COME FRENARE E INVERTIRE LA CARIE DENTARIA

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LETTERA

Caro Valdo, seguo il tuo blog da diversi anni, da quando per “caso” l’ho trovato, con immensa gratitudine ed ammirazione per il prezioso lavoro che condividi con tutti noi.

Ho 39 anni, sono donna. Ho scelto un’alimentazione vegana da 8 anni, con rare eccezioni solo sul miele. È quasi superfluo dire quanto maggiore sia stato il mio benessere, nonostante abbia da sempre evitato la carne per natura, e fossi già quasi vegetariana da molto.

Da quando ho conosciuto le tue tesine mi sono orientata all’introduzione di un primo piatto crudo e cerco di seguire le tue indicazioni sulle combinazioni degli alimenti e le cotture.

Cerco di combinare la flessibilità con l’attenzione al sano. Adoro la frutta, la verdura, i cereali, la frutta secca e i semi, tutti alimenti che consumo in abbondanza.

Mi concedo volentieri uno o due bicchieri di vino a cena, non sempre, e ti confesso di rinunciare con difficoltà al caffè, anche se sono riuscita ad eliminarlo completamente in alcuni periodi e sono orientata di nuovo in questa direzione.

Mi concedo ogni tanto marmellate senza zucchero, e mi concedo invece spesso del fondente 99% o 100%. Evito bevande e cibi freddi, al contrario mi piace il calore di un piatto o di una bevanda e in particolare in inverno mi piacciono le tisane.

Evito lo zucchero come la peste, evito più che posso cibi industriali, sale e farine bianche. Non assumo integratori. Premesso tutto questo, vengo al punto.

Nel giro dell’ultimo anno ho avuto una forte decalcificazione dei miei denti, che si è palesata con delle macchie rotonde, inizialmente sottovalutate ahimè, macchie che ultimamente sono grandi ed evidenti, su quasi tutti i molari e premolari.

Io non le ho mai viste su nessuno, e neanche il mio dentista. Le macchie hanno lo stesso colore della dentina che si intravede nei colletti dei denti, e si trovano sulle pareti esterne.

Ho molta sensibilità ai cibi acidi (ad esempio frutta non abbastanza matura o frutta molto acida) e dolci (ad esempio gli adorati datteri). Ci sono giornate che mi fanno male i denti quando mangio.

Evito dettagli inutili sul mio stato d’animo in merito, che potrai ben immaginare. Aggiungo che ho sempre curato tantissimo l’igiene, lavando abitualmente i denti dopo i pasti principali.

Uso inoltre da molti anni un dentifricio naturale (INCI: Aqua, Solum Fullonum, Maltose, Calcium Carbonate, Glycerin, Yucca Vera Extract, Olea Europaea Fruit Oil, Xanthan Gum, Salvia Officinalis Oil, Maris Sal, Illicium Verum Fruit /Seed Oil, Commiphora Myrrha Oil, Melaleuca Alternifolia Leaf Oil, d-Limonene.)

Quali possono essere le cause di questo forte indebolimento ed erosione dello smalto? Qualche cibo o combinazioni di cibi? Troppa frutta? Mi sembra impossibile! Il maggiore consumo di cacao? O forse una carenza di qualche nutriente?

Il dentifricio? Troppa attenzione all’igiene? Lavare i denti subito dopo mangiato i pasti principali: ho letto che bisognerebbe aspettare un po’, è vero? Forse la mancanza di fluoro nel dentifricio? Le bevande calde?

Come posso arrestare questo processo e possibilmente invertirlo? Quali comportamenti posso correggere? C’è un modo di rinforzare lo smalto con gli alimenti e le loro combinazioni? Ci sono accorgimenti particolari da avere nella pulizia?

Sono certa che un sorriso può tornare ad essere splendido, non solo di gioia ma di salute e vitalità. Grazie infinite per il tempo che dedicherai alla mia e-mail, un abbraccio.
Marisa


RISPOSTA

DENTI PERFETTI MA NON DEL TUTTO

L’America da decenni è per molti aspetti il paese più avanzato e sviluppato del mondo, anche quello con più dentifrici, anche quello con più fluoro e cloro nelle acque, e anche quello con più dentisti.

Il paese di maggior sterilizzazione e delle grandi campagne contro i batteri. Ma i batteri nulla c’entrano e nulla causano, tanto meno sono responsabili della carie.

Fatto sta che, arrivati a vent’anni, la maggior parte dei giovani americani si ritrovano con denti bianchissimi e perfetti, peccato che si tratti di denti falsi e addirittura di dentiere. È il prezzo da pagare per i tanti latticini, per le merendine, i lecca-letta, i gelati, le cole, le gomme da masticare e le tante altre incongruenze della civiltà americana.

INDUSTRIE DENTARIE SEMPRE PIÙ RICCHE E DENTI SEMPRE PIÙ DEBOLI

Sentiamo Herbert Shelton una delle voci più autorevoli ed affidabili di quel paese.

“Vi è stato insegnato per anni che la carie è dovuta ai germi, e che più li pulite, più li controllate regolarmente negli studi dentistici e più sane sarà la vostra bocca.

Alla fine avete visto i vostri denti peggiorare, mentre i fabbricanti di dentifrici e di materiale dentistico si sono ingigantiti e mentre le cliniche dentistiche si sono moltiplicate a dismisura. Qualcosa di storto e di assurdo ci deve pur essere.

Dovremo necessariamente rivedere i nostri concetti e le nostre convinzioni. Sto dicendo da mezzo secolo una verità chiara e semplice, e cioè che un dente ben nutrito non si guasta mai, e che la carie viene da dentro e non è il risultato di una bocca acida e di cibi acidi”.

PESANTI RESPONSABILITÀ DELLE MADRI

“È molto prima della nascita che si gioca il futuro dei nostri denti, dei dentini che avremo da bimbi e di quelli che avremo da adulti. I difetti di calcificazione sono dovuti a perversioni sul piano alimentare e su deficienze nutrizionali che danneggiano sia i denti provvisori che quelli permanenti.

I mesi prenatali e i mesi della prima infanzia sono l’età dell’oro per costruire una sana dentatura. Molte responsabilità ricadono sulle madri durante la gravidanza e l’allattamento. Se le loro diete sono scadenti, i denti dei rispettivi bambini ne risentono fortemente.

Se si ricorre a integratori, a calcio inorganico, a ferro inorganico, a vitamine sintetiche, si compromette la salute dentale. Solo il calcio organico delle verdure crude può essere usato dal corpo umano. La presenza intensiva di vitamine naturali è essenziale per assimilare e fissare calcio e fosforo nelle ossa, nella giusta proporzione.”

VITAMINA C E SCORBUTO

“Occorre dunque risalire ai fondamentali se non vogliamo finir male. Gli animali liberi seguono la propria dieta elettiva e non sanno cosa sia la carie. Quelli domestici che seguono le tracce dell’uomo dimostrano di soffrire degli stessi problemi umani.

Carie significa infiammazione ulcerosa dell’osso e può riguardare qualunque parte dello scheletro umano. Qualunque animale privato della sua quota di vitamina C naturale sviluppa lo scorbuto, ovvero l’avitaminosi C.

Lo scorbuto-killer dei secoli scorsi, quello che decimava gli equipaggi delle navi prive di arance e di patate, è stato sconfitto ma in realtà esso si sta ripresentando in una forma più lieve e subdola nel contempo tra la popolazione.

Oggi lo scorbuto non si nomina nemmeno anche se sta danneggiando bambini, giovani e adulti, tutti dediti a diete improponibili, con colazioni base di frutta cotta o candita, a cereali raffinati, a latticini e gelati, a uova con pancetta, e con pranzi e cene che brillano per carenze di cibo vivo-vitale-vibratorio, per cibo carente di vitamina C, per diete sostanzialmente scorbutiche.”.

TANTO SOLE, TANTI AGRUMI E NIENTE FARMACI

“Il bello è -continua Shelton- che ci sono dentisti che accusano agrumi e arance di causare la carie. Ma questa è pura follia. Come comprovato dal dr Howe, uno che ha condotto ricerche libere e approfondite per decine di anni, entro 24 ore dalla assunzione di succo d’arancia fresca e viva a colazione, la polpa del dente comincia già a riprendere la sua funzione ricostruttiva della dentina.

Non appena l’equilibrio nutrizionale viene ripristinato, il processo distruttivo dal di dentro viene interrotto e, se il danno non è andato troppo lontano, si attua una inversione di rotta. La lezione che si ricava è che l’eccesso proteico nella dieta rappresenti un grave fattore di disturbo.

Occorre pertanto mantenere le proteine su livelli davvero minimi. Altre cose essenziali sono l’esposizione al sole e gli altri fattori del nostro pacchetto salute. Ovvio che l’assenza di droghe, di farmaci e di sostanze stimolanti è essenziale per avere denti sani.

CARIE DOVUTA ESSENZIALMENTE A CATTIVE DIGESTIONI E A SOSTANZE INCOMPATIBILI

“Basilare convincersi che i denti sono parte integrale del corpo umano e che non stanno in bocca come entità staccata, separata e indipendente da tutto il resto. Fanno parte del sistema osseo e risentono di tutti i problemi accumulati, si tratti di osteoporosi e di osteomalacia e di demineralizzazione ossea in genere.

Un dente cariato non va dunque guardato come anomalia scollegata alle condizioni generali del corpo, ma bensì come una conseguenza e un effetto locale di cause sistemiche-concomitanti-lontane che arrecano conseguenze su tutto il corpo. Nella misura in cui siamo bravi e anche fortunati a costruire e a mantenere una buona salute generale, altrettanto sarà per i nostri denti.

L’individuo che si nutre di frutta, di semi, di insalate tenere e crude ben masticate, vale a dire con una dieta prettamente vegetariana, tende a non soffrire di carie dentaria.

Chi indulge invece in cibi elaborati e cotti e proteici che favoriscono putrefazione intestinali e intossicazione del sangue, si ritrovano con dentature compromesse.

Le carie dentali rivelano cattive digestioni e uso di sostanze dannose e incompatibili come zuccheri e amidi raffinati, cibi caldi e cibi cotti, alcolici, caffè, tè, cole e simili”.

I DENTI VANNO PULITI CON CURA MA CON POCO DENTIFRICIO DI QUALITÀ

“Tutti i dentifrici comuni, soprattutto se usati intensamente, in modo abbondante e sconsiderato, sono nocivi alla salute del dente. Il fluoro in particolare è assolutamente da evitare.

Occorre scegliere dentifrici neutri da adoperarsi con sobrietà, leggerezza e abbondante risciacquo. Ottimo il filo dentale. Ottime le foglie di salvia strofinabili sul dente per ravvivare lo smalto esterno.”

ASSOLUTA NECESSITÀ DI BUON CALCIO ORGANICO

I concetti di Shelton vengono ribaditi e riconfermati ai nostri giorni, per cui anche oggi si afferma categoricamente che le due case primarie di degenerazione dentale sono le digestioni precarie e l’assunzione di sostanze dannose come carni, latticini, fumo, alcol, caffè, tè, cole, cioccolato, bevande gassate, bevande calde, infusi caldi, cibi cotti, cibi dolcificati, cibi e bevande spazzatura in genere.

Il minerale calcio resta ovviamente fondamentale nel rafforzamento della dentina e nella prevenzione della carie. Ma serve pure una gamma bilanciata di vitamine naturali e di minerali organici di traccia.

Il buon calcio si trova in tutti i semini, e in particolare in quelli di sesamo bianco e sesamo nero, nonché in carote, broccoli, cavoli, crescione, rucola, ravanelli, mandorle, pinoli, alghe, salvia, tarassaco.

RINNOVAMENTO CELLULARE CONTINUO DEL CORPO

Da rilevare inoltre che nel giro di un anno il 90% delle nostre cellule si rinnova integralmente, e nel giro di 7 anni la sostituzione è totale, salvo qualche eccezione per il sistema nervoso e per la parte esterna della dentatura.

Esiste pertanto la possibilità di auto-rinnovarci. Pare che i tempi di rigenerazione siano incoraggianti. L’intero cervello si rinnova in un anno, il fegato in 6 mesi, il Dna in 2 mesi (vedi ultime scoperte dell’epigenetica), le mucose stomacali in 5 giorni, gli eritrociti in 3 settimane, la pelle in un mese, i polmoni in 3 settimane, il sangue in 4 mesi.

I DENTI RIMANGONO AL LORO POSTO MA SI RAFFORZANO IN RAPPORTO ALLE MIGLIORIE GENERALI DEL CORPO

E le ossa? Il rinnovo osseo è costante e viene assicurato da un sangue puro e quindi da ottimali digestioni. Gli osteoclasti (cellule disgregatrici di matrice ossea) infrangono le vecchie ossa e fanno in modo che gli osteoblasti (cellule formatrici di matrice) possano sostituire il vecchio tessuto osseo con del tessuto rinnovato, grazie anche all’aiuto di calcitonina e paratormone.

Gli osteoblasti, terminato il loro lavoro, si trasformano in osteiti, cellule ossee che restano intrappolate nella matrice a costituire il 90% del patrimonio cellulare osseo.

Il ricambio di osteoclasti e osteoblasti si attua in 3 mesi appena, mentre per gli osteociti si richiedono 7 anni. I denti rimangono al loro posto ma lavorano, si rafforzano o si indeboliscono a seconda dei nostri comportamenti.

SCUOLE ODONTOTECNICHE A CONFRONTO

Veniamo ora alle conclusioni concrete, anche se in questa lunga premessa già si intravedono molte risposte. A 39 anni bisogna assolutamente fare le cose al meglio. Anzi non solo a 39 anni.

Non lontano da me, nella periferia a nord di Udine ci sono ottimi rappresentanti delle scuole dentistiche più avanzate come il dr Antonio Miclavez, e di quelle più tradizionali e moderate ma aperte al dialogo, come quella del citato dr Renzo Driussi, per cui mi trovo immerso nelle più vivaci diatribe sul come riparare i denti e come prolungare la loro vita con materiali e amalgami di ultima generazione (Driussi), o se sostituirli con impiantistica rivoluzionaria (Miclavez).

Antonio Miclavez è autore tra l’altro di un volume fondamentale come “Odontoiatria Tossica e Odontoiatria Vitale“, un manuale essenziale per odontoiatri e odontotecnici che vogliano approfondire l’odontoiatria naturale, ma utile anche al lettore comune interessato ai legami fra la salute della bocca, del corpo e della psiche.

TEMPI DURI PER GLI “SDENTEÀS”

Esistono accorgimenti particolari perché il nostro sorriso torni ad esprimere salute e vitalità? Questa la domanda finale rivoltami dalla Marisa. Rispondo in senso positivo.

Possiamo fare molto per rendere la situazione accettabile sia sul piano della masticazione che sul piano estetico.

Punto primo non stanchiamoci di aver cura di noi stessi, con rigore e perseveranza. Non basta essere vegani e poi mantenere caffè e alcol nelle proprie abitudini, visto che i chicchi di caffè e l’uva sono dopotutto materiale vegano.

Punto secondo, a parte le battute dissacranti di Shelton sulla proliferazione dei dentisti, troviamocene pure uno di quelli bravi che, senza fare troppi danni, ci mantenga la bocca a posto il più a lungo possibile.

Si tratta di un lavoro specialistico e di vera emergenza in una società come la nostra dove un bel sorriso Durban’s è d’obbligo per essere accettati, un vero e proprio biglietto da visita personale.

In friulano lo chiamano in modo dispregiativo “sdendeàt”, ovvero privo di denti belli e regolari. Sdendeàt significa che ti sei riempito di dolciumi e di alcolici, e che non hai nemmeno i soldi per curarti la bocca, un soggetto in rovina su tutti i piani.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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