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COME GUARIRE DALLE OCCLUSIONI INTESTINALI

da 4 Dic 2011Disturbi gastroenterologici

LETTERA

MADRE ANSIOSA E ONNIVORA, CON FREQUENTI URGENZE OSPEDALIERE

Caro Valdo, ti scrivo per chiederti un consiglio riguardo mia madre.
Ha 66 anni. Dal 1976, a seguito di parto cesareo extrauterino (è viva per miracolo) ha iniziato a soffrire di occlusioni intestinali. Premetto che purtroppo è onnivora (anche se sto provando a fargli cambiare idea) ed è un soggetto ansioso.
Dal 2002 ad oggi è dovuta scappare d’urgenza al pronto soccorso più volte. Purtroppo le urgenze diventano sempre più frequenti e sempre più devastanti. Nell’ultimo ricovero, che risale a meno di una settimana fa, è arrivata ad avere il gravissimo problema del “vomito fecaloide”.

LA VIA CHIRURGICA NON RISOLVEREBBE NULLA

Nei ricoveri passati i medici di turno hanno superato il problema usando sondini gastrici oppure soluzioni di farmaci iniettate via flebo.
La soluzione più gettonata dai medici è naturalmente l’operazione chirurgica (chi a cielo aperto, chi in laparoscopia), che non risolverebbe il problema delle occlusioni intestinali definitivamente. Infatti interverrebbero solo per rimuovere le eventuali aderenze visibili durante l’intervento (così almeno dicono).

ESISTONO SOLUZIONI ALTERNATIVE EFFICACI E PRIVE DI EFFETTI COLLATERALI?

Hai qualche suggerimento a riguardo (alimentare, comportamentale o semplicemente motivazionale)?
Conosci qualcuno a cui rivolgerci? Ti ringrazio in anticipo e ti invio un forte abbraccio. Ciao.
Vinicio

*****

RISPOSTA

UNA COMPRENSIBILE ANSIA

Ciao Vinicio, quello che c’è di buono in Italia, e che fa ben sperare per il futuro, è l’amore dei figli verso i propri genitori.
E quando dico amore intendo non solo affetto e compassione in caso di malattia, ma anche interessamento specifico di tipo tecnico nelle soluzioni che la terapia medica propone.
Non mi sorprende che tua madre sia ansiosa. Vivere con la prospettiva di dover subire altri interventi, altre flebo, altri sondini, e magari di andare pure sotto i ferri, toglierebbe la serenità a chiunque.

LE MOTIVAZIONI NON LE MANCANO DI SICURO

Quello che mi sorprende invece è che sia tuttora onnivora, dopo aver già subito diversi ricoveri per questo problema.
Mi sorprende perché la soluzione esiste, semplice, rapida, efficace, definitiva, ed è quella di un repentino cambio dietologico.
A livello motivazionale non penso che servano stimoli. Tutti cerchiamo la salute. Non penso che tua madre sia affezionata all’autoambulanza e al pronto soccorso. La cosa grave è che, in tutti questi ricoveri d’urgenza, nessun medico le abbia insegnato qualcosa di valido per non ricadere nel medesimo problema. E pensare che non vivete lontano da Salerno, capitale storica mondiale della medicina intelligente.

LA CAMPANIA, PIU’ CHE IMMONDIZIA E SUPERSTIZIONE, E’ FILOSOFIA, ARMONIA, IRONIA E SCIENZA SALUTISTICA MONDIALE

Napoli e la Campania non hanno solo inventato la pizza originariamente vegana, la pasta al pomodoro e “O Sole Mio”, del migliore Elvis Presley, ma hanno pure regalato mille anni di salute e di intelligenza salutistica a tutta Europa, con la Scuola Medica Salernitana a indirizzo Pitagorico-Ippocratico. Possibile che mai nessuno le abbia dato delle dritte, o le abbia insegnato a guardarsi indietro e trovare le giuste soluzioni al suo problema?
E’ irriverente e scandaloso che oggi Napoli, terra vulcanica di Giordano Bruno e di Totò, si distingua per le sue immondizie e per il sangue di San Gennaro.

COS’E’ L’OCCLUSIONE INTESTINALE

Occlusione significa chiusura di un condotto fisiologico. Occlusione intestinale o ileo-occlusione consiste nel ristagno del contenuto intestinale, e quindi mancato avanzamento verso il basso del materiale solido, liquido e gassoso.
Le cause possono essere diverse. Si parla di accumulo di ammassi fecali, corpi duri ingeriti, torsioni di anse intestinali, costrizioni di anse in caso di ernia, aderenze strozzanti, grossi calcoli, volvolo o torsione di un’ansa su se stessa, vomito incoercibile e ritenzione delle feci.

RIMEDI E STRATAGEMMI

La prima cosa da fare di fronte a una irregolarità intestinale qualsiasi, quella più ovvia, è smettere di mangiare, mettersi a riposo e bere acqua leggera, fino a quando il problema non si risolve. Non si muore, basta respirare bene e bere acqua. Dopo l’acqua viene il limone e l’arancia. Dopo gli agrumi vengono l’uva, le pesche, le pere, le mele, le ciliegie, le fragole e persino i kaki maturi.
Nel caso di occlusioni miti, esistono stratagemmi alimentari tipo la minestre a base di farina di avena, le passate di carote e spinaci, le passate di zucca e patate, le insalate verdi col succo di limone, i pomodori al forno, le mele al forno, le marmellate di prugne prive di zucchero, lo yogurt alla soia.
Qui però siamo di fronte a un problema di tipo cronico e ripetuto, per cui le soluzioni temporanee e di emergenza non bastano.

LA NORMALIZZAZIONE E’ SEMPRE GARANTITA, PERCHE’ IL CORPO TENDE AD AUTO-GUARIRE

La guarigione è sempre possibile, grazie alla legge secondo la quale il corpo, SE MESSO NELLE CONDIZIONI PER AUTO-GUARIRE, tende automaticamente al recupero, tende irresistibilmente verso il ripristino della normalità.
Nella stragrande maggioranza delle patologie questa legge vale in tutto e per tutto. Chiaro che ti asportano una gamba, un organo, una ghiandola, quella non ricresce più.

NATURA, CONCORRENTE SLEALE

Il problema è che il sistema medico contemporaneo non crede affatto a questo. Non lo crede e non gli comoda di crederlo.
Ovvio che con le cure mediche non si guarisce mai. Esse NON TI METTONO MAI NELLE CONDIZIONI DI AUTO-GUARIRE.
Il cruccio maggiore della medicina odierna è quello di impedire che la gente apprenda il principio fondamentale di Ippocrate, per cui LA NATURA E’ SOVRANA MEDICATRICE DI TUTTI I MALI. La natura è pertanto nemica acerrima dei medici in quanto CONCORRENTE SLEALE.
Come si fa a battere una concorrente che ti guarisce gratuitamente e senza effetti collaterali?

PARE CHE ALCUNI VIVANO ANCHE DI SOLA ARIA, MA SE SIAMO DOTATI DI UN TUBO GASTRICO E’ SENSATO MANGIARE (MA SOLO LE COSE GIUSTE)

Tornando a noi, ogni problema intestinale, si tratti di diverticolite, si tratti di ileite o di rettocolite, si tratti di prolassi, di fistole e di emorroidi, si tratti di occlusioni, di vomiti o di reflussi, va risolto innanzitutto nel cervello.
Se per l’aria il creatore ci ha dato un apparato respiratorio come bronchi e polmoni, e per l’acqua ci ha dato un sistema idrico come l’apparato renale, per i cibi ci ha dato un magnifico tubo gastrointestinale che include la lingua e va più fino all’ano.

SERVE SEMPRE E SOLO IL CARBURANTE GIUSTO

Un tubo complesso e sofisticato, ma capace di funzionare sempre e in modo straordinariamente efficace, al solo patto di lasciarlo lavorare in pace mettendogli dentro il carburante giusto carico di enzimi, di vitamine naturali, di minerali organicati (vegeto-derivati), di ormoni, di fibre, di zuccheri naturali di veloce assorbimento (frutta succosa) e di zuccheri amidaceo-proteici di medio e lento assorbimento (verdure, tuberi, semi, cereali, frutta da guscio.

MANTENERE IL MOTORE IN PERFETTO ORDINE E’ UN OBBLIGO OLTRE CHE UN PIACERE

Se pensiamo che nel sistema gastrointestinale stanno 160 gangli linfonodali, spina dorsale del sistema immunitario, e 400-600 metri quadri di superficie assimilativa con 5 milioni di villi a forma di libercoli multi-foglio, autentici miracoli di microassimilazione, ci rendiamo conto di quanto importante sia mantenere tale apparato in perfetta funzionalità.
Se porti a un meccanico un motore difettoso, quello va subito a leggere la targhetta, dove sta scritta la cilindrata, la potenza, la marca, prima di metterci le mani addosso.

AVETE MAI LETTO LA TARGHETTA METALLICA CHE PORTIAMO ADDOSSO?

Di che marca ha il nostro tubo intestinale? Quali caratteristiche possiede?
La marca è “Dio” o comunque “Il Creatore” (caso, evoluzione, diavolo, quello che cacchio volete).
La caratteristica tecnica è “apparato fruttariano-vegano-crudista”, vista la lunghezza, la sinuosità, le reazioni leucocitosiche che produce, l’accettabilità di certi cibi e l’avversione per certi altri, ecc.
Il carburante che si addice a tale apparato, senza stressarlo, rovinarlo, guastarlo, occluderlo, disastrarlo, è pertanto “il succo zuccherino della frutta e la clorofilla verde delle piante crude”.
Tutto il resto sono chiacchiere.

ESISTE LA SCIENZA DELL’ALIMENTO E LA SCIENZA DEL COMPROMESSO POSSIBILE

L’uomo ci è abituato a trasgredire? Ha scoperto che col fuoco si possono rendere accessibili alcune piante che altrimenti sarebbe difficile utilizzare? Bene. Ne prendiamo nota. Tutti gli alimenti in più, tutte le sostanze aggiuntive o alternative a quelle naturali sopra menzionate, vanno vagliate, valutate, sperimentate. La scienza della salute, ovvero l’igiene naturale, fa esattamente questo lavoro e valuta quali cibi possono essere tollerati dal corpo e quali no.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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