IL CAVOLO CRUDO E L’OCCULTAMENTO DI CADAVERE

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(Conferenza di Colognola-Bergamo, chiesa sconsacrata di San Sisto, dell’8/10/11)

UN MODO DI PENSARE NON CONVENZIONALE

Le cose che scrivo sul blog e sui miei libri, ed anche quelle che esprimo nelle mie conferenze, non contengono nulla di trascendentale, di fantascientifico, di stonato o di provocatorio.
Eppure c’è sempre qualcuno che continua a cogliere qualcosa di settario, di rivoluzionario, di partigiano, di carbonaro, e persino di non-scientifico, in questa mia attività culturale e divulgativa da filosofo della salute. Posso essere d’accordo sul fatto che le mie posizioni siano a tratti “unconventional”, come dicono gli inglesi, ovvero fuori dalle righe, ma non esiste in esse nulla di falso, di dannoso, di estremistico e di offensivo.
È più estremistico dire che il caffè fa male o dire che esso faccia bene?
È più estremistico dire che la caseina fa male o dire che essa rinforzi le ossa?
È più estremistico dire che la medicina odierna diffonde terrorismo o dire che essa trasmetta serenità?

UN CERTO TRAMBUSTO SU INTERNET

Su internet c’è poi diversa gente che mi cita, che fa da cassa di risonanza alle mie tesine, o che le fa girare in una specie di tam-tam, al punto che non sono assolutamente in grado di quantificare e presumere quante persone le leggono. So soltanto che mi arrivano lettere da Valencia, da Parigi, da Londra, da Berlino, da Sydney, da Pechino, da New York, da Los Angeles, da Città del Capo.
Non parlo solo di giornali “on-line”, tipo Luigi Boschi, Medicina Naturale, Liquida, e altri ancora, ma pure di musicisti, di cantanti, di sportivi, di naturopati, di terapeuti, di docenti universitari, di medici, e persino di ex-ministri della salute, visto che lo stesso professor Veronesi ha espresso i suoi apprezzamenti sul mio articolo “Zona tumore, zona cancro”.

DISINTERESSE VERSO UNA NOTORIETÀ AD PERSONAM

Forse non esagero a dire che c’è un pizzico di “valdomania” in giro per l’Italia.
Sarei ipocrita a dire che non mi piace l’idea che la gente legga ed apprezzi il più delle volte i miei scritti.
L’uomo è vanitoso per natura e non voglio nemmeno pensare di fare eccezione alla regola.
Ho presente questo rischio. La cosa però non la ho inseguita e tutto sommato non mi interessa più di tanto. Sono un tipo tranquillo e non vado in cerca di notorietà “ad personam”.
Non avrei nemmeno le qualità e la statura morale del guru, dell’eroe, del mito, del fenomeno.

TANTE COSE DA DIRE E DA INSEGNARE

L’intera faccenda non va vista dunque sul piano individuale.
Trattasi piuttosto del riaffermarsi storico ed inevitabile di una scuola straordinaria, tenuta troppo a lungo in disparte, silenziata per secoli con tamponi alla bocca da parte della medicina dominante.
Trattasi del rilancio indilazionabile di una scuola comportamentale civica e salutistica che ha tante cose importanti da dire e da insegnare.

UNA SCUOLA TUTTORA IGNORATA, MA RICCHISSIMA DI SCIENZA E DI ETICA

Parlo della Scuola Pitagorica-Ippocratica-Galenica, parlo del Salutismo Anti-Medicale Romano, parlo della Scuola Medica Salernitana, della Scuola Etico-Animalistica Francescana-Antoniana, della Scuola Spirituale-Filosofica dei Savonarola e dei Giordano Bruno, della Scuola Scientifica Galileiana-Leonardesca-Voltairiana, della Scuola Naturopatica Ehretiana e Kuhniana, della Scuola Termica Lezaetiana, della Scuola Igienistica Sheltoniana, ed anche delle Scuole Olistiche dei nostri giorni, che criticano aspramente sia la medicina specialistica odierna, quella che divide il corpo umano a compartimenti stagni, che la medicina genetica, ammalata com’è di fissità e di dogmatismo, non riuscendo essa nemmeno a percepire che il Dna umano non è immutabile ma modifica in continuazione la sua struttura a seconda degli stimoli emotivi che riceve.

LE REFERENZE DI PARACELSO

Tra gli amici più illustri che mi scrivono c’è un eminente docente universitario, membro dell’Accademia delle Scienze di Londra e di New York, che ama chiedermi spesso, tra il serio e il faceto, da dove io ricavi le mie certezze sulle proteine, sulla B12, sull’Aids e tutto il resto. Da quali riferimenti bibliografici, da quali fonti.
“Certamente non dalla cultura ufficiale, tomistica o televisiva”, gli ho appena scritto.
“Certamente non da quanto appreso sui giornali, sui banchi di scuola o su quelli dell’università”.
“Le cose più importanti le ho apprese non negli ambienti accademici, ma piuttosto dai barbieri, dalle prostitute, dai mendicanti, dagli zingari e dai boia!”. Questo disse Theophrastus Bombastus von Hohenheim, detto anche Paracelso (1493-1541), grande medico, filosofo e naturalista svizzero.

I COMIZI ESILARANTI DI CHECO PIGAN

Non mi illudo di valere una singola unghia di Pitagora, di Ippocrate, di Leonardo o di Paracelso, ma anche io posso dire che, quanto so, l’ho imparato dalla cultura underground, dagli uomini giusti ma anche da quelli sbandati, dagli amici animali, o da simpatici bevitori di vino come ad esempio Checo Pigàn. Quello che malediva comicamente pievani, chierici, vescovi, cardinali e papi, chiamandoli “sporchi, ludri, falsi e farisei”, mentre sua madre recitava il rosario e si faceva il segno di croce almeno 10 volte al giorno. Quello che al termine dei suoi comizi, dei suoi soliloqui esilaranti fino al mal di pancia, chiudeva regolarmente con un “Io bòe, cuant che o mur iò, no vignaràn fur viàrs ma sarpìns” (Quando muoio io, salteranno fuori non vermi ma serpenti!).

LA CULTURA SALUTISTICA RAPPRESENTA UN GROSSO FASTIDIO PER BIG PHARMA

C’è vivo interesse ed entusiasmo intorno alla nostra cultura salutistica, a questa alternativa allo strapotere medico. È ovvio che tutto questo dia parecchio fastidio.
Non ho tempo di seguire quello che scrivono su di me, né di rispondere agli appelli su facebook e su altre rubriche simili, né di ribattere regolarmente ai commenti che i lettori fanno alle mie singole tesine.
C’è pure qualcuno che, atteggiandosi a difensore ufficiale della struttura sanitaria, non ne può più dei miei scritti sul diabete e si propone di oscurare il blog, di denunciarmi per lesa maestà della medicina e dell’insulina.
Non ho né il tempo né la voglia di prestare attenzione a corbellerie di questo tipo.

A VOLTE C’È ANCHE ISTERISMO E MALEDUCAZIONE

Costoro, che si firmano con nomi di fantasia e che traspirano per motivi che non conosco bava ed odio ad ogni loro parola, ignorano che l’articolo 21 della Costituzione Italiana garantisce la libertà di espressione, e non quella di diffamazione (nella quale essi brillano), ed ignorano che l’art 32 tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e della collettività.
Salute significa benessere, armonia, serenità di giudizio, tutte cose che le persone isteriche non sanno nemmeno cosa siano.
Essere in disaccordo ideologico ci può anche stare, e pensarla diversamente non è un reato. Ma la cattiveria e il malanimo sono cose molto brutte, sono segno di grave intossicazione interna. Critica sì, ma sempre con un minimo di rispetto.

NON SIAMO FINANZIATI O SPALLEGGIATI DA NESSUNO

Ci sono alcuni che, vedendosi sfuggire gli antichi privilegi, il predominio e l’esclusiva a cui erano abituati, perdono le staffe, perdono la tramontana. Passano alle intemperanze, alla maleducazione e alle minacce, digrignano i denti come il cane a cui qualcuno tenta di sottrargli l’osso.
Non hanno capito di mettersi così fuori tempo e fuori luogo, di rappresentare più che mai un freno e un peso sociale, un lato mediocre, meschino e marcescente della società.
E qui occorre toccare pure il tasto politico.
Ribadisco che dietro l’igiene naturale, o dietro la ABIN di Bergamo e l’AVA di Roma, non esistono supporter e finanziatori noti o segreti, non esistono gruppi di potere, agenzie, interessi diretti o indiretti di alcun genere. Operiamo per la libertà di parola e per la libertà di cura. La nostra cultura deve mantenersi libera, indipendente e trasparente, se non vuole finire fagocitata.

VIVIAMO IN UN’EPOCA ANTIDEMOCRATICA, ANTILIBERALE, ANTISOCIALE

Questo nostro stare apolitici non ci impedisce di fare dure critiche alla cosiddetta democrazia e al cosiddetto liberismo.
A parte la facciata, a parte le apparenze, viviamo infatti in un’epoca quanto mai antidemocratica, antiliberale, antilibertaria, antisociale, antisalutistica, antiumana, anti-infanzia, antianimale e antinaturalistica.
L’intossicazione è generalizzata a 360 gradi.

UNA LUCE ROSSA GENERALIZZATA

Quando si parla di deficit, viene in mente l’allarme e il lampeggiare della luce rossa.
Viviamo in una società infida, dominata da poteri striscianti e occulti che tramano e si nascondono.
Viviamo in condizioni di deficit democratico.
I concetti di democrazia, di libertà, di fratellanza universale sono finiti nuovamente sotto i tacchi.

CRISI VOLUTE E PIANIFICATE A TAVOLINO

Esiste non una discrepanza ma un autentico baratro tra gli interessi dei popoli e la politica dei governanti di destra, di sinistra e di centro. Quello del libero mercato è un mito illusorio.
Il mondo attuale è percorso da crisi finanziarie, da crisi economiche e monetarie, da crisi climatiche ed ambientali, da crisi energetiche e petrolifere, da crisi alimentari.
Crisi non strutturali o casuali o congiunturali, ma manovrate a tavolino, pianificate e volute da ben precisi e identificati gruppi di potere.

GLI OCULATI ARCHITETTI DELLA POLITICA

Succede però che, indipendentemente dai governi che si alternano al vertice, ci si mascheri sempre di democrazia, di liberismo, di socialismo, mentre si continuano a socializzare i costi delle crisi, scaricandoli sulla depotenziata popolazione, e a privatizzare i guadagni e le speculazioni, incanalandoli a favore dei circoli opulenti. È indispensabile smantellare l’edificio delle illusioni.
I principali architetti della politica operano sempre e solo a salvaguardia dei propri interessi.

LE TIRANNIE DEI TEMPI ANDATI NON ARRIVAVANO A TANTO

Niente di nuovo sotto il sole. Questa non è una novità. Questo lo sappiamo troppo bene. Ma oggi siamo arrivati a situazioni impensabili e intollerabili.
Le tirannie dei tempi andati ne facevano di tutti i colori, ma non arrivavano a creare le strisce chimiche sulla testa dei sudditi, e non si sognavano di cambiare i climi, di causare siccità e uragani, di scatenare terremoti e tsunami, di prefabbricare incidenti e attentati per crearsi alibi repressivi e scuse guerrafondaie, di inventare pesti, contagi, Aids, aviarie e suine, al fine di scaricare più farmaci e più vaccini sulla gente.

CARRETTE DEL MARE FATTE AFFONDARE CARICHE DI RIFIUTI TOSSICI

Le tirannie dei tempi andati non arrivavano al punto di scaricare container di rifiuti tossici in ogni dove, o al punto di affondare vecchie navi cariche di rifiuti radioattivi lungo le nostre coste.
Le tirannie dei tempi andati non deliravano sulla possibilità di invadere il mondo intero con le proprie sementi esclusive, con le proprie coltivazioni OGM e coi propri micidiali fertilizzanti e anticrittogamici.
Volete forse che il movimento salutista non parli di queste cose, temendo di andare fuori tema?
Se non facciamo in modo che i nostri governanti abbiano nella testa e nel cuore, innanzitutto, le priorità della salute e del benessere del popolo, continueremo a vivere in un pianeta velenoso, intossicante e intossicato.

TUTTO VIENE TRADOTTO E TRASFORMATO IN BUSINESS

Ma le tirannie di oggi riescono a capitalizzare e a sfruttare ogni nuova opportunità.
La gente produce troppi rifiuti? Ecco allora che l’immondizia diventa una speculazione sovranazionale.
Le industrie producono scorie pericolose e radioattive? Ecco allora che i residui ultratossici diventano un autentico filone d’oro.
La gente si ammala? Ecco che la malattia diventa il business del secolo.
La gente ha pochi soldi da spendere? Ecco che col sistema bancario e con le politiche monetarie viene manovrata sempre più a piacimento delle lobby al potere.

UN REGIME CHE FA PENSARE ALLO SCHIAVISMO

È ovvio che noi igienisti siamo per la democrazia e per la libertà, a patto però che siano vere e genuine.
Andando avanti di questo passo saremo costretti a rivalutare i grandi dittatori del passato.
Qui ci stanno facendo precipitare nel mondo della fame, dello schiavismo e della implosione economica.
Ci stanno polverizzando faticose conquiste storiche, costituzioni, lotte risorgimentali e persino diritti basilari dell’uomo sanciti dalla Magna Charta.
Vi rendete conto o no che viviamo tutti sotto un regime di pluto-farmacocrazia planetaria?

NIENTE PATOLOGIA E NIENTE CURA MA RICERCA DELLE CAUSE

Ma torniamo a noi, alla nostra scuola salutistica e comportamentale.
Il nostro sistema non prende parte in assoluto alla patologia e alla terapeutica, che sono le basi della medicina ufficiale.
I patologi vivono in funzione della malattia, stanno quasi in simbiosi con essa.
La nostra scuola trascura i sintomi della malattia e concentra tutte le sue forze verso le cause della malattia stessa e verso la salute.

PUNTIAMO TUTTO SULL’EQUILIBRIO

Salute è per noi normalità funzionale. Insegniamo a conservare l’omeostasi, l’equilibrio funzionale, ed anche a recuperarlo mediante l’equilibrio termico (Lezaeta), l’equilibrio lipidico (Pritikin, Kousmine), l’equilibrio immunitario naturale (Metchnikoff), l’equilibrio leucocitico (Kouchakoff), l’equilibrio enzimatico (Howell), l’equilibrio emotivo (Hamer), l’equilibrio vibrazionale (Simoneton), l’equilibrio etico-spirituale (Leonardo, Giordano Bruno, Voltaire), l’equilibrio psico-fisico (Ehret-Kuhne-Shelton), l’equilibrio integrale (scuole olistiche integrali). L’igiene naturale è per definizione una sintesi del meglio-del-meglio, scartando ogni cosa innaturale, offensiva, lesiva, non-innocente.

IL VERO MEDICO DI OGGI

Esiste una sola vera malattia al mondo ed è l’ignoranza generalizzata dei fattori di salute.
L’unico rimedio alla malattia è pertanto la corretta istruzione. Il vero medico ideale di oggi non è uno che ha in tasca il bisturi, le fiale, le pillole e gli integratori. Il vero medico di oggi è un medico-istruttore.
Un medico che spinge la gente verso una vita sana fatta di tre cose basilari come la buona respirazione dell’aria, la buona digestione del cibo e l’attiva e pronta eliminazione dei residui, dopo una corretta assimilazione delle sostanze nutrienti.

TUTTO È FUNZIONALE E NIENTE È MICROBICO

La salute è il risultato logico della sommatoria degli atti di ogni giorno.
È indispensabile saper selezionare i cibi, prima ancora di trovarseli sul tavolo e portarli alla bocca.
È necessario masticare bene, fare esercizio, attivare la pelle, mantenere la normalità nutrizionale- eliminativa (anabolica-catabolica), il ritmo intox-detox. Tutto è funzionale e niente è microbico, batterico, virale, fungino, allergenico, genetico (fatte sempre le debite eccezioni).
Salute equivale ad attività funzionale dell’organismo.
Malattia equivale a depressione funzionale dell’organismo. Morte equivale a paralisi funzionale dell’organismo.

IL SANGUE PURO, LE PULSAZIONI E LA TEMPERATURA

Con una serie virtuosa di buone digestioni siamo in grado di generare sangue puro, condizione sine-qua-non per superare qualsiasi intossicazione ed infiammazione interna.
Con una attiva eliminazione da parte del sistema emuntorio (intestino, reni, polmoni e soprattutto pelle) si espellono gli umori malsani e pregiudizievoli.
La respirazione normale di un adulto richiede 70 pulsazioni al minuto, affinché il flusso sanguigno si muova normalmente nei polmoni, e questo è possibile solo con 37° di temperatura, tanto alla superficie del corpo quanto all’interno della mucosa intestinale (zona delicatissima e spesso surriscaldata e congestionata da troppo sangue).

SENZA LA SALUTE NON SI COMBINA UN ACCIDENTE

“Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha più nessun valore”, sono parole di Herofilo, 300 aC.
“Massima felicità è possedere la salute? No, massima felicità è sapersi conservare sani, sapersi riequilibrare. Ammalarsi e non saper auto-guarire è offendere Dio. Stare sani e recuperare prontamente la salute persa è onorarlo”, dice Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926), parafrasando il nostro Leonardo.
Salute significa conoscere i principi. Salute significa conoscere la verità, comprendere a fondo la verità, realizzare la verità, mettendola in pratica.
La strada per arrivare alla salute? È la conoscenza delle leggi naturali.

GUIDARE L’AUTO SENZA IL MANUALE ISTRUZIONI

La sapienza esiste solo nella natura, nell’opera del Creatore chiunque esso sia, e non nel laboratorio farmaceutico. Ignorando la salute l’uomo è impotente di fronte a tutti i dolori che gli tendono un agguato ad ogni istante della sua vita. Se consegnassimo a un inesperto viaggiatore una nuova auto per un lungo viaggio, senza dargli adeguate istruzioni tecniche, non arriverebbe, se non per miracolo, alla fine del viaggio.
I padri e le madri impreparati, che sono purtroppo la quasi-totalità, credono che per temprare i loro figli al viaggio della vita basti consegnarli alla scuola. Lanciano così i ragazzi nella vita con un organismo che non conoscono come funziona, come si alimenta, come si guasta, come si ripara.

L’IGNORANZA DELLE LEGGI NATURALI

L’uomo, nella sua nera ignoranza, rende persino Iddio responsabile delle proprie disgrazie, dimenticando che ognuno ha ciò che si merita.
Noi non ci ammaliamo per opera di forze estranee, bensì per i nostri eclatanti e spropositati errori, per il nostro sbagliato modo di vivere.
Le stesse leggi che stabiliscono l’orbita degli astri, che regolano il funzionamento dell’atomo, che presiedono la vita del regno animale, dall’elefante al microbo, sono le leggi naturali.

LA GERONTOLOGIA E IL GIARDINIERE DI CASA REALE BRITANNICA

La legge naturale ha stabilito la durata della vita, per le varie razze dei mammiferi, in un periodo pari a 6-7 volte il loro tempo di sviluppo.
Se un cavallo impiega 5 anni dalla nascita per completarsi a livello cellulare, la sua vita sarà di 30-35 anni.
L’uomo impiega 25 anni per completarsi, e dunque la sua vita normale e attiva dovrebbe essere 150-175 anni almeno, come confermato del resto dal celebre giardiniere della Casa Reale inglese Thomas Parr (1483-1635), che sopravvisse a Enrico VII, Enrico VIII, Maria Tudor la Sanguinaria, Elisabetta I e Carlo I di Inghilterra, morendo a 152 anni per colpa del re che lo avvelenò col cibo iper-proteico di corte, pretendendo poi l’autopsia da parte del celebre dr William Harvey. L’ultima sua condanna per stupro di tre ancelle reali l’aveva subita a 130 anni.
Esistono al mondo molti altri casi in cui si parla di 200, 300 e 400 anni. Ma quello di Thomas Parr è sicuro al 100% per i precisi e documentati riferimenti storici.

UN OMAGGIO ALLA CITTÀ DI BERGAMO E A CARMELO SCAFFIDI

Questo mio intervento odierno vuole essere un omaggio speciale a voi tutti, 250 contati, venuti da ogni parte d’Italia, ed anche dalla vicina Svizzera, a riempire questa chiesa di San Sisto, alla magnifica città di Bergamo, ai grandi nomi del salutismo italiano qui presenti, e in particolare a Carmelo Scaffidi, militare-igienista-lezaetiano e soprattutto galantuomo, oltre che presidente dell’ABIN, dotato di una qualità niente affatto comune come quella di essere umili, di amare la gente e di farsi amare da essa, dalla Sicilia alla Lombardia, dal Friuli al Piemonte. In lui i piccoli difetti vengono sommersi dagli enormi meriti.

UN BACIO DI TROPPO

Qualche erbetta di troppo, qualche incoerenza igienistica di troppo, qualche magnesio di troppo, qualche accentramento organizzativo di troppo, persino qualche effusione di troppo? Tutte cose che lo rendono ancora più umano e simpatico. Una mia amica di Bologna ha mosso un’obiezione. Un abbraccio non troppo innocente da parte di Carmelo. “Non dirmi che ti ha messo le mani addosso, perché non ci credo!” “No, non dico questo, ma un bacio sì”. “E allora?” le ho detto, “mica sei rimasta incinta!”
Un bacio spontaneo è una manifestazione di affetto, non è mica un pugno nello stomaco. È una trasmissione di vitalità, di energia biochimica, di alte vibrazioni Angstrom all’infrarosso.

LA PACE DEI SENSI LA LASCIAMO AGLI ASCETI

Siamo tutti degli ex-monelli disinibiti e scherzosi, che però mai hanno fatto del male a una mosca, e mai hanno mancato di rispetto a una donna. Vecchietti demotivati e devitalizzati? Col cavolo!
Perdiamo flessibilità e sprint? Perdiamo la chioma? Perdiamo qualche dente? Ma non perdiamo la voglia, il drive, la propensione a farlo, vivaddio! La pace dei sensi è al di là da venire, e non è che ci interessi molto. Lo spettacolo di un grazioso seno femminile ci emoziona, ci affascina, ci turba, ci stimola come sempre e più di sempre, ed è anche per questo che difendiamo a spada tratta gli attributi muliebri dagli insulti dei paurologi, dai pericolosi brividi delle mammografie, e dal bisturi facile e scontato.

I PRECETTI NATURALI SONO CHIARI PER TUTTI

L’elenco dei precetti naturali è quello di sempre:

1) Aria pura
2) Alimentazione naturale
3) Sobrietà
4) Unica bevanda eventuale l’acqua
5) Massima pulizia esterna ma soprattutto interna
6) Dominio e controllo passioni
7) Attività appagante e non ozio
8) Riposo e rilassamento
9) Vestiario sciolto e leggero
10) Coltivare le virtù, l’allegria, l’autoironia, ma anche l’autostima

SAPER RESPIRARE E SAPER MANGIARE

“L’aria pura è il primo alimento”, ci ricorda Ippocrate. Nei campi, nei boschi, in montagna e al mare, si vive principalmente di aria e secondariamente di alimenti per lo stomaco. L’aria entra per i polmoni e per la pelle (che è secondo polmone e secondo rene del corpo). Perché la pelle assolva le sue funzioni, è indispensabile che sia a contatto con l’aria (massima importanza del nudismo, dei bagni d’aria, di sole e d’acqua, soprattutto acqua salata di mare). Più sappiamo alimentarci d’aria e meno alimenti stomacali (acquei e solidi) ci servono. Questo è dimostrato dai tisici, affetti da insufficienza polmonare. Essi sviluppano infatti grande attività digestiva ed appetiti mai soddisfatti. Come per una buona digestione serve saper mangiare, per una buona respirazione occorre saper respirare.

SI PARLAVA DI CRUDISMO GIÀ AI TEMPI DI LUCREZIO

L’ordine naturale stabilisce che il regno minerale alimenta il regno vegetale, e che il regno vegetale alimenta il regno animale. L’analogia fisiologica e biologica dell’uomo con la scimmia è una verità senza vero contradditorio. L’uomo è un primate, quindi frugivoro o fruttariano.
“Facendosi cuoco l’uomo si è ammalato, ha cambiato la sua integrità biologica, ha abbreviato la sua esistenza”. Non sono parole mie, ma frasi che si pronunciavano ai tempi di Lucrezio, un secolo prima di Cristo. Quali i vantaggi di un regime fruttariano? Evitare le malattie ed auto-curarle, contare sul raziocinio mentale, sulla freschezza e sulla chiarezza intellettuale. Il sangue, immune da tossine e da viscosità, irriga ed alimenta le cellule nervose e persino quelle spirituali.

LA VERITÀ SULLA CARNE E LE PROTEINE NOBILI

La carne non è, non sarà e non è mai stata, alimento umano. È droga eccitante che possiede veleni pericolosi tipo la creatina, la creatinina, la cadaverina, la putrescina, la schifina e la voltastomachina, gli indoli, i fenoli, le ammoniache, le purine e gli acidi urici (28 grammi di purine per 1 kg di carne e 30 grammi per 1 kg di pesce). Tanto micidiale è la carne in un corpo fruttariano o vegano che, iniettando piccole dosi del cocktail sopra citato, si causa la moria fulminea di un coniglio.
Basti pensare che il reale fabbisogno proteico non può eccedere i 24 grammi al giorno, oltre i quali si manda il sangue umano (alcalino con pH 7.30-7.50) in acidificazione. Ventiquattro grammi proteici che qualsiasi dieta vegana, anche la più distratta, è in grado di coprire.

UN MONDO DOMINATO DALLA MENZOGNA

La menzogna è un ingrediente assai diffuso nella nostra civilizzazione. È la menzogna dell’alimento carneo, quella dell’alimento cotto, quella della proteina che fa proteina, del sangue che fa sangue, del fegato che fa fegato, del muscolo che fa muscolo, del latte che fa latte, della vitamina sintetica che fa vitamina, dell’integratore inorganico che fa minerale organicato, dell’acqua che fa acqua.
È la menzogna del vaccino che protegge e non danneggia, quella del farmaco, del bisturi e della chemio che sconfiggono le malattie umane.

QUALI VALORI ALIMENTARI CI ASPETTIAMO MAI DI TROVARE IN UNA SALMA?

Cosa andiamo mai a cercare nel corpo del povero manzo, del bovino che il Carducci ci insegnava ad amare (“T’amo o pio bove, e mite un sentimento di vigore e di pace al cuor m’infondi”)?
Se il bove forma e mantiene il suo corpo con le sostanze estratte dalla debole foglia, o dall’umile stelo d’erba, tanto meglio l’uomo potrà alimentarsi con le sostanze più ricche e concentrate della frutta, dei semi, delle radici, dove per 6-9 mesi c’è un accumulo di autentica energia solare, magnetica, elettrica, vibrazionale, più altre qualità sconosciute estratte alla terra e all’atmosfera.

LA CARNE CHIAMA ALCOL PER ESSERE MANDATA GIÙ

Gli eccessi calorici da cibo alto-proteico provocano fermentazioni malsane che sviluppano prodotti tossici avvelenatori del sangue, mentre coi cibi crudi vegetali è assai difficile eccedere.
Mangiare solo se e quando l’atmosfera è piacevole e rilassante. L’atmosfera è importante almeno quanto il cibo stesso. Quale atmosfera, quale feeling ci può mai essere in una persona che mangia un cadavere?
L’uomo, sia ben chiaro a tutti, rimane un fruttariano anche se al limite trangugia 10 bistecche al giorno.
C’è qualcuno che si diverte col sangue altrui? Le pessime abitudini lo hanno evidentemente trasformato più in necrofago e vampiro che in essere umano pensante e senziente.
Non è affatto casuale che la carne richieda alcol, caffè, digestivi per essere in qualche modo digerita.
C’è qualcuno che si diverte davvero col sangue altrui? Le pessime abitudini lo hanno evidentemente trasformato in disinvolto necrofago e vampiro.

LE CANDELE SPORCHE E IL CIBO IN ECCESSO

La fame insaziabile, la necessità di mangiare a tutte le ore perché ci si sente deboli, è indice di gravi disfunzioni digestive, dove il corpo non assimila, avendo ridotto i suoi due campi da tennis assimilativi a un piccolo sgabuzzino di sopravvivenza. Ciò succede perché il soggetto non usufruisce affatto di quanto mangia, avendo un indice di combustione imperfetto, un motore dalle candele sporche che mangia benzina e olio a vuoto, in eccesso). Il digiuno, una volta a settimana, o una volta al mese, favorisce l’eliminazione del materiale tossico accumulato.

L’IDROTERAPIA TEDESCA DERIVATA DAI ROMANI

L’unica bevanda offerta dalla natura a piene mani è l’acqua. Acqua, aria, luce solare e terra sono i 4 elementi-base indispensabili per la vita vegetale ed animale. Acqua, aria e luce li prendiamo direttamente. La terra la prendiamo coi vegetali La salute tramite l’acqua fredda è tipica dell’idroterapia germanica (derivata dall’idroterapia delle Terme romane e di Asclepiade) di Vincenzo Priessnitz (campagnolo austriaco), di Sebastian Kneipp (abate), di Louis Kuhne (mobiliere di Lipsia), di Padre Taddeo di Wiesent (discepolo di Kneipp). “Dopo Dio, solo a questo umile religioso devo la vita e devo la salute”, disse Manuel Lezaeta su Padre Taddeo.

ACQUA, ACQUA ED ACQUA ANCORA

Acqua viva, carica di effluvi magnetici ed elettrici, non acqua morta di pozzo.
Acqua purgante, un sorso ogni ora.
Acqua che facilita l’eliminazione delle tossine negli ammalati (gli ammalati sono in realtà degli intossicati). Acqua da bersi lontano dai pasti o almeno 1-2 ore prima.
Acqua che non serve troppo se consumiamo frutta a acquosa e crudità.
Acqua per nuotarci, visto che il nuoto è ottima ginnastica, ma non bisogna trattenersi a lungo in acqua perché si raffredda la superficie esterna (anemizzazione) e si congestionano di sangue le viscere.

UN MOTORE PULITO GARANTISCE MASSIMO RENDIMENTO

Un motore è potente quando è ben pulito, ma perde efficienza e rendimento quando è sporco (vedi concetto ehretiano V = P-O, vitalità uguale potenza meno ostruzione).
Come ci si lava la faccia, è giusto lavare pure il corpo.
Priessnitz diceva che le malattie si curano meglio per di fuori che per di dentro.
Si prenda un asciugamano e lo si immerga in acqua fresca, lo si strofini poi dai piedi fino al collo.
È incredibile come, con una pratica tanto semplice e banale, si ottengano magnifici effetti curativi, mantenendo il corpo agile, leggero, resistente.

COME MASSIMIZZARE IL PROPRIO BENESSERE

La casa deve essere il più possibile arieggiata e soleggiata.
Dove entra il sole, coi raggi o con la frutta (che è ricettacolo di sole), non entra il dottore.
Colazioni e merende a base di frutta, pranzi e cene a base di verdure, di tuberi, semi e cereali, evitando sistematicamente la cottura prolungata, le proteine animali, il fumo, l’alcol, i sottaceti, il caffè, il the e le bevande fermentate, queste le regole per massimizzare il proprio benessere.

VIETATO INDEBOLIRE IL SISTEMA NERVOSO

Essendo il nostro sistema nervoso l’agente trasmettitore dell’energia vitale, qualsiasi alterazione delle sue funzioni può diventare patologica. Tutte le malattie infatti presuppongono una enervazione, una alterazione nervosa, un indebolimento nervoso.
Tenere a posto i nervi significa dominare le passioni e non lasciarsi trascinare da esse.
Per dominare le passioni serve forza mentale.
Alla forza mentale si devono fenomeni come l’ipnotismo, il magnetismo animale, la trasmissione del pensiero (telepatia).

EVITARE LE FORTI EMOZIONI

Per mantenere l’equilibrio nervoso si devono evitare le forti emozioni.
Vita tranquilla e senza spropositate ambizioni, libera da intense preoccupazioni, è condizione indispensabile per conservare una buona salute.
Odio, invidia, presunzione, arroganza, eccessivo orgoglio, vanità, sono qualità negative che avvelenano il sangue. La lussuria e gli eccessi sessuali sono pure negativi.
Ma anche la castità indesiderata o forzata può fare molto male. Se siamo dotati di un apparato sessuale, evidentemente ci sono dei motivi.

IL MOVIMENTO FISICO E L’IMPEGNO MENTALE PER CONTRASTARE LA RUGGINE

Il moto è logica fisiologica. Il darsi da fare è legge morale (mangerai il pane col sudore della tua fronte).
Il lavoro è sorgente di benessere morale e materiale.
L’ozio è causa di miseria fisica e di depravazione morale. Il movimento è vita, l’inazione è morte.
Dobbiamo muoverci, operare, sudare, spremerci le meningi, trovare soluzioni a tutti i rebus, perché senza impegno il corpo si impigrisce e si ammala, e non espelle nemmeno i residui del suo consumo organico. Una macchina che non lavora arrugginisce e si consuma prima del tempo.

RIPOSARE COME SI DEVE

La legge naturale suggerisce il riposo, la ricarica delle batterie, al fine di ripristinare le energie consumate mediante l’attività. Le ore più favorevoli al sonno sono quelle prima della mezzanotte.
L’eccesso di sonno snerva e intossica. Il letto deve essere duro, con materasso preferibilmente di crine vegetale o di gomma naturale, orientato verso nord per trarre migliore profitto dai flussi magnetici. Finestra aperta d’estate (con zanzariera) e socchiusa d’inverno (mai tappata ermeticamente).

CINQUE MILIONI DI PORI CHE RESPIRANO, TRASPIRANO E DETOSSIFICANO

Attraverso la pelle eliminiamo residui organici in una proporzione di circa il 30% rispetto a quella renale. Oltre alla funzione eliminatoria, la pelle ha capacità assorbitive di tipo simil-polmonari.
È una vera spugna che cattura l’aria, il calore e la luce solare, nonché le emanazioni magnetiche ed elettriche dell’ambiente. La pelle deve essere libera di respirare e traspirare, ha bisogno del suo bagno quotidiano di luce, di aria, di sole, di frizioni d’acqua fredda per ripristinarne le funzioni.
Sulla pelle usare solo indumenti leggeri (filo o cotone, non fibre sintetiche). Solo così si facilita il lavoro traspirativo dei nostri 5 milioni di pori. Nemmeno la lana, per quanto protettiva dalle intemperie, risulta essere ideale. Le scarpe siano comode e di materiale poroso. Sconsigliate le suole di gomma perché impediscono il passaggio delle correnti magnetiche che elettrizzano e vivificano il corpo.

SCIENZA DELLA SALUTE E MEDICINA, UNO SCONTRO FRONTALE

La medicina naturale, o scienza della salute, è nata con l’uomo. Fu praticata dai sacerdoti Egiziani e Caldei, e coltivata pure dai filosofi dell’antichità (Parmenide, Pitagora, Talete).
Ippocrate ha formulato le regole della vera arte curativa con la frase “La Natura è sovrana medicatrice dei mali”, principio dimenticato dai medici che, col loro agire innaturale, mutilano il corpo, lo drogano, lo fanno diventare una farmacia ambulante. Ippocrate ha pure detto “Primo non nuocere”, che significa soprattutto “primo non spaventare”, mentre i medici fanno esattamente l’opposto, terrorizzando la gente per poterla dominare meglio.

I PEGGIORI NEMICI DEL SISTEMA IMMUNITARIO SONO I FARMACI

L’azione tossica dei veleni di farmacia è precisamente l’agente che deprime e annulla la forza curativa e naturale del corpo, l’azione del sistema immunitario. Le forze della natura non possono agire su di un corpo che si trovi sotto l’azione medicamentosa dei farmaci, dato che le droghe sopprimono i sintomi (sintomi che sono parte costituente della difesa organica o del sistema immunitario).

LA MAGIA NERA DI STREGONI, FATTUCCHIERI ED ESORCISTI

A fronte delle attività medico-salutistiche di filosofi e sacerdoti virtuosi che agivano alla luce del sole impiegando agenti naturali (magia bianca), agivano pure i fattucchieri, gli stregoni e gli esorcisti, quelli che creavano nella penombra la diabolica e misteriosa arte chiamata medicina nera, prescrivendo agli infermi l’uso di tossici, stimolanti, calmanti a base di punture di serpenti, di rospi e di scorpioni, a base di escrementi e di immondizie.

LA NASCITA DELLA NATUROPATIA TEDESCA

Contro la magia nera (che influenzò e rovinò pure quella bianca) reagirono non solo i medici e i terapeuti, ma gli stessi infermi.
E infermi furono Priessnitz, Kneipp, Kuhne, Rikli, Just, Ehret, Padre Taddeo e Lezaeta, prima di diventare dei celebri salutisti.
Infermi ribelli a tutto ciò che è pregiudizio e falsità. Tant’è che abbandonarono la routine medica e cercarono il cammino della salute in null’altro che nei lumi della loro ragione.

LO STRAPOTERE DELLA PIOVRA SANITARIA MONDIALE

Cosciente delle fragili basi e della precaria sorgente delle proprie conoscenze, e necessitando di imporre una autorità e un prestigio a sé medesima, la medicina moderna si è organizzata in associazioni dalla disciplina ferrea, sia nei singoli paesi che a livello internazionale (OMS, WHO, CDC, FDA, ecc).
La forza legale e politica dell’ordine medico va a supplire il potere della scienza che gli manca totalmente.
Di fronte a questo potere dell’ordine, in complicità con l’ignoranza, l’invadenza e il fanatismo interventista insiti nel sistema sanitario, l’individuo si trova senza riparo ed è impotente nel salvaguardare la sua stessa salute e la sua stessa vita.
Anche i governi e la politica si sentono diretti e dominati dall’Ordine Medico che si è incuneato nei meandri del potere. Ordine Medico Internazionale che trova ormai nei Ministeri della Salute dei singoli paesi vere e proprie filiali, oltre che casse di risonanza e braccio armato-legale delle proprie politiche sanitarie.

L’INCONTRO TRA LEZAETA E PADRE TADDEO

Nel 1899, anno in cui studiavo alla Facoltà di Medicina di Santiago, fui vittima della malattia sociale più maledetta di allora, che era la sifilide, e fui costretto ad interrompere gli studi.
Venni curato da professori e specialisti che furono bravi solo ad aggravare la mia malattia.
Mi demoralizzai al punto di rassegnarmi a morire.
All’uscita di un hotel, in un paesetto a sud della capitale cilena, mi imbattei in un frate cappuccino che, scrutandomi e osservando il mio viso rovinato, mi chiese: “Sei forse venuto a vedermi?”
“No, padre, perché mai avrei dovuto?”
“Ebbene, devi venire, perché sei molto malato”.
La Divina Provvidenza mi aveva messo in contatto con lui.
Mi prescrisse dieta vegana crudista e camminate a piedi nudi sull’erba, oltre che getti di acqua fredda sul corpo in diverse ore della giornata e fasciature umide intorno al corpo.

CAMBIO DIETA E IMMEDIATA CRISI ELIMINATIVA

Dopo due settimane riapparve la blenorragia, ovvero il fluido uretrale che i medici mi avevano curato anni prima, soffocandone l’espulsione dal corpo, ed obbligando il mio corpo a ritenere questo materiale corrosivo che mi causò una infiammazione prostatica, con restringimento dell’uretra e il ristagno di urina.
Col ritorno della blenorragia, si gonfiarono pure le mie ghiandole inguinali, le ghiandole ascellari e quelle del collo, mentre su tutto il corpo apparvero nuove eruzioni e nuove piaghe.
Mi spaventai a morte e corsi dal frate per dirgli che mi aveva ulteriormente rovinato.

STAPPIAMO LO CHAMPAGNE

“Padre Taddeo, sto morendo! Non sono mai stato così male. Ho la pipì di colore bianco, e il viso orribilmente gonfio!”. “Ragazzo mio, queste sì che sono grandi notizie! Possiamo stappare una bottiglia di champagne e festeggiare. Ti dichiaro guarito! Sei salvo, ora vai pure ad espellere liberamente la patologia iatrogena che i medici ti hanno costretto a ritenere nel sangue!”

UN ANNO DI ESPULSIONI TOSSICHE

Per più di un anno, il mio corpo espulse attivamente attraverso l’uretra, attraverso le piaghe e le pustole, il luridume accumulato, senza accusare alcuna complicazione.
Avvertivo che si trattava di sollievo e di rinascita.
Ero praticamente marcio, ma il mio corpo si stava detossificando intensamente. La mia guarigione fu perfetta e definitiva.
Da allora decisi di dedicare la mia vita allo studio, alla pratica e alla diffusione della verità. Studiai per 9 anni a fianco di Padre Taddeo, apprendendo le pratiche dei suoi grandi maestri, come Louis Kuhne e l’abate Kneipp.

IL RIEQUILIBRIO TERMICO

L’iride umano, se interpretato correttamente, rivela la salute o gli squilibri esistenti nell’intero corpo.
La vita civilizzata porta l’uomo allo squilibrio della temperatura corporale, febbricitando le viscere con i cibi cotti e debilitando la pelle con vesti e indumenti eccessivi o sbagliati.
“Non esiste infermo senza febbre interna non rivelata dal termometro”, diceva Kuhne.
“Tutte le alterazioni della salute non sono atro che la conseguenza di una pelle indebolita ed inattiva”, diceva Kneipp.

LA DOTTRINA TERMICA DI MANUEL LEZAETA

La mia dottrina termica permette di stabilire, grazie all’esame dell’iride, la necessità per ogni infermo di febbricitare (stimolare) la pelle e di rinfrescare le viscere surriscaldate.
Tutta la forza e l’organizzazione della medicina pasteuriana si basa sulla teoria microbica.
La forza del naturismo deve basarsi sulla teoria termica.
La dottrina termica è quella scienza che insegna il modo di mantenere la salute o recuperarla mediante l’equilibrio tra le temperature esterne ed interne del corpo umano.

L’IDROTERAPIA GERMANICA

Sulle orme di Priessnitz, padre dell’idroterapia germanica, Kneipp con i suoi bagni freddi risveglia la reazione termica della pelle, produce febbre artificiale su di essa e, nel contempo, rinfresca e decongestiona le viscere febbricitanti che esistono in tutti i malati.
Si ristabilisce così l’equilibrio termico e circolatorio caratteristico di ogni corpo sano.
Con i suoi bagni freddi al basso ventre, Kuhne rinfresca l’interno del colon e, indirettamente, ristabilisce il calore normale della pelle.
Risultati analoghi si ottengono con i bagni d’aria di Rikli, con le fasciature di terra di Just e con i bagni di vapore e di sole, sempre alternati ad applicazioni fredde.
Questo alternarsi di caldo e freddo produce una specie di lavaggio interno del sangue.

IL CONTRASTO DELL’INFIAMMAZIONE E DELLA CONGESTIONE SANGUIGNA

Mentre Kuhne combatte la febbre interna, punto di partenza e di appoggio di tutte le malattie, e Kneipp fa reazionare la pelle fredda ed inattiva dei malati, la pelle resa anemica dallo squilibrio, la dottrina termica di Lezaeta fa una sintesi e insegna a combattere sia la febbre interna che la sotto-febbre esterna.
L’arte di conservare e ristabilire la salute è questione di temperatura e non di medicamenti.
La febbre interna è un fenomeno di natura infiammatoria e congestiva intestinale. Si origina per reazione nervosa e circolatoria quando i nervi sono irritati e stressati.
La febbre interna altera e disattiva le funzioni nutritive ed eliminative dei polmoni, perché accelera l’attività del cuore, costretto ad inviare con eccessiva frequenza l’onda sanguigna (congestionando il tessuto polmonare e riducendo la capacità pneumatica).
La febbre (o meglio la sorgente della febbre) si deve combattere in tutti gli infermi e in tutte le patologie, e non certo il microbo, batterio o virus che sia.

L’IMPORTANZA BASILARE DELL’APPARATO DIGERENTE

Sono le buone digestioni sistematiche, e non le iniezioni o le pillole, a costituire il percorso curativo che trionferà in ogni malattia.
La sana digestione richiede temperatura normale dell’apparato digerente.
L’agente che realizza il ritorno alla salute è la forza vitale ed enzimatica del malato, la sua reattività immunitaria
Questa forza si mantiene attiva soltanto con buone digestioni e buone eliminazioni (intestinali, renali, cutanee e polmonari).

RIASSUNTO DELLA DOTTRINA TERMICA

1) La salute è la normale funzionalità dell’organismo nei processi di nutrizione ed eliminazione che si realizzano simultaneamente nell’apparato digerente, nei polmoni e nella pelle.
2) La malattia è non-salute, ed è di natura puramente tossica e funzionale, non di natura microbica.
3) Le infermità non si curano ma spariscono mediante il recupero della normalità funzionale (qui Lezaeta, come gli capita quasi sempre, è in perfetta linea con la cura-della-non cura dell’igiene naturale).
4) Le diverse patologie classificate sono solo una convenzione. Non esistono malattie ma malati.
5) Tutte le malattie sono caratterizzate da febbre gastro-intestinale e da
stato anemico periferico. La febbre interna è il nemico numero uno e la vera
causa di morte. Non esistono malati senza forte febbre interna.
6) La febbre è fenomeno di natura infiammatoria e congestiva. Si origina per
reazione nervosa e circolatoria quando i nervi sono irritati o stressati
(vedi enervazione nella teoria di John Tilden).
7) La febbre che giunge alla superficie esterna del corpo è curativa perché
favorisce l’eliminazione delle impurità. Basta controllarla con applicazioni
fredde di acqua o di terra. (vedi “Datemi la potenza della febbre e saprò
fare mirabilie” di Parmenide).
8) La febbre interna, al contrario, indebolisce ed annienta le sue vittime per
denutrizione ed intossicazione, alterando i processi di nutrizione ed
eliminazione.
9) Man mano che il calore aumenta internamente, si altera la digestione-
assimilazione e degenera in putrefazione, diventando fonte di veleni
intossicanti. Con una deficiente circolazione si riducono le funzioni di
secondo rene e secondo polmone della pelle. Ecco spiegato come la febbre
interna causa denutrizione e intossicazione progressiva e mortale.
10) Tutte le malattie sono di carattere generale e non locale, funzionali e non
microbiche.
11) I microbi sono agenti di vita e di salute, giammai di malattia e di morte.
Contribuiscono all’armonia e all’ordine dell’universo. Vivono in perfetta
sinergia con noi.
12) L’agente che realizza la cura, che permette il ritorno a normalità
funzionale, è la forza vitale del malato (la sua potenza enzimatica ed
immunitaria).
13) Il sistema nervoso è il motore vero della vita. La forza vitale è energia
nervosa e dipende dalla salute dei nervi che sono nutriti dal sangue. Sangue
puro uguale nervi sani. Sangue impuro e denso uguale potenza nervosa
indebolita. Farmaci, vaccini, iniezioni, droghe, radium, chirurgie,
deprimono tutte l’attività nervosa ed accorciano la vita per intossicazione-
degenerazione-mutilazione.

LA DOTTRINA TERMICA NON FA DIAGNOSI PATOLOGICHE MA VA SUBITO AL PUNTO

La dottrina termica non fa diagnosi di malattia, non dà medicine e tanto meno cura. Essa si disinteressa della patologia e della terapeutica medica, e si dirige a normalizzare le funzioni digerenti ed eliminative del malato, febbricitando la pelle esterna e rinfrescando le viscere, sempre per ottenere l’equilibrio termico che risulta alterato in tutte le malattie.

MEDICINA NATURALE E MEDICINA UFFICIALE

La medicina naturale, o scienza della salute, è parte integrante delle leggi naturali e punta al benessere dell’uomo rispettandone i poteri autoguaritivi (l’organismo tende sempre al riequilibrio e alla salute).
La medicina allopatica ufficiale è una invenzione, un business, un’attività commerciale e mercantilistica umana, e arreca beneficio solo a chi la pratica, non a chi la subisce.
La medicina naturale, l’igiene naturale in tutte le sue forme, difende la salute e i malati, e tende a togliere clienti alla medicina stessa. Ovvio dunque che l’igienismo sia sotto tiro costante da parte della medicina.
Per la medicina è un male avere il vaiolo, il morbillo, l’eruzione cutanea, il raffreddore, il catarro, i flussi (emorragia, diarrea). Secondo il criterio medico, la salute perfetta sarebbe quella del cadavere, dove non ci sono fenomeni di alcun tipo. Al contrario, per la scienza della salute, qualsiasi sintomo rappresenta una attività difensiva e salvatrice dell’organismo colpito.

LE VARIE TEMPERATURE DEL CORPO

Il nostro corpo ha due rivestimenti: la pelle esterna che ci isola dall’ambiente circostante, e la mucosa (o pelle interna) che ricopre le cavità dell’organismo. La salute, ossia la normalità funzionale, dipende dall’equilibrio tra pelle e mucosa.
Come rilevato dall’iride, più accentuata è la congestione (sangue e surriscaldamento) nelle viscere del corpo, più deficiente è la circolazione del sangue nella pelle, nelle estremità e nel cervello.
Nelle affezioni acute, e in un corpo funzionale, la febbre (originata sempre all’interno dell’intestino) si propaga a tutto l’organismo, causando reazioni salutari.
La febbre interna invece, quella nascosta che non viene alla superficie, è caratteristica di tutti i malati cronici, ed è causa di denutrizione e di intossicazione, visto che favorisce le le putrefazioni intestinali.

LA MEDICINA PROLUNGA E CRONICIZZA LA MALATTIA

Con la febbre esterna alla superficie si manifesta la reazione salvatrice.
Con la febbre interna, che raffredda e anemizza la pelle, le estremità ed il cervello, si manifesta l’indebolimento organico e la malattia.
Sembrerà paradossale, ma la medicina si disinteressa di tutto questo e punta anzi a stoppare la febbre esterna con antipiretici e antibiotici, prolungando e cronicizzando la malattia.
Come le dermatiti sono uno scarico eliminativo di tossiemia, così la febbre esterna non è altro che uno scarico di accumulo termico.

DIGESTIONI IMPOSSIBILI E BLOCCO CUTANEO I DIAVOLI DA COMBATTERE

Il vestirsi fa già male di per sé alla pelle, essendo essa un organo che respira e traspira, che assorbe ed emette.
Il vestirsi aderente e pesante, a maggior ragione, è dannoso in quanto effemina, assottiglia ed indebolisce l’epidermide.
La pelle, sottratta continuamente al conflitto termico che l’atmosfera, l’aria, l’acqua e il sole ci offrono, si indebolisce e si raffredda progressivamente.
Alimentazione indigesta e vestiario pesante generano surriscaldamento intestinale.
Pertanto, la febbre interna che consuma e accorcia la vita della gente ha due cause principali che sono:

A) Congestione apparato digerente-assimilativo-evacuativo (continui sforzi
giornalieri per digerire cibi inadeguati scelti senza principio e senza
criterio).
B) Indebolimento pelle o apparato emuntorio di emergenza (continua sottrazione
della pelle alle sue funzioni, al conflitto con gli agenti atmosferici).

PIÙ FIORISCE IL MALE SULLA PELLE E PIÙ CHELAZIONE PURIFICANTE AVVIENE

Il raffreddore, ad esempio, è un acuto squilibrio termico caratterizzato da freddo esterno e febbre viscerale interna.
Nel moribondo lo squilibrio termico arriva al suo massimo grado poiché, mentre il freddo si impossessa della sua pelle e delle sue estremità, la febbre lo consuma internamente, come comprovato dal battito al polso, e dalla infiammazione interna che si riflette nell’iride degli occhi.
Malattie eruttive come rosolia, vaiolo, scarlattina, morbillo, herpes, psoriasi, sono tutte destinate a purificare l’organismo che si trova in stato di infermità cronica.
Più fiorisce il male sulla pelle e più si scaricano le materie morbose, i veleni, i vecchi farmaci e i vecchi vaccini mai assimilati e mai espulsi.

SOFFOCARE LE ERUZIONI E LE CRISI INFLUENZALI È OPERA DEMENZIALE

Al contrario, quando si soffocano le eruzioni epidermiche (e soprattutto quando si prevengono con le demenziali vaccinazioni), i veleni cercano altre vie di uscita attraverso le mucose, producendo gravissime congestioni ed infiammazioni nei tessuti polmonari, bronchiali, renali, nonché nel circuito circolatorio e nervoso.
È per questo che le affezioni acute senza febbre esterna sono le più gravi e le più difficili da guarire.
Nel caso di infermi cronici, estremamente indeboliti, la cui vitalità è decurtata per intossicazione (sforzi difensivi soffocati dai farmaci), il termometro segna spesso 35 °C, mentre la febbre viscerale sta a 40.
In questi casi il termometro non serve.
Basta però controllare e contare il polso che tocca 120 battiti al minuto, tipici della febbre a 40.
Il polso infatti è la guida più sicura, non certo il termometro.
Esiste anche la febbre circoscritta e localizzata.
Ad esempio, nei paraggi di una spina, l’infiammazione è alta, e così pure la temperatura locale è elevata.

IL POLSO E LA TEMPERATURA INTERNA

Il freddo abituale della pelle, con mani e piedi gelati, denuncia febbre interna, con deficiente circolazione sanguigna alle estremità e al derma esterno. Questo succede perché il sangue è stagnante in zone interne ventrali.
Polso inferiore ai 70 battiti? Puoi essere un grande sportman, ma puoi anche soffrire di debolezza nervosa, o di intossicazione cronica intestinale, o di accumuli di residui farmaco-vaccinatori.
Le pulsazioni normali stanno a 150 battiti/minuto nei neonati, a 100 battiti per il bimbo di 3 anni, a 75 per quello di 14, a 70 per quello di 20. Risale a 80 battiti per il sessantenne, visto che la pelle degli anziani si anemizza. Personalmente ne ho 68 di anni, ma il battito sta a 70, come ai vent’anni, e il peso sta a 75, come quando ne avevo 18, e c’è anche qualcos’altro che funziona ancora alla perfezione.

IL FATTORE CIBO RESTA FONDAMENTALE

Il cibo è importante? Certo che lo è. Tre pasti al giorno significa già 1000 pasti/anno e 50 mila pasti in 50 anni, con 50 mila digestioni o indigestioni, 50 mila creazioni di sangue sano o di sangue malato, 50 mila atti amichevoli o 50 mila attentati contro il nostro corpo e la nostra anima. Mettere dentro di sé 25 mila animali in un anno, come fa l’americano medio, avrà un certo significato, oppure no? Quindici anni di vita in meno rispetto ai vegani, come accertato dalle recenti statistiche del “The China Study”, dicono tanto, ma non dicono tutto. La vita non è soltanto questione di numeri, ma anche di livello qualitativo. Intendo dire che, se per assurdo mangiando carne si vivesse di più, il problema non cambierebbe.

È SEMPRE IL NOSTRO ORGANISMO AD AGIRE

Le magie positive o negative non esistono nelle sostanze assunte ma stanno tutte nel nostro organismo, nella capacità del nostro sistema immunitario di guarire, e di non andare mai contro se stesso. È sempre il corpo che conduce le danze in un senso o nell’altro. La magia sta nel corpo e nelle leggi della natura.
Stesso discorso per il farmaco, il vaccino e l’integratore. Nulla di magico possiedono. Non sono loro ad agire. È sempre il corpo che, al loro contatto si stimola, si inibisce e ha le sue varie reazioni.

LE SOSTANZE VANNO SCELTE CON CRITERIO

Fatta questa precisazione emerge la necessità assoluta di dare a corpo sempre e solo sostanze che gli permettano di lavorare e funzionare in pieno equilibrio, sostanze pertanto che abbiano le seguenti caratteristiche:

1) Sostanze compatibili. Compatibili col particolare disegno strutturale e biochimico, col disegno mentale, emozionale, percettivo, gustativo, etico ed estetico.
2) Sostanze vive e vitali. Non cotte, non lavorate, non devitalizzate, non prive dei loro enzimi naturali, e quindi alte nella scala vibrazionale Simoneton.
3) Sostanze a basso costo digestivo. Se 1000 calorie di proteine animali costano 1200 calorie in dispendio enzimatico-immunitario-digestivo (leucocitosi, acidificazioni, disbiosi, ecc) non ci siamo. Se il miglior succo di 5 arance, fatto anche bene ma pastorizzato, mi dà 100 calorie totali, ma ne ruba 80 nella cessione di micronutrienti in fase digestiva (mentre 5 arance vere mi danno 100 calorie tutte utili e non gravate da debito enzimatico-minerale-vitaminico-ormonale), non ci siamo.
4) Sostanze innocenti. Innocenti significa non provenienti da macelli e da penitenziari animali).
5) Sostanze prive di effetti collaterali (non intasanti, non droganti e dopanti, non pregiudizievoli per la salute).

MASSIMO RISPETTO PER LE PERSONE SINGOLE

Ero a Catania il 30 di Settembre scorso, al Teatro dell’Istituto Salesiano, saletta piena e buon successo, con un pubblico davvero eccezionale, sia per preparazione che per passione ed entusiasmo. Il tema era preciso “Igiene Naturale e Medicina, un inevitabile conflitto”.
Avevo premesso che non sono un mangia-medici, e che ho il massimo rispetto per tutti, non solo perché ho medici in famiglia e nella cerchia degli amici, ma anche perché la stessa igiene naturale è intrisa di partecipazione medica, con Ippocrate, Asclepiade, Galeno, Paracelso, la Scuola Medica Salernitana, la Scuola Igienistica Americana, Oliver Wendell Holmes, Robert Mendelsohn, Albert Schweitzer, eccetera.

IL CONFLITTO TRA IGIENE NATURALE E MEDICINA È OGGETTIVO

Eppure un paio di medici presenti hanno lasciato la sala con un gesto polemico, trovando evidentemente sgradevole un tratto critico della mia esposizione.
Il documento sta pubblicato sul blog e ognuno è in grado di rileggerlo e valutarlo.
Per alcuni potrà pure risultare piccante. Se non ho saputo circoscrivere con chiarezza la mia critica nella direzione giusta, e cioè contro la parte marcia della medicina moderna, quella collusa con Big Pharma, quella dalle motivazioni speculative più che genuinamente terapeutiche e professionali, chiedo scusa.
Le mie intenzioni erano, sono e saranno sempre, quelle di chiarire e non di offendere.
Il conflitto storico tra igiene naturale e medicina è, in ogni caso, un fatto concreto, non l’ho di certo inventato io.

IL CONTRASTO È CON LE ISTITUZIONI E COL PERCORSO BISLACCO DELLA MEDICINA

Il mio contrasto non è mai contro le persone singole che lavorano, sudano, soffrono, si sacrificano e si impegnano in buona fede (e la maggioranza dei medici è probabilmente così), ma contro determinate istituzioni (OMS, FDA, Ordine Medico, Ministeri, ecc) e contro specificamente la Medicina Contemporanea, che accuso di essere sfacciatamente anti-ippocratica, anti-Salernitana, chimica ed innaturale. Vado anche oltre.
La medicina odierna non è solo quello, ma ha da tempo superato i limiti di tolleranza e di sopportazione.

DA CORPORAZIONE CHIUSA AD ARROGANTE REGIME SANITARIO MONDIALE

L’Ordine Medico non è più una corporazione chiusa che fa quadrato egoistico intorno a sé e si difende con gli artigli e con le radiazioni, ma si è trasformato in un regime sanitario mondiale, in un regime arrogante e prendi-tutto che pretende il diritto di esclusiva sulla salute, sulla nascita, sulla vita e sulla morte dei cittadini. Un regime che, non pago delle troppe malattie vere o presunte in circolazione, non pago delle malattie iatrogene o medico-causate, va ad inventarne delle altre in continuazione.
Questo è troppo. Questo significa gettare persino la maschera.
Questo significa non solo farsi odiare, ma anche delegittimarsi di fronte alla gente, andare fuori legge.

LA SALUTE APPARTIENE ALLA GENTE

La salute appartiene alla gente e non alla medicina. La salute è pertinenza del popolo, è un bene personale incedibile e non delegabile. Nessuna laurea in medicina potrà mai sostituirsi al nostro diritto alla salute, al benessere, alla serenità.

LA FORMULA DELLA SALUTE IN DUE PAROLE

I medici non hanno diritto di interferire, di spaventare, di dominare e di legiferare, con cure finalizzate non tanto alla salute quanto agli interessi dei loro padroni, dei loro datori di lavoro, dei loro elargitori di status privilegiato.
Esiste la formula della salute?
Certo che esiste: “Conosci te stesso e vivi in linea armonica e non conflittuale col tuo corpo, la tua psiche e la tua anima”. Anche qui la medicina ha ben poco da dire.

RESTINO CORTESEMENTE IN SALA MEDICI, CARNIVORI E MACELLAI
Ribadisco in ogni caso che non facciamo banale razzismo contro nessuno, e che non giudichiamo per categorie. Prego dunque i medici presenti di voler cortesemente restare in sala.
Prego pure i carnivori di restare. Condanniamo più la domanda di carne da parte del mercato, che i macellai disposti a fornire.
Non è indifferente comportarsi bene o comportarsi male, stare da una parte o dall’altra della barricata.
Ma non siamo dei manicheisti che dividono il mondo tra buoni e cattivi. Le pecorelle smarrite le accogliamo con tutte le attenzioni possibili. Il mondo preferiamo dividerlo in caso tra chi ha colto la verità e chi si è perso nei meandri della mediocrità.

OGNI PERSONA FA CASO A SÈ

Anche se il veganismo fa bene, migliora, rinvigorisce e sensibilizza l’essere umano, essere vegani non è di per sé garanzia automatica di essere migliori dei carnivori.
Anche se l’igiene naturale è il non plus ultra in fatto di salute, di etica e di estetica, essere igienisti non è assolutamente di per sé garanzia automatica di essere migliori dei medici che critichiamo.
Non abbiamo il diritto di giudicare a priori. Ogni persona fa caso a sé.

AI FILOSOFI DELLA SALUTE NON SERVONO LAURE INTEGRATIVE IN MEDICINA

Ma nessuno si permetta di spingerci a diventare medici come si trattasse di colmare una lacuna.
Non siamo interessati al sezionare cadaveri, e non vogliamo perdere tempo con la farmacologia, la batteriologia, la virologia e l’allergologia.
Ci interessa la salute e i ci interessano i percorsi per recuperarla appieno.
Sono i medici che devono togliersi il saio, devono spretarsi, smantellare quanto appreso, e diventare igienisti. Non viceversa.
Noi abbiamo sicuramente l’obbligo di studiare e d approfondire. La stessa popolazione dovrà essere più attenta a cosa impara, dovrà responsabilizzarsi e rendersi indipendente su questi problemi.

IL VALORE PIÙ IMPORTANTE NON VIENE NEMMENO RILEVATO

Visite, mammografie, ecografie, colonscopie, prove del sangue?
Tutto pur di inchiodare i pazienti su qualche valore carente.
Questa è un’altra delle loro farse.
Il valore più importante e decisivo, che è la viscosità del sangue, non viene nemmeno previsto (e si potrebbe solo decifrare con complessi calcoli combinati comprendenti il colesterolo LDL, i trigliceridi, le piastrine, la B6, la B9, la B12 e l’omocisteina).
Sfidate il vostro medico a confrontare le vostre analisi con le sue e vi renderete conto che spesso il sangue più denso, viscoso e difettoso, è proprio il suo, visto che la categoria dei medici è notoriamente quella più malaticcia e stitica, secondo le statistiche.

FUORILEGGE LA MEDICINA, MA SIAMO FORSE IMPAZZITI?

Dura lex sed lex (legge dura è legge saggia), dicevano gli antichi romani, che seppero creare cultura, civiltà, strade, acquedotti, terme, codici, standard di vita, nel mondo di 2000 e più anni fa.
Tanto dura e saggia quella legge che misero fuori legge la medicina in toto, con tutti i suoi farmakon, i suoi bisturi e i suoi veleni.
Fuori legge la medicina?
Ma che siamo fuori di testa? Come si fa a vivere senza medici?
Sarà stato un episodio casuale, un provvedimento strano di un Nerone impazzito, o l’editto di un giudice incavolato con un medico che lo aveva cornificato!

LA MASSIMA CIVILTÀ DELLA STORIA 600 ANNI SENZA MEDICI

No, nessun caso e nessun episodio. Seicento e più anni consecutivi senza nemmeno un medico, e senza sentirne la minima necessità, e mai la Civiltà Romana dei Cesari fu più sana, potente, costruttiva, coi suoi legionari che marciavano e dominavano dovunque, dall’Inghilterra alla Germania, dall’Asia Minore all’Egitto, su ogni costa del Mediterraneo. Legionari che applicavano poi le regole dei mitici spartani.

IL CAVOLO CRUDO COME SIMBOLO DELLA SALUTE

La salute innanzitutto, e il cavolo issato come icona e come simbolo di benessere, assieme all’aria, all’acqua, al sole, al movimento e alla motivazione.
Cavolo che non era solo cavolo, ma che faceva da capostipite per il carciofo, la cicoria, il dattero, l’uva, l’oliva, il sesamo, il girasole, la zucca, l’orzo e il farro.
E un imperatore come Marco Aurelio che scriveva perle salutistiche, tuttora lette e seguite dai palati fini in America e nel solo.

IL MONDO SI È LETTERALMENTE ROVESCIATO

Vigendo il divieto di esistere per la medicina, nessuno poteva delegare ad altri il proprio benessere, ed era obbligatorio per la gente di avere buona cura di se stessa, di essere sana e in forma.
La gente non poteva permettersi di essere ignorante e negligente, di non conoscere i cibi, di digerire male. Era vietato ammalarsi di malattie gravi. Oggi il mondo è ribaltato. Oggi i Cesari sono i medici.
La Natura non è Sovrana Medicatrice di mali. I sovrani sono loro e prendono ordini dal loro Dio che è Big Pharma, nonché dai potenti galoppini che sono le multinazionali. Oggi è letteralmente vietato essere sani. Un eventuale sano cercheranno di convogliarlo in ospedale o al più vicino manicomio.

NOSTALGIA PER ROMA ANTICA

Tanto di cappello agli antichi romani: cavolo crudo, carciofi, datteri, fichi, meloni e vespasiani.
Qui da noi ci sono invece degli imbecilli, degli incompetenti e dei farabutti che stanno demolendo sistematicamente i servizi igienici delle stazioni ferroviarie. E stanno diradando le toelette pure sui treni.
Quasi che la minzione fosse un lusso da concedersi una tantum.
Quasi che la diuresi fosse una vergogna e una bestemmia.

PROPAGATORI INDEFESSI DI DIABETE E DIALISI

Ci costringono a mangiare pane bianco allo strutto, spalmato di burro e marmellata, o accompagnato da grana e mortadella.
Ci dirigono invariabilmente verso i Chef’s Bar della Cremonini e verso i McDonald’s.
Questi figli di buona donna, questi propagatori indefessi di diabete e di dialisi renale, ci obbligano ad avvelenarci e a intrattenere nel corpo i veleni.
Se ci azzardiamo a consumare una terrina di radicchio o una bella e diuretica fetta di anguria o di melone, andiamo ai servizi 3 volte nel giro di un’ora, e ognuna di esse ci costa 1 € (2000 lire insomma, contro una moneta da 50 lire di qualche anno fa).
Un attentato contro chi ha la ventura di essere sano e non stitico.

I CIRCENSES CE LI HANNO TOLTI ORMAI DA UN PEZZO

Tanto di cappello a Giulio Cesare: moneta, panem et circenses.
Qui da noi i circenses ce li hanno tolti da 30 anni i pederasti americani del CDC, con l’invenzione di una peste contagiosa Aids, esistente soltanto nella loro bacata e corrotta fantasia.
Il panem integrale ce lo stanno togliendo progressivamente dalla bocca, imponendoci in alternativa sangue, frattaglie, caseina, frattaglie, panettoni, Coca-cola, olio di pesce marcio chiamato Omega3, e integratori B12.
La moneta ce la stanno prosciugando, sequestrado e svalutando, puntando alle carte di credito microchippate per un controllo totale delle nostre spese e dei nostri movimenti individuali.
L’economia la stanno facendo implodere, puntando alla rapida riduzione della popolazione mondiale, pallino ideologico di Henry Kissinger, dei soci Bilderberg e del NWO (New World Order).

FARMACI, VACCINI, PROTEINE ANIMALI E INTEGRATORI AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

L’immagine più realistica ce la offre oggi la televisione, quel mezzo infido che entra in ogni casa creando pseudo-cultura e dando pseudo-informazione.
Ogni telegiornale è nel contempo un bollettino medico-nutrizionale, dove si annunciano con dovizia e tempismo i prossimi ceppi virali in arrivo da Hongkong o dalla Nuova Caledonia, e dove si magnificano in continuazione le qualità organolettiche della carne italiana, del grana, del caffè, del vino doc, dei panettoni e dei gelati.
Ogni scarica di spot televisivi ne contiene 4 dedicati ai farmaci e al caffè, 3 alle proteine animali e 2 agli integratori.

OCCORRE PURE INTRATTENERE I CLIENTI E FARLI UN PÒ RIDERE

Per intrattenere la massa cloroformizzata, anatrizzata ed impecorita, occorre pure farla anche ridere.
Ecco allora che si coinvolgono gli artisti più bravi del momento.
Come il caso di David Ottolenghi, in arte Gioele Dix, che viene indotto a sparare contro i maniaci della salute ad ogni costo, quelli che lo esortano a non bere il suo toccasana privato, che è il caffè di mattina, o quelli che lo spingono a non mangiarsi il suo tirami-su preferito, o magari il panino bianco infarcito di burro, mortadella, salame, prosciutto e fegato d’oca.

GIOELE DIX E L’INTOCCABILE CAFFÈ

Gioele che, se c’è una cosa che odia fare è proprio quella di scansare il caffè mattiniero e di alzarsi un’ora prima per prepararsi una “maledetta” spremuta che gli brucia pure sulla lingua.
Quello che ama la sua dieta libera e disordinata, essendo allergico alla Zona e ai Gruppi Sanguigni che qualche maniaco della dieta cerca di propinargli (e qui l’artista ha tutte le buone ragioni per ribellarsi).
Ecco allora che si mobilitano quelli di “Striscia la Notizia”, sempre a caccia di lazzaroni, di gabba-popolo e di ciarlatani.
Fanno anche bene, Greggio e Iacchetti. Peccato però che non si siano ancora resi conto di un fatto basilare, ossia che i ciarlatani veri si annoverino spesso nello stesso ambito della medicina.

PER NOSTRA FORTUNA C’È ANCORA PINO CARUSO

Televisione incapace di dire cose vere e cose serie, ma incapace persino di far ridere, oggi che Raimondo Vianello se n’è andato e che Paolo Villaggio si fa sentire troppo poco.
Molto più istruttivo ascoltare un siciliano doc come Pino Caruso.
“Mangiar carne è omicidio premeditato. Digerirla è occultamento di cadavere!”
C’ ancora qualcuno in circolazione che è degno di Pitagora, di Dante e di Leonardo.
C’è ancora qualcuno che mi offre motivo per amare questa magnifica terra di nome Italia.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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