DETOSSIFICAZIONE CAFFEINA DAL VIVO

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LETTERA

CERCHIO ALLA TESTA E DIFFICOLTÀ COL SONNO

Ciao Valdo, passo al tu anch’io che è meno complicato! Ti ringrazio per i piccoli preziosi consigli. È da una settimana che sto seguendo l’alimentazione da te consigliata, ma ogni giorno ho un malessere persistente: cerchio alla testa, nausea difficoltà a dormire.

Mio marito mi sta contrastando parecchio, e si preoccupa perché pensa che questo mio malessere dipenda dal fatto che secondo lui non mi nutro a sufficienza.

Inutili le mie proteste e i miei tentativi di spiegargli che, invece, da una settimana non mi devo più misurare con la fame che prima non mi dava tregua. Non c’era nulla che mi sfamasse abbastanza, ora invece mi sento sempre sazia.

Ciò che veramente mi disturba è questo cerchio alla testa e questa nausea, e che mi rendono difficile anche lavorare. Comunque tengo duro, anche se con fatica.

La notte quando non dormo mi metto in ascolto di tutti questi nuovi sintomi ed ho la netta sensazione che il mio corpo stia mettendo in circolo tutte quelle cose dannose che negli anni ho buttato dentro.

E pensare che a detta di tutti ero una che mangiava leggero. Quasi mai carne, solo formaggi leggerissimi, frutta e verdura in quantità, ma tanto e tanto caffè.

Questa rimane la nota dolente. Sono due mattine che mi sveglio alle 4 con dolori lancinanti alla testa e capisco che il corpo chiede caffè e così me ne faccio una tazzina e nel giro di pochi minuti mi passa.

Per ora sono contenta perché dagli 8-10 caffè al giorno sono passata a 1-2 soltanto. Non mi manca la volontà di eliminarlo definitivamente, soprattutto dopo aver divorato le tue tesine, ma quel dolore alla testa non lo sopporto, anche perché poi c’è una giornata di lavoro che mi aspetta.

E così mi sono posta dei piccoli obiettivi, e con il caffè sono costretta ad andare per gradi. Ho letto parecchio sul tuo blog e capisco di essere in quella fase eliminativa, perché riconosco tanti dei miei sintomi.

Non ti scrivo per una risposta, ma solo per darti la mia testimonianza. Grazie dei consigli che ora leggo quotidianamente. A presto.
Carla


RISPOSTA

Ciao Carla, riporto all’istante sul blog i tuoi grossi lamenti, all’attenzione del pubblico. Questa è autentica lezione di igienismo, dal vivo e senza rete.

Ormai è diventato un fatto quotidiano il ricevere lamentele sul fastidio a destra, a sinistra, in alto e in basso. Ribadisco che fare digiuni o semidigiuni, o anche il solo migliorare la dieta su basi vegane-crudiste, offre grandi miglioramenti per tutti, senza nessun problema reale e senza nessun rischio, ma che OCCORRE PREPARARSI AD ACCETTARE GLI EFETTI ELIMINATIVI di breve e temporaneo periodo.

La salute ha un suo prezzo. Niente farmaci, niente vaccini, niente droghe, niente integratori, niente bisturi, ma il corpo si deve liberare dei veleni depositati internamente in anni di gravi misfatti con 50 attentati giornalieri portati avanti per decenni.

Non si tratta di malattie, né di carenze, né di altre ipotesi strampalate ed incompetenti che fa la gente o spesso persino i medici. Men che meno si tratta di malattie autoimmuni di un sistema immunitario che va contro se stesso (nota eresia medica volta a scaricare il barile sulla natura e sulle nobili funzioni immunitarie).

Si tratta invece dei dolorini, dei mali di testa, del muco, della febbre, del disturbo psichico, che segnano e caratterizzano la disgregazione delle tossine incrostate nel sistema e la loro laboriosa espulsione attraverso intestino, reni, respiro e pelle.Espulsione caratterizzata da effetti “di ritorno”, da temporaneo rimbalzo drogante del caffè in via di uscita, ad esempio.

MANUEL LEZAETA E PADRE TADDEO DI WIESENT

Il giovane Manuel Lezaeta era in cura presso Padre Taddeo per una sifilide e un viso mezzo rovinato che non volevano saperne di guarire da diversi anni. Tre giorni dopo il digiuno ad acqua impostogli dal frate cappuccino tedesco, andò allo specchio e vide non il suo solito volto con qualche chiazza rossa, ma un volto mostruoso e inguardabile.

Corse dal frate ansimante e disperato “Padre sto morendo, mi aiuti!”.
Quello lo guardò e sorrise. “Ragazzo, siediti qui che vado a stappare una bottiglia di quello buono. Ti annuncio che sei guarito, visto che il tuo sistema immunitario ha finalmente cominciato a funzionare, a detossificare, ad espellere le porcherie nascoste internamente! E quindi dobbiamo festeggiare! Ancora 3-4 giorni e la tua pelle tornerà perfetta come ai tempi migliori!”

Dopo una settimana, Lezaeta ritrovava se stesso e la gioia di vivere. Quella gioia che lo portò a diventare uno dei maggiori terapeuti della storia moderna.

Il caso tuo è di una chiarezza fenomenale. Trattasi dei classici effetti eliminativi da caffeina, cioè di uno dei 20 veleni più micidiali e dopanti della terra, checché ne pensino il gran simpatico Paolo Bonolis e i suoi generosi sponsor.

So di aver aiutato a vincere questa terribile dipendenza un gran numero di persone. Ricordo in particolare Fabio da Roma che, dopo essersi lamentato come fai tu, mi ha telefonato almeno 5 volte per esprimermi la sua riconoscenza.

Malissimo hai fatto a cedere a quel caffè delle 4. Dovevi invece bere dell’acqua, per aiutare quella caffeina a fuoriuscire meglio.

Pertanto la situazione è normalissima. Rassicura te stessa e, soprattutto, tuo marito, che ti deve assistere e non assillare con osservazioni fuori luogo. Il circolo alla testa di cui ti lamenti è il tipico e noto effetto eliminativo della caffeina. Caffeina che il tuo corpo, in forma splendida, sta polverizzando e inviando fuori in modo puntuale e ordinato.

Le maggiori difficoltà stanno proprio nell’eliminare l’ultimo caffè, che pone una strenua resistenza, una specie di disperata linea difensiva a oltranza. Non appena sconfiggerai del tutto la schiavitù da questa droga, non solo ti sentirai più forte per l’autostima guadagnata, ma potrai contare su una serie enorme di benefici.

QUINDICI MOTIVI PER BOICOTTARE CAFFÈ

Per chi mi legge la prima volta, ricordo i motivi basilari per non cadere in questo pericoloso psico-farmaco legalizzato, questo stupefacente che viene assunto persino da bambini e da ragazzini, travestito da pepsi, cole e Red-bull che contengono caffeina in abbondanza, senza dichiararlo e senza rivelarlo:

  1. Il caffè è droga additiva, non dissimile dalla cocaina.
  2. Il caffè è teratogeno, causa di difetti genetici nella prole.
  3. Il caffè è associato a tumori e cancri alle ovaie, alla milza, al pancreas, allo stomaco, al seno, all’intestino.
  4. Il caffè contiene l’alcaloide tossico chiamato caffeina, responsabile di irritazione al sistema nervoso e di aritmie cardiache.
  5. Il caffè è carbonizzato (torrefatto) ed amaro, appesantisce l’alito, ingiallisce i denti, insulta lo stomaco e danneggia il fegato.
  6. Il caffè è carico di acido ossalico e crea calcoli alla cistifellea, ai reni e in altre parti del corpo.
  7. Il caffè acidifica il sangue, sovverte la digestione, sballa il riposo notturno, causa emicrania e produce tristezza e depressione dopo il picco stimolante.
  8. Il caffè ha effetti distruttivi sul sistema renale.
  9. Il caffè contiene materiali velenosi da torrefazione (materiale da pirolisi mutagenica) come il methylglyoxal.
  10. Il caffè provoca tachicardia, restrizione diametro vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcera gastrica, cancro al pancreas, acufeni e ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti livello glucosio nel sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina).
  11. Una tazza di caffè impiega 24 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario.
  12. Otto tazzine di caffè al giorno (idem per il the) bastano per fare di te cliente prossimo e probabile della macchina da dialisi.
  13. A pasto e a fine pasto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco prima del tempo, e rallenta pure la funzione peristaltica.
  14. L’effetto caustico del caffè provoca un troppo rapido transito dei cibi sull’intestino e un sotto-assorbimento dei cibi.
  15. Il cappuccino è una contraddizione alimentare, col tannino che causa fermentazioni e irritazioni intestinali, impedendo al latte di essere disgregato ed assimilato.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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6 commenti

  1. Ciao Carla,
    posso dirti cosa è capitato a me. Sino ad un anno e mezzo fa, consumavo 7/8 caffè tutti i giorni. Erano caffè leggeri, caldi e fumanti dentro tazzone gigantesche.
    Ad un certo punto per motivi che non sto a riportare, decisi per un regime alimentare vegano. Sospesi del tutto il consumo del caffè. D'un botto.
    Per una decina di giorni ho riscontrato dolori alla testa. Arrivavano all'improvviso; avevo al sensazione che qualcuno mi stringesse il cranio con un'enorme pinza.
    Tirai dritto con decisione. E di colpo, dopo 10 15 gironi non sentii mai più quei dolori.
    A dirla tutta le mie crisi eliminative continuarono con dissenteria. Oggi se guardo indietro posso solo pentirmi di non aver iniziato prima questo percorso che mi ha risolto non pochi problemi (psoriasi, colesterolo, riniti, ed altro)
    Quindi cara Carla, tieni duro perché sei sulla buona strada.

  2. Ciao Carla,
    eo caffeinomane (8/10 caffè al giorno), tabagista (1 pacchetto e mezzo di sigarette al giorno) ed ho avuto una fase in cui ho bevuto molti superalcolici.

    Testimonio che sono tendenzialmente crudista/vegano da 5/6 anni, prima sono stato solo vegetariano (forse 2 anni) ma non attento alla salute.

    Ho smesso d'apprima di fumare, poi ho eliminato il saccarosio e i dolci, poi l'alcool ed infine il caffè, incontrando per questa strada l'igienismo e poi gli scritti del caro Valdo.

    La disintossicazione da caffè fra queste è quella che mi ha dato più effetti sgraditi: mal di testa, sudore freddo, difficoltà di concentrazione, ma con un pò di costanza, consapevolezza e volontà è facilemente superabile.
    Trova del tempo per te, per entrare in contatto coi il tuo corpo, per leggere e documentarti… per aiutarti nei tuoi successivi passi.
    Io l'avevo aiutata intraprendendo un digiuno di tre giorni, con conseguente crisi eliminativa di febbre anche alta per una settimana 'curata' solo con riposo e centrifugati.

    La frutta sopratutto (e la verdura) sono alimenti potenti e completi. Ora faccio cose che prima mi sognavo. Le depressioni sono solo un ricordo e l'attività fisica mi fa stare bene. Faccio senza sforzo 60 km a settimana di corsa e d'estate anche corsa in salita in montagna e ho tanta voglia di vivere.
    All'inizio chi ti stà intorno ti crede pazzo, ma poi quando ti vede rifiorire e stare bene inizia (se non è totalmente lobotomizzato) a porsi delle domande, poi magari ti chiederà consigli e avvicinarsi.
    (Questo nel mio caso, magari per chi è sposato è un pò più difficile).
    Tieni duro, ascolta te stessa… sei sulla buona strada.

    Ciao Valdo grazie di esistere!
    Pace, amore, serenità, benessere.

  3. raffaella nicastro on

    Salve, ho iniziato da circa tre giorni a non assumere più il veleno nero. Vorrei sapere se è normale registrare sintomi depressivi in seguito all’interruzione, e se si può assumere qualche sostanza in grado di accelerare la purificazione dal caffè.
    Inoltre, non capisco perché la dipendenza viene prodotta solo dal caffè e non da altre bevande com’è tea o Red Bull o guarana’ in capsule oppure pepe nero.
    Saluti

  4. raffaella nicastro on

    Caro Valdo, oggi finalmente sono trascorsi i fatidici 2 mesi di detossificazione dalla caffeina: mi sento rinata: non ho più quella sindrome da drogata bramante per una dose di caffé al mattino e durante tutta la giornata (arrivavo a 8 caffé al giorno, o a 2 bevande energetiche al giorno, più merende cioccolatizzate), che una volta assunta, dopo 60 secondi, mi portava alla sonnolenza: determinandomi a procrastinare il lavoro all’infinito, e a conflittualizzarmi con me stessa per l’incapacità di rinunciare alle promesse stabilmente immantenute della caffeina (visto il passato esperienziale sin lì registrato), e nonostante avessi verificato i danni e gli effetti deleteri che la caffeina ha sul nostro sistema nervoso centrale, leggendo in libreria le numerose pagine dedicate alla stessa nella “Bibbia della psichiatria mondiale”: il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”, edito da Raffaello Cortina editore.
    Ora mentre ti scrivo la presente, sento una nausea invincibile solo a pensare e a scrivere la parola caffeina o le sostanze contenenti la stessa (caffé, thé, cioccolata, bevande energetiche, acai, pepe nero ecc.), non solo: ho sviluppato un’attenzione fortissima allorché acquisto i prodotti al supermercato (o altrove) – o i farmaci/integratori al momento necessitatemi -, nell’assicurarmi accuratamente che gli stessi non contengano caffeina (o sostanze derivate dalla stessa).
    Vorrei solo aggiungere che – su consiglio dell’omeopata – per resistere alle tentazioni della caffeina, durante i due mesi necessari di detossificazione speculare, ho tratto grande giovamento nell’assumere (3 ore dopo, od un’ora prima dei pasti) 5 granuli al giorno di Nux Vomica alla 30 ch.

    Pertanto, a chi intraprende la strada della detossificazione vorrei consigliare di resistere: sono solo 2 mesi: non cedete alle lusinghe ingannatrici della caffeina: ne vale la pena !

    Grazie Valdo.