaggio e un’insalata. Oppure una pastasciutta col ragù, o la mozzarella con verdure.
Si può dire che in ogni ricetta ed in ogni ristorante che vai la carne e il formaggio imperano!

Persino il cane sta diventando vegano

Mia cognata non mi invita più a pranzo, perché dice che è un problema farci da mangiare.
In un certo senso la capisco.
Mi ricordo una volta che successe pure a me. Andai in panico perché dovevo preparare il pranzo ad alcuni amici, tra i quali un vegetariano. Ora so quanto sia semplice e banale risolvere al meglio la situazione.
Persino il mio cane non mangia più carne, e sembra entusiasta con frutta e verdura che consuma avidamente.
Ti saluto con affetto e ti aspetto nell’Alto Friuli.
Meri

*****

RISPOSTA

Formate una famiglia davvero speciale

Ciao Meri, che devo dire? Complimenti a te e all’intera famiglia per l’apertura mentale e la disponibilità a rimettere in discussione le proprie abitudini alimentari.
Complimenti anche al vostro cane, che completa simpaticamente questo quadro di veganismo integrale.
La Carnia è terra di malghe, dirà qualcuno, ma anche di fantastiche erbe selvatiche, di funghi e di frutta selvatica, con mirtilli, fragoline e lamponi in testa.

Quando si cammina sul terreno scosceso, la fatica è tripla, e la forma fisica diventa fondamentale

La montagna poi stimola la gente a mantenersi attiva e dinamica, a raccogliere la legna, a rifornirsi di acqua sorgiva, a praticare sport invernali, ad essere insomma in forma 12 mesi l’anno.
Non mi sorprende dunque l’entusiasmo che trapela dai vostri messaggi.
L’11 febbraio sarò pure a Pontebba, e questo completa il quadro della situazione.

Sei bravissima nella non facile arte di portare la gente al veganismo crudista, ovvero alla salute

Tu poi mi sembri dotata di molto tatto e di molta diplomazia.
Lo hai dimostrato coi fatti quando, senza dire niente a nessuno, senza sbandierare annunci e proclami, ti facevi il tuo piatto vegano e poi preparavi quello normale degli altri.
Alla fine hai finito per incuriosire la famiglia intera che ti ha poi seguita a ruota, non escluso l’amichetto a quattro zampe.

Per le malattie auto-immuni non esiste scuola terapeutica migliore della nostra

Quanto alle patologie citate, sono assai più diffuse di quanto non sembri e non si dica, a prescindere dalle statistiche che spesso non vengono alimentate da dati reali e monitorati sul campo.
Parliamo infatti di cisti al seno, che sta tartassando le donne di mezzo mondo, nelle zone ad alto consumo latticini, e di LES, che può significare incapacità di rilasciamento del LES, cioè dello sfintere esofageo inferiore e quindi principio di acalasia esofagea, oppure altro tipo di malattia chiamata lupus eritematoso sistemico (LES).
In entrambi i casi parliamo di patologie appartenenti al grosso filone delle malattie auto-immuni.
Niente di meglio del veganismo tendenzialmente crudista per autoguarire rapidamente e senza farmaci,
o almeno per tentare di farlo, qualunque sia il tipo di LES in questione.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.