PASSAGGIO DAL VEGETARIANO AL VEGAN-CRUDISMO TOTALE IN PIENA FARSA CORONAVIRUS

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LETTERA

Salve Valdo Vaccaro, sono un lettore del suo blog solo dall’anno scorso e grazie alle sue tesine ho trovato tantissimi punti in comune con le mie ricerche salutistiche che provengono però da letteratura scientifica “alternativa” estera (Dr. Max Gerson, Dr. Bruce Lipton, Dr. Robert Young, Dr. Robert Morse, Dr. Weston Price, Dr. Jerry Tennant ed adesso grazie a lei sto studiando “La medicina naturale alla portata di tutti” di Manuel Lezaeta Acharan).

Come scelta di vita salutistica sono da diversi anni vegetariano ma attualmente sto cercando di passare al crudismo 100% di frutta/verdura/semi con un traguardo futuro al fruttarianesimo dopo essere però riuscito a fare un detox completo del mio corpo da accumuli di acidi ed eccessive proteine non vegetali.

Attualmente purtroppo siamo stati tutti posti ai simpatici arresti domiciliari (cosa che tra l’altro fa procedere un po’ a singhiozzo il mio lento passaggio al crudismo con cadute in nervose mangiate di schifezze acide causate dallo stress derivato da questo lockdown senza precedenti).

Situazione che, se continuasse a lungo potrebbe provocare problemi biologici a svariati esseri umani in tutto lo stivale a causa di mancanza di esposizione solare e relativa mancanza di vitamina D importantissima per il sistema immunitario, oltre che per il non poter andare in luoghi immersi nel verde a respirare rigenerante aria fresca e fare salutari esercizi fisici che permettano al sistema linfatico di far muovere le sostanze di scarico indirizzandole correttamente ai vari organi eliminativi del corpo.

Visto questa particolare situazione le volevo segnalare un articolo di ieri scritto da un navigato giornalista indipendente americano specializzato in scandali medicali che si chiama Jon Rappoport che riguarda la validità dei test per capire se qualcuno ha contratto il coronavirus, test creati dal CDC americano ed usati in svariate nazioni del globo.

In un paragrafo all’interno di questo documento si dichiara : “The agent detected [the coronavirus]may not be the definite cause of disease.” che sostanzialmente significa che se un test è positivo al coronavirus non vuol dire che il virus possa essere la causa definitiva della malattia.

Date le pesanti conseguenze alle libertà che tutti stiamo subendo sulla nostra pelle, forse questo documento potrebbe essere interessante da far vagliare al pubblico.

Nel ringraziarla ancora per il flusso di notizie utili che condivide le porgo calorosi saluti.

Nicola Falcone,
Bologna 25 marzo 2020


RISPOSTA

MIGLIORARE SI PUÒ MA SEMPRE CON UN PIZZICO DI BUON SENSO

Ciao Nicola, Grazie per l’ottima segnalazione sull’ultimo articolo di Jon Rappoport che sto traducendo e commentando in articolo a parte. Complimenti anche per la tua determinazione a salire sui punti più alti della scala, mitico obiettivo di ogni vegetariano.

L’obiettivo non è impossibile ma a tratti ardimentoso e di non facile mantenimento rigoroso nel tempo. Non solo per motivi connessi al vivere in una società che va marcia tuttora spedita nella direzione opposta, che è quella sbagliatissima che ben conosciamo, ma anche per motivazioni climatiche e per impossibilità di trovare una gamma sufficientemente vasta e fresca di alimenti nella fase critica invernale compresa tra gennaio e aprile, per non dire poi nei periodi critici di emergenza come quello attuale.

LA PERFEZIONE TOTALE SERVE COME PUNTO DI RIFERIMENTO

Lasciatelo dire da uno che è vegetariano ininterrottamente da una vita con brevi periodi perfetti e ineccepibili di fruttarismo soprattutto in zona tropicale-equatoriale, e a volte anche in Italia ma solo nel periodo estivo-autunnale.

Più facile e logico un leggerissimo compromesso terra-terra, definibile vegeto-crudismo tendenziale-sostenibile-personalizzato, adatto al vivere quotidiano anche in climi temperati-freddi o in climi freddi, tipici anche della regione italiana strutturata com’è da un arco alpino con ghiacciai permanenti e da una catena appenninica innevata e fredda per diversi mesi, esposta a venti di bora dai Balcani e a continue perturbazioni atlantiche.

GLI OBIETTIVI SI DEVONO MANTENERE STABILMENTE E SENZA DISCREPANZE

Vegani al 100% sì, nessun problema, ma crudisti al 100% può diventare problematico e inopportuno, quando esistono ottimi cibi privi di controindicazioni salutistiche e morali come le patate, il riso integrale, alcune farine di qualità, alcuni pani di qualità.

Non sto teorizzando l’impossibilità di essere vegan-crudisti al 100%, ma quella di esserlo stabilmente dovunque e 12 mesi l’anno, senza mai andare in crisi.

DANNI DISASTROSI PER TUTTI, ANCHE PER CHI LI HA PROVOCATI

Quanto alla situazione che stiamo vivendo in Italia, e anche ormai nel mondo intero, c’è altro che da preoccuparsi. I danni inferti all’intera popolazione sono epocali e imprevedibili sul piano fisico e morale.

Tu parli di scarsa esposizione solare e di mancanza di vitamina D indispensabile per il sistema immunitario, e parli di scarso apporto di aria fresca stando tutti chiusi nelle case, tutte verità ovvie. Ma se togli poi la voglia di stare in contatto e in legame attrattivo e non repulsivo, in amore e non in sospetto, tiri via la stessa voglia di vivere alle persone, tiri via la gioia e l’entusiasmo ai bambini, tiri via il profumo alle violette e alla rosa, tiri via la rima ai poeti.

SI STANNO FACENDO COSE DA GENTE STRALUNATA

Se togli le vele a chi naviga e le ali a chi vola c’è davvero di che stropicciarsi gli occhi. Se comprometti il movimento, i traffici commerciali e gli scambi calorosi di ogni tipo e di ogni genere tra i popoli del mondo per un giorno, una settimana, un mese o un anno, c’è altro che da farsi ricoverare in casa di cura.

Gli scienziati di cui Conte e Speranza si stanno servendo, e di cui Berlusconi, Salvini e Meloni intendono servirsi andando al nuovo esecutivo, vanno mandati a ristudiare le loro pseudo-scienze sui banchi della prima elementare, a ridisegnare stanghette, circoli e quadratini, a reimparare l’intero Abecedario.

Come del resto succede in America, dove Anthony Fauci, virologo di regime è divenuto il nuovo presidente degli USA al posto di Donald Trump (come dire mal comune mezzo gaudio).

CONTAGIO INESISTENTE E SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE

Se togli l’ingegno e la voglia di fare agli artigiani, la speranza di produrre e di guadagnare a chi lavora, l’ispirazione a chi scrive, canta, suona, dipinge, scalpella, conduci il mondo alla barbarie e alla catastrofe.

Tutto per un virus che non c’entra un ben niente e per un contagio inesistente, specchietto per le allodole di tutti i tempi, un contagio che brutalizza e incretinisce le menti di chi lo sostiene e di quelli che ci credono.

OMS MAI COSÌ REPELLENTE E OSCENA

L’idea di Jon Rappoport è sicuramente eccellente in quanto strappa le vesti alla divinità momentanea e fittizia chiamata OMS (Organizzazione Medico-Malavitosa della Sanità per tantissimi medici che la conoscono bene sia da noi che soprattutto in USA), facendola apparire non tanto bella, tornita e attraente, ma al contrario piena di storture e di difetti.

CHI HA ACCESO L’INCENDIO MONDIALE LO ANDRÀ A SPEGNERE, SECONDO I PIANI PREVISTI

Quanto al pubblico in assurda e allucinante sofferenza salutistica, morale ed economica, nemmeno le rivelazioni di Rappoport bastano. La OMS e i virologi rappresentano al momento la classe divina e intoccabile, la sola al mondo in grado di capire la situazione e di risolvere la crisi. Tutto il resto viene messo da parte.

Tutti ipnotizzati e uniformati nel pensiero unico. Tutti in attesa che il picco passerà tra qualche giorno, teleguidato magicamente dalla OMS, senza nemmeno sospettare che siamo finiti in un tranello pazzesco dal quale sarà assai dura liberarsi.

La beffa finale sta nel fatto che i pompieri disonesti che hanno appiccato il fuoco con le taniche di benzina nei punti strategici, stanno ora spegnendo gli incendi da essi causati mediante le pompe dei vaccini, pronti a ricevere il plauso e gli onori di salvatori della patria.

LA MENZOGNA NUMERO UNO È IL CONTAGIO

Non basta mettere in dubbio i criteri di prova e di attribuzione della responsabilità patologica a uno specifico virus come il CV-19. La chiave di volta sta tutta nello smontare e smantellare del tutto, radicalmente per sempre, a tutti i livelli e in tutte le menti umane, la menzogna numero uno che è il contagio stesso, la peste stessa, la responsabilità virale stessa.

SONO IN POSSESSO DI PROVE CHIARE E INOPPUGNABILI

Personalmente posseggo tutte le prove dalla prima all’ultima, al 100% e non al 99%, non le ho ancora enumerate tutte, anche se i miei articoli pubblicati sul blog a partire dal 2008 già la dicono lunga e chiara. Il problema è che i miei numerosi lettori rimangono sempre ben poca cosa davanti ai miliardi di spettatori che si incollano alle televisioni private e di stato, tutte irregimentate a trasmettere in continuazione le stesse identiche scemenze da Tokyo a Pekino a Roma a Londra, Parigi Madrid e NewYork.

ESISTONO MIGLIAIA DI ESPERIMENTI IN CAMPO MEDICO CHE SMENTISCONO CLAMOROSAMENTE IL CONTAGIO

Non capitemi male. Non sto dicendo di essere unico al mondo in possesso della verità. La verità sulla follia totale del contagio è frutto di migliaia di esperimenti medici a disposizione di tutti, di ognuno di voi, ma mai citati dalle televisioni.

Prove chiare e inoppugnabili regolarmente insabbiate e messe da parte dal Regime, perché scomode e imbarazzanti, perché foriere di un processo stile Norimberga (senza però ergastoli o pene di morte perché siamo gente pacifica, assetata di succhi freschi e non di sangue, e non di vendetta).

TUTTI ESPERTI DI CORONAVIRUS, TUTTI BRAVI A DIRE STATTEVENE A CASA

Stanno facendo parlare tutti, scienziati, medici e virologi con tanto di mascherine e scafandri, dirigenti delle varie istituzioni di regime, banchieri, sindacalisti, presidenti, papi, para scienziati, sindaci, ministri, ammalati veri e presunti, giornalisti, presentatori, cantanti, attori, calciatori.

Gli annunciatori televisivi sono ormai ai limiti della resistenza. Stamattina al TG5 delle 7 a.m. uno è arrivato a dire “Il Corriere della Sega”, una storpiatura che non mi era mai venuta nemmeno in testa, essendo rimasto a quella solita del Menzognero Veneto di Udine, al posto del Messaggero.

Chiedo a Berlusconi di non licenziarlo, ma di dargli generosamente un aumento di stipendio e qualche ora di pausa in più per fare degli esercizi respiratori e non finire anche lui tra le file dei ventilati per forza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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