GLI XENOTRAPIANTI E IL NOBEL DELLA DEMENZA

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UN RACCAPRICCIO CONTINUO

Notizie raccapriccianti dal mondo della medicina ne leggiamo tutti i giorni, per cui dovremmo prima o poi fare il callo e diventare insensibili ad esse. Tra seni di donne sane, rimossi a scopo preventivo, e trapianti contemporanei di fegato, cuore e pancreas, manca solo di imbattersi in persone con la testa artificiale, o comunque con un cranio trapiantato, vivo da vivo, o vivo da morto poco importa.

PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA SANITÀ NON DEL KATANGA O DEL BELUCISTAN, MA DELLA REPUBBLICA ITALIANA CON SEDE IN ROMA

Apprendo dalla cara amica Susi, e da una mail del Comitato Scientifico Equivita del 19/5/11 (www.equivita.org), che il Consiglio Superiore di Sanità, non di una qualsiasi repubblica delle banane, ma delle Repubblica Italiana di cui facciamo parte, ha dato il via libera, grazie a documenti firmati dal Ministro della Salute, per un allevamento di maiali del tutto speciale nel Cremonese, animali transgenici destinati a produrre non più salumi, prosciutti e soppresse, non più lardo, cotechino e pancetta, ma organi freschi da trapianto.

SPERIAMO CHE NON SIA VERO

Provvedimenti presi forse da governi precedenti.
Ma questo ci consolerebbe assai poco.
La speranza è che si tratti di una invenzione delle solite malelingue, e che queste cose in Italia non siano mai accadute, né debbano mai accadere.
Saremmo i primi a gioire se il Ministero della Sanità reagisse con sdegno e smentisse la notizia.

FINALMENTE UN LIBERO APPROCCIO A NUOVI ORIZZONTI TECNO-SCIENTIFICI

Pare però che le cose stiano proprio in quei termini.
Complimenti dunque a questa nuova perla sanitaria, a questa ennesima alta conquista tecnologica della scienza medica nazionale. Non potevamo mancare noi italiani in questa filosofia industriale avanzata, in queste tecniche di avanguardia, dove finalmente si dà il via libera alla ricerca e a tutte le operazioni e a tutti i trapianti possibili ed immaginabili.
Basta con gli ostacoli e con i bastoni tra le ruote alla ricerca scientifica d’avanguardia. Basta con le litanie sentimentali e le lacrime animaliste, basta con l’oscurantismo. Pensiamo a salvare la salute dell’umanità, sostituendo e trapiantando tutto quello che c’è da sostituire e da trapiantare.

DIVENTIAMO UN PAESE MODERNO E DEMOCRATICO, DOVE OGNI CITTADINO HA ACCESSO AI SUOI PEZZI DI RICAMBIO

Apriamo l’Italia al grande business degli xenotrapianti, e diventiamo finalmente un paese moderno, civile e democratico, dove chi ha l’ulcera gastrica può ragionevolmente aspettarsi uno stomaco nuovchi ha l’epatite un fegato nuovo, chi ha il diabete un pancreas nuovo, chi è impotente e non gli tira più un membro nuovo, preso in questo caso non dal modesto maiale, ma dal toro o dal somaro, che danno più garanzie di tipo dimensionale.

PROFESSIONE MEDICA? ROBA OBSOLETA DI ALTRI TEMPI.

Se il grande medico Oliver Wendell Holmes, professore di fisiologia ad Harvard e fondatore della Corte Suprema degli USA ebbe a dire che il bisturi rappresenta il fallimento della medicina, cosa mai dovremmo dire del trapianto, e cosa mai dovremmo dire poi dello xenotrapianto?
Dottore in medicina? No grazie, roba d’altri tempi.
Dottore in medicina e chirurgia? No, dottore in medicina e tecniche xenotrapiantistiche!
Più dottor Jekyll che medico, più squartatore che chirurgo.

SIAMO IN CORSA PER IL NOBEL

Se istituissero il Nobel della demenzialità culturale, mentale e spirituale, non mancheremmo certamente di centrare l’obiettivo.
Complimenti davvero. Le battaglie del passato contro la vivisezione, le richieste di mettere finalmente fuorilegge i macelli, appaiono davvero ridicole nella loro timidezza e nella loro innocenza.
Battaglie per scalfire un po’ la coscienza incrostata dei torturatori di topolini bianchi e di povere scimmiette africane, e per dare un minimo di coscienza animalistica agli allevatori di campagna.
A quei rozzi e cinici personaggi, non solo nessuno è mai riuscito a cambiare i connotati.
Quei torturatori ne hanno fatta di strada.
Dai mattatoi artigianali alla mega-macellazione industriale, dagli esperimenti sui cani abbandonati e sulle scimmiette rubate alla foresta, agli allevamenti intesi ad uso xenotrapianto organi.

UN PAESE MASSACRATORE DI ANIMALI, MA PROTETTORE DI CANI E GATTI

In questo paese l’unica protezione animali che funziona, e che riesce a spuntare qualcosa di concreto, è la protezione dei cani e dei gatti. Non quella degli uomini senzienti e meno ancora quella degli animali.
Le uniche emozioni approvate e consentite dalla etica di comodo e dall’ipocrita legge, sono le emozioni razzistiche per gli animali domestici, guarda caso carnivori, e dunque coinvolti nella condivisione di ossicini, e di resti dei pasti cadaverali dei rispettivi padroni.

ANIMALI SENZA INTELLETTO, SENZA DIO E SENZ’ANIMA

Tutti gli altri animali non esistono.
Pinnati, piumati e quadrupedi, non certo bipedi acculturati, evoluti e intelligenti.
Semplici apparati mobili, cose viventi senza pensiero, senza padri, senza madri, senza figli, senza amici, senza Dio, senza coscienza, senza sentimento, senza anima.
Tutti gli altri animali sono dunque da amo, da arpione e da rete, da pallini di piombo, da coltello, da forbice, da mattatoio o da xenotrapianto.

IL FALLIMENTO DI UN PIANO ABERRANTE

Meno male che, nei numerosi tentativi fatti a insaputa del pubblico negli ultimi anni, nessuno al mondo sia riuscito in quell’orrido intento. Meno male (si fa per dire) che i diversi trapiantati volontari siano morti in mezzo a terribili agonie, al pari ovviamente degli animali utilizzati come cavie.
Meno male perché, se tale aberrante piano avesse prodotto anche qualche piccolo risultato, ci troveremmo tutti circondati da neotrapiantatori di organi transgenici, pronti a coniugare il loro verbo preferito, quello di tagliare, rimuovere, sostituire e ricucire, secondo l’ottica automobilistica dei pezzi di ricambio.

L’UOMO-MAIALE E LA MUCCA-DONNA CHE PRODUCE LATTE UMANO

Thomas Storzl, il chirurgo padre degli xenotrapianti, è conscio del fatto che le cellule dell’animale si diffondono in tutto il corpo umano, per cui il soggetto trapiantato diventa una nuova entità extra-umana, una specie di uomo-maializzato, con tutta una serie di problemi non solo etici e morali, ma anche genetici e sociali.
Del resto non mancano operazioni in senso opposto, quelle da animale ad animale, e quelle da uomo morto (almeno si spera) ad animale.
I cinesi, più bravi degli altri, hanno già presentato al mondo la mucca che produce latte umano.

I CALCOLI MEFISTOFELICI DELLA NOVARTIS

Delirio collettivo? No, delirio delle multinazionali.
La Novartis aveva già fatto i suoi bravi calcoli. Di fronte a un investimento di 1 miliardo di US$ nel 1996, gli xenotrapianti avrebbero generato un rientro di 5 miliardi intorno al 2010.

NESSUN PREGIUDIZIO CONTRO I MEDICI PRESI UNO PER UNO

Nessuno mi venga a dire che ce l’ho coi medici, e che li sto perseguitando, che sto gettando fango sulla professione medica, che li sto facendo apparire come dei caproni senza anima, senza arte né parte.
Non sono medico, ma ho amici e familiari medici che stimo e che amo.
So benissimo che esistono milioni di medici sensibili, intelligenti, coscienti e trasparenti.
Del resto, se io stesso fossi medico, non cambierei di una virgola le mie opinioni.
Qui non si parla del medico come persona individuale, che può essere buona o meno buona come tutti gli esseri umani. Qui parliamo del medico-barone, del medico-strumento-di-potere, o del medico inquadrato, del medico strumento di un certo ordine che lo dirige a bacchetta.

I MAIALI CE LA FARANNO PAGAR CARA

Incapace di capire e di guarire non solo i complessi e variegati meccanismi patologici del cancro, ma nemmeno quelli più semplici e banali del raffreddore, la medicina moderna va a cercare rifugio e onori nella genetica, nelle fughe in avanti, nelle clonazioni, nelle cellule staminali, negli esperimenti alla Frankenstein.
È nostro obbligo morale, civico, e anche legale, denunciare le detestabili e criminose iniziative di chi si è instaurato al potere senza averne evidentemente i titoli e i meriti.
Aggiungiamo solo una cosa ancora.
Prima o poi i maiali, le mucche, i cavalli, gli asini, le anatre e le balene, ce la faranno davvero pagare.
Esiste qualcuno che veglia sulla incolumità degli esseri sguarniti.
Esiste qualcuno che segna e registra ogni insulto, ogni offesa e ogni ingiustizia.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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