DIABETE-1 E CARDIOPATIE DA SANGUE GRASSO

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LETTERA

BIMBO DI TRE ANNI CON DIABETE 1

Buonasera dottor Vaccaro, sono la mamma di un bimbo di 3 anni con diabete tipo 1. Abbiamo smesso la terapia insulinica a luglio 2014. Verso ottobre sono salite le glicemie, specialmente quelle del mattino spesso sopra i 200. Ora, al controllo di gennaio in ospedale, hanno misurato una glicata di 7.4 e hanno deciso che fosse arrivato il momento di ricominciare la terapia con insulina, nonostante i 5 giorni precedenti avesse avuto glicemie perfette.

RITORNO ALLE INIEZIONI INSULINICHE E GLICEMIA ALLE STELLE!

Il problema è che incominciando ahimè le maledette iniezioni, anche se ora ne facciamo solo una alla sera, le glicemie sono andate alle stelle e non vogliono più scendere, tanto che per i dottori la soluzione è quella di aumentare l’insulina. Essendo noi genitori contrari a tale soluzione, io vorrei chiederle se sia giusta la mia idea che il suo pancreas abbia del tutto smesso di funzionare da quando abbiamo iniziato con l’insulina, che si sia messo a riposo definitivo e che non abbia nessuna intenzione di collaborare con la poca insulina che iniettiamo. Può essere giusta come teoria? Che quindi se si vuole realmente lasciare riposare un po’ il suo pancreas, per ora dobbiamo aumentare l’insulina?

TUTTO ANDAVA MAGNIFICAMENTE ED ORA, CON L’INTERFERENZA DEI DIABETOLOGI, SIAMO CON LA GLICEMIA A 300

Io e mio marito ci stiamo veramente arrabbiando perché non è possibile che fino a 5 giorni fa tutto andasse bene mentre ora con l’insulina abbiamo glicemie a 300. Scusi lo sfogo, volevo anche chiederle se fosse possibile mettermi in contatto tramite mail con alcuni genitori di bimbi piccoli che le scrivono per il medesimo problema! Aspetto una sua risposta se possibile e intanto la ringrazio molto!

Elise

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RISPOSTA

VEDIAMO DI AGGIORNARCI E DI NON ARRECARE DANNO AI BAMBINI

Ciao Elise. Mi sa tanto che state un po’ tutti arrampicandovi sugli specchi. Tutti ansimanti ed impegnati ahimè in una battaglia di retroguardia. Vittima predestinata ed ignara il povero piccolo, sottoposto a questi tormenti e a queste sperimentazioni operate ai suoi danni.

NESSUNA AZIONE RIMEDIALE SUL DIABETE DA PARTE DEI FARMACI

È importantissimo sottolineare che né l’insulina, né metformina, né alcuno dei farmaci ipoclicemizzanti in uso esercitano alcuna reale azione terapeutica e rimediale su qualsiasi tipo di diabete. Molti diabetici poi sono tali pur avendo insulina in sovrabbondanza, insulina che però rimane intrappolata nel grasso e nel sangue guasto e melmoso, non sufficientemente fluido e scorrevole.

L’INSIDIA COSTANTE DELLE PROTEINE ANIMALI

Da rilevare inoltre che, in questi ultimi tempi, è in corso una rivoluzionaria ristrutturazione ideologica e culturale sul diabete. La ricerca ha finalmente capito, tanto per fare un esempio, che  i punteggi insulinici contano assai di più degli sbalzi glicemici, per cui le tanto conclamate proteine animali scatenano punteggi alti, rivelandosi così particolarmente insidiose.

BONUS DI SONNO PER CHI SI CORICA PRESTO

Il fatto poi che le quote di glicemia alta siano alte al mattino, non dovrebbe suscitare sorpresa o sconcerto. Chi si alimenta sobrio e leggero a cena, e qui mi riferisco agli adulti anche se il discorso vale per tutti, può anche addormentarsi presto ed usufruire così del bonus di sonno, visto che le ore prima di mezzanotte valgono davvero il doppio.

DIGIUNO PRE-MATTINIERO TRA LA UNA E LE QUATTRO

A quel punto, il ciclo assimilativo finisce per accorciarsi e durare ad esempio fino alla 1 dopo mezzanotte, per cui avanzano altre 3 ore di ciclo dalla 1 alle 4 am, che sono totalmente libere. Tre ore che il corpo, sempre iperattivo mentre dormiamo, non spreca affatto ma impiega come digiuno detossificante notturno. Ecco allora che al risveglio delle 4 per chi si alza al canto del gallo, o al risveglio delle 6 o 7 del mattino, per chi si alza per andare al lavoro o a scuola, o per fare la prima poppata, i valori sballano un po’ in conseguenza del digiuno notturno.

EFFETTI ELIMINATIVI EVIDENZIATI AL RISVEGLIO

In pratica il corpo, sempre sotto l’alta e super-intelligente regia immunitaria dell’ipotalamo, realizza un intenso repulisti notturno ed una auto-regolazione corporale notturna, mandando fuori attraverso il sangue una parte degli inquinanti interni depositati. Da qui

  • La lingua patinata del mattino
  • Il cortisolo alto del mattino
  • Lo sbalzo glicemico del mattino o la glicata alta, con espulsione di zucchero nelle urine
  • L’ammoniaca alta e la creatinina alta del mattino, con scarico degli eccessi sempre nell’urina
  • Gli arti dolenti del mattino, oberati dalla faticosa espulsione di acido urico in corso
  • La stanchezza particolare che impedisce di alzarsi e che induce molti alla tisana o magari alla micidiale accoppiata sigaretta-caffè.

I VELENI VENGONO SMALTITI ATTRAVERSO IL SANGUE

Alla fine, non ha senso verificare i valori in quelle particolari condizioni, essendo essi fisiologicamente e necessariamente sballati dalla fase eliminativa pre-mattiniera, come non avrebbe senso fare un test nel sangue per diverse settimane o anche per diversi mesi dopo un periodo intensamente migliorativo innescato da intenso cambio dieta e cambio comportamentale in senso positivo e virtuoso, o dopo una accelerata depurativa-digiunista di alcuni giorni.

ASTERISCHI FUORI NORMA NEI TEST IN FASE POST-DIGIUNISTICA

In fase di espulsione tossine i test del sangue rivelano ovviamente asterischi e sbalzi nei valori, relativi a un corpo che ha appena ospitato al suo interno una impresa di disincrostazione rifiuti e di nettezza urbana con tanto di tabella tipo “Lavori in corso”. Una lettura di tali test da parte di qualsiasi normale medico, inesperto in termini di digiuno, porterebbe a interpretazioni incompetenti ed aberranti, e a un inutile ed improduttivo tentativo di inseguire i valori carenti e di tapparli mediante integrazioni o supplementi o altre misure improprie e dannose.

IPOCRITI SCARICABARILE SULLA GENETICA E SULL’AUTOIMMUNITÀ QUANDO INVECE LA CAUSA È DI TIPO IATROGENO

Rivediamo dunque il diabete alla luce delle ultime ricerche indipendenti dalle corruzioni e dalle ignoranze della dialettologia ufficiale. Il diabete non è una disfunzione ereditaria o genetica, né tantomeno una malattia autoimmune, ma è sempre causata da aberrazioni dietetiche e da insegnamenti sballati da parte delle autorità preposte a questo, ma incapaci o inadatte a fare il loro dovere. In pratica siamo di fronte a una malattia iatrogena, causata cioè da diabetologi e pediatri inquadrati, esacerbata poi dallo stress. Quale stress peggiore al mondo, per bambini e genitori, se non quello di essere inchiodati giornalmente a determinate iniezioni di veleno insulinico?

RESPONSABILITÀ DEL GRASSO

Parliamo pertanto di una malattia metabolica caratterizzata dalla inabilità del corpo di metabolizzare il glucosio presente normalmente nel sangue. Il livello di zuccheri del sangue finisce per innalzarsi e sviluppare la glicata alta oltre i valori di riferimento. La causa  vera di tutto sono gli alti livelli di grasso che impediscono l’interazione del glucosio con l’ormone insulina prodotto regolarmente dal pancreas che è ghiandola sensibile e intelligente. L’eccesso di proteine e di carboidrati raffinati nella dieta peggiora le condizioni della patologia.

DOPPIO RUOLO DELL’INSULINA PANCREATICA

Il metabolismo del corpo è controllato dall’insulina rilasciata nella giusta misura dal pancreas. L’insulina controlla anche il rilascio degli acidi-grassi e di glicerolo dai depositi tessutali. In altre parole, l’insulina provvede simultaneamente al metabolismo del glucosio e alla corretta fornitura di carburante nel torrente sanguigno.

CLAMOROSE SMENTITE SULLE TEORIE DIABETICHE PREVALENTI

Per molti anni è prevalsa la balzana idea che il diabete risultasse da deficiente produzione di insulina da parte del pancreas. Ma negli anni ’60 tale teoria è stata clamorosamente smentita. Si è cominciato a capire e a dimostrare con sovrabbondanza di esperimenti e di prove che i diabetici possiedono in media il doppio di insulina pancreatica rispetto ai non-diabetici, e che pertanto il pancreas fa il suo lavoro in modo irreprensibile. Si è pure cominciato a capire che i diabetici evidenziano alta presenza di grasso nel sangue (vedi il sangue guasto demonizzato da Padre Taddeo di Wiesent, dove “Nessuno al mondo muore di cardiopatia ma tutti muoiono di sangue guasto”). E si è scoperto che aumentando la quota dei grassi apportati col cibo l’efficienza dell’insulina pancreatica a disposizione automaticamente precipita.

DIABETE E CARDIOPATIE VANNO INFATTI A BRACCETTO

Nessuna meraviglia che diabete e cardiopatie si sviluppino in contemporanea e che il 95% delle amputazioni di arti per cancrena siano effettuate su soggetti diabetici. Nessuna meraviglia che i diabetici subiscano il 75% degli infarti mondiali. Nessuna meraviglia che la retinopatia diabetica e la cecità siano causate da alta aggregazione piastrina derivante da sangue ultra-grasso. Nessuna meraviglia che presso le popolazioni con diete basso-grasse, basso-proteiche e basso-saccarosiche il diabete sia una malattia sconosciuta. Nessuna meraviglia che esista una enorme differenza tra i carboidrati complessi, tipo amidi al naturale e zuccheri della frutta al naturale, indispensabili alla salute, e i carboidrati raffinati che producono invece danni su danni.

SCOPERTE STRABILIANTI VERGOGNOSAMENTE IGNORATE DALLA MEDICINA

Nei test condotti a più riprese negli anni ’20, ’30, ’50 e ’60, si è dimostrato come il diabete sia una condizione reversibile e riportabile a normalità con la semplice adozione di una dieta basso-grassa ed alto-carboidratica. Solo che queste strabilianti scoperte sono state vergognosamente ignorate dalla medicina e persino dalle cliniche diabetiche d’avanguardia di Boston. Tanto che tuttora in Usa e nel mondo si escludono gli zuccheri e la preziosa frutta, ma si permettono paradossalmente le proteine animali, i grassi e i cereali glutinosi del frumento che sono i maggiori colpevoli. Sappiamo infatti che i cereali possono esacerbare il diabete e l’artrite, per il loro contenuto di glutine colloso.

LATTE BOVINO E LATTE-FORMULA SOTTO ACCUSA

Il Diabete 1 infantile, e quello giovanile, sono causati pure da diete sballate ai danni dei piccoli, ed in particolare da diete basate su latte di mucca e latte-formula, con alte percentuali di caseina collosa e proteica. Il piccolo tende così a diventare insulino-dipendente a vita, se la sua dieta non viene urgentemente modificata. Senza contare poi che le iniezioni di insulina sintetica finiscono per distruggere il pancreas.

RISORSE NATURALI AMICHE

La vera alternativa rimane il ricorso a risorse della natura come peperoncino, peperoni, tarassaco, topinambur, melanzane, frutti di bosco, acetosa, succo di sedano, succo di cavolo, crescione d’acqua, crescione di campo, fagiolo, lupini, lattuga, patata, zucca, noce, asparagi, olive, oltre che a tutti i frutti e le verdure che ogni stagione ci regala.

LE AVANZATE RICERCHE DANESI CONFERMANO IN PIENO LE NOSTRE TEORIE

Le ricerche più avanzate del settore, fatte in Danimarca, hanno riportato una caduta spettacolare del diabete giovanile non appena è tornato in vola l’allattamento al seno che i medici avevano a lungo boicottato. È dimostrato senza ombra di dubbio che, su ogni diabetico insulino-dipendente, le sue condizioni critiche trovino netto e rapido miglioramento con una dieta basso-grassa, basso proteica e spiccatamente vegetariana-crudista.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Salve! Posso chiedervi come avete fatto a sospendere l'insulina? Avevano intrapreso una dieta vegana? Da quanto il bimbo era diabetico? Che glicemie aveva all'esordio? Io vedo nel mio bimbo che l'umore incide molto sulle glicemie. Puo' essere che il bimbo che era felice di non farsi piu' pungere sia nervoso e oppositivo adesso che avete ricominciato? Grazie Ludovica