CURVA GLICEMICA IN GRAVIDANZA

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LETTERA

UN PARERE SULLA CURVA GLICEMICA IN GRAVIDANZA

Caro Valdo, mi servirebbe un tuo parere sulla curva glicemica in gravidanza. Mi trovo alla 25° settimana di gravidanza e come ad altre molte donne mi è stato consigliato di sottopormi a questo esame avendo superato i 35 anni. Premetto che essendo vegetariana e prevalentemente vegana da sei anni non mi preoccupo troppo del risultato.

INTENDO ATTENERMI ALLA TESINA DIABETE GESTAZIONALE LIBERO DA PAURE

Ho letto la tua tesina “Diabete gestazionale libero da inutili paure” e quindi in caso di glicemia elevata metterei subito in atto i consigli elencati. Nel mio caso sarebbe sufficiente eliminare del tutto i dolci vegani a base di zucchero di canna non raffinato che ogni tanto faccio in casa e frazionare un po’ di più i pasti con i cereali integrali. Per il resto ho già eliminato del tutto da tempo alcool, caffè, zucchero bianco e farine raffinate e cerco di far prevalere sempre la frutta e verdura cruda con spuntini a base di datteri o frutta secca. In gravidanza ho semplicemente continuato lo stile alimentare che seguivo prima e devo dire che essendo già magra finora ho preso solo 4 chili scarsi nonostante la bimba cresca normalmente.

IL TEST OGTT PREVISTO NON È PRIVO DI INSIDIE

Le mie perplessità invece sono queste: il fatto di bere un preparato di glucosio puro il giorno del prelievo potrebbe essere dannoso per il nascituro soprattutto se poco esposto finora agli zuccheri industriali? Perché il mio corpo dovrebbe essere in grado di eliminare una concentrazione così alta quando nella vita normale il buon senso non mi porterebbe mai ad assumerne quantità cosi elevate? Si leggono moltissime testimonianze di donne che si sono sentite male durante l’esame con nausee forti, svenimento e altri sintomi quindi il corpo subisce comunque uno stress notevole che non è da sottovalutare.

Mi rendo conto che i medici si trovano sempre più spesso di fronte al sovrappeso e alla cattiva alimentazione di future madri superficiali col rischio di diabete che ne deriva, e che quindi preferiscono indagare prima piuttosto che rischiare complicazioni dopo, però vorrei avere un parere tuo. Ho cercato su internet qualche riscontro igienista sull’eventuale pericolosità di questo esame ma non ho trovato niente, forse ne sai di più in merito. Ti ringrazio per il grande lavoro che fai e ti mando un caro saluto.
Héloise

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RISPOSTA

MAI SPAVENTARSI E MAI SOTTOPORSI A STRESS

Ciao Héloise, Il diabete gestazionale si sviluppa durante la gravidanza o gestazione. Esso fa aumentare la quantità di zucchero nel sangue (glicemia) e questo può causare problemi per la gravidanza e la salute di mamma e bambino. Tutti i problemi della gravidanza destano preoccupazione nelle future mamme, ma in questo caso non occorre spaventarsi: le gestanti possono tenere sotto controllo il disturbo seguendo una dieta sana e facendo regolare esercizio fisico.

Il diabete gestazionale è un fenomeno abbastanza comune durante la gravidanza. È causato da alti livelli di glucosio nel sangue, che potrebbero verificarsi a partire dalla 24-28esima settimana, per via dei cambiamenti ormonali. I ginecologi ormai controllano sempre la curva glicemica a partire del terzo trimestre. Infatti un diabete gestazionale trascurato potrebbe portare a macrosomia, ovvero al rischio che il feto alla nascita pesi più di 4 kg.

In USA il diabete gestazionale colpisce il 7% circa delle gestanti. Dopo il parto, la maggior parte delle donne ritorna alla normalità, ma nei successivi 10-20 anni rischia di diventare diabetica (diabete mellito di tipo 2), in una percentuale variabile tra il 30 e il 60% dei casi.

IL TEST OGTT DI CURVA GLICEMICA IN GRAVIDANZA

Il test OGTT (Oral Glucose Tolerance Test), o curva glicemica o curva da carico, è un esame che serve per controllare se l’organismo smaltisce bene gli zuccheri.
Prima dell’esame viene prelevato un campione di sangue e ne viene rilevata la concentrazione di zucchero presente (glicemia basale). La paziente beve quindi un liquido contenente una quantità prefissata di glucosio (di solito 75 grammi) e poi vengono eseguiti altri prelievi, a cadenza di un’ora e due ore dall’assunzione del liquido. L’esame può durare fino a 3 ore. Gli effetti collaterali gravi di questo esame sono piuttosto rari. Succede però che alcune donne lamentino sudorazione, nausea, capogiro e svenimenti dopo aver bevuto la soluzione contenente il glucosio.

ESISTE UN KIT DI FACILE CONTROLLO IN FARMACIA

È importante tenere sotto controllo i livelli di glucosio durante la giornata, prima e dopo i pasti, per comprenderne l’andamento. Ormai in tutte le farmacie si trovano kit per il controllo della glicemia, facili da usare. Basta pungersi un dito con gli appositi aghi e sporcare la striscia reattiva con una goccia di sangue. L’apparecchio saprà leggere la striscia e vi comunicherà i livelli di glicemia. Il livello di glucosio nel sangue non dovrebbe superare i 95 mg/dl a digiuno e i 120 mg/dl dopo i pasti. È bene tenere un diario accurato dei valori che riscontrate così da tenerli sotto controllo sul lungo periodo.

SERVONO I CARBOIDRATI GIUSTI

È una buona scelta optare per una colazione con spremuta d’arancia e frutta acquosa, seguita da banana, avocado, avena, yogurt magro, eventuali uova per chi ne sente la necessità. Da evitare invece cibi grassi e lavorati industrialmente. I carboidrati forniscono il carburante per l’organismo di mamma e bambino. Ma non tutti fanno bene. I carboidrati più preziosi sono quelli complessi, che hanno un’incidenza minore sulla fluttuazione dell’insulina e aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue. I cibi che maggiormente li contengono sono legumi, avena, piselli, quinoa, carote e cereali integrali. Evitare invece i carboidrati semplici tipo pane bianco e cibi spazzatura per tutto il periodo della gravidanza, anche a prescindere dal diabete gestazionale.

UTILITÀ DELLE FIBRE VEGETALI

Le fibre stimolano l’attività dei recettori per l’insulina e inibiscono il suo rilascio in eccesso nel sangue. I cibi ricchi di fibra, come frutta fresca, verdure, legumi cereali integrali, semini, dovrebbero essere parte integrante della dieta alimentare di tutti i giorni, per i benefici che offrono a livello digestivo e cardiaco. In gravidanza, poi, aiutano a tenere basso l’indice glicemico.

ESERCIZIO FISICO, CAMMINATE E BUON SONNO NOTTURNO

Importante fare esercizio fisico regolare durante la gravidanza. Aiuta a limitare l’aumento di peso, migliora il metabolismo e riduce la resistenza all’insulina. Aiuta pure ad alleviare alcuni disagi come mal di schiena, crampi muscolari, gonfiori, costipazione e disturbi del sonno, che sono comuni in queste circostanze. Il miglior esercizio è camminare. Fare pertanto brevi passeggiate, molto meglio nei parchi che nei negozi. La luce al neon non è in alcun modo paragonatile alla luce solare.
Concedersi sempre riposo e sonno adeguato. Dormire bene e a sufficienza è importante per lo sviluppo del feto.

CONCLUSIONE

Per concludere, ti consiglio di tenere sotto controllo in modo autonomo l’insulina, evitando il fastidio, lo stress e i rischi del test OGTT. Non sto poi qui a polemizzare sull’eccesso di attenzioni nei riguardi della glicemia, e sulla scarsa attenzione nei riguardi dei punteggi insulinici. Tutte le obiezioni che ho evidenziato nelle mie tesine sul tema insulina, valgono infatti sia per il diabete in generale che per il diabete gestazionale in particolare.

Negli appunti sopra esposti ho preso in sintesi i pareri sensati e condivisibili degli specialisti medici, ma tu in realtà dimostri una adeguata preparazione igienistica adeguata e, grazie ad essa, puoi mantenerti in forma senza alcuna difficoltà. Ti consiglio di tenere come riferimento stabile il mio testo “Diabete” e la tesina che hai citato, oltre alle ultime da me pubblicate, tra cui “Fine del diabete, fine del cancro, fine della paura”. La cosa più importante è affrontare la tua magnifica esperienza in tutta serenità.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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