GIORNATA DEL RENE E NEFROLOGI CONTROCORRENTE

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LETTERA

CARNE, LATTE, UOVA E DERIVATI, SONO ALIMENTI NEFASTI

Caro Valdo, ieri, in occasione della giornata nazionale del rene, ho partecipato ad un incontro sulla prevenzione delle patologie renali.
E c’è stata una tanto inaspettata quanto piacevole sorpresa.
Tra lo stupore generale, un primario, e una dirigente dell’Unità di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di San Bonifacio-Verona, si sono espressi con molta chiarezza nella direzione giusta.
“Carne, latte, uova e derivati sono cibi nefasti”, è il messaggio incredibile risuonato nella sala.
“Nefasti non solo per il sistema renale, ma anche per le più temute patologie correlate, come il cancro, il diabete e le cardiopatie”.

IL SOVVERTIMENTO DELLA PIRAMIDE ALIMENTARE

Senza indugi e senza fronzoli, hanno illustrato con dati e statistiche lo spaventoso aumento di queste malattie, collegandolo al relativo incremento di cibo carneo e di cibo-spazzatura negli USA tra il 1990 e il 2000.
Ciliegina finale, la relatrice ufficiale ha illustrato e raccomandato una piramide alimentare sovvertita, alla cui base comparivano le 5 razioni giornaliere di Cambridge.

L’IMPERVERSARE DELL’IDEOLOGIA MACELLATORIA IN OGNI CANALE TV

A quel punto sono intervenuto, complimentandomi con i medici e chiedendo loro perché, nonostante queste loro chiare e limpide indicazioni, in TV e nei media nazionali, assistiamo all’imperversare di trasmissioni e di pseudocultura gastronomica che stravolgono la verità e incitano la popolazione verso diete aberranti ed ammalanti. Ho ricevuto fragorosi applausi.
Tutti sembrano non poterne più di cuochi e di cotture rivoltanti sul video.

ONORE ALLA DR.SSA GAMMARO E AL DR OLDRIZZI

Il primario ha risposto che i nefrologi, pur avendo le idee chiare, rimangono inascoltati.
Fin dai primi anni ’60 hanno dato indicazioni nette sull’assoluta dannosità delle diete proteiche.
Onore dunque al dr Oldrizzi e alla dr.ssa Gammaro, anche se qualche piccola incongruenza nei successivi consigli di dieta va forse loro perdonata.

PIANO PIANO CI ARRIVIAMO

Un passo alla volta. Tolte quelle, la strada vegana era chiaramente tracciata nel loro intervento.
Mi sono quasi commosso.
Perciò caro Valdo, qualche segnale positivo lo si registra.
Ti seguo sempre, grazie di tutto. Ci si vede in provincia di Verona?
Adolfo

*****

RISPOSTA

PRESI UNO PER UNO I MEDICI RAGIONANO

Ciao Adolfo, confermo la mia presenza al meeting di Soave-Verona per il 5 maggio prossimo.
Hai fatto molto bene a mandarmi i dettagli di questo episodio significativo alla Giornata Nazionale del Rene. Lodevole il tuo intervento.
Quello che tu stesso hai potuto verificare, lo vado sostenendo da tempo.
I medici sono ingabbiati ed impediti, condizionati dalle scelte e dalle direttive dell’Ordine, ma non sono certamente degli idioti.

LA VERITÀ ALLA FINE TRIONFA

La verità la conoscono. Esistono sicuramente i sabotatori e gli insabbiatori.
Quelli che la nascondono, la sequestrano, la insultano e la sbeffeggiano.
Ma alla fine essa prevale in modo inarrestabile.
Puoi imbrogliare la gente una volta, due, e persino dieci volte, ma non cento volte.
È in corso, come giustamente hai ricordato, un’intensa campagna volta a spalleggiare la Cremonini spa, quasi si trattasse di una salvatrice della patria, coi suoi 11 mila e oltre dipendenti.

IL NUOVO STANDARD PER L’ITALIA: VERMI IN BOCCA E PUTREFAZIONE NEL COLON

E, in linea con tutto questo, c’è una martellante opera propagandistica in favore di salme e cadaveri, quasi che gli italiani fossero incapaci di sopravvivere senza i vermi in bocca e senza la putrefazione nel colon. Quasi che gli italiani tutti fossero dei sadici torturatori di animali, e che quattro sbandati ed inascoltati vegani facessero casino a vuoto e per niente.
Trattasi di una vile opera di normalizzazione forzata, tesa a rendere tranquilla, normale, piacevole, socialmente accettabile, l’azione del portare alla bocca con disinvoltura e noncuranza un qualsiasi cadavere tagliato a fette, si chiami esso soppressa, prosciutto, salame o mortadella.

È VENUTO IL TEMPO DI GIOCARE LE NOSTRE CARTE

Questo è un paese malato, contaminato dalla peggiore colonizzazione possibile, quella della tratta dei neri, quella dei massacratori di bisonti, quella dello sterminio dei Pellerossa.
L’America è rimasta in sostanza sempre la stessa. Non è poi che Oltrecortina siano mai esistite alternative valide. La Russia non ha apportato nulla di positivo in termini di ecologia e di rispetto per gli animali.
I valori giusti li abbiamo sempre tenuti sotto le nostre rovine e sotto i nostri templi, pur dimenticandocene.
È venuto il tempo di ripristinare il retaggio culturale dei nostri grandi padri, dei nostri santi, dei nostri martiri, dei nostri artisti, dei nostri filosofi. Quelli che ci hanno insegnato che l’anima non latita ma esiste. Quelli che ci hanno insegnato a proteggere il debole e a respingere il prepotente.
Quelli che ci hanno educato ad accarezzare le bestiole, non a perseguitarle, non a impallinarle.

I CAPOLAVORI ITALIANI VENGONO DALLA CULTURA E NON DAL MACELLO

Noi ci appoggiamo senza imbarazzo e senza timori a Pitagora, ad Archimede, a Parmenide, a San Francesco, a Dante, a Leonardo, a frate Savonarola, a Giordano Bruno, e a tutti i grandi del nostro incomparabile passato.
Non abbiamo nessun complesso di inferiorità verso gli accoltellatori di ogni ordine e grado che amano fare sfoggio di dignità nazionale e di bandiera tricolore, dove il bianco sta per latte rubato ai bovini e il rosso per sangue di milioni di persone quadrupedi e piumate, improtette e lagerizzate nel peggiore dei modi possibili.

L’AMORE DI LEONARDO PER IL BUE, LA GALLINA E IL MAIALE

Quando gli Italiani capiranno che il capolavoro di Leonardo da Vinci non è la Gioconda ma l’amore e il rispetto infinito che egli aveva per il bue, la gallina ed il maiale, allora potremo tornare grandi e dare direttive a quelli che oggi pretendono di dettarci le loro insulse imposizioni.
Quando capiranno che Gesù di Nazareth e le leggi divine non si trovano nelle sacre scritture, e nemmeno nella Torre di Guardia, ma tra le piume di ogni uccello che vola.
Quando si ricorderanno che recitare l’Ave Maria non significa niente, se si dimentica che Dio non ama chi uccide, e che ogni goccia di sangue, umano o animale, diverrà goccia di veleno, allora sì che potremo riparlare di etica, di anima, di spirito e di religione.

LA QUESTIONE ANIMALE TRAVALICA DI GRAN LUNGA IL SALUTISMO

Ci stanno arrivando pure i medici? Sarebbe sempre ora.
Hanno capito che la carne è uno sproposito anche per il corpo e pure per i reni? Ben vengano le loro conclusioni. A patto di ricordarsi che non è solo quella la ragione per ribellarsi a Cremonini, McDonald’s e tutto il resto.
500.000.000 di anime volano giornalmente al cielo con un coltello piantato nel cuore, e noi dovremmo stare qui ad elemosinare un supporto medico alla nostra questione animale?

ANCHE SE DIGERISSIMO BENE I CADAVERI, L’OPZIONE CARNEA SAREBBE IMPERCORRIBILE

La carne fa malissimo per i reni, per il diabete, per il cancro, per le cardiopatie.
Fa malissimo per tutte le patologie del vasto campionario medico.
Ma, anche se facesse bene, chi mai avrebbe coraggio, senza snaturare la propria anima, di schierarsi disinvoltamente dalla parte degli assassini?
Quale leader politico avrebbe mai coraggio di smentire il Mahatma Gandhi e la sua storica affermazione in sede ONU? “La grandezza di una nazione non si misura col PIL e con la redditività delle sue industrie, ma piuttosto nel modo in cui essa tratta i suoi figli e i suoi animali”.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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