IL BLUFF SVIZZERO DELLA PIROSTEINA

LETTERA

PERDITA DEL PADRE E LEZIONE PERSONALE

Buonasera egregio Valdo Vaccaro, da circa 11 mesi ho letteralmente cambiato stile d’alimentazione. Guardo spesso le tue tesine e credo che nella vita ci sia sempre bisogno di avere qualche degna finalità.
Sono convinto che la mafia sanitaria da sempre campi a spese nostre distribuendo morte e non guarigioni. Circa 3 anni fa ho perso mio padre per un tumore che dalla prostata si è esteso al rene destro e poi polmoni e via di seguito. In 3 mesi si è spento indolore ma lasciando tutti noi in pieno sconforto. Da quell’evento drammatico ho tratto la mia lezione personale.

DIETA SANA, ATTIVITA’ FISICA E DIECI CHILI IN MENO

Ho capito infatti l’importanza del vivere la vita in modo positivo e virtuoso. L’importanza di adottare uno stile quasi sano e degno della mia persona. Svolgo attività ginnica 3/4 volte alla settimana e, da quando son diventato vegano, la mia vita sembra cambiata.
Non ho ancora sperimentato il digiuno che spesso raccomandi a tutti noi, però ho tolto tutte le proteine animali, pesce, latte e derivati. Mangio legumi, verdure di ogni genere, frutta e devo dire che, da quando ho adottato questo sistema, l’acqua serve assai meno.
Ho perso 10 chili, ma mi sento piu’ forte di prima.

QUALCHE STRAPPO ALLA REGOLA E LA RETTOCOLITE DI MIA MOGLIE

Negli ultimi 3 mesi ho fatto qualche strappo alla regola. Sai com’è, andando a cena con gli amici a volte ci si lascia trasportare. Spero di non farne altre. E’ consigliabile, secondo te, sostituire il pane normale col pane integrale?
Avevo scritto altre e-mail parlandoti della patologia di mia moglie (retto-colite ulcerosa da circa 11 anni), ricevendo risposte molto interessanti. Lei per ora ha paura, avendo 2 figli ancora piccoli. Proverò ad insistere anche con lei. E’ solo una questione di tempo.

NOTIZIE SULLA PIROSTEINA

Volevo gentilmente chiederti una cortesia. Leggendo spesso su internet notiziole a volte interessanti, ho appreso che la pirosteina sembrerebbe la causa dei tumori in metastasi. Volevo gentilmente sapere se ci sono cibi che contengono questa proteina, Solo una curiosità per arricchire le mie conoscenze.

GLI INFAMI VADANO A QUEL PAESE

Nel frattempo ti ringrazio infinitamente per quello che fai e che dici.
Se non avremo possibilità di vederci (io abito a Brescia) colgo l’occasione per augurarti Buon Natale e Buon Anno. Un saluto finale Valdo. Spalle dritte e testa sempre alta! Saremo giorno dopo giorno di più. Il mio motto è “Sempre al top!”.
Spero inoltre che gli infami che vogliono farti del male mediaticamente vadano a fare in culo per sempre.
Alfredo da Brescia

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RISPOSTA

RETTOCOLITE E PANE INTEGRALE

Ciao Alfredo, per quanto concerne la retto-colite della tua compagna, non vedo perché l’essere mamma di due bambini debba rallentare o ritardare un cambiamento di stile di vita. Ti allego alcune tesine con auto-guarigioni clamorose, sperando che servano a darle un pizzico di convinzione in più.
Il pane integrale è in linea generale migliore di quello normale, per il suo maggior contenuto di fibre. Occorre comunque fare sempre delle scelte basate sul tipo di farina usata come base. Esistono farine e farine, per cui la qualità varia enormemente.

PIROSTEINA SOSTANZA PROTEICA ALTERATA DALLA COTTURA

Quanto alla pirosteina, immagino essere una sostanza proteica alterata derivante dalla cottura di cibi grassi ed oleosi, e quindi non qualcosa da cercarsi tra i cibi crudi e naturali, ma tra quelli cotti. Questi veleni, derivanti dalla cottura, dalla torrefazione, dalla carbonizzazione, non sono una novità.
In questi ultimi tempi ci sono stati altri esperimenti che hanno evidenziato, ad esempio, la forte pericolosità dell’acrilamide, una sostanza velenosa che si sviluppa cuocendo qualsiasi carboidrato naturale a oltre 120°C, per cui patatine, certi pani, certi cracker e certi grissini, andrebbero analizzati e valutati con cura.

LE BUFALE SULLA SCOPERTA DELLA CHIAVE ANTICANCRO SI SUSSEGUONO DA DECENNI

Quanto ai titoli clamorosi tipo “Importantissima scoperta nella ricerca contro il cancro”, siamo alle solite bufale utili solo per gli allocchi e per gli illusi, e magari per spillare più fondi dal governo (in questo caso da quello elvetico), da parte dell’Istituto Ricerche di Losanna, e dell’autore della scoperta Joerg Huelsken.
Si dice che senza questa proteina le cellule staminali del cancro non possano sviluppare metastasi.

CELLULE CANCEROGENE E METASTASICHE FRUTTO DELLA FANTASIA MEDICA AL PARI DEI VIRUS E DEI BATTERI PATOLOGICI

La prima osservazione è che Joerg Huelsken, l’autore della “scoperta” è già partito col piede prevenuto e sbagliato, visto che le “cellule staminali del cancro” sono frutto più della sua fantasia che della realtà scientifica. Per molti ricercatori, evidentemente più avanzati di lui, non esistono cellule cancerogene, ma solo cellule normali che si formano non per capriccio ma al fine di costruire delle barriere protettive a veleni in sovrabbondanza. Le metastasi poi derivano meno che meno da ipotetiche cellule metastasiche a cui Huelsken pare fare riferimento, ma solo da degenerazione di pre-esistente formazione tumorale dotata di normale circolazione sanguigna, in massa privata del sangue che alimenta e ripulisce, per cui va in cachessia e in contaminazione (metastasi) di altre zone del corpo.

LA VENUTA DEL MESSIA

La seconda osservazione è che la ricerca è stata fatta sui soliti topolini. In effetti, gli autori della ricerca pare non abbiano usato poi toni trionfalistici ed arroganti: “Abbiamo sviluppato un anticorpo nei topi e speriamo in questo modo di bloccare il processo di formazione delle metastasi, anche se non siamo sicuri di trovare un anticorpo equivalente per gli umani”.
Perché allora di fronte alla precarietà ed alla inconsistenza assolute di questi eventi, scatta immediatamente la cagnara pubblicitaria, l'”edizione straordinaria” che annuncia la scoperta decisiva contro il cancro, cioè la venuta del Messia?
Perché negli ultimi 50 anni ci sono stati almeno 50 mila falsi annunci di aver finalmente portato a galla la formula definitiva per sconfiggere il cancro?

MIOPIA E INETTITUDINE A VOLER CAPIRE UNA VOLTA PER SEMPRE COS’E’ IL CANCRO

Il mondo medico è da 50 anni in totale paranoia sul cancro. Non volendo capirne i meccanismi costruttivi logici, e ancor meno quelli disgregativi insegnati per filo e per segno dalle scuole igienistiche, vuole dare credito a ogni nuovo tentativo di trovare la mitica soluzione definitiva, la mitica sostanza che provoca il cancro, l’araba fenice che toglie le castagne dal fuoco alla medicina, senza costringerla a fare la cosa peggiore del mondo, che sarebbe quella di prostrarsi di fronte all’igienismo e chiedere perdono per aver chiuso gli occhi per decenni di fronte ad ogni prova e ad ogni concreto esperimento da esso proposto e realizzato.
L’importante in ogni caso è che la gente continui a credere nel mito della sostanza magica in arrivo, mentre nel frattempo loro proseguono indefessi e incontrastati a usare il bisturi, la radioterapia e la chemioterapia.

Valdo Vaccaro