COMPATIBILITÀ TRA CROHN E VEGANCRUDISMO

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LETTERA

INTESTINO IRRITATO E TIMORI VERSO IL CRUDO

Salve Valdo Vaccaro. Ho ricevuto il suo contatto email da una mia amica vegetariana. Le scrivo per farle qualche domanda. Sono un ragazzo della provincia di Taranto e nel 2002 mi hanno diagnosticato il morbo di Crohn. Posso ugualmente diventare vegetariano? O tale scelta comporta una serie di problematiche? Se la risposta è positiva, cosa dovrei mangiare per non perdere tutte le proteine e i sali minerali di cui ho bisogno? La ringrazio fortemente in anticipo. Ho visto un bel po’ dei suoi video e le devo dire che lei è una persona straordinaria.
Michele

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RISPOSTA

MORBO DI CROHN MEDICALMENTE INGUARIBILE

Ciao Michele. La malattia che ti hanno diagnosticato prende nome dal gastroenterologo statunitense Burrill Bernard Crohn che per primo nel 1932 descrisse l’enterite regionale in un gruppo di pazienti. L’ileo è l’ultima parte dell’intestino tenue. Quella parte che si collega all’intestino crasso. Nel 50% dei casi la MC o malattia di Crohn si chiama ileocolite di Crohn e colpisce ileo e crasso contemporaneamente. Nel 30% si chiama ileite di Crohn, e colpisce solo l’ileo. Nel 20% si chiama colite di Crohn e colpisce il solo crasso. I medici parlano di predisposizioni genetiche e di malattia autoimmune, che farebbero di questo morbo una malattia inguaribile. Niente terapie farmacologiche risolutive (per fortuna) e niente terapie chirurgiche eradicanti (per doppia fortuna), ma solo trattamenti rivolti al controllo dei sintomi e al mantenimento della remissione sintomi, oltre che alla prevenzione dalle ricadute.

UNA RISPOSTA ABNORME ALLE CITOCHINE

Si fa un cenno al fumo, all’eccesso di proteine, ma si bada soprattutto alla risposta abnorme alle citochine prodotte da cellule del sistema immunitario dette linfochine o interleuchine. Le citochine sono proteine distinte in 4 gruppi:

  1. Ematopoietine, eritropoietina-Epo e varie interleuchine),
  2. TNF (tumor necrosis factor),
  3. Chemochine per il controllo dei virus,
  4. Interleuchine (da IL-1 all’IL-8).

Tra le interleuchine vi è pur la importante famiglia degli interferoni, che inducono le cellule a resistere a infezioni virali. L’IFN-y viene liberato dalle cellule NK e dai linfociti T, e ha come bersaglio gli stessi linfociti T, i linfociti B e i macrofagi. L’IFN-alfa viene liberato dai leucociti e agisce sulle cellule normali con azione antivirale. In pratica, la medicina mette sotto accusa il sistema immunitario che andrebbe contro il corpo e contro se stesso, in palese contraddizione con le leggi naturali e con la logica. Un concetto abominevole che l’igienismo contesta duramente e che gli stessi dati concreti smentiscono. Basti pensare che le chemochine sarebbero specializzate a contrastare l’Hiv, un virus inventato e mai isolato.

CONTRASTI E CONTESTAZIONI A NON FINIRE

I contrasti insanabili della scienza igienistica con le posizioni mediche sono sulla genetica (il dogma della fissità del Dna e dei geni è notoriamente caduto), sul concetto stesso di malattia autoimmune, sull’attribuzione di responsabilità patologica a virus e batteri, e sugli spropositi scientifici riguardanti l’Hiv-Aids. Di vero c’è che in Italia ci sono circa 200000 persone MC, affette da malattie intestinali croniche, di cui il 30-40% afflitte dal morbo di Crohn, e da retto-coliti ulcerose che spesso si mescolano e si confondono col Crohn. In realtà le coliti ulcerose colpiscono il retto e, in parte o in toto, l’intero colon, ma mai l’intestino tenue. Le coliti ulcerose hanno in genere, a differenza del Crohn, un andamento benigno ed un alto grado di curabilità. Per capire meglio le diverse impostazioni e i diversi concetti che brulicano sulle due diverse sponde, sarà opportuno leggere il blog regolarmente e in particolare le tesine sul colon.

TESINE DA LEGGERE

DISSENTERIA E DISIDRATAZIONE

Mi fanno decisamente sorridere le domande che mi poni. Il vegancrudismo tendenziale che ho indicato sommariamente nel Vitto Valdiano non solo è compatibile, ma fortemente indicato per tutti, senza alcuna eccezione. Al massimo con qualche adattamento e personalizzazione. Nel caso specifico degli intestini in disordine esistono delle strategie e delle regole. Se ci sono in Italia quasi 100 mila persone che soffrono di 3-4 scariche diarroiche al giorno, e talvolta anche di più, con dolori al ventre e feci semi-liquide o acquose, significa che siamo non solo di fronte a tanti che soffrono di pesante dissenteria, ma anche di fronte a soggetti che subiscono perdita di liquidi arrischiando disidratazione.

UN INTENSO FABBISOGNO DI ACQUA BIOLOGICA

Occorre dunque reintegrare i liquidi persi e per questo serve molta acqua. Non acqua comune ma acqua biologica, un concetto che non ha cittadinanza in ambito medico, e nemmeno tra i gastroenterologi. La cosa è estremamente grave, visto che i soggetti Crohn soffrono di patologie renali e urinarie, ma in particolare di calcoli renali, per questa loro specifica carenza idrica. L’acqua biologica si trova nella frutta acquosa, equilibrata e completa, sotto-forma di succo zuccherino, e nella verdura cruda, sotto-forma di verde clorofilla liquida e mineralizzata da madre Natura.

FARMACI DISPENDIOSI E NON RISOLVENTI

Cosa propone di speciale la medicina per i MC o per i pazienti Crohn? Farmaci inibitori delle infiammazioni e delle citochine, tipo mesalazina, cortisone, antibiotici ed immunosoppressori. Tutti carichi di pesanti effetti collaterali, nonché dispendiosi per i conti dello stato e per le tasche dei cittadini, che devono sborsare 600€/anno a copertura integrativa di tali farmaci. Se poi si ricorre ai farmaci biologici di ultima generazione, tipo l’Infliximab e l’Adalimumab, il costo per lo stato per ciascun soggetto lievita a oltre 10000€/anno. Niente male per delle cure che curano senza mai guarire, e provocando in aggiunta altre patologie di tipo iatrogeno!

I SINTOMI VANNO RISPETTATI E NON STRONCATI

Chi ha poi mai detto che le infiammazioni siano un fatto negativo? L’infiammazione è il sintomo. Il segno che il corpo sta facendo qualcosa di intelligente e di necessario, come quello di auto-riparare una sua parte. Se ti sloghi una caviglia, la prima cosa che succede è il gonfiore. E’ il corpo che invia dei fluidi, del sangue e delle lipo-proteine nell’area colpita, al fine di riparare il danno. Quando mai la medicina interpreta i fenomeni nel modo giusto?

OLTRE I 24 GRAMMI DI PROTEINE AL GIORNO SI VA IN ACIDOSI

Cosa mangiare e cosa evitare nella dieta? Il problema delle proteine non è affatto quello di perderle, ma quello di averne di troppo. E con un tetto proteico massimo i 24 grammi/giorno, oltre i quali ogni organismo va in acidosi, cioè in grave stato patologico, è assai facile debordare. Una qualsiasi dieta vegancrudista, semplice e saziante, raggiunge tale quota senza problemi. Se non ti senti di farti una scorpacciata delle mie tesine, leggiti almeno “The China Study” di Colin Campbell. Per i minerali poi, l’assunzione in forma organica, cruda e naturale, è assolutamente d’obbligo.

CIBI SÌ E CIBI NO

Evitare zuccheri industriali, sali, integratori, cibi-spazzatura, cibi devitalizzati, cibi proteici-animali, bevande stimolanti ed acidificanti tipo caffè, the, cole, alcol. Scegliere alimenti naturali, freschi, etici, armonizzati con il proprio disegno biochimico intestinale e compatibili con le attuali condizioni critiche del proprio intestino. Prioritario è il ricreare accettabilità digestiva ed assimilativa.

OGNI MOTORE FUNZIONA COL SUO CARBURANTE

Quanto al menu specifico, leggiti con attenzione la tesina “Crohn, sindrome del colon irritabile” e capirai una cosa fondamentale. Capirai che, fin quando nel tuo motore a scoppio metti gasolio al posto della benzina, non te la passi certamente liscia.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Vorrei aggiungere per Michele che anche io dal 2001 ho sofferto molto a causa del morbo di Crohn e soprattutto per i farmaci che ho preso. Posso confermare che anche se in un primo periodo seguire una dieta vegana secondo le indicazioni di Vaccaro può non essere facile (soprattutto quando ho eliminato il caffè ho dovuto farlo gradualmente, diminuendo la dose un pò per volta) con il tempo puoi recuperare la tua salute come sono riuscito io.