FAVORIRE LA SALUTE CON L’ALIMENTAZIONE NATURALE SOBRIA ED INNOCENTE

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(Conferenza di Gubbio del 19 settembre 2015, presso la Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio)

UN DOVUTO RINGRAZIAMENTO AL PRIMO CITTADINO DI GUBBIO

In genere, tessere un elogio alle autorità pubbliche può apparire come un atto burocratico di rispetto, qualcosa di non sentito e di non genuino. In questo caso specifico il prof Stefano Stirati, primo cittadino di Gubbio, non soltanto ci ha concesso il privilegio di realizzare questa conferenza nella Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio, una delle perle costruttive medievali più belle d’Italia, non solo ci ha dato l’onore del Patrocinio del Comune di Gubbio, ma è venuto di persona ad ascoltarci in prima fila, ed ha pure concesso un suo intervento sintetico e toccante, carico di significato e di autentica sensibilità verso i temi che andremo ad affrontare.

GUBBIO CAPITALE MONDIALE DELLA CULTURA ANTICA E MEDIEVALE

Gubbio è già considerata Capitale Mondiale della Cultura Medievale, ma coltiva nel contempo l’ambizione di irradiare un sapere di tipo salutistico ed etico a salvaguardia della gente, degli animali e dell’ambiente, anche andando in controtendenza a determinate abitudini comportamentali ed alimentari non sempre ortodosse dei suoi concittadini. La salute è troppo importante e coinvolgente per non entrare criticamente e costruttivamente nella cultura e nella civiltà umana a tutti i  livelli, senza essere oggetto di mercanteggiamento o peggio di appartenenza da parte della politica o da parte dei singoli partiti. Questo è quanto cogliamo nelle parole del Sindaco di Gubbio, e gliene siamo davvero grati.

UNA CITAZIONE A DEGLI SPONSOR DI ECCEZIONALE LIVELLO

Non può mancare il mio grazie agli sponsor che ci hanno sostenuto e che hanno permesso di realizzare questo evento qui in Umbria, includente l’erboristeria Angolo della Natura, la parafarmacia L’Acino e le farmacie Ceccarelli e Pierotti. Particolare gratitudine va a Piero Senatore Musini, titolare della Società Agricola KeBio srl, una realtà da 500 ettari nella verde tenuta di Fassia, a due passi da Gubbio, Assisi e Perugia. Una tenuta comprendente laghetti, boschi, castagne, frutteti, cespugli carichi di rosa canina, di cornioli, di rosse bacche di biancospino, di noci e noccioli, di agriturismi, di sale per attività ed eventi, di maneggio dove i cavalli vengono rispettati, di ristorantini pregiati, di centri per ritiri spirituali.

KEBIO ABSOLUTE ORGANIC AND BIO

Una tenuta che si sta pure trasformando in oasi di sostenibilità economica e produttiva, ma sempre con in testa tecniche di ristrutturazione rispettose dei più alti criteri di biodinamica sui terreni e di bioarchitettura nelle opere, con costruzioni totalmente in legno ed impianti fotovoltaici solari. Tutto ad alto risparmio energetico. La KeBio è ad oggi l’unica in Italia ad applicare la coltivazione yogica. Da anni qui si pratica lo “Yoga con la natura”, già sperimentato in India attraverso un processo di coltivazione consapevole dove la Natura non viene sfruttata bensì invitata a partecipare armoniosamente ad uno scambio energetico.

ALLINEAMENTO CON L’ENERGIA UNIVERSALE

Il contadino, per essere chiari, si allinea con gli elementi naturali e con l’energia universale, apportando così una lunga serie di benefici sui risultati qualitativi del suo raccolto. Nel caso della KeBio, si parla di cereali originali ed antichi, di miglio nei vari colori, di farro e di lenticchie umbre, di pasta al miglio e al farro, di biscotti e confetture senza zucchero, di ortaggi essiccati a basse temperature, di zuppe irresistibili e di barrette energetiche. Piero ci ha dato modo di partecipare a un memorabile, gustoso, digeribilissimo e strepitoso pranzo, vegano, sobrio e naturale. Qualcosa che ha lasciato il segno.

UN SALUTO ALL’UMBRIA

Un saluto a voi gente di Gubbio e di questa magnifica Regione Umbra, ricchissima di storia, di tradizioni, di biblioteche e di monasteri. Terra nobilitata poi da San Francesco d’Assisi, personaggio che ci è particolarmente caro per il suo amore infinito nei riguardi della natura, delle creature, del sole dell’acqua e del sole. Laudato sie mi’ signore non ha eguali nella letteratura. Un insegnamento che rimane nei cuori e che si tramanda da secoli. Un insegnamento che proviene da questa landa fertile e straordinaria a ridosso di Roma Caput Mundi.

LE TRADIZIONI CULINARIE SONO UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO

Da queste parti non ci si limita di certo a vivere di cultura. Esiste infatti una tradizione culinaria, dove l’istinto umano verso il grasso, verso il dolce e verso il salato, vengono oltremodo osannati. Qui poi siamo nel Reame della Cioccolata di alta qualità. Una tradizione culinaria molto avanzata, fatta di funghi e di tartufi oltre che di buoni vini. E sappiamo bene come va a finire. Il buon bere non si fa dopo un pasto sobrio, innocente e vegano o vegetariano, ma piuttosto dopo una abbuffata di carne rossa, bianca o di qualsiasi colore, purché ben speziata e ben salata, onde mascherarne l’inevitabile tendenza alla putrefazione. Vengo pure io da una regione come il Friuli, dove regnano i vini del Collio, e dove regna pure il San Daniele, che ha ben poco di santo, anche se in Vaticano sono di tutt’altro parere, visto che fanno festa ad ogni nuovo rifornimento di materiale suino proveniente dal Nord-Est. Non è un caso che il Friuli, pur essendo una regione ricca di spazi vitali, di verde, di monti, di zone lacustri e di magnifiche spiagge, sia anche ai vertici delle malattie più estreme, incluso il cancro, cosa che non auguro chiaramente a nessuno, tantomeno a voi presenti.

SE TI FA MALE LO STOMACO NON PENSI ALLE ETICHETTE NÉ ALLE IDEOLOGIE

Ora non occorre rifarsi al santo Francesco (1182-1226) e ai suoi fraticelli che si rivolgono ai maiali con sorrisi e carezze. Non serve andare indietro ad Orazio, che magnificava il buon stato dello stomaco assai di più che le belle mangiate. “Non esiste regalo di re che valga più di uno stomaco funzionante e senza problemi”. Non occorre nemmeno appartenere per scelta o per militanza alla cultura vegana ed igienista. Quando ti fa male lo stomaco, te ne freghi delle tue appartenenze, vegetariano o carnivoro che tu sia, soffri maledettamente punto e basta.

RECORD DI CONSUMO PER GLI INIBITORI DI POMPA PROTONICA

Cerchiamo dunque di capirci senza fare stupide barricate, basate sulla incomprensione reciproca, sulla partigianeria, sul linguaggio a senso unico, sulla Torre di Babele. Cerchiamo di capirci a mente serena una buona volta. Se una cosa è vera, lo è non in forza del partito o della setta o del movimento ai quali apparteniamo, ma in relazione con l’attinenza di tale verità con la situazione concreta e reale. Possiamo infatti sperimentare su noi stessi cosa significhi male di stomaco. I farmaci più venduti in Italia e nel mondo si chiamano PPI (Proton Pump Inhibitors) con 849 milioni di euro spesi in Italia nel 2008, e con 24 miliardi di dollari spesi nel mondo. Una persona su tre in Italia prende questo tipo di medicinale.

IMPARIAMO QUALCOSA DAL NOBILE VENEZIANO LUIGI ALVISE CORNARO

Luigi Alvise Cornaro (1464-1566), prima di diventare vegetariano ed igienista, era un ineffabile mangiatore seriale di salumi, di bistecche alla griglia, di torte e di stuzzichini, oltre che eccellente bevitore di alcolici. Non solo mangiava e beveva di tutto e di più, ma anche predicava la vita gaudente e il fregarsene dei sintomi e delle attenzioni verso il proprio corpo. Finché giunto a 30 anni cominciò a stare male. I suoi medici gli diedero dai due ai tre mesi di vita, tanto malmesso era. Siccome il nobile veneziano amava troppo le cose terrene e non ci teneva affatto a mollare la vita così giovane, e siccome aveva una vera idiosincrasia per i cimiteri, tanto che passandoci accanto non mancava mai di incrociare le dita e di girarsi dall’altra parte, decise di giocarsi il tutto per tutto.

SODDISFAZIONI INCOMPARABILI PER CHI DOVEVA DEFUNGERE IN BREVE

Diventò bravo oltremisura, vegetariano oltremisura, igienista oltremisura. Seppe resistere stoicamente agli immancabili effetti collaterali. Seppe stringere i denti. Ma alla fine venne ampiamente premiato. Non solo non morì tre mesi dopo, come da infausta diagnosi medica, ma sopravvisse ai suoi medici, ai loro figli, ai loro nipoti e ai pronipoti. Si tolse persino la soddisfazione di scrivere e pubblicare verso i 95 anni il suo capolavoro “Intorno alla Vita Sobria”, primo manuale di Igiene Naturale della storia.

NIENTE POLEMICHE MA UN SEMPLICE INVITO A DOCUMENTARSI

Se tra voi, amici di Gubbio e dintorni, ci sono delle buone forchette, quei soggetti che prendono in giro i vegancrudisti accusandoli di non saper vivere e di non saper mangiare, non voglio fare inutili e insulse polemiche. Non pretendo che credano ad una sola parola di questa mia conferenza. Vadano però a documentarsi e a leggere l’opera di questo grande veneziano. Vadano pure a riguardare il lungo percorso dal quale noi proveniamo.

SE PITAGORA È TROPPO SCOMODO C’È SEMPRE IPPOCRATE, CI SONO GALENO E MARCO AURELIO, E C’È PURE LA SCUOLA SALERNITANA

Non gli garba Pitagora e i suoi Versi Immortali? Non gli garba sentire che “Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà né la salute né la pace”? Vadano a ristudiarsi allora i testi di Ippocrate. Quelli di Marco Aurelio e di Claudio Galeno. Prendano nota di quanto ci ha lasciato la straordinaria Scuola Medica Salernitana, la millenaria fonte di scienza salutistica che ha insegnato le cose migliori ai medici di tutta Europa. “La salute consiste nell’uso moderato dell’aria che si respira, nell’uso sobrio di ciò che si beve e che si mangia, nell’attività alternata al riposo, nel sonno alternato alla veglia, nel controllo delle passioni dell’anima”.

LA VOCE DI LEONARDO STA DALLE NOSTRE PARTI

Quella di Leonardo da Vinci (1452-1519) non è una voce qualsiasi. “Verrà giorno in cui l’uccisione dell’animale sarà giudicata orrendo delitto”. Non a caso Leonardo venne chiamato in Francia da Re Francesco I di Valois (1494-1515) che lo volle accanto a sé per gioire e confortarsi della sua vicinanza e della sua parola nei suoi ultimi giorni. Tanto che la tomba di Leonardo non è affatto a Vinci o a Firenze, ma sta presso il castello Clhs Lucè, vicino alla città di Tours, centro Francia.

L’OPINIONE DI WILLIAM HARVEY

Ci vuole qualche nome più elevato e significativo di quelli citati? “Solo comprendendo la saggezza dei cibi naturali e dei loro effetti sul corpo potremo accedere alla padronanza della malattia e divenire capaci di alleviare le oppressioni e i tormenti del genere umano”. Questa affermazione non viene da uno qualsiasi, ma da William Harvey, il medico inglese che spiegò per la prima volta al mondo intero, il corretto funzionamento del circuito cardiocircolatorio. Lo stesso medico poi che venne chiamato da Re Carlo I di Inghilterra, per sezionare il giardiniere reale Thomas Parr, morto a 152 anni. “Sua Maestà, ho analizzato in dettaglio l’interno di Thomas. I suoi organi erano quelli di un ventenne e non sarebbe certamente morto alla sua pur veneranda età. Temo che sia stato assassinato dalla dieta bisteccaia e carnivora che viene praticata ampiamente alla vostra corte inglese”.

THOMAS HUXLEY SPIEGA IL PERCHÉ DELLA SUA SCELTA VEGETARIANA

Non basta ancora? Andiamo allora a uno scienziato moderno e di grosso spessore come Thomas Henry Huxley (1825-1895) celebre biologo e filosofo inglese che ci ha lasciato un documento mirabile dal titolo “Perché sono vegetariano”. Il posto dell’uomo nella natura è ben chiaro e determinato. L’uomo, che piaccia o no, è un mangiatore di frutta. Qualsiasi addetto all’alimentazione animale negli zoo può confermare che gorilla ed elefanti mangiano solo frutta, noci e verdure, e rifiutano sdegnati qualsiasi tipo di carne. Se volete fare una prova su voi stessi, prendetevi una gallina e ammazzatela con le vostre stesse mani fino a sentire il suo cuore rallentare e fermarsi, fino a sentire il suo calore scemare e raggelarsi in modo progressivo. E a quel punto provate ad azzannarla e a mangiarla cruda, perché è così che fanno gli animali carnivori.

VOGLIAMO UN’ETICA PACIFICA E COSTRUTTIVA O SIAMO PORTATI AL SADISMO?

Dal punto di vista etico dovremmo analizzare le nostre attitudini. Vogliamo essere costruttivi o distruttivi? La vita è preziosa per ogni animale. È la sola cosa che possiede. La vita per lui è importante quanto è per noi la nostra. Chi ci dà il diritto di disporre della vita altrui? Vivi e lascia vivere! Non fare agli altri ciò che non vorresti mai fosse fatto a te stesso! C’è nobiltà e divinità in ogni essere del creato. Siamo tutti figli dello stesso creatore. È vero che esistono degli animali che ammazzano e mangiano i loro simili. Ma noi abbiamo qualcosa di più e di diverso. Noi apparteniamo all’ordine dei primati e non siamo dei predatori. Dobbiamo prendere il buon esempio dagli animali pacifici, dai cavalli, dalle capre, dalle pecore, dalle mucche, dai rinoceronti, dalle zebre, dalle giraffe e dagli elefanti.

È ANCHE UNA QUESTIONE DI ESTETICA

Estetico deriva dal greco Aìsthesis, che sta per sensazione, percezione e sentimento. Il termine estetico significa amore per le cose belle. Preferireste camminare attraverso un sentiero profumato di aria fresca e di aromi terrestri, circondato da alberi da frutto e cespugli e piante di ogni tipo, oppure attraverso una sala macellatoria, dall’aria mefitica ed irrespirabile, con sangue ed interiora disseminati sul sozzo e sinistro pavimento, con membra fumanti di animali appena sgozzati?

CONVENIENZA ECONOMICA DELLA SCELTA VEGETARIANA

Dal punto di vista economico un acro di terra produce da 10 a 100 volte di più cibo agricolo rispetto al cibo da allevamento e da tortura animale. Il pianeta e i singoli stati potrebbero dare ospitalità e alimento a molti più cittadini e anche a molti più immigrati se si praticasse una strategia alimentare di tipo vegetariano.

CI SIAMO FORSE DIMENTICATI DEL COMANDAMENTO “NON UCCIDERE”?

Dal punto di vista civile e politico, l’uomo è per natura un animale pacifico. L’amore è da lui considerato come principio universale. Se tutti gli umani adottassero l’idea che ogni forma di vita è sacra, per cui occorre metterci il massimo rispetto praticando il minore impatto con la natura e il minor sacrificio possibile nei riguardi delle risorse a disposizione, allora l’omicidio, la violenza e la guerra non troverebbero più spazio e ragione di esistere. Perché mai la gente non dedica maggiore attenzione al comandamento divino “Non Uccidere”?

NULLA DI MEGLIO PER LA SALUTE CHE IL VEGETARIANISMO

C’è anche un discorso di salute fisica. Il benessere dipende da una gamma di condizioni quali l’aria fresca, l’esposizione solare, l’esercizio, le giuste attitudini mentali, il riposo e il sonno, la moderazione, la appropriata nutrizione. La dieta vegan-crudista tendenziale, basata essenzialmente su frutta, vegetali e noci nel loro stato naturale e non lavorato, non stracotto e non chemicalizzato, corrisponde al massimo della nutrizione umana. È in grado questa dieta di darci sufficienti forze ed energie? Chiedetelo ad un gorilla, ad un orango, che sono capaci di strangolare un leone o una tigre con le loro possenti braccia.

MAXIMILIAN BIRCHER BENNER MEDICO PERSONALE DEGLI ZAR DI RUSSIA

Non basta la chiarezza di Huxley, capace di sviscerare il problema sotto tutti i possibili aspetti e contorni? Perché allora non citare il medico zurighese Max Bircher-Benner (1867-1939), precursore della nutrizione naturale e crudista e medico curante degli zar di Russia? “L’uomo è nato per essere sano e non malaticcio. Eppure va ad avvelenarsi col cibo sbagliato. Va a sabotare la sua preziosa dotazione ereditaria. Invito tutti a cominciare ogni pasto con un abbondante piatto di verdura cruda, masticata lentamente ed accuratamente. Questo evita la leucocitosi. Frutta e verdura crude fanno miracoli”.

EINSTEIN, BAUDERLAIRE E CHIEFE SEATTLE

Albert Einstein, premio Nobel 1921 per la fisica, pur impegnato nella sua teoria della relatività, ebbe il tempo e la grinta per esprimere il suo pensiero. “Il vegetarismo apporterà enormi benefici al pensiero e al carattere dell’essere umano. L’eliminazione della carne e delle proteine animali produrrà una ventata di salute e di serenità al pianeta Terra”. Charles Baudelaire (1821-1867), poeta francese e autore de “I fiori del male”, ci ha lasciato una frase portentosa: “L’uomo può stare due o più giorni senza cibo, ma non può resistere due o più giorni senza poesia”. Chiefe Seattle (1780-1866), grande capo indiano del Nord-Ovest statunitense, mentre firmava la resa dei Pellerossa ai Bianchi che lo avevano sconfitto militarmente, scrisse una postilla: “Come sola condizione chiedo che l’uomo bianco tratti gli animali di queste terre come fossero suoi fratelli, perché qualunque cosa accadrà agli animali accadrà anche agli uomini. Animali e uomini sono parte di una stessa anima e di uno stesso fato”.

ALBERT SCHWEITZER E LA FIDANZATINA JOSEPHINE

Albert Schweitzer (1878-1965), medico svizzero e spirito eletto, nobel per la pace nel 1952: “Finché l’uomo non estende il suo raggio d’amore e di compassione a tutte le creature, non sarà mai uomo ma caricatura di uomo, non troverà pace con se stesso e con la natura. Avrà un fisico monco e una personalità mediocre. Schweitzer diede se stesso alla cura di migliaia di malati nell’Africa dei suoi tempi. Ma il suo più grande amore fu Josephine, maialina trovatella che affezionatasi a lui come e più di un padre, lo accompagnava nelle sue visite a domicilio, accovacciandosi e aspettando fuori dalla porta d’ingresso.

VOLTAIRE E TANTI ALTRI ANCORA

Francois Marie-Arouet, detto Voltaire (1694-1778), straordinario filosofo francese, era ancora più determinato. “Finché esiste un solo macello, un solo punto di esecuzione cinica e sommaria di animali innocenti, l’uomo non potrà avere pace, essendo egli corresponsabile di ogni crimine e di ogni ingiustizia che avviene sotto i suoi occhi”. Potremmo andare avanti per ore ed ore, elencando Ovidio, Seneca, Gandhi, Buddha ed altri ancora. Non opinioni strane, isolate, casuali, ma una lunga e indistruttibile catena di maestri eccellenti.

L’ANELLO PIÙ DEBOLE DELLA CATENA STA NEI 100 MILIONI DI ANIMALI/ORA SGOZZATI NEGLI USA

Siamo consapevoli però che nessuna catena al mondo è più forte del suo anello più debole. La catena è fatta da mille e più anelli che resistono alla sforzo, alla ruggine e all’usura. Ma basta che un solo anello sia incrinato, fatto di materiale scadente, per indebolire e compromettere l’intera struttura. Qual è l’anello più debole? Siamo noi tutti quando rinunciamo alle nostre funzioni, alle nostre responsabilità, ai semi divini che il creatore ha posto dentro di noi. L’anello più debole sta nei 100 milioni di animali che ogni ora si massacrano negli USA, compresi domeniche, pasque e natali. L’anello più debole sta nei 10 milioni di animali che si sgozzano e si sezionano ogni ora in Italia.

LA RELAZIONE UOMO-ANIMALE INDICA IL NOSTRO LIVELLO SPIRITUALE

La relazione uomo-animale, costituisce un indicatore del processo spirituale e morale della civiltà umana. L’ordine cosmico vede l’essere umano autentico come alleato degli animali, che dovrà proteggere e custodire e non certo sottoporre a vile tradimento e massacro. La maggiore responsabilità di queste abominevoli tragedie non va semplicisticamente imputata ai boia e ai macellai, colpevoli di aver pervertito i loro sensori spirituali in nome del lavoro a cottimo e del profitto. Chi storce il naso e rifiuta ogni aspetto etico non ha scampo. Anche tacitando il brontolio dell’anima, il corpo non resiste al logorio del cibo insanguinato e contaminato.

SIAMO BEN ATTENTI AL TIPO DI SCELTE ALIMENTARI CHE PRATICHIAMO

La responsabilità maggiore appartiene a chiunque scelga l’orribile consumo di materiale contaminato dalla paura, dalla sofferenza, dalla scoperta finale da parte delle vittime di essere tradite da quello che sembrava essere il fratello maggiore e che si è rivelato invece un mostro di cinismo e crudeltà. Come scrisse Lucio Anneo Seneca (4aC-65 dC), “La facilità di delegare altri a commettere ciò che ci ripugna, è la causa dei maggiori delitti”. Comprare la bistecca significa né più né meno assoldare dei sicari chiamati macellai.

LA RESPONSABILITÀ È TUTTA NOSTRA

La responsabilità di proteggere e mantenere la salute fisica, mentale e spirituale è tutta nostra, nella misura in cui non abbiamo rinunciato ad essere persone informate e sensibili. Le buone e sane abitudini si possono incrementare, senza il rigetto di quanto c’è eventualmente di buono e di valido nelle teorie della controparte, sia essa la medicina che la farmacologia. Sta a noi rimboccarci le maniche, sta a noi riscoprire le arti della auto-guarigione che Dio ha fornito ai terrestri per assicurare loro la vitalità, l’equilibrio e lo stato di benessere necessario a rendere vivibile la loro esperienza sul pianeta Terra.

I NOSTRI ANTENATI SI ALIMENTAVANO DECISAMENTE MEGLIO

Da quando l’uomo esiste, da molte migliaia di anni, la sua alimentazione è stata sempre composta di alimenti naturali, non manipolati e non trattati. I nostri antenati, per quanto meno informati di noi sul cibo, si nutrivano di ciò che la natura offriva loro e godevano di ottima salute. Oggi si consumano alimenti manipolati, cotti, ricotti, trattati, conservati, denaturati, devitalizzati, zuccherati e salati, inadatti alle esigenze del nostro organismo.

IL BERI-BERI DELLA CORAZZATA KRON-PRINZ-WILHELM

Interessante il caso storico della corazzata tedesca Kron-Prinz-Wilhelm, orgoglio della marina tedesca durante la I° Guerra Mondiale 1914-1918. Aveva appena annientato 14 navi francesi ed inglesi nel corso di 255 giorni, guadagnandosi la nomea di nave invincibile. Ma a un certo punto essa fu costretta ad attraccare a New York perché 110 marinai erano stati messi fuori-uso dal Beri-Beri. Si stavano perdendo 2 uomini al giorno per sintomi di debolezza, atrofia muscolare, paralisi, dilatazioni cardiache e dolori vari.

SOLO COL CIBO CRUDO LA SITUAZIONE VENNE SUPERATA

La corazzata aveva saccheggiato tutte le navi nemiche prima di colarle a picco e si era impadronita di tutte le riserve alimentari a bordo. Pertanto l’equipaggio tedesco se la spassava con libagioni e festini a non finire. I loro pasti includevano farina raffinata bianca, verdure conservate, patate, biscotti, formaggio, margarina, the, spumanti. I marinai mangiavano il cibo indispensabile, mentre frutta e verdura erano riservate agli ufficiali. Ebbene nessun ufficiale venne colto dal Beri-Beri. Il dr Alfred McCann ordinò per i marinai moribondi una dieta ricca di vitamine naturali e di sali organici, sotto forma di frutta e verdure fresche, vietando loro ogni alimento proteico, amidaceo, grasso e dolcificato. Il miglioramento fu immediato e, in 2 settimane, tutto l’equipaggio fu ristabilito senza uso di medicinali.

LE MALATTIE SONO SEMPRE MONITORATE E REGOLATE IN MOODO INTELLIGENTE

L’arte di guarire non spetta di certo ai medici o agli stregoni, e nemmeno agli igienisti, ma solo a Madre Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali. La paura della malattia proviene dalla superstizione medica che il male non sia regolato da nessuna legge. Esiste invece la legge di causa ed effetto, ed esiste pure la legge per cui il corpo non va mai contro se stesso, ma tende a guarire non appena gli diamo la possibilità di farlo rinunciando alle nostre aberranti abitudini. La consapevolezza è lo strumento che ci salva. Nessuno cadrà malato se rispetterà le regole cosmiche e universali del creato.

L’UNICO MODO PER GUARIRE È ABBANDONARE LE MALSANE ABITUDINI

Eliminate le cause del male e guarirete. Dio non ha creato l’uomo per privarlo di ogni piacere e per regalargli sofferenze a raffica. All’uomo fedele ai principi universali ogni minuto di vita comporta soddisfazioni, autostima, armonia e serenità. I medici coi loro farmaci non guariscono alcuno ma, al contrario, riempiono il pianeta di malati cronici. I medici insegnano a riempirsi di proteine, mentre l’eccesso proteico è il peggiore di tutti gli eccessi, per i residui acidi, putrefattivi ed intossicanti che rilascia nell’organismo.

GLI ORGANI BASILARI COME FEGATO E RENI VANNO DIFESI STRENUAMENTE

Il sovrappiù di proteine, oltre il tetto proteico dei 24 grammi/giorno, viene trasformato dal fegato in urea con pesante affaticamento del sistema epatico-biliare e del sistema renale. L’abuso di carni e proteine animali provoca diarrea alternata a stitichezza, nonché miasmi nauseanti e leggeri che  risalgono verso la parte alta del corpo provocando congestioni a naso, gola, orecchi, occhi e cervello. Gli alimenti amidacei tipo pane, pasta, pizza contengono acidi meno violenti delle proteine e provocano influenza, fermentazioni e gas addominali pesanti. Gli eccessi di dolciumi provocano ritardi digestivi e distruzione delle vitamine del gruppo B. Nessun sacrificio al mondo è troppo grande pur di riacquistare la vera salute!

TEORIA DELLO SQUILIBRIO METABOLICO

Il corpo umano è stato concepito in modo tale da mantenersi in equilibrio in termini di formazione tessuti o anabolismo e in termini di disintegrazione e rinnovo dei tessuti o catabolismo (dal greco metabolé=trasformazione, katabolé=demolizione e anabolé=costruzione). Lo sviluppo della tossiemia, o dell’intossicazione interna, avviene secondo 2 modalità. Abbiamo una tossiemia fisiologica, con 300-800 miliardi di vecchie cellule stanche e morenti eliminate ogni giorno al ritmo di 30 miliardi l’ora o di 500 milioni al minuto, tramite polmoni, reni e pelle. Queste scorie, questi detriti cellulari o virus endogeni, se il corpo dispone di sufficiente salute ed energia, vengono regolarmente espulsi dando luogo a un metabolismo rapido, oltre che a un andamento tossiemia naturale. Quando invece coltiviamo deleterie abitudini di vita, come quelle di scegliere cibi stagliati e di alterare ogni cibo prima di mangiarlo, andiamo a complicarci l’esistenza e ad accumulare veleni interni in sovrabbondanza, per cui creiamo ostruzioni endo-virali, ritenzioni idriche, idropisia, aumenti di peso, incrementi insostenibili di scorie e di residui putrefattivi, miasmi intestinali risalenti, acidificazione del sistema visto che le tossine sono acide e corrosive, come dire un andamento tossiemia innaturale e patologico.

MALATTIE AMICHE E NON NEMICHE

Tutte le cosiddette malattie non sono affatto entità maligne ed estranee che ci colpiscono e ci perseguitano a casaccio, ma sono al contrario razionali ed intelligenti sforzi eliminativi-rimediali-autocurativi. Rimuovi le cause e le malattie spariscono come per incanto. Detossifica o ripulisci il sistema e l’equilibrio riappare immediatamente. Tant’è vero che il più efficace e potente strumento eliminativo rimane il digiuno, seguito dalla cura dell’uva e da strategie crudiste fruttariane e verduriane. Pertanto la malattia in sé e per sé non esiste. Esistono la salute e la non salute. Esistono l’equilibrio e lo squilibrio.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELL’ENERGIA

La tossiemia non deve spaventare. Trattasi di semplice sporcizia organica interna, ossia di avvelenamento interno, auto-prodotto da noi stessi. Senza energia nervosa abbondante nessun organo, nessuna ghiandola, nessun muscolo, possono esercitare al meglio le proprie funzioni. Nessuno è in grado di calcolare esattamente la straordinaria domanda di energia posta in essere dalla vita tesa e stressante dei nostri giorni, carica di paure, impegni, concorrenza, iperattività, pericoli, guerre, attentati, immigrazioni, instabilità, tasse, crisi economica.

VIVERE IN STATO DI ENERVAZIONE NON È VIVERE

Come conseguenza ovvia, ognuno vive con una inimmaginabile  sporcizia interna, in costante stato di enervazione. L’organismo è snervato e indebolito a un punto tale da non poter reagire, da non poter espellere la sepsi, la setticemia, la tossiemia accumulata. Quando il rifornimento di energia nervosa non è pari alla domanda nervo-energetica del corpo, si genera una ritenzione dei prodotti di scarto metabolico, di scorie, di spazzatura organica interna. Dall’esterno arrivano pochi pericoli, visto che siamo ottimamente protetti da diverse trincee difensive. Ovvio che l’assunzione di carni, specie se ti capita di assumere il morbo dell’encefalite spongiforme bovina o suina o volatile, chiamato morbo della mucca pazza, esso bypassa le nostre difese ed entra per via diretta nel sangue. Si tratta di un prione, termine derivato dall’inglese “proteinaceous infective only particle”, o particella proteica infettiva. L’intelligenza e la consapevolezza delle cose sono fattori di calma e di conservazione energetica, mentre l’ignoranza e gli stili di vita snervanti sono fattori di dispersione energetica.

SCHIACCIATI DAI NOSTRI STESSI VELENI

In natura, e si viene schiacciati chimicamente dai veleni internamente generati, e se poi per aberrazione medica si viene martellati ulteriormente dai farmaci, cioè da sostanze anti-sistema, incompatibili, non assimilabili e non filtrabili dal sistema renale, ecco allora che si complica terribilmente la situazione. Curare la malattia-sintomo è stupidità manifesta, diceva Leonardo da Vinci. La Natura non richiede rimedi ma solo la possibilità di poter esercitare senza ostacoli le sue prerogative auto-guarenti. La stragrande maggioranza delle malattie a repertorio sono non a caso malattie iatrogene, cioè malattie croniche causate dal medico e dai suoi trattamenti invasivi.

SANGUE FLUIDO E PH ALCALINO

Se si mantiene il sangue in stato di costante purezza e fluidità, la malattia diventa virtualmente impossibile. L’effetto segue la causa esattamente come la notte segue il giorno. La lotta interna tra forza creativa viva e materiale acido-corrosivo-tossico viene impropriamente chiamata malattia. Il potenziale elettrico pH, bilancio tra nucleo e citoplasma cellulare, è essenziale per l’animazione e la vitalità del sistema. Quando l’alcalinità del sangue viene ridotta a neutralità 7.00 sopravviene la morte!

COSE DA FARE E COSE DA NON FARE

1) Non mangiare mai senza fame vera, senza appetito vivace e genuino. In caso contrario, meglio saltare il pasto.

2) Non mangiare mai se sei troppo teso, stressato, affaticato, arrabbiato, triste, ansioso e preoccupato.

3) Non mangiare mai tra un pasto sovrabbondante e il pasto successivo.

4) Non mangiare mai prima di coricarsi per la notte.

5) Non mangiare mai in caso di febbre o di malesseri acuti.

6) Non bere a pasto e nemmeno 1-2 ore dopo, mentre si può farlo 15-60 minuti prima o 3 ore dopo.

7) Mangia con moderazione. Alimentarsi in eccesso rispetto alla propria dotazione di succhi gastrici e al nostro fabbisogno calorico è sicura causa di alterazioni.

8) Mastica bene perché il tuo stomaco non ha denti.

9) Evita il più possibile focacce, torte, budini, pasticcini, zucchero, sale, bevande e cibi spazzatura tipo caffè. the, succhi pastorizzati, aceto pastorizzato, vino pastorizzato, alcol, cole e simili.

10) Dormi con le finestre aperte.

11) Va a dormire presto la sera e mettiti nelle fidate mani dell’ipotalamo per un buon deposito di melatonina e per un ciclo assimilativo abbreviato ed inferiore alle 8 ore, dimodoché ci sia tempo per ritocchi interni e per due ore di digiuno depurativo notturno.

12) Rispetta il più possibile i cicli circadiani.

13) Ginnastica, camminate giornaliere di un’ora abbinate a respirazione diaframmatica e sbuffante in fase espiratoria, attività fisica con trasudazione e con ovvio divieto anti-traspiranti.

14) Più crudo, dal 50% in su secondo le proprie possibilità.

15) Cibo vivo, fresco, vitale, vibrante sulla scala Simoneton, creatore di aura positiva rossa ed energizzante verso se stessi e verso chi ci avvicina, e non di aura grigio-nera tipo buco nero assorbente, ammalante e scaricante le batterie proprie ed altrui.

16) Ossigenarsi ed azotizzarsi dunque. I nemici della alimentazione gassosa sono il fumo e le fonti di monossido di carbonio, la respirazione corta e veloce, il computer e la tivù, la disidratazione, l’insufficienza renale, pepato-biliare e cardiaca.

17) Prendere il sole in ogni possibile occasione, ottimo non solo per far maturare, incrementare e poi risolvere e guarire le eruzioni cutanee, non solo per incrementare la vitmina D, non solo per ricaricare le batterie con sana energia elettromagnetica, ma anche per alimentare la retina che passa l’energia alla ipofisi e permette così il magico trinomio composto da melatonina+azoto+sole=somatotropina, ovvero fattore di crescita, ovvero proteina aerea a costo digestivo zero, ovvero cibo solare usato dai respirazionisti-breathariani, nonché dai fachiri che vivono per lunghi periodi senza assumere alcun cibo attraverso il sistema gastrointestinale.

LE LEGGI DELLA NATURA SONO CHIARE, PRECISE ED INFLESSIBILI

Smettetela dunque di ingozzarvi malamente. Andate fuori all’aperto e al sole, o anche sotto la pioggia. Muovetevi, respirate e traspirate. Qualche grappolo d’uva dimenticato nei tanti magnifici vigneti d’Italia, un estratto di carote, una spremuta d’arancia o di melograno, un paio di cachi, una busta di datteri, di pinoli e di uvetta secca, un avocado, una banana col pop-corn, due coste di sedano da masticare, un tozzo di pane integrale e di pomodori al naturale: questi sono i cibi della forza, dell’intelligenza, della resistenza, della salute, dell’armonia con noi medesimi e con l’intero universo, altro che le pietanze fumanti servite sui piatti. Nulla contro la polenta coi funghi, le minestre di vegetali, le verdure cotte al vapore o saltate in padella, ma il crudo deve prevalere se ci tenete al benessere.

CERCHIAMO DI IMMERGERCI TUTTI IN UN BAGNO VIRTUALE DI CONSAPEVOLEZZA, DI BUON SENSO E DI CIVILTÀ

C’è una lunga ed impressionante serie di malattie renali, epatiche, ghiandolari, cardiocircolatorie, cancerogene. Nessuna di esse causate da batteri-virus-allergie-potassiemie o da altre motivazioni accampate dalla medicina curativa convenzionale, ma tutte dovute a metabolismo difettoso, dovute a corpo oberato da scelte sbagliate, a psiche alterata da stress, ad anima deteriorata da insensibilità, a cinismo e a colpevole indifferenza di troppa gente che si reputa civile e generosa senza esserlo per niente.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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