COLANGIOCARCINOMA EPATICO IN TEMPORANEO PEGGIORAMENTO PER NOSTRO PADRE

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LETTERA

CERCHIAMO AIUTO E SUPPORTO PER NOSTRO PADRE

Egregio dr Vaccaro, Le inviamo la presente perché lo scorso dicembre a nostro padre è stato diagnosticato un colangiocarcinoma epatico. Abbiamo intrapreso una cura naturale. Purtroppo però, nell’ultimo mese, le condizioni di salute di mio padre sono rapidamente peggiorate. Oltre all’importante dimagrimento, adesso lamenta forte stanchezza che lo costringe quasi sempre a letto.

DI BUONO È CHE RIVELA UN FORTE SPIRITO COMBATTIVO

Lui ha un forte spirito combattivo e si sta sforzando di stare alzato e di mangiare seppur controvoglia. Vorremmo sapere se possiamo avere una sua consulenza. Abbiamo tutta la documentazione in formato elettronico da poterle inviare velocemente affinché possa valutare se può prendere in carico il nostro caso. Grazie anticipatamente per il suo cortese riscontro.
Alessia e Barbara

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI COLANGIOCARCINOMA O NEOPLASIA DELLE VIE BILIARI

Ciao Alessia e Barbara. Vediamo intanto di definire meglio la situazione nei suoi dettagli, visto che il primo passo per risolvere qualsiasi problema è la sua conoscenza. Il colangiocarcinoma è una neoplasia primitiva delle vie biliari che deriva dalla trasformazione dei colangiociti, le cellule che compongono l’epitelio delle vie biliari. È una forma rara di tumore denominata colangiocarcinoma perché il principale fattore di rischio è la colangite sclerosante primitiva, associata spesso all’epatite virale. Non si sa esattamente come il tumore del dotto biliare si sviluppi ma le due cause scatenanti sono quelle, ribadiscono dogmaticamente i medici.

IMPORTANTISSIMO LO SPIRITO COMBATTIVO

Il forte spirito combattivo di cui parlate è sicuramente in grado di guarire il vostro caro genitore. Il fatto che nell’ultimo mese ci sia stato un peggioramento rientra nella normalità stagionale. L’ho detto e ripetuto diverse volte che proveniamo tutti da 4-5 mesi sballanti e terribili per sani e per malati, caratterizzati da variazioni intense di temperatura e di umidità, da carenza di irradiamento solare, da precaria scelta di frutta e verdura, da scadente vitalità dei prodotti agricoli.

L’INDEBOLIMENTO DA SCARSO SOLE E DA PRECARIE RISORSE NATURALI LASCIA IL SEGNO SU TUTTI

Meriteremmo tutti un diploma di eroismo per ritrovarci qui all’inizio di giugno vivi e vegeti, anche se segnati ed indeboliti dalla malnutrizione a cui siamo stati costretti. I giorni a venire ci permettono di impostare un piano di rafforzamento mediante frutta di stagione, mediante acqua biologica carica di radianza e di vibrazione solare, mediante più movimento e più esposizione solare, mediante digestioni facilitate e stimolatrici di un rinnovato appetito.

MUOVERSI CON FIDUCIA NELLA GIUSTA DIREZIONE

È in quella direzione che occorre muoversi, e non in altre. Niente deleghe e niente affidamenti basati sulla fiducia verso i camici apparentemente autorevoli della medicina. Prendere in carico le sorti del paziente con tutto l’affetto possibile e niente più visite, niente più farmaci, niente più trattamenti. Studiare tutte le mie tesine su tumore, cancro, fegato e cistifellea. Diventare autonome e prendersi senza timore le proprie responsabilità optando per il meglio. Sconfiggere il panico e la paura. Tenerlo alla larga da tensioni, da traumi e da valutazioni seriose, piagnucolanti e drammatiche. Serenità, armonia, sorrisi e atteggiamenti scherzosi e improntati all’ottimismo e alla sana spiritualità.

DEFINIZIONE DI COLANGITE SCLEROSANTE

La colangite sclerosante primitiva è una malattia che riguarda i dotti biliari del fegato. Il termine colangite si riferisce all’infiammazione delle vie biliari, mentre il termine sclerosante descrive il processo di indurimento e cicatrizzazione dei dotti biliari che deriva da infiammazione cronica. È una malattia progressiva che causa insufficienza epatica e diversi danni al fegato.

SINTOMI E CAUSE

Si parla di dolore addominale, brividi, diarrea, affaticamento, febbre, prurito, perdita ponderale, ittero (ingiallimento degli occhi e della pelle). Non si conoscono le cause della colangite sclerosante primitiva. Si ritiene che possa essere provocata da una reazione del sistema immunitario a una ostruzione da detriti cellulari epatici non prontamente espulsi. Sembra che la patologia si verifichi più frequentemente nelle persone affette da malattie infiammatorie intestinali.

FATTORI DI RISCHIO E COMPLICANZE

I fattori che possono aumentare il rischio di colangite sclerosante primitiva sono l’età da 25 a 45, il sesso maschile, la presenza di disturbi intestinali, di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Le complicanze della colangite sclerosante possono includere 1) Insufficienza epatica, 2) Cicatrici o cirrosi (cirrosi) nel tessuto epatico, 3) Infiammazioni ai dotti biliari se il flusso della bile dal fegato viene compromesso, 4) Ridotto assorbimento vitaminico e malnutrizione, 5) Ipertensione portale dove la vena porta è la principale via che porta il sangue dal sistema digestivo al fegato (essa può causare ascite ovvero fuoriuscita di fluido dal fegato nella cavità addominale, oppure deviazione del sangue ad altre vene con comparsa di varici), 6) Indebolimento osseo ed osteoporosi, 7) Tumore al dotto biliare o nella colecisti, 8) Tumore al colon.

TERAPIE PRIVE DI EFFICACIA

Le terapie per la colangite sclerosante primitiva mirano alla riduzione dei sintomi. La malattia progredisce lentamente, ma di solito conduce a insufficienza epatica e, quindi, il ricorso a un trapianto di fegato. A oggi sono stati valutati molti farmaci, ma finora nessuno si è dimostrato in grado di rallentare o invertire il danno epatico associato a questa malattia. Secondo la medicina, il trapianto di fegato è l’unico trattamento conosciuto per curare la colangite sclerosante primaria. È indicato per persone con insufficienza epatica o altre gravi complicanze della colangite sclerosante primaria.

TUMORE INTRAEPATICO ED EXTRAEPATICO

Il colangiocarcinoma può essere classificato a seconda della sua localizzazione anatomica lungo l’albero biliare in periferico o intraepatico (CCI), che origina all’interno del fegato, extraepatico (CCE), che origina dalle vie biliari extraepatiche e a sua volta si distingue in ilare o tumore di Klatskin, che origina dalla confluenza delle vie biliari di destra o sinistra, e distale, che origina dalla porzione terminale della via biliare. Il colangiocarcinoma ilare e quello distale si presentano spesso con sintomi ostruttivi, tra cui l’ittero. Al contrario il colangiocarcinoma periferico, che origina all’interno del fegato, si presenta come una lesione solida formante massa e pertanto non si associa a ittero, ossia alla colorazione giallastra della pelle, delle sclere e delle mucose causata dall’eccessivo innalzamento dei livelli di bilirubina nel sangue.

FATTORI DI RISCHIO

Il CCI (periferico o intraepatico) è la seconda neoplasia primitiva epatica per frequenza, dopo il carcinoma epatocellulare, e costituisce il 10-15% di tutte le neoplasie epatiche. Al contrario di quanto riscontrato per i CCE, i CCI hanno un’incidenza in incremento, derivando essi da cause multifattoriali tipo cirrosi biliare primaria e colangite sclerosante primitiva, epatolitiasi, malattia cistica delle vie biliari, infezioni parassitarie delle vie biliari, ostruzione da virus epatitici e sindrome metabolica.

PROGNOSI

La sopravvivenza globale a 5 anni per i pazienti sottoposti a intervento chirurgico è di circa il 40-45%. Le sedi più frequenti di recidiva dopo trattamento chirurgico sono l’intraepatica, la linfonodale e la polmonare. I pazienti che presentano metastasi intraepatiche possono essere valutati per riresezione o per chemioterapia.

BILE OSTRUITA E TUMORI AL DOTTO BILIARE

La bile è che una sostanza utilizzata dall’intestino per l’assimilazione corretta dei grassi. Il dotto biliare è formato da un insieme di tubi che partono dal fegato per arrivare alla cistifellea e all’intestino, mentre la sua funzione è di favorire il passaggio della bile dal fegato alla vescica biliare.
Esistono due tipi di tumore del dotto biliare: A) Cancro biliare che nasce all’interno del fegato e B) Cancro biliare che nasce al di fuori del fegato. Purtroppo questi tipo di cancro, come molti altri, sono asintomatici. Quando si avvertono i primi problemi, la bile non riesce ad andare nell’intestino dal fegato. Il non passaggio della bile ed il suo ritorno nel sangue e anche nei tessuti, provoca dei problemi come 1) Ittero ( la pelle diventa gialla così come il fondo degli occhi ), 2) Colore scuro delle urine, 3) Feci di colorazione strana, 4) Dolore addominale, 5) Febbre alta, 6) Prurito, 7) Inappetenza, 8) Calo ponderale.

DEFINIZIONE DI TUMORE IN GENERALE

Il cancro altro non è che una crescita anomala delle cellule del Dna, che è una potenzialità presente in tutte le cellule umane e che va sotto il nome di tumorosità. Questa alterazione del Dna provoca una modifica di quella che è la normale attività delle cellule, provocando una eccessiva produzione delle stesse che fanno crescere un pezzo di tessuto che prende il nome di tumore.

AUTENTICHE CAUSE DI TUMORE

Molte sostanze sospette continuano ad essere assunte troppo disinvoltamente. Le temibili nitrosamine derivanti da nitrati ed amine aumentano di 10 volte se uno beve del caffè anche in quantità limitate, o se uno assume sale e prodotti ittici in abbondanza come in Giappone, o se uno beve birre commerciali cariche di nitriti, o se uno mangia carni affumicate e salate e insaccate, tipiche degli affettati, del bacon, degli hamburger e dei fast food, o se uno si alimenta di pesce e di carne cruda imbottendosi così di pericolosi parassiti che prendono possesso dell’intero apparato epatico-biliare. Solo la vitamina C al naturale è in grado di limitare i danni derivanti dal meccanismo nitrato-nitrosamina, ma chi si alimenta smodatamente di carni salate non ama il gusto acidognolo degli agrumi e della frutta acquosa.

TUMORE AL FEGATO

La medicina continua a parlare di epatite B e di epatite C, oltre che di colangite sclerosante come fattori scatenanti di cancro al fegato. Continua a parlare di contagi, di progressive stadiazioni tumorali, di chirurgie e di trapianti epatici da brivido. Mai una parola contro le vere cause di cancro epatico che rimangono il consumo di carne, di grassi animali e di alcol. Mai una parola su cosa sono i virus epatici, lasciando immutate ed inamovibili le sue bacate fantasie ed immaginazioni, per cui si tratterebbe, non di semplici detriti cellulari morti, innocenti e non contagianti, al limite causanti ostruzione e rallentamento metabolico e linfatico in presenza di debolezza immunitaria e di incapacità di espellere tali fisiologiche scorie interne, ma di spaventosi mostri viventi da annientare con antivirali e col Napalm.

NON MANCANO ALCUNE AMMISSIONI MEDICHE

Qualche dubbio e qualche umile ammissione viene a volte accennata. Leggo ad esempio su uno dei siti medici, a proposito del tumore biliare, che “Purtroppo, trattandosi di un tumore raro, le ricerche in materia non sono tante. Si stanno studiando di combinare le varie cure per cercare per quanto possibile di allungare la vita ai pazienti malati. Continuiamo a non conoscere le cause che determinano la formazione di questo tipo di tumore. Il consumo di alcol e tabacco è comunque sconsigliato, non solo per prevenire questa patologia ma tutte le altre. Un corretto stile di vita unito ad un esercizio fisico quotidiano aiutano senz’ombra di dubbio a prevenire lo sviluppo di malattie di vario genere, incluse quelle tumorali”.

ATTENZIONE ALLE CARNI, AI GRASSI ANIMALI ED ALLE AFLATOSSINE

Il fegato filtra tutto il sangue in continuazione e riceve tutte le sostanze benefiche e non benefiche dall’intestino, ed è pertanto esposto a carcinogeni e a tossine più di ogni altro organo. Ciononostante è assai raro che un tumore primario si sviluppi in tale zona. Se questo accade è dovuto al fatto che siamo in presenza di un soggetto che assume liberamente alcol, fumo, caffè, cadaverina, caseina ed altre sostanze a rischio. Oppure è dovuto ad alto consumo di aflatossine, muffe micidiali tipiche delle arachidi e delle noci brasiliane, ma anche del riso precotto e mantenuto ore e giorni per un consumo successivo. Questo spiega il perché a Johannesburg-Sudafrica il cancro al fegato sia diffuso 27 volte più che in USA, il perché a Lorenzo Marques-Mozambico sia diffuso 270 volte più che a New York, e perché in Asia e in Filippine la diffusione sia pure esagerata ed inspiegabile, coinvolgendo anche il pancreas che è particolarmente ipertrofico in zone come Manila e Bangkok.

PROVE CONCRETE ED INOPPUGNABILI DI REMISSIONE NATURALE DA CANCRO CONCLAMATO

Importante ribadire che le possibilità di curare tutti i tipi di tumore, in tutte le zone e in tutte le stadiazioni mediche, non mancano affatto, purché si rispettino alcuni fattori come 1) Incrementare la funzionalità del fegato e degli altri organi vitali, 2) Rigenerare la funzionalità del sistema immunitario, 3) Mantenere alto lo spirito combattivo del paziente, 4) Fare in modo che la biochimica anti-tumorale e  la potenza distruttiva dell’immunoocompetenza interna combinate, eccedano la capacità moltiplicativa delle cellule cancerogene. I casi di remissione naturale non mancano affatto nella storia medica e nelle statistiche ufficiali di importanti oncologi americani e tedeschi come Paget, Brodie, Muller, Sauerbrach, Gleitmann, e soprattutto Lomer con 213 casi registrati di remissione naturale, e Rohdenburg con 302 casi (vedi “The Health Revolution” di Ross Horne, pag 283.

IL CORPO UMANO E1 IN GRADO DI SCONFIGGERE LA COSIDDETTA MALIGNITÀ CON LE SUE RISORSE INTERIORI E CON MODIFICHE ALLA BIOCHIMICA INTERNA

L’importanza di questi fatti è straordinaria davvero, per cui non si corre il rischio di sovra-stimarla. È la prova concreta e positiva che il corpo umano è in grado di impostare e condurre una battaglia vincente contro la malignità cancerogena  anche nelle peggiori condizioni possibili e tutto questo smentisce clamorosamente l’intera concezione della medicina convenzionale. Questa è la prova inoppugnabile che un netto cambiamento della biochimica che regola il corpo, e quindi della formula del sangue, è in grado di modificare, di dirigere e di influenzare le cellule.

ATTUALI PIÙ CHE MAI CLAUDE BERNARD, PADRE TADDEO E OTTO WARBURG

Hanno dunque ragione al 100% Claude Bernard con la sua formidabile teoria del Milieu Interieur, Padre Taddeo da Wiesent (Nessuno muore di cardiopatia o di cancro ma tutti muoiono di sangue guasto), e Otto Heinrich Warburg (1883-1970) con le sue teorie sul cancro, premiate del resto con 2 meritatissimi Nobel.

STREPITOSI ESTRATTI DI CAROTA, DI UVA, DI CILIEGIA E DI MIRTILLO ROSSO

Il dr Daniel Thomas Quigley del Nebraska, 30 anni di esperienza vincente come oncologo ed ecologista, ha raccomandato al mondo intero il succo di carote, alto in minerali alcalinizzanti, fonte preziosa di vitamine naturali A, B, C ed E, dotato di alta digeribilità e privo di sostanze deleterie. Il dr Walter Erner, autore di una strepitosa ricerca del 1976 dove i suoi casi di pazienti terminali salvati con la sua terapia dietetica igienista registrarono una sopravvivenza dell’86% mentre quelli sottoposti a terapia convenzionale registrarono una percentuale miserabile e drammatica del 6,4%. Il segreto? Succo di uva nera soprattutto, mescolato a succo di asparago, succo di bietola rossa, succo di ciliegia nera, succo di papaia, succo di mirtillo rosso, sia in mescola che separatamente. Qualcosa del genere faceva pure il dr Max Gerson, con risultati a dir poco esaltanti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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