COME EVITARE LA MORTE PRECOCE E LA MORTE A SCADENZA

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MICHAEL GREGER, MEDICO AMERICANO DI GRANDE CARISMA

In genere i libri voluminosi contengono troppa carta e poche novità essenziali. “How not to die” (disponibile anche in italiano col titolo “Sei quel che mangi. Il cibo che salva la vita“) di Michael Greger, medico americano che va col vento in poppa, conta 582 pagine, ma contiene pure informazioni e dettagli interessanti, dati preziosi per chi intende davvero aggiornarsi su cosa bolle veramente in pentola.

A volte mi chiedo il perché dover sintetizzare le ricerche di terzi anche se importanti e credibili, quando le nostre posizioni, in tutta franchezza ed umiltà, sono già stabilmente ai vertici e all’avanguardia, grazie alla base culturale-scientifica millenaria di cui disponiamo, base che viene costantemente ritoccata ed aggiornata man mano che le nostre antenne captano, filtrano e setacciano qualcosa di veramente valido ed innovativo, dal momento che siamo dogmatici e conservatori solo sui principi fondamentali della nostra Health Science, mentre rimaniamo aperti su tutto il resto, pronti a libere discussioni e confronti con tutti, essendo autonomi da ogni potere politico, religioso, culturale e finanziario, liberi da ogni costrizione, pressione o interesse.

Fatto è che questo autore è un Medico coi fiocchi, uno di quelli che si muovono nello spettacolare filone aureo degli animi liberi-trasparenti-veritieri, una scia privilegiata che in Europa pare essersi arenata, consunta e arresa di fronte alla crescente pressione operata dal regime sanitario in questi ultimi anni.

In Italia la persecuzione nei riguardi degli stessi medici più esposti e scomodi al sistema ha raggiunto picchi mai visti prima, mentre in America continuano a spuntare dei talenti speciali, dei ricercatori mai domi, stimolati da un humus e da un retroterra culturale particolarmente ricco.

PLANT BASED INTEGRAL DIET EQUIPARABILE ALLA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE

Greger è anche fondatore di nutritionfacts.org, un website molto seguito e popolare negli States in questi giorni. Lui ama chiamare la sua dieta Plant Based Integral Diet, traducibile con Dieta Vegetariana Integrale.

A parte la definizione in sé, si evince chiaramente dal contesto che non esistono grosse difformità tra tale dieta e quella che noi pratichiamo e divulghiamo da sempre, definita vegan-crudismo tendenziale e sostenibile.

Vero è che Greger non usa mai i termini Crudo, Vitale, Sostenibile, ma resta il fatto che egli sottolinea in continuazione la sua motivata avversione non solo per le varie carni, i latticini e lo zuccherame, ma anche per i cibi “lavorati e raffinati”, dove nel termine lavorati rientra pure a rigor di logica la cottura. 

MORTI PREMATURE E MALATTIE GRAVI ALL’ORDINE DEL GIORNO

Molte morti negli USA sarebbero evitabili, prevedibili e procrastinabili, essendo esse collegate al cibo che viene consumato in questo grande paese.

La tipica dieta americana è infatti la causa numero uno delle morti premature e inattese che avvengono in USA, oltre che la causa numero uno delle malattie gravi e disabilitanti.

A questo punto ognuno dovrebbe in termini di logica pensare che l’obiettivo e la preoccupazione predominante del sistema medico sulla quale dover lavorare è la dieta, giusto?

E invece, assai tristemente, questo non avviene. Le cose non vanno affatto in quel modo. Poco e niente si fa in quella direzione.

I medici poi dovrebbero avere una conoscenza superiore a quella della gente comune e a quella dei loro pazienti in particolare, mentre gli studi condotti in varie sedi e circostanze dimostrano il contrario, anche se la massa è tuttora convinta che i medici siano una categoria preparata e credibile in tema di nutrizione.

SETTE FATTORI DI VITA SANA 2018 PER LA AHA

La AHA-American Heart Association, massima autorità mondiale del settore, ha reso pubblico nel 2018 i suoi 7 fattori di vita sana:

  • Non fumare
  • Evitare il sovrappeso
  • Incrementare l’attività fisica in generale
  • Inserire una camminata giornaliera a passo spedito di almeno 22 minuti
  • Mantenere la pressione del sangue entro la norma
  • Mangiare in modo più intelligente, con abbondanza e prevalenza di frutta fresca e di vegetali
  • Avere normali livelli di zucchero nel sangue.

Lo scopo preannunciato di questa nuova crociata della AHA è di ridurre le morti per infarto e ictus del 20% entro il 2020. Se più del 90% degli infarti può essere evitato con un semplice cambio nello stile di vita (come ampiamente dimostrato da studi e statistiche), perché mai porsi obiettivi così prudenti, modesti e limitati? Molto di più del 20% si può e si deve ottenere!

CIBO ANIMALE PRIMO RESPONSABILE DI OGNI PEGGIORAMENTO

Nel 1900 in USA i 3 maggiori killer erano le malattie infettive come polmonite, tubercolosi e patologie intestinali di tipo diarroico. Oggi invece a dominare sono le malattie cardiache, il cancro e le malattie croniche polmonari.

Nel resto del mondo, per anni e anni molte vite si perdevano per Sotto-Nutrizione, mentre ai nostri giorni i maggiori drammi avvengono per l’ipertensione, che è una malattia da Sovra-Nutrizione. Il moltiplicarsi di malattie croniche viene ascritto allo spostamento generalizzato verso diete dominate da cibi di origine animale e da cibi lavorati e cotti, in altre parole carne, crostacei, pesce, latticini, uova, oli, bevande gassate, zuccheri e cereali raffinati.

ANALISI A VASTO RAGGIO IN CINA E INDIA, AREE PIÙ POPOLOSE DEL PIANETA

La Cina, campione maggiormente studiato e analizzato per i suoi grandi numeri, e per la sua intensa transizione dalla dieta tradizionale di tipo Plant-Based a quella onnivora, sta rivelando un drammatico innalzamento di obesità, diabete, cardiopatia e cancro.

Come mai facciamo questi raffronti e questi collegamenti tra dieta e malattie? Perché ci fanno capire molte cose essenziali. Si sono presi i dati di chi usava alimentarsi in modalità prevalentemente vegetariana per passare a un piatto di carne a settimana, riscontrando risultati clamorosamente peggiorativi, con aumento del 146% nelle malattie cardiache in genere, 152% di aumento negli infarti, 166% di aumento nel diabete e 231% di aumento nell’obesità.

Il mangiar-carne in Cina ha significato un calo di 3 anni e mezzo nelle aspettative di vita. Tre anni e mezzo in 12 anni di test significa una perdita enorme e inaspettata.

Da rilevare che persino i vegetariani vengono colpiti da patologie croniche quando abusano di cibi lavorati e cotti. Questo accade nell’India di oggi, dove diabete, cardiopatie, obesità e infarto sono in forte aumento.

Da sottolineare che il fenomeno viene attribuito in particolare al calo dei vegetali integrali e al cambio verso il riso bianco stracotto, e verso i carboidrati raffinati, verso le merendine confezionate, verso i fast food al posto dei tradizionali cibi indiani con grano integrali, legumi, noci e semini, corredati da frutta tropicale.

ESPERIMENTI SU DIETA E CANCRO AL SENO IN USA

Il cancro al seno fa dovunque vittime e produce molta paura. Si è pertanto elaborato un Dietary Quality Index, evidenziante la massima perdita percentuale di grasso, visto che più grasso si perde e minor rischio si corre in termini di obesità addominale, di ipertensione, di colesterolo e di trigliceridi.

Esaminando le diete di 100 donne americane con cancro al seno e le diete di 175 donne sane alimentate con un Index di plant-based integral food non lavorato tra il 18 e il 30% (nulla di particolarmente straordinario), la percentuale di cancro al seno implicava già un calo percentuale di cancro al seno del 90%.

La maggior parte delle donne che seguono la SAD (Standard American Diet), non vanno oltre a uno striminzito 10% di calorie prese da plant-based e da vegetali freschi.

Secondo le stime della USDA-US Department of Agricolture, il 32% delle nostre calorie giornaliere proviene infatti da cibi animali, il 57% da cibi vegetali lavorati e confezionati, e soltanto l’11% da cereali integrali, legumi, frutta, noci e vegetali freschi.

IMPORTANZA DEI TELOMERI E DELL’ENZIMA TELOMERASI

Cosa succede nelle nostre cellule quando ci alimentiamo? In ognuna di esse abbiamo 46 intrecci di Dna avvolti intorno ai cromosomi. In coda ad ogni cromosoma c’è una membrana protettiva chiamata telomero, la quale impedisce al Dna di sfaldarsi e rovinarsi. Ad ogni nuova suddivisione della cellula una parte di tale membrana si disperde. Quando il telomero è andato del tutto la cellula muore.

In parole semplici i telomeri possono essere considerati come dei fusibili nell’auto. La forma psico-fisica, la vitalità e l’età effettiva e non anagrafica di una persona dipendono insomma dallo stato dei telomeri.

Ebbene, si è scoperto da anni che l’assunzione regolare di verdure e altri cibi naturali ricchi di anti-ossidanti, e in special modo frutta e flavonoidi, specie bacche, viene associata ad abbondanza di telomeri a prolungata protezione.

Al contrario, il consumo di cereali raffinati e farine raffinate, di bevande gassate e cole, di carne-pesce-latticini, comporta telomeri accorciati e precaria vitalità.

PIONIERISTICHE RICERCHE DI DEAN ORNISH ED ELIZABETH BLACKBURN

Tutto questo si apprende e viene confermato dalle rivoluzionarie e pionieristiche ricerche del dr Dean Ornish e della dr.ssa Elizabeth Blackburn, premiata nel 2009 col Nobel della Medicina per la scoperta dell’enzima Telomerase.

In uno studio finanziato dal Ministero della Difesa Americano, si è riscontrato che 3 mesi di plant-based nutrizione con cereali integrali e altri cambiamenti nello stile di vita possono moltiplicare l’attività del Telomerase.

La conclusione dello studio è che la gente americana e mondiale deve essere spinta verso uno stile di vita tale da rafforzare l’attività dell’enzima Telomerase e invertire così l’invecchiamento cellulare precoce.

A conferma di tutto questo si è riscontrato che attività fisica e perdita di peso da sole non allungano e rafforzano i telomeri e che il fattore vincente rimane la qualità del cibo assunto.

15 MAGGIORI MALATTIE KILLER IN USA

  1. Ostruzione alle coronarie 375000 morti/anno
  2. Cancro polmonare e asma 296000
  3. Malattie iatrogene o medico-causate 225000
  4. Malattie cerebrali tipo ictus e Alzheimer 214000
  5. Cancro colon-rettale, pancreatico ed esofageo 106000
  6. Infezioni respiratorie e sanguigne 95000
  7. Diabete 76000
  8. Ipertensione 65000
  9. Malattie epatiche tipo cirrosi e cancro 60000
  10. Cancro al sangue come leucemia, linfoma e melma
  11. Malattie renali 47000
  12. Cancro al seno 41000
  13. Suicidio 41000
  14. Cancro alla prostata 28000
  15. Parkinson 25000.

VANTAGGI DELLA PLANT-BASED INTEGRAL DIET 

Di sicuro esistono prescrizioni mediche che possono dare una mano, specie nei casi di reale emergenza. Con le statine puoi abbassare il rischio di attacco cardiaco, con le pillole e le iniezioni di insulina puoi tenere sotto controllo il diabete e, con una serie di diuretici, puoi rallentare in qualche modo l’ipertensione.

Ma l’unico e solo strumento capace di prevenire, arrestare e persino rovesciare queste malattie killer è la dieta vegetariana integrale.

A differenza delle cure farmacologiche e dei medicinali dove esiste uno o più farmaci per ciascuna patologia, non esiste una dieta virtuosa per il sistema renale e una diversa per il sistema epatico, una per il cervello sano e un’altra per i polmoni.

La stessa dieta che ti fa guarire dal cancro e dal diabete ti fa guarire da tutte le 15 malattie sopra-elencate. Senza contare poi l’assenza dei noti difetti tipici dei farmaci, capaci di inibire una determinata funzione e di trattare soltanto i sintomi di malattia causando una mole di effetti collaterali indesiderati.

Una dieta sana e virtuosa apporta beneficio a tutti gli organi in contemporanea. La sola e unica dieta capace di prevenire e trattare a fondo le maggiori patologie che angosciano gli States è la Plant-Based Integral, la quale esalta il consumo di cibi naturali di origine vegetale e scoraggia carni, latticini, zuccheri raffinati, junk food e cibi lavorati.

Con questo sistema i sintomi vengono rispettati e si vanno a intaccare le cause in modo efficace, sicuro ed economico, dal momento che tale dieta mette il corpo nella condizione ideale per auto-guarirsi ed auto-equilibrarsi.

GROSSA BALORDAGGINE PENSARE CHE LA SALUTE UMANA INTERESSI LA MEDICINA

Perché mai allora i miei colleghi medici -si chiede il dr Greger- non si precipitano subito su tale formidabile strumento curativo e non lo mettono in atto?

La risposta è molto semplice. Primo non sono mai stati istruiti per fare questo e, secondo, da tale atto guaritivo non riceverebbero un soldo bucato per il loro intervento. Nessuno al mondo infatti trae profitto da una Medicina Lifestyle, da una Medicina Virtuosa. Nessuno al mondo eccetto il paziente!

L’intero sistema medico è impostato e concepito in modo tale da andare avanti grazie a supporti e finanziamenti sostanziosi legati alla produzione di pillole, intrugli e procedure mediche, e non certo a prodotti ortofrutticoli e per giunta freschi!

Appare evidente che l’intera materia medica è totalmente incompatibile con l’obiettivo di far star bene la gente in modalità naturali. I principi fondamentali della medicina ippocratica Primo non nuocere e secondo La Natura è Sovrana Mediatrice di tutti i mali, vengono rimossi perché impediscono letteralmente ai medici di lavorare in modo conveniente e redditizio.

MESSA A PUNTO DI UNA STRATEGIA VINCENTE CONTRO IL KILLER NUMERO UNO

Dopo che il citato dr Ornish ha lavorato duro per anni, applicando tutte le sue conoscenze e mettendoci pure l’anima, è riuscito finalmente a realizzare la famosa quadratura del cerchio.

Ha dimostrato coi fatti che il maggiore mostro che sconvolge gli americani e il mondo intero, il killer numero uno chiamato cardiopatia-infarto-ictus-colpo apoplettico, può essere vinto senza farmaci e senza chirurgie, mediante un semplice cambiamento radicale di rotta nello stile di vita.

Chiaro che Ornish si aspetta a questo punto un sensibile e significativo ricorso alle sue scoperte da parte della medicina statunitense. Ma si sbaglia di grosso su questo. Si sbaglia su quanta importanza la medicina dà al business medico tradizionale rispetto alla sua nuova procedura salva-vita.

Si rende conto che è il tornaconto economico e il vile danaro a dominare le scelte e la ricerca medica. Il solo risultato pratico di tutto il suo straordinario lavoro è una pubblicazione su un Medical Journal che raggiunge 15000 medici americani, distratti e oberati di messaggi e riviste, e pertanto scocciati e scettici su ogni novità in arrivo. 

Alla fine la notizia che gira è che “Il mangiar sano proposto dal dr Ornish funziona e si acquisisce mediante una Plant-Based Diet”. Piuttosto poco per incidere seriamente sulla realtà. La classica montagna che partorisce un topolino.

LA GENETICA È UNO SCHEMA VARIABILE

La medicina se la ride delle diete, come se il mangiare non contasse affatto. Mangia un po’ di tutto e bevi molta acqua. Punto. Questo è il suo insegnamento tipico su scala mondiale. Più sensato tirare in campo il fattore genetico.

Ma i flussi migratori dimostrano che la genetica non c’entra. Uno che si muove da un paese a basso rischio patologico e va in un paese ad alto rischio, si uniforma ben presto al nuovo ambiente e diventa pure lui vulnerabile.

La mortalità per cancro al colon in Giappone era nel 1950 su livelli assai bassi, ossia un quinto di quella americana, mentre oggi 70 anni dopo, siamo sui medesimi livelli. Come mai tutta questa grave evoluzione?

Semplice, il Giappone ha adottato in questi anni la dieta americana della bistecca e dei fast-food. Non ci sono altre spiegazioni plausibili. Persino quando nasce con forte rischio genetico, l’uomo possiede un formidabile controllo del suo destino.

L’epigenetica è la nuova scienza che ha portato vigore e illuminazione alla ricerca, dimostrando coi fatti che i geni non sono delle fissità ma si possono controllare e modificare in qualsiasi momento.

La natura stessa offre ampie dimostrazioni pure su questo. Le api regine e le api operaie hanno in origine gli stessi identici geni, ma le regine sono poi in grado di depositare 2000 uova al giorno, mentre le operaie sono sterili. Le regine vivono 3 anni, mentre le operaie soltanto 3 settimane. Cosa mai è successo?

La differenza sta tutta nella dieta e non nei geni. Non appena una regina muore, una larva della regina viene raccolta dalle api-nurse o api-infermiere che la iniettano nella pappa reale di cui si nutrirà l’ape normale prescelta e destinata a diventare regina.

Come tale ape inizia ad alimentarsi del jolly chiamato pappa reale succede il miracolo e lei assume le caratteristiche straordinarie di ape regina.

EFFETTO MAGICO DEL PENSIERO POSITIVO

A questo punto occorre fare una conclusione a completamento e anche al di là di quanto scrive il dr Greger. Se credi che non puoi guarire dal tumore perché tua zia o tua madre è deceduta per la tua stessa malattia, finirai davvero sulla stessa scia. Ma se credi invece che puoi guarire cambia tutto e lo spartito è profondamente diverso.

Il corpo umano si avvale di un sistema endocrino, di un sistema nervoso e di un sistema immunitario. Tutto l’organismo pensa e prova emozioni in ogni sua parte, in ogni tessuto ed ogni cellula.

I pensieri malsani si imprimono nel subconscio e riattivano vecchie memorie, vecchie traumatiche sofferenze e vecchie convinzioni, bloccando così l’energia vitale.

Al contrario un pensiero positivo, una emozione di gioia, una iniezione di entusiasmo e di serenità, hanno come effetto magico il far scorrere l’energia vitale in ogni angolo potenziando il sistema immunitario.

Benessere e salute sono il prodotto non soltanto della Plant-Based Diet, ma anche il risultato delle tue credenze, delle tue paure, della tua personalità creativa e spirituale. Il famoso discorso del saper pilotare la propria realtà.

PARLARE DI ETERE, DI ENERGIA COSMICA E DI CARBURANTE SOTTILE CI SPALANCA NUOVE PROSPETTIVE E NUOVE MOTIVAZIONI

Abbiamo parlato e straparlato di dieta, di cibo e di alimentazione. Siamo certi di averlo fatto con diligenza, buon senso e buona fede. Il premio dell’autostima e di una salute migliorata in concreto sia per noi che per chi ci segue non sono cosa da niente.

Eppure c’è qualcosa che ci rode dentro, una sorta di disagio e di insoddisfazione. Tanta fatica per dire quale è il carburante giusto per il corpo umano? La vita non può essere soltanto una questione di mangiare e digerire a regola d’arte.

Raggiunto questo importante e indispensabile obiettivo occorre fare qualcosa di meglio, ponendo l’asticella ancora più in alto, perché e nel nostro destino e nelle nostre capacità quello di evolverci e di migliorarci, quello di dare di più.

Ecco allora farsi viva una necessità decisamente superiore ed incontenibile, quella di entrare nella dimensione che più ci compete, vale a dire nella dimensione spirituale.

ESISTE ANCHE L’ANIMA

Si vorrebbe sempre poter dire qualcosa di nuovo e di eclatante, ma alla fine ci si ritrova sempre a ridire e ripetere le stesse cose, usando magari parole e toni diversi, sia che si parli di vita prolungata e di morte precoce.

Vale pertanto il famoso detto secondo cui “Tutte le strade portano a Roma”. In questa circostanza, facciamo almeno in modo che si tratti non della Roma sgangherata, sbilenca e sguaiata dei nostri giorni, ma la Roma pitagorica, ippocratica, epicurea e stoica di Cicerone e di Marco Aurelio, oltre che di Lucio Anneo Seneca, il più grande filosofo latino, uno dei più letti ed amati per la sua capacità di esprimere e di lenire nel contempo le angosce e le incertezze del vivere quotidiano.

Seneca è un penetrante analista della psiche umana. Esprime una scienza di vita, una scuola di saggezza finalizzata a raggiungere equilibrio e felicità, nonostante la sua vena malinconica e a volte leggermente pessimistica, mancandogli il concetto e forse la convinzione della nostra intima appartenenza ed unità col Creatore Universale ed Immortale.

“Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te”.

“Niente piani estesi ed ambiziosi, come se durassimo in eterno. Ogni giorno e ogni ora che passa ci ricordano la fragilità della nostra natura e la brevità della nostra vita”.

Preziosi e attualissimi insegnamenti sull’autostima ed anche sulla necessità di volare basso in tutta umiltà. Tutte cose cose condivisibili. Quello di Seneca è un ammirevole tentativo di cura dell’anima. 

PROLUNGARE LA VITA PER QUALCHE ANNO SOLTANTO NON CI SODDISFA DEL TUTTO

Noi abbiamo tuttavia il diritto e il dovere di non porre limiti alla nostra esistenza attuale ed apparentemente materiale, e di andare ben oltre la nostra esperienza terrena, puntando a proiettare il nostro pensiero e le nostre sorti autentiche nell’infinito dove spazio e tempo diventano concetti relativi e superati.

Diciamo tutto questo non certo per presunzione e superbia, o per reclamare un nostro diritto all’eternità, ma per semplice rispetto verso la grandiosità e la bellezza del Creato, inclusivo di tutte le vite pulsanti del passato e del presente, con uomini, animali, alberi e piante, dove non c’è posto a nostro avviso per una totale perdita e dispersione delle esperienze, delle emozioni e dei valori fin qui accumulati faticosamente e tra mille alti e bassi della storia, tra poche cose magnifiche realizzate e tante altre rovinose di cui non essere per niente fieri.

Sarebbe comunque troppo banale e misero diventare tutti un anonimo ed insignificante mucchietto di polvere. Crediamo troppo profondamente alla dimensione spirituale perché essa sia soltanto una mera fantasia della nostra psiche.

Valdo Vaccaro

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