ENRICO MONTESANO E UN MONDO IN EBOLLIZIONE

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LETTERA

ENRICO MONTESANO STA DALLA NOSTRA PARTE

Ciao Valdo! Lo sapevi che Enrico Montesano, uno dei più grandi attori della storia del nostro cinema e del nostro teatro, è vegano? Arrivato a 70 ha deciso di raccontare la sua vita speciale di artista in un libro dal titolo “Confesso” ed è proprio qui, in un capitolo, che racconta la sua scelta di diventare vegano, o meglio, come lui stesso chiarisce, vegetaliano.

VOGLIO IL BIOLOGICO ANCHE SUL LINGUAGGIO

Intervistato da Vegolosi dice “Non tollero molto tutti questi inglesismi, amo la lingua italiana. Quindi preferisco dire che sono vegetaliano più che vegano o vegan. Quello che temo è che adesso ci sia un po’ una corsa alla parola che fa moda e vegano è una di queste. Voglio il biologico anche sul linguaggio”
http://www.vegolosi.it/news/enrico-montesano-vegano-sono-egoista-sto-meglio/

NON MANCANO MAI LE SUE BATTUTE SPASSOSE

Per chi ha voglia di trascorrere 20 minuti di bellissima testimonianza conditi anche da qualche battuta spassosa, segnalo l’intervento di Montesano al VeganFest 2015.
Un abbraccio.
Elena Fasulo

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RISPOSTA

ESEMPI CLAMOROSI ARRIVANO DALLA GRANDE AMERICA

Ciao Elena. “Non serve carne per essere forti e sani”, firmato Arnold Schwarzenegger. “Polli, maiali e tutti gli animali in genere sono interessanti, con la propria personalità ed intelligenza. Se gli allevatori facessero a cani e gatti quello che fanno agli animali dei loro allevamenti per trasformarli in orribile cibo, verrebbero processati per maltrattamenti e finirebbero in carcere!”, firmato Pamela Anderson.
“Smettiamola una buona volta con la carne! La scelta vegetariana combatte in un solo colpo la devastazione dell’ambiente, la fame nel mondo e la crudeltà.”, firmato Paul McCartney. “Meat is a murder. La carne è assassinio. Nessuno può uscirsene con una contro-argomentazione sensata. Nessuno è in grado di farlo. Carne buona? Solo se la ricopri di sale e di pepe. Solo se la cucini e fai 300 altre cose per nascondere il suo vero sapore di sofferenza e di morte!”, firmato Morrissey (The Smiths). “Nessun membro del mondo animale succhia il latte una volta svezzato. Nessun membro del regno animale fa deliberatamente del male “, firmato Prince.

INCISIVE AZIONI DI LEONARDO DI CAPRIO, DI ARTISTI, ATLETI E SCIENZIATI

Queste dichiarazioni pubbliche vengono rafforzate dal fervente ambientalismo di Leonardo di Caprio, produttore del documentario Cowspiracy, e cementate dall’attivismo vegetariano di Gwyneth Paltrow, Bradd Pitt, e dalla stragrande maggioranza dei divi di Hollywood, oltre che da grandi atleti dell’atletica, del tennis e delle discipline sportive più estreme, e persino da celebrità del mondo politico e presidenziale tipo Bill Clinton e Al Gore. L’incisiva azione di John Robbins, di Colin Campbell, di Howard Hyman e dei tanti allievi diretti e indiretti di Herbert Shelton, sta finalmente apportando i suoi frutti.

SEDICI MILIONI DI VEGETARIANI IN AMERICA NON È UN’INEZIA

Sta di fatto che l’America di oggi sta prendendo in modo progressivo direzioni diverse e posizioni rivoluzionarie in fatto di alimentazione. L’America di oggi si ritrova con una popolazione che supera i 16 milioni di vegetariani. Niente male per un paese che per decine di anni ha traviato il mondo intero, spingendolo verso il baratro dei Mc Donalds, dei Burger’s King, dei Kentucky Fried Chicken e del carnivorismo, spingendolo verso le diete fuorvianti tipo Atkins, Zona, Gruppi Sanguigni e simili, spingendolo ahimè verso malattie inventate come l’Aids e verso i farmaci, gli integratori e le vaccinazioni.

IMPORTANTE LASCITO MORALE DI MARGHERITA HACK

L’Italia non è da meno. Diceva la grande scienziata triestina Margherita Hack “Un bambino non può vivere senza carne? A quei medici dico con chiarezza e trasparenza che non ho mai mangiato carne, essendo per grazia divina figlia di genitori vegetariani. Eppure sono stata campionessa di salto in alto e di salto in lungo. Eppure a 79 anni (era il 2001) faccio 100 km in bicicletta e gioco a pallavolo, eppure non ho avuto malattie serie in tutta la mia esistenza!”.

LE BAMBINE VEGETARIANE DI RED RONNIE

Red Ronnie ha affermato di recente che “L’unico problema sta nel fatto che i bambini vegetariani tendono a non ammalarsi, e questo è un dramma per le industrie farmaceutiche: ho due figlie. Mia madre mi criticava per le mie scelte, ma le mie piccole non si ammalavano mai, a differenza di quelle onnivore di mio fratello, tanto per fare un esempio all’interno della famiglia”.

SCONVOLGIMENTO DI SILVIO BERLUSCONI

“Sono sconvolto dalle sofferenze che patiscono quelle creature meravigliose negli allevamenti prima e nei macelli poi”. Se sentissimo frasi di questo tipo a un Veganfest o alla nostra Health Science University, non susciterebbe sorpresa. Ma detta da Silvio Berlusconi fa un certo effetto. La pensano più o meno allo stesso modo Celentano, Morandi, Jovannotti e una sfilza di personaggi del mondo della scienza, dello spettacolo e dello sport.

PAOLA MAUGIERI TRA SENSIBILITÀ DEI TACCHINI E INTELLIGENZA DELLE GALLINE

Ho sottomano il testo Las Vegans della bella e straordinaria Paola Maugeri, edito da Mondadori. Dopo la sua gentile e benevola dedica “Al mio maestro Valdo Vaccaro e alla sua meravigliosa famiglia”, siglata con accanto un cuoricino, c’è la dedica ufficiale del testo che vorrei qui riportare. “Dedico questo libro alla sensibilità dei tacchini, il cui colore della pelle cambia a seconda dell’umore, alla saggezza, all’umiltà e alla dignità degli asini, all’istinto materno delle scrofe, che lasciano entrare nella porcilaia solo le compagne che hanno già partorito, alla naturale allegria delle capre, alla gentilezza e alla forza delle mucche, al senso della comunità delle pecore, alla pazienza e alla naturale eleganza dei cavalli, alla forza e alla dolcezza dei cervi, al senso di accudimento dei primati, alla cura con cui i conigli scelgono le loro partner, alla longevità e all’intelligenza delle galline, al senso di solidarietà delle anatre, all’acume, alla lealtà e alla pulizia dei maiali, alla memoria e all’istinto vigile dei pesci.”

ENRICO MONTESANO È UN SOGGETTO STRATOSFERICO, SIA COME UOMO CHE COME ARTISTA

Quanto a Enrico Montesano, lasciami dire, cara Elena, che oltre ad essere uno dei più grandi attori del nostro cinema, mi è sempre piaciuto per il suo umorismo autentico e penetrante. Mi fa molto piacere che tu l’abbia segnalato. “Più che famoso, sono un po’ conosciuto”, ha ammesso al Veganfest di Bologna. “Le persone un po’ conosciute dovrebbero impegnarsi ancora di più nelle battaglie giuste. Anche se incruenta, questa è una autentica rivoluzione. E la dobbiamo portare fino in fondo, perché si tratta di una causa nobile”.

OGNI TANTO QUALCHE ZANZARA LA FACCIO FUORI

“Non sono un fanatico. Ogni tanto una zanzara la ammazzo. Qualche piccolo vizio ce l’ho ancora. Mi metto spesso nei panni del povero bue! Nessuno mi ha spinto. Ho iniziato da me piano piano. Ho sentito che senza la carne si sta molto meglio sia sul set che fuori. Il passaggio successivo è stato il latte e suoi derivati. Mangiando in questo modo mi sono sentito al top e ho pure perso incredibilmente 5 chili.

UN BIECO EGOISTA CHE HA ABBRACCIATO LA NOSTRA CAUSA

Riconosco di averlo fatto per interesse personale. Sono infatti un bieco egoista. Alla fine però è scattata la molla etica della consapevolezza. Ho capito che questa è una vera rivoluzione. Noi siamo i consumatori ed è nostro diritto e dovere indirizzare i nostri consumi in modo diverso. Non sarà facile sfondare il muro degli interessi e delle convenienze economiche e speculative. Sarà una lotta dura ed aspra. Nel mondo dello spettacolo, gli artisti cercano salute e benessere anzitutto. Molti colleghi cominciano a rendersi conto di dove sta la verità, cominciano a ragionare e a sensibilizzarsi”.

CHE TE POSSINO, LA FRUTTA NON VA MESCOLATA CON LE VERDURE CRUDE NÉ IN TERRINA NÈ IN ESTRATTO

Grande Enrico! Qualche minuscolo appunto te lo voglio comunque fare. So che non te la prenderai. Due cose apparentemente banali che hai menzionato e che non approvo per niente. Le devo citare perché le cose che hai detto sono tutte autentiche ed importanti, per cui molta gente tende giustamente a seguirti. Una è la mescolazione della frutta con la verdura. Le verdure crude si accoppiano con tutto ma non con la frutta, a meno che non si tratti di ananas, mele e papaia le quali sono dotate di enzimi anti-fermentanti.

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA E LEGGE DEL MINIMO

L’altra cosa è l’assunzione di minerali tipo magnesio, potassio, bicarbonato e simili, in forma ovviamente inorganica e pertanto stimolante nel breve, ma insidiosa e dannosa nel lungo periodo, visto che nella forma inorganica e macrocolecolare, priva della fotosintesi clorofilliana, i minerali assunti rappresentano veleno e non risorse reali. Inoltre, nel regno minerale, vale su tutte le altre considerazioni La Legge del Minimo.

SE MANCA UN MICROELEMENTO NON ESISTE CRESCITA MA SOLO ACCUMULAZIONE TOSSICA

La legge dei fattori limitanti formulata dal chimico tedesco Justus Von Liebig (1803-1873) dice che “La crescita dei vegetali dipende dall’elemento che è presente nella quantità minima rispetto al fabbisogno, al di sotto della quale le sintesi non possono avvenire”. I vegetali utilizzano per i propri processi metabolici numerosi elementi del sistema periodico, ma solo alcuni di questi sono indispensabili, alcuni in grandi quantità, altri in quantità minime (microelementi). Secondo la legge del minimo, la crescita non avviene se di un micro-elemento manca anche solo la quantità minima richiesta.

Mai dimenticare poi che il nostro corpo è attrezzato per smaltire le eccedenze mineral-vitaminiche, a patto che siano organiche e non inorganiche, naturali e non sintetiche. Le prove concrete non mancano. Le crisi di scorbuto e di ipovitaminosi C, che stangavano pesantemente gli equipaggi marini nelle lunghe traversate oceaniche, non vengono affatto inibite ed arginate dalla vitamina C sintetica, ma sempre e solo dagli agrumi, dai cavoli crudi e dall’acqua biologica della frutta.

Valdo Vaccaro

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