PERDITE EMATICHE IN MENOPAUSA E LAVAGGIO-SANGUE METODO LEZAETA

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LETTERA

Gentile Dr Valdo Vaccaro, mi chiamo Silvia, la leggo da un po’ e, grazie alle sue generose tesine, sto cambiando il mio stile di vita. Molte sono le malattie trattate nel suo blog e tante informazioni non possono che arricchire chi legge e ne prende spunto per la propria salute.

Fino a pochi anni fa non ne sapevo niente, mentalità e abitudini nella gente sono radicate da una vita intera, e non è tanto semplice comprendere che la strada da seguire per la nostra salute è tutt’altra.

Con me invece è stato facile, leggerla è stato come rimanere letteralmente folgorata da tanta ”evidenza’’. Mi sono detta: caspita ma è come l’uovo di Colombo! È tanto semplice che ancora non mi capacito di come ci sia ancora gente che la critica, eppure ogni ragionamento non fa una grinza, ogni tesina è lucidamente comprensibile, nessuna astrusità da decifrare.

Dr Valdo Vaccaro, ho bisogno di un approfondimento riguardo il mio problema di salute. L’argomento “perdite vaginali” lei l’ha già affrontato, ma ho letto poco riguardo le perdite ematiche in menopausa.

Una signora di 70 anni le chiedeva come fare per i piccoli grumi di sangue che trova nel water di rado dopo aver urinato, io però non li trovo di rado ma quasi tutti i giorni, spesso sono due o tre grumi alla volta e più volte al giorno, e qualche volta hanno una forma allungata tipo filamenti.

So che devo alimentarmi con frutta e principalmente col crudo, e lo sto facendo già da tempo, ma queste perdite giornaliere mi preoccupano moltissimo, temo una emorragia, e in quel caso non saprei cosa fare.

Preoccupano molto anche mio marito che sento sospirare ad ogni mia uscita dal bagno, perché sa già cosa gli dirò. Lui si fida solo di medici e medicine, io invece no.

Avevo ipotizzato potessero dipendere dai reni, o da una cistite, ma le mie urine sono chiare, spesso limpide, non ho alcun dolore quando urino, e urino spesso perché mangio frutta acquosa e verdure.

Non ho altri disturbi e non prendo medicine, ma la mia digestione è un po’ lenta e qualche volta di notte mi si gonfia lo stomaco di aria con rutti e qualche battito accelerato che a volte è durato anche una mezz’ora.

Eppure la mia cena è leggera e a volte l’aria si forma anche se sono a stomaco vuoto. Spesso l’aria si sposta dallo stomaco alla pancia, e mi perdoni la situazione poco elegante, in quei momenti mi sento fortunata se riesco ad espellere l’aria, ma non sempre ci riesco.

Ho 71 anni, sono in menopausa ormai da tanti anni, temo di non fare più in tempo a ripristinare uno stato di salute che mi consenta di vivere bene la mia vecchiaia. Ha voglia di darmi una mano?

Vorrei fare un periodo di digiuno ma non so se va bene a questa età e da dove cominciare, mio marito ha paura del digiuno perché ho la pressione bassa, a volte prendo un cucchiaino di miele, con questo caldo poi sudo moltissimo, come devo comportarmi?

Quali sono i cibi più indicati? Qual è la strada più veloce per sperare che queste perdite ematiche scompaiano dalla mia vita?

Spero che lei trovi un po’ di tempo anche per me e la ringrazio fin da ora.
Silvia


RISPOSTA

CHIARIMENTO SULLE CAUSE DI SANGUINAMENTO

Le perdite di sangue vaginali sono dovute a cause diverse. Occorre pertanto chiarire l’origine di tali perdite che sono note come “spotting” (ovvero macchie), al fine di poter procedere con rimedi a ragion veduta.

I sanguinamenti vaginali sono una condizione assai comune nelle donne. Non solo nel periodo del ciclo ma anche in gravidanza e in menopausa. Può trattarsi benissimo di un disturbo passeggero.

Le perdite vaginali devono essere oggetto di rapida e accurata indagine medica quando c’è presenza di:

  • Sanguinamento abbondante
  • Assidua frequenza del fenomeno spotting
  • Durata perdite ematiche superiore ai 7 giorni.

IPOTESI ENDOMETRICA

Molto spesso, lo stress fisico e mentale è all’origine della comparsa di sanguinamento. Il principale sintomo della menopausa è ovviamente la fine delle mestruazioni.

Di norma, le perdite di sangue vaginale in menopausa sono dovute ad alterazioni ormonali e, in particolare, al brusco calo di estrogeni tipico di questa fase della vita. Nulla di particolarmente anomalo.

Tuttavia, non si può escludere la presenza di vaginite atrofica, di iperplasia ed atrofia endometriale. L’endometriosi è una malattia piuttosto seria che colpisce prevalentemente le donne in età fertile, ma non esclude le donne in menopausa.

Situazione però assai improbabile nel caso specifico che stiamo qui affrontando, visto che le gravi infiammazioni tra le pareti pelviche e lo sviluppo di aderenze tra gli organi ivi compresi, è causa di forti dolori, mentre la Silvia non lamenta sintomi dolorifici.

UNA ISTEROSCOPIA POTREBBE CHIARIRE L’INTERA SITUAZIONE

L’ipotesi dei polipi uterini non va invece scartata a priori essendo essi delle protuberanze che si sviluppano lungo l’endometrio e la cervice uterina, a causa di alterazioni negli estrogeni. Di natura benigna e spesso asintomatici, i polipi uterini possono causare perdite di sangue vaginale.

Pure il tumore all’utero può essere segnalato da un sanguinamento vaginale anomalo. Pare che, tra le donne che si lamentano di sanguinamento e di dolori, solo 1 su 10 sia affetta da tumore all’utero, per cui non è il caso di allarmarsi troppo.

Chiaro che qualsiasi ginecologo suggerirebbe comunque una isteroscopia con eventuale prelievo istologico onde valutare lo stato del tessuto endometriale uterino nonché l’eventuale presenza di iperplasie endometriali, polipi, miomi, fibromi e soprattutto al fine di escludere, per una piena tranquillità mentale, l’esistenza di lesioni pre-cancerose.

UNO DEI CASI DI GUARIGIONE NATURALE DI MANUEL LEZAETA

A consolazione di chi mi legge, racconto pure una esperienza del grande naturopata cileno Manuel Lezaeta, presa dal suo testo “La Medicina Naturale alla portata di tutti”.

“La madre superiora di un collegio femminile di Santiago, doveva essere operata di una cisti alla matrice. Le sue emorragie vaginali, malgrado fossero state trattate quotidianamente con sieri, droghe e iniezioni varie per 3 mesi di seguito, da parte dei suoi medici ospedalieri, furono dichiarate inguaribili.

Pertanto il medico che la curava consigliò l’intervento chirurgico. Prima di sottoporsi all’operazione, l’inferma chiese la mia opinione. Esaminando l’iride degli occhi ed ascoltando il polso, dichiarai che il suo male non era altro che l’effetto di uno squilibrio termico cronico del corpo, provocato dalla febbre viscerale (intestinale) e dalla conseguente anemia della pelle e delle estremità.

Le ordinai di rinunciare all’operazione e di lasciare il letto. Le prescrissi la più assoluta sottomissione ad un regime alimentare a base di frutta di stagione e di insalata cruda. Le chiesi di dormire la notte con un cataplasma di fango a freddo sul ventre per alcuni giorni, rinnovabile giornalmente.

Prescrissi inoltre il mio Lavaggio del sangue con 3 bagni freddi giornalieri alla zona genitale. Seguendo questo regime, dopo 4 settimane l’inferma era guarita del tutto, al punto di riprendere felicemente le sue abituali occupazioni.”

LAVAGGIO DEL SANGUE E RICAMBIO ORGANICO

Per la cronaca, il “Lavaggio del Sangue” a cui ricorre Lezaeta non ha nulla a che fare con i bagni-vapore di Louis Kuhne, o con i bagni russi e turchi, o con la sauna nordica, tutti metodi che non approva in quanto indebolenti.

Il metodo Lezaeta consiste nell’alternare il caldo al freddo, con frequenti abluzioni di acqua fredda per risvegliare l’attività nervosa e accelerare il ricambio organico. Ricambio organico che è il principio e l’obiettivo ideale per la rigenerazione integrale del corpo.

“Sappiamo che il sistema nervoso è quel motore che governa e mantiene in azione le funzioni di nutrizione e di eliminazione, sulle quali è basato tutto il processo vitale.

L’energia nervosa dipende dalla qualità del sangue che, se puro, preserva i nervi sani e vigorosi e mantiene al meglio l’attività funzionale del corpo, conducendo il paziente al riequilibrio e alla massima salute possibile.

Al contrario, un sangue impuro indebolisce l’attività nervosa e deprime le funzioni dell’organismo causando infermità. Se poi siamo di fronte a un sangue intossicato, esso paralizza l’azione del sistema nervoso e le difese organiche del sistema immunitario, con esiti letali”.

IL SEGRETO DELLA TECNICA LEZAETA

Congestionando la pelle con il vapore, col calore del sole, con attività fisica intensa e sudorazione, o anche con l’irritazione cutanea provocata da apposite intense orticazioni (pratica considerata rudimentale dalla medicina, ma assai efficace in realtà, a detta di Carmelo Scaffidi e di Angelo Bonomelli titolare dell’Albergo delle Ortensie a Sant’Omobono Terme, che la ha sperimentata più volte di persona), gli organi del corpo lavorano con un minimo di sangue, generando nell’organismo autentico sollievo.

Le abluzioni esterne di acqua fredda o il bagno freddo provocano ulteriori stimoli benefici. Al congestionamento ed accaloramento della pelle esterna fa da contraltare un abbassamento e una disinfiammazione nella parte interiore e intestinale del corpo. Anche i malati di cuore, di asma e di alterazioni polmonari-bronchiali, possono beneficiare di questa pratica.

La gente di oggi vive coperta da troppo vestiario, spesso sintetico, e così facendo effemina (assottiglia e indebolisce) la pelle e non traspira abbastanza.

Così facendo infiamma e affebbra l’intestino e, nel contempo, per reazione, raffredda in modo artificioso e prolungato la pelle esterna, ovvero fa esattamente il contrario di quanto si dovrebbe fare, producendo così squilibrio termico del corpo, il disordine funzionale e l’alterazione della salute.

In altre parole, il rapporto termico tra mucosa intestinale (interna) e sistema cutaneo (esterno) ricorda il principio dei vasi comunicanti. Più la mucosa intestinale è calda, infiammata e congestionata dal troppo sangue ivi affluito e più fredda e anemica risulta la pelle (ed anche le parti periferiche del corpo, come mani-braccia-piedi-gambe).

LIBERARSI LA MENTE DA OGNI PREOCCUPAZIONE

Per concludere, è prioritario vivere in pace e tranquillità, e fare sogni tranquilli. Vivere con una preoccupazione costante addosso provoca effetti insidiosi e devastanti.

Il problema qui esposto è piuttosto comune in campo femminile. Nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni di natura infiammatoria destinati a risolversi spontaneamente, soprattutto in presenza di abitudini alimentari e comportamentali virtuosi che mettono il corpo in grado di auto-guarirsi al meglio.

Rimane il fatto che una visita ginecologica accurata potrebbe comunque servire da chiarimento generale. L’isteroscopia in genere non comporta fastidi e dolori.

RISORSE DAL MONDO VEGETALE

Pure il ricorso a un digiuno secco di uno o massimo 2 giorni (niente cibo e niente bevande di alcun tipo, nemmeno acqua), da ripetersi 2 o 3 volte nel corso di un mese, potrebbe risultare utile.

Per contrastare la bassa pressione sono utili orzo, riso integrale, cereali integrali, germe di grano, alghe, germogli, avocado, legumi, bietole crude centrifugate o anche cotte leggermente al vapore, datteri, liquirizia in polvere, menta e ortica aggiunte alla minestra di verdure o al riso integrale, mentre il biancospino (fiori, foglie e frutti) agisce da regolatore della pressione.

Valide anche le tisane di salvia, liquirizia, rosmarino, ginseng. Severamente vietali alcolici, tè e caffè. Per quanto concerne l’eccessiva presenza di gas intestinale, vanno bene le arance e gli agrumi a digiuno, anche sotto forma di spremute fresche, il finocchio, il prezzemolo, le mele cotogne, il cavolo ben masticato, il crescione, i cavolini di Bruxelles.

Valdo Vaccaro

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