FRUTTA A CASSETTE E MIRACOLI A LETTO, EVITANDO TRENI E PROSCIUTTI

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LETTERA

ANCHE IO, MISERO ME, CADO SULLA PORCHETTA, MA SOLO A PASQUA E A NATALE

Ciao Valdo, avrai senz’altro letto del sequestro dei maiali e dei prosciutti (anche a San Daniele). Nulla da aggiungere. Due o tre volte tra Pasqua e Natale pure io, sviato da abominevoli tradizioni, casco sulla porchetta. Ma fa testo l’astensione totale nel resto dell’anno.

IL CONIGLIO NON MI TENTA PIÙ

Ieri, ad esempio, mia madre ha fatto il coniglio con olive e sottaceti in umido. Confesso che in passato era la mia passione. Erano i bei tempi dei drammi digestivi, dei secessi disperanti di emorroidi grosse come nocciole, e degli imponenti salassi, per via di feci durissime o caprine. Acqua passata.

IL MIO VEGANISMO A SINGHIOZZO

Però oggi pomeriggio, chiacchierando con due cari amici di una certa età, siamo tornati a parlare del mio veganismo a singhiozzo, o almeno del mio onnivorismo attento, dove la determinazione vegana viene a volte allentata, come nel nevone che ha flagellato il centro Italia a Febbraio.

IL DIFFICILE KIWI

Un ragazzo di soli 19 anni, amico della coppia, si lamentava con me per via di secessi particolarmente ostinati, difficili e duri, con problemi di piccole emorroidi che se ne sono uscite e poi rientrate (prolasso?).
Non ti dico come mi sono adoperato a consigliarli di eliminare il lattuccio coi biscotti al mattino, di introdurre più verdure crude, di dare il bando totale alle bibite gassate, e di propendere per tre kiwi, e tanta frutta durante il giorno. Per venirgli un po’ incontro, non gli ho nemmeno detto di eliminare o ridurre i cibi d’origine animale. “Non è un grande sforzo sbucciare del kiwi?”, mi ha chiesto quello.

LE BATTUTINE IRRIVERENTI

Fatica sprecata davvero! Alla fine dell’incontro a quattro, sono stato pure fatto oggetto di battutine scherzose, di lazzi e frizzi. Quando ho concluso dicendo che serve un cambio radicale di alimentazione, il giovanotto mi ha detto testualmente: “Anche mio nonno da quando è morto, non ha più il raffreddore”. Non sono un permaloso, ma tanto parlare in aiuto della controparte, per essere poi uccellati con battute degne di un’osteria da beoni ed ubriachi, non è il massimo.

A VOLTE SAREBBE MEGLIO FARE DELLA SATIRA

Mi viene spesso da ripromettermi un cambio di rotta. Da domani, qualunque cosa mi chiedano su disturbi o malattie, se il veganismo può o non può far qualcosa, risponderò per le rime. Mal di gola? Signora, l’aspirina fa miracoli! Disturbi evacuativi? Tisana Kelemata a fiumi, più Falqui ed Euchessina a completare. Emorroidi? Niente di meglio che un buon bisturi!

QUALCHE RISULTATO ECCELLENTE NON MANCA

Purtroppo non sono un cinico, e allora ricado nella mie debolezze. Ristampo e offro loro le tue tesine alle persone più meritevoli. Tra dinieghi e battutine, unico trionfo quello con un caro amico che ascolta e non prende in giro. Due anni fa gli stampai delle tue tesine e lui, mettendo in pratica i tuoi precetti, mi ha rivelato che si sente molto meglio. Anche a letto con la moglie, incrementando frutta e verdura cruda, ed eliminando il pesce, ha notato grosse differenze di rendimento. Non so se è tutto vero ma, se così fosse, avrei almeno la consolazione di aver fatto opera meritevole a costo zero. La frutta va comprata a cassette e non a sacchettini. Chiederlo alla mia centrifuga!
Camillo, da Teramo

*****

RISPOSTA

NULLA PIÙ FACILE DEL KIWI

Ciao Camillo, La storia del kiwi è davvero umoristica. È un dei pochi frutti che si possono consumare senza usare nemmeno il coltello. Una schiacciatina e si apre a metà, lasciandosi addentare senza difficoltà e senza neppure sporcarti le mani. Probabilmente, il giovincello in questione era solo in vena di sfottere.

LA VICENDA DEI PROSCIUTTI DOC

Ma veniamo alla questione dei prosciutti Doc. “Maiali nutriti con rifiuti: sequestrati 2300 prosciutti. Operazione dei NAS in una quarantina di stabilimenti emiliani e friulani. Cinque quelli di San Daniele per 400 cosce”, questo il e il sottotitolo titolo interno a tutta pagina del Messaggero Veneto del 20 luglio 2012 sulla faccenda prosciutti. Sono 4000 gli allevatori iscritti alla filiera INEQ (Istituto Nord-Est Qualità) e IPQ (Istituto Parma Qualità), dislocati tra Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio.

MARCIUME E SCHIFEZZE COME CIBO

Lo scandalo, sparito letteralmente dalla cronaca già a partire del giorno dopo, consiste nel fatto che a questi maiali venivano alimentati non con cibo genuino ma con rifiuti e scarti di lavorazione destinati a impianti a biogas. Lo chiamano anche trash-food, che in inglese significa schifezza e miasmatica immondizia. Sequestrati con un blitz 750 maiali e 30 tonnellate di porcherie nauseabonde di ogni tipo.

CANE E GATTO SUGLI SCUDI

È di moda parlare di crimini contro gli animali in tempo d’estate, quando la gente abbandona il cane e il gatto. Si può persino denunciarli per legge. Nessuno però si commuova per i porcellini abbandonati e per le loro sorti. Nessuno osi intenerirsi e fare denunce in difesa di queste sottospecie, di questi esseri immondi, sporchi e luridi per definizione, buoni solo per far crescere con qualunque metodo a disposizione e per accoltellare alla gola e sventrare, ad uso dei bipedi buongustai, civili e timorati di Dio, in cerca di prelibatezze!

CON LA POLVERE DI OSSA SI ERA FATTO ANCHE DI PEGGIO

Questo è l’Agroalimentare Italiano, la cui bandiera di qualità sventola in continuazione, scordando che la polvere di ossa veniva aggiunta regolarmente ai mangimi dei bovini, animali vegani per definizione, trasformati così in mangiatori e cannibali dei propri simili, delle proprie madri, padri e figli. Non scordiamoci che per gli animali vale lo stesso principio che per noi umani. Più il cibo è schifoso e più velocemente ci si ingrassa. Se dai al maiale il suo vero cibo, stile patate e mais, i tempi di sviluppo si rallentano enormemente.

SUCCEDE ANCHE COI BAMBINI UMANI

Se dai al bambino umano il suo latte di mamma, i succhi di frutta, il latte di mandorle, le patate e le verdurine, quello cresce poco secondo i criteri dimensionali dei pediatri, anche se in realtà cresce meglio e tende a svilupparsi solo più avanti, scegliendo i suoi modi e i suoi tempi. Ecco allora la preferenza per il latte-formula, per gli omogeneizzati, per il cibo proteico, primi responsabili della precocità dei bambini, come se crescere
significasse gonfiare.

OGNI ALLEVAMENTO MODERNO È CRIMINALE

Non è questione di disonestà singola ed episodica, come si vuole far vedere. Tutto l’allevamento del bestiame è un crimine dal primo momento all’ultimo, indipendentemente dalle porcherie che vengono date agli animali. I macelli gridano vendetta di fronte a Dio e di fronte alla coscienza umana. Non sono solo teatro di scene sinistre ed allucinanti, ma anche luogo d’origine di tutte quelle malattie che rendono gli ospedali strapieni, per diabete, dialisi, tiroiditi, cardiopatie e cancri.

UN ESERCITO DI ALLEVATORI E DI ABBATTITORI DI BAMBINI ALTRUI

Un esercito di 4000 allevatori? Molti di più. Probabilmente 20 o 30 mila. Il termine 4000 si riferisce a quelli del marchio di qualità DOP. Una caterva di allevatori. Nessuna meraviglia dunque che i bar delle stazioni ferroviarie italiane siano tutti più o meno nelle mani della Cremonini. Nessuna meraviglia che nei treni italiani le toelette vengano sistematicamente chiuse e sigillate, e che i servizi igienici delle stazioni non siano più di rapido e libero accesso per i cittadini, ma siano diventati orribile negozio speculativo sui bisogni fisiologici dei passeggeri.

STOP AL METABOLISMO E AL FLUIRE DELLE ACQUE

Così la gente è costretta a non alimentarsi col suo cibo, con le stupide angurie, le stupide uve, le stupide pesche e gli stupidi meloni, che ti fanno fare tanta costosa e complicata pipì. Mangi stile Cremonini e stile McDonald’s e hai la garanzia assicurata e timbrata che il tuo metabolismo si azzera e si blocca. Panini bianchi e piadine straboccanti di prosciutto, mortadella, pancetta e formaggi uguale “Niente-servizi-igienici-per-giornate-intere”, un autentico bijou.

CARCERE DURO E SGHIGNAZZI PER IL MINISTRO DEI TRASPORTI

Ci sarà che qualche ministro dei trasporti, con sottosegretario e premier incluso che finisca nelle celle più umide delle patrie galere per questi crimini sistematici contro l’umanità? Già, ma questa gentaglia che bazzica i vari palazzi Madama, Montecitorio, mica bazzica per le stazioni! Autoblu ed elicotteri personali, al massimo qualche Freccia Rossa senza nemmeno metterci il naso fuori. Treni e stazioni sono per il popolo plebeo, da trasportarsi con criteri da carro bestiame, privi di toeletta.

LA NUOVA CIVILTÀ FERROVIARIA

Andando ieri a Milano, per la conferenza al Gruppo Anima, il treno Venezia-Milano era pieno. C’era un viavai di passeggeri, soprattutto donne, che finivano tutte di fronte a me, a bussare ripetutamente ed invano su una porta con scritto “toeletta”, ma priva di maniglia e dunque sigillata. Finestrini che non si aprono e servizi che non funzionano. La gente non deve respirare aria e non deve liberarsi delle sue scorie. Seduta e immobile, o magari anche in piedi, come spesso accade in tempo di vacanze. Questa è la nuova civiltà ferroviaria!

A LEZIONE DAI VICHINGHI

Uno studente olandese ha osservato che in Olanda i treni sono tutti dotati di toeletta funzionante in entrambi i lati della carrozza, in ossequio a principio di buona educazione e di progresso, oltre che a precise disposizioni legali. Come dire i barbari Vichinghi che danno lezione di civiltà all’Italia, paese, nei tempi andati, di poeti, di ingegneri, di geni leonardeschi e persino di inventori di terme e di toelette pubbliche come i Vespasiani.

LE TOELETTE LIBERE, GRATUITE E FUNZIONANTI SONO IL VERO SEGNO DELLA CIVILTÀ DI UN PAESE

La civiltà, la pulizia, lo stile, lo spirito di accoglienza turistica di un paese, si giudicano non dai negozi lussuosi di Milano e Roma, non dalle Ferrari e dalle Maserati che sfrecciano rombanti, non dal numero di sfilate di alta moda, ma dalla presenza di toelette funzionanti e gratuite ad uso della gente comune, di bambini e genitori, che non possono e non devono praticare l’arte obbligata del trattenersi i liquidi, causatrice di gravi danni al sistema renale, al cuore e al cervello.

FRUTTA E VERDURA A CASSETTE

Frutta e verdura non a etti ma a cassette, caro Camillo, se vuoi che i tuoi amici brillino per prestazioni autentiche, prive di fluidificante Eparina di maiale, e di Viagra dilatatore, entrambe specialità esclusive Pfizer, maggiore acquirente mondiale di interiora porcine e di altre squisitezze similari.

FINESTRINI CHE NON SI APRONO E TOELETTE CHE NON ESISTONO

Frutta e verdura a cassette, a condizione però di non bazzicare le Ferrovie dello Stato, riservate a gente vittima della formula porcara, bovara e macellara. A gente impotente e stitica, destinata sempre più alle prostatiti, alle uretriti e alla dialisi. Nei bei tempi andati c’erano prima, seconda e terza classe. Ora c’è più democrazia, che tu stia in prima o in seconda non fa alcuna differenza, a parte il prezzo più salato del biglietto. Finestrini che non si aprono e toelette che non esistono, e passeggeri costretti al alimentarsi stile Cremonini-McDonalds’s. Così va il mondo!

Valdo Vaccaro

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2 commenti

  1. Purtroppo molta gente è scettica quando li si propone di essere vegani per risolvere i loro problemi di salute ma ricordiamoci che se soltanto una persona ci avrà dato retta avremmo fatto molto per la sorte degli animali e anche per quella persona!

  2. Sì, bisogna divulgare la cosa perchè tanta gente che non bazzica in internet non ha modo di accedere alle informazioni se non tramite noi che diamo anche l'esempio. Con una certa diplomazia, senza imposizioni. Con qualcuno non puoi insistere, altri invece s'incuriosiscono….
    Basta anche un accenno e capisci subito chi è interessato. Penso che la nostra posizione, il nostro vivere il vegancrudismo con fermezza, con decisione, senza tentennamenti, darà prima o poi dei risultati.