COMBINAZIONI ALIMENTARI E COMPATIBILITÀ TRA CETRIOLO E POMODORO

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LETTERA

Salve Valdo! Mi chiamo Giovanni Chiaia. Vivo a Como. Ho potuto almeno in buona parte essere informato delle sue preziose ed importanti conoscenze che apprezzo e condivido. Oltre che soprattutto del suo impegno, obiettività e passione.

Mi permetto di contattarla per chiederle una piccola informazione. Essendo diventato con molta soddisfazione negli ultimi mesi quasi completamente fruttariano, oltre che crudista, non è moltissima la varietà di cibi e di combinazioni possibili. Questo rimane secondo me un aspetto importante da non sottovalutare.

Siccome mi è capitato di leggere in molti siti web che l’associazione cetriolo-pomodoro non è salutare, mi potrebbe dare delucidazioni al riguardo. Secondo lei è necessario tenerne conto e scartarla? Oppure può essere considerata con una certa elasticità?
La ringrazio per la sua attenzione.
Giovanni


RISPOSTA

CON IL VEGETARISMO GLI ORIZZONTI SI ESPANDONO A VASTO RAGGIO

Complimenti intanto per la scelta vegan-crudista-fruttariana che rappresenta senza ombra di dubbio il meglio del meglio sul piano alimentare, salutistico, etico, estetico e ambientalistico. Ormai anche i medici più aperti ed avanzati mettono al primo posto la plant-based diet.

Non credo affatto che la varietà dei cibi risulti accorciata e limitata nel vegetarismo. Questo vale semmai per per chi continua a ingozzarsi di carne o anche a mantenere semplicemente una presenza saltuaria di carne nel suo menu giornaliero, pensando di riceverne chissà quali vantaggi.

Con la carne e le proteine animali in genere si compromette gravemente la pulizia interna del sistema e si vive in continuo stato di putrefazione intestinale, per cui alla fine viene a mancare la voglia e la capacità digestiva nei riguardi dei vegetali e in particolare delle crudità, visti sempre e solo come ornamento e contorno del piatto fondamentale intriso di sangue.

MIGLIAIA DI DELIZIOSE RICETTE VEGETARIANE DA POTER SCEGLIERE

Chi passa dalle diete tradizionali onnivore al vegetarismo e al fruttarismo si ritrova tutto d’un tratto davanti a una gamma infinita ed incredibile di opzioni.

Ci sono in circolazione libri validissimi su questo tema. Senza fare torto a nessuno dei tanti ottimi autori, suggerisco ad esempio il magnifico testo “La cucina etica regionale vegana” di Nives Arosio, edizioni Sonda, utilissimo per capire quante e quali soluzioni sono disponibili in cucina.

POCHE REGOLE DI BASE E TUTTO FUNZIONA A DOVERE

Per la frutta, la verdura da orto e le verdure selvatiche, la Natura ci ha riservato non decine o dozzine ma migliaia di specie vegetali in tutti i climi, tutte le località e tutte le stagioni.

In linea generale meglio non fare troppe mescole nello stesso pasto. Visto che possiamo usufruire dei canonici 3-5 pasti al giorno, c’è modo di alternare gli alimenti tra i vari pasti.

Spremute di agrumi o di melegrane, meloni e angurie, succhi freschi e vitali nonché frutta acquosa di mattina, lontano dai pasti principali e a stomaco vuoto, verdure crude ben masticate come primo-principale-maggioritario pasto a pranzo e cena, seguito da un secondo piatto cotto (cereali-patate-legumi-melanzane-zucche-zucchine-spinaci) e da mezza manciata di semini o frutta secca tipo pinoli-mandorle-pistacchi-datteri.

Grappolo d’uva o mirtilli o due kaki, o un mango a merenda verso le 17 e tutto funziona a dovere. Meglio zero bevande coi pasti, o massimo mezzo bicchiere di acqua o vino o birra.

Unica frutta acquosa mescolabile con tutto il resto mele-ananas-papaia grazie ai loro enzimi anti-fermentanti. Un digiuno secco intermittente di un giorno o due a fine settimana o a fine mese e così facendo diamo pure spazio a una ottima depurazione di fegato e reni.

SEMPRE MEGLIO NON MESCOLARE TROPPO

Quanto a cetriolo e pomodori sono entrambi splendidi frutti da orto. Personalmente preferisco un bel piatto di soli pomodori, o di soli cetrioli (stesso discorso per radicchio da solo o per cavoli da soli, o per valeriana-dolcetto da sola, abbinati magari a una manciata di crescione, di rucola o di ravanelli).

LA CITRULLINA È SUPER-SANA MA VA PRESA DA SOLA E A STOMACO VUOTO

In teoria potrei anche avallare l’idea che tale combinazione non sia priva di inconvenienti. I cetrioli fanno parte dopotutto alla famiglia delle cucurbitacee (anguria, meloni), ricchi di preziosissima acqua biologica e di strabiliante citrullina che nel corpo si trasforma in arginina e ossido nitrico, fondamentale regolatore del sangue e distributore di ossigeno O2 al cervello e agli organi vitali, rimedio a tutte le forme di ischemia.

OGNUNO DEVE FARE I CONTI CON LE PROPRIE CAPACITÀ DIGESTIVE

Non mi risulta però che presi assieme metà pomodoro e metà cetriolo rappresentino un grosso problema. Se per qualcuno lo fossero davvero, significa che c’è qualcosa che non quadra o qualche eccesso di suscettibilità a livello digestivo. Quando si ha un buon appetito e quando tutto funziona a dovere si digeriscono anche i sassi, figurarsi un pomodoro e un cetriolo.

Valdo Vaccaro

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