DETTAGLI SU COME IMPOSTARE AL MEGLIO IL NOSTRO MENU

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

CHIARIMENTO DI ALCUNI DUBBI

Ciao caro Valdo, come va? Spero ormai tu ti sia ripreso del tutto dal tuo incidente. Ho cercato nel blog domande a vari quesiti ma non sono riuscito a trovare risposta alcuna. Quando puoi e hai qualche minuto libero, saresti così gentile da darmi il tuo parere su alcuni dubbi?

QUESTE LE MIE DOMANDE

  1. Quanti pasti di frutta al giorno se a pranzo e cena si segue lo schema con insalatona cruda e germogli in apertura seguita da un cotto tipo patate, zucca, cereali, legumi?
  2. Meglio tanti pasti leggeri suddivisi durante la giornata o pochi pasti (solo colazione, pranzo e cena) ma più abbondanti?
  3. Tisane con erbe come ortica, equiseto, rosa canina. Quando piazzarle?
  4. Acqua e limone al mattino o meglio spremuta di arance?
  5. Prima di pranzo e cena che al solito saranno composti da insalata e successivo cotto, è deleterio consumare una porzione di frutta?
  6. Posso sostituire quando capita il pranzo con una maxi dose di frutta calorica tipo banane o cachi? Controindicazioni?
  7. Infine, ma non meno importante, conta più l’alimentazione o il fattore psicologico per autoguarire e poi mantenere la salute? Quanto incidono insomma la mente e il modo di pensare?

Spero potrai rispondermi.
Un abbraccio.
Giovanni

*****

RISPOSTA

IMPORTANTISSIMO PERSONALIZZARE E ADATTARE LE RISPOSTE ALLA PROPRIA SITUAZIONE INDIVIDUALE

Ciao Giovanni. Cercherò di darti risposte sensate. Devi però tener presente che c’è un ampio margine interpretativo e non c’è posto per dogmatismi di alcun genere. Come già ricordato nel Vitto Valdiano, ognuno deve saper personalizzare il menu a seconda del momento e della stagione, a seconda delle sue condizioni, dei suoi gusti, delle sue esigenze di mantenimento peso o di diminuzione e aumento ponderale, a seconda della sua attività fisica e del suo consumo calorico, a seconda dell’ora in cui si corica e si alza, a seconda della professione che svolge, a seconda delle sue capacità digestive ed assimilative che sono assai diversificate da una persona all’altra.

Quanti pasti di frutta al giorno se a pranzo e cena si segue lo schema con insalatona cruda e germogli in apertura seguita da un cotto tipo patate, zucca, cereali, legumi?

Un pasto di frutta agra al risveglio tipo spremuta di agrumi, un secondo pasto di frutta a metà mattina, tipo 1-2 cachi o 1-2 banane con del pop-corn o una un paio di gallette di mais o di riso o di saraceno, un terzo pasto di frutta verso le 17, tipo grappolo d’uva o pera o kiwi o mirtilli.

Meglio tanti pasti leggeri suddivisi durante la giornata o pochi pasti (solo colazione, pranzo e cena) ma più abbondanti?

Se uno si trova meglio con 3 pasti tradizionali per abitudine o per necessità di lavoro o cose del genere, lo può anche fare, ma finirà certamente in carenza di acqua biologica e preziosi succhi zuccherini, tendendo magari a compensare con i dolcetti o i dessert di fine pasto. Altro inconveniente è che i pasti consistenti risultano pesanti a livello digestivo. Nel mio schema nutrizionale ho cercato una via di compromesso tra il five-per-day crudista stile Cambridge e il mantenimento di pranzo e cena verduriani e leggeri.

Quando bere le tisane con le erbe?

Le tisane calde e ristrette in genere si assumono a fine pasto. Nulla vieta di prenderle mezz’ora prima dei due pasti principali. Il discorso cambia se si fa una determinata cura erboristica-depurativa con diverse tazzine al giorno.

Acqua e limone o spremuta di arance al mattino?

Spremuta di arancia o di pompelmo o di mandarino a seconda dei gusti, oppure succo di limone o di melagranata allungati con l’acqua. Vanno tutti bene e si possono pure alternare. In questi giorni, avendo ottimi cachi ricchi di acqua biologica li prendo al risveglio dopo un paio di clementine. Va benissimo anche la fetta di melone. Evitiamo le formule fisse. Chiaro che stanno arrivando le arance buone che ci terranno ottima compagnia nel lungo periodo invernale.

Prima di pranzo e cena che al solito saranno composti da insalata e successivo cotto, è deleterio consumare una porzione di frutta?

Niente frutta coi pasti principali, eccezion fatta per l’avocado nell’insalata verde, per una mela o una fettina di ananas o di papaia (frutti che non fermentano rapidamente). Qualche frutto da guscio tipo pinoli o noci o pistacchi o anacardi si può prendere a fine pasto.

Posso sostituire quando capita il pranzo con una maxi dose di frutta calorica tipo banane o cachi? Controindicazioni?

Si può certamente inserire un pasto di sola frutta, o anche un bel centrifugato con 4 carote, una costa di sedano e una mela al posto del pranzo. E si può anche saltare un pranzo o una cena se manca l’appetito, o sostituirli con un semplice panino vegano o vegetariano farcito al meglio.

Quanto incidono la mente e il modo di pensare nella guarigione?

Per mantenere la salute e per riprenderla quando si era persa per strada conta alimentarsi bene, non solo di cibo vitale e digeribile, ma anche, e talvolta soprattutto, di pensieri positivi e di autostima.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
53 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
53
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x