IL COMANDAMENTO DIVINO DEL NON UCCIDERE

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UN REGALO DI NATALE DA PARTE DI FRANCO LIBERO MANCO

NEI VANGELI APOCRIFI UN GESÙ DIMENTICATO  (Sintesi e Sottotitoli di VV)

GESÙ DIFENDEVA GLI ANIMALI SEMPRE E DOVUNQUE

Diversamente da quanto riportato nei Vangeli canoni in merito alla poca considerazione di Gesù per gli animali e l’astinenza dalla carne, in alcuni episodi dei Vangeli apocrifi troviamo un Gesù tutt’altro che indifferente verso la condizione degli animali. Come conciliare la legittimità del consumo di carne della Chiesa con le molte dichiarazioni di molti Padri, Santi della prima Chiesa Cristiana e le stesse regole della maggior parte dei Fondatori di Ordini monastici sviluppatisi dopo la morte del Signore?

PER GLI ANTICHI TEOLOGI I VANGELI APOCRIFI ERANO PIÙ CREDIBILI DI QUELLI CANONICI

In un primo tempo i Vangeli apocrifi non erano affatto considerati tali, e alcuni Padri della Chiesa si fecero garanti di quei testi poi condannati. La maggior parte degli antichi teologi di derivazione apostolica li ritennero assolutamente veri e alcuni talvolta preferiti a quelli neotestamentari. E talune parti vennero anche interpolate nei testi canonici, come il Protovangelo di Giacomo a cui fa riferimento la Chiesa per ciò che concerne alcuni episodi della madre di Gesù. Il Padre della Chiesa Clemente Alessandrino, tra il 190 e il 210, annovera tra le sacre scritture il Vangelo degli Ebrei e il Vangelo degli Egizi e numerose lettere apostoliche poi considerate eretiche.

SONO VENUTO AD ABOLIRE I SACRIFICI (VANGELO DEGLI EBREI)

Nel Vangelo degli Ebrei Gesù dice: “Sono venuto ad abolire i sacrifici e se non cesserete di fare sacrifici non si allontanerà da voi l’ira di Dio”.

NON FESTEGGIO LA PASQUA CON CHI MANGIA CARNE (VANGELO DEGLI EBIONITI)

Nel Vangelo degli Ebioniti (Comunità Vegetariana con un profondo rispetto per gli animali) quando un discepolo gli chiede: “Dove vuoi che prepariamo per te, per consumare la Pasqua? Gesù risponde: “Ho forse manifestato il desiderio di mangiare carne con voi questa Pasqua”?

MALEDETTI SIANO I CACCIATORI (VANGELO ARAMAICO)

Nell’aramaico “Vangelo della vita perfetta” si legge: “Maledetti siano i cacciatori perché saranno a loro volta cacciati”.

FORSE CHE I PESCI VENGONO A INVADERE LA VOSTRA TERRA (PERGAMENE DEL MAR MORTO)

Nelle pergamene del Mar Morto, scoperte nel 1947 in una località dove vissero gli Esseni, l’Angelo dice a Maria: “Tu non mangerai carne né berrai bevande forti perché il bambino sarà consacrato a Dio dal ventre di sua madre.” Negli stessi testi Gesù dice: “Siate rispettosi e compassionevoli non solo verso i vostri simili ma verso tutte le creature poste sotto la vostra tutela”. E troviamo ancora Gesù che rimprovera aspramente i pescatori: “Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti? Lasciate le reti e seguitemi”.

AMATEVI ED AMATE TUTTE LE CREATURE DI DIO (VANGELO DEI 12 SANTI)

Il Vangelo dei Dodici Santi, riscoperto nel 1888 e tradotto dall’Aramaico dal Reverendo Gideon Jasper Ouseley: “Queste sono le creature vostre compagne della grande casa di Dio, sono vostri fratelli e sorelle e condividono lo stesso respiro di vita nell’Eterno. “Prima di tutte le cose c’è l’amore. Amatevi gli uni con gli altri e amate tutte le creature di Dio, se davvero volete essere miei discepoli”.

VI CHIEDERÒ CONTO DI OGNI ANIMALE UCCISO (VANGELO ESSENO DELLA PACE)

Dal Vangelo Esseno della Pace di Gesù Cristo secondo l’apostolo Giovanni delle Chiese Cristiane d’Oriente, originale in aramaico del 3° sec. d.C. Bibl. Vat. 156-P, pubblicato nel 1928 da Edmond Bordeaux Szekely, tradotto da un antico manoscritto da lui scoperto nell’Archivio segreto del Vaticano: “In verità vi dico: Colui che uccide uccide se stesso e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia un corpo di morte. Io vi chiederò conto del loro sangue e della loro anima. Io vi chiederò conto di ogni animale ucciso. Chi uccide un animale uccide suo fratello e la carne degli animali uccisi nel suo corpo diventerà la sua stessa tomba. Non uccidete e non mangiate la carne di prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana imboccando il sentiero che conduce alla morte. La vita viene solo dalla vita. La morte solo dalla morte. Non uccidete dunque né uomini né animali perché i vostri corpi diventano ciò che mangiate e il vostro spirito ciò che pensate. Io vi chiederò conto di ogni ucciso, sia esso animale sia esso uomo”.

DIO DÀ LA VITA E DIO LA RIPRENDE (LIBRO ESSENO DI MOSÈ)

Il Libro Esseno di Mosè: “Non ucciderai nessuna cosa vivente: la vita viene solo da Dio che la dà e la riprende”.

LE MENSE DEI SANI E DEI MALATI SIANO APPARECCHIATE CON LE ERBE DEI CAMPI E I FRUTTI DEGLI ALBERI (NORME DELLA PACE SETTUPLA)

Nella Pace Settupla, Gesù dice: “Se qualcuno che soffre dolori e gravi affezioni vi chiede aiuto, esortatelo a rinnovare se stesso col digiuno e la preghiera. Ditegli di invocare l’Angelo del Sole, l’Angelo dell’Acqua e l’Angelo dell’Aria affinché essi possano entrare nel suo corpo e scacciare il potere di Satana. Persuatelo a mangiare sempre alla mensa apparecchiata con i doni di nostra Madre Terra: i frutti degli alberi, le erbe dei campi. Ditegli di preparare il suo cibo con il fuoco della vita non con il fuoco della morte”.

L’APOSTOLO GIOVANNI NON MANGIÒ MAI LA CARNE (EUSEBIO DI CESAREA)

Eusebio di Cesarea diceva che tutti gli apostoli di Cristo si astenevano dalla carne. Secondo Eusebio, Egesippo scrive nella Storia della Chiesa che Giovanni non mangiò mai la carne.

I CRISTIANI DELLE ORIGINI NON TOCCARONO MAI MARNE (TERTULLIANO)

Tertulliano scrive che durante i primi secoli i cristiani delle Origini non toccarono mai carne: “Non è permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale”.

IO VIVO DI PANE E OLIVE, AI QUALI AGGIUNGO QUALCHE VERDURA (SAN PIETRO)

S. Pietro nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: “Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura”. La circostanza viene confermata da SanClemente Romano).

A CHI HA CONOSCIUTO GESÙ NON È CONSENTITA LA CARNE (SAN GIROLAMO)

S. Girolamo afferma: “Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne”.

LA CARNE FA CADERE ANCHE LE AQUILE CHE VOLANO (SAN AMBROGIO)

S. Ambrogio afferma: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”.

MANGIARE CARNE SIGNIFICA ALLONTANARSI DALLA NATURA E DALLA PUREZZA (SAN GIOVANNI CRISOSTOMO)

S. Giovanni Crisostomo scrive: “Mangiare la carne è innaturale e impuro”.

ESSERE INGORDI DI CARNE SIGNIFICA PRATICARE INGIUSTIZIA ED AMOMINIO (SAN GREGORIO DI NAZIANZO)

Gregorio di Nazianzo: “L’ingordigia di pietanze a base di carne è un’ingiustizia abominevole”.

NON PUOI ESSERE VIRTUOSO E SORRIDENTE CON LA MORTE IN BOCCA (BASILIO IL GRANDE)

Basilio il Grande: “Il corpo appesantito con cibi a base di carne viene afflitto dalle malattie. Si può difficilmente amare la virtù quando si gioisce di piatti e banchetti a base di carne. La carne è un alimento contro natura che appartiene ad un mondo passato, mediocre ed immorale”.

CARNE NUTRIMENTO DEI DEMONI (PORFIRIO)

Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è nutrimento dei demoni”.

SACRIFICI CRUENTI IGNOBILE PRETESTO PER MANGIARE CARNE (SAN CLEMENTE ALESSANDRINO)

S. Clemente Alessandrino: “La carne ottenebra l’anima. Dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta, non come Noè dopo il peccato. I nostri corpi sono divenuti tombe di animali uccisi. Credo che i sacrifici cruenti siano sempre stati un ignobile pretesto per mangiare carne”. Pure Matteo si nutriva di semi, frutta ed erbaggi (Pedagogo II,1-16).

È MALE MANGIARE CARNE PROVOCANDO DISGUSTO E REPULSIONE (SAN PAOLO, LETTERA AI ROMANI)

S. Paolo: “Tutto è mondo, d’accordo: ma è male per un uomo mangiare dando ribrezzo intorno a sé. Perciò è bene non mangiare carne, né bere vino, né altra cosa per la quale tuo fratello possa scandalizzarsi (lettera ai Romani: 14-20).

Franco Libero Manco

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DA FRANCO LIBERO MANCO A MARILENA BOGAZZI E A BRUNA D’AGUÌ VIGE IL COMANDAMENTO DIVINO DEL NON UCCIDERE

Come suo solito Franco Libero Manco ci regala sempre spunti storici e motivi etici su cui riflettere.
Vorrei completare il suo articolo con una sintesi tratta da un efficace intervento di Marilena Bogazzi, rappresentante dei Cattolici Vegetariani, all’ultimo VeganFest di Bologna, e con il testo “Dio li chiama per nome”, di Bruna D’Aguì, dove i nostri fratelli con pelo, piume e squame vengono definiti Atomi Spirituali.

UN ESORDIO DI PERFEZIONE ED ARMONIA UNIVERSALE

Secondo la Bibbia la storia parte da uno stato perfetto e armonizzato del mondo, chiamato Eden, dove l’uomo vive in piena e totale armonia con Dio e con tutto il Creato, specialmente con gli animali a lui simili. Dio pone l’uomo come custode della creazione, “Curate e guidate i pesci del mare, gli uccelli del cielo ed ogni essere vivente che striscia sulla terra” (Gen 1, 28). In questo stadio l’uomo era vegano, così come tutti gli animali: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e ogni albero che dà frutto, questo sarà il vostro cibo” (Gen 1,29-30).

DISOBBEDIENZA, CADUTA, VIOLENZA E DEPRAVAZIONE

Poi segue la Caduta e la Sventura, dove l’uomo sceglie liberamente di rinunciare al progetto armonico iniziale, e perde tutte quelle caratteristiche che facevano parte di quel piano. Perde l’unione con Dio, perde l’unità tra maschio e femmina, perde l’istinto di fratellanza (Caino uccide Abele, gen 4). L’uomo da custode del creato (gen 1,26) diventa distruttore, al punto che ogni creatura è terrorizzata da questo essere violento (gen 9,2). Si verifica il passaggio dal veganismo (gen 1,29) al consumo di carne (gen 9,3) con perversioni concatenate, con sessualità che degenera oltre i limiti da mezzo unitivo a lussuria (Sodoma e Gomorra, gen 19). L’uomo cioè si abbruttisce e diventa violento e schiavo delle sue depravazioni, mentre era stato creato per la libertà e l’amore.

ALLEANZA ININTERROTTA DI DIO CON GLI ESSERI INDIFESI

Nonostante questo allontanamento infelice e sciagurato dal piano originario, Dio non ha mai smesso di richiamare l’uomo al rispetto della Vita di tutte le creature, ribadendo la sua solidarietà illimitata nei riguardi degli esseri inermi ed indifesi. Egli afferma “Quanto a Me, io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti, con ogni spirito vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’Arca” (gen 9,8). La cura di Dio è per ogni creatura, “la Sua tenerezza è per ogni creatura” (salmo 144,9), “Guardate gli uccelli del cielo. Il Padre vostro celeste li nutre” (Mt 6,27). La redenzione riguarda uomini, animali e l’intera creazione (Romani 8,15), la preghiera riguarda uomini e animali. “Ogni vivente sia lode al Signore” (Salmo 150,5) e, in Apocalisse, “Tutte le creature del cielo e della terra e del mare stanno volentieri in compagnia di Dio. “Esiste una legge naturale divina per gli animali, ed essi la seguono meglio degli uomini (Geremia 8,7). “Anche la cicogna conosce i suoi tempi,  come la tortora, la rondinella e la gru. Il mio popolo invece non conosce il comando del Signore” (Geremia 8,7).

ISAIA PROFETIZZA LA VENUTA DEL MESSIA E LA REDENZIONE UMANA

L’uomo è stato continuamente richiamato dalla legge e dai profeti a ritornare a Dio e al vegetarianesimo. La legge divina e i profeti non smettono di richiamarci su questo punto. Isaia è il Profeta a cui Dio svela i suoi piani. Vede la venuta del Cristo e l’era Messianica. Profetizza l’uomo redento che torna ad essere immagine e somiglianza di Dio e torna capace di custodire il creato, una redenzione totale che possiamo avere grazie a Gesù (Is 11, 6-9).

GEREMIA DENUNCIA I SACERDOTI E I FALSI PROFETI

Geremia denuncia la manipolazione della Parola di Dio da parte del popolo, da parte dei sacerdoti e dei falsi profeti. Afferma chiaramente che Dio non ha mai comandato l’olocausto e neppure il celebre sacrificio dell’agnello. “In verità”, dice Dio, “Io non parlai né diedi comandi sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri quando uscirono dall’Egitto” (Geremia 7,22).

LA BELLEZZA DEL NUTRIRSI SENZA VIOLENZA

Nella Bibbia troviamo inoltre un episodio che riguarda direttamente la bellezza del nutrirsi senza violenza e delle benedizioni accordate da Dio a chi compie questa scelta. Dal libro di Daniele (cap 1) Il funzionario del re disse a Daniele e ai suoi 3 compagni: “Il re mio signore ha stabilito quello che dovete mangiare e bere. Non vorrei che trovi le facce di voi vegetariani più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e che io venga reso colpevole”. Daniele gli disse “Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare legumi e da bere acqua, poi faremo il confronto  con i giovani che mangiano le vivande reali. Egli acconsentì e, terminati i 10 giorni, si accorse che le loro facce erano molto più belle e floride di quelle di tutti gli altri giovani. D’allora in poi il sovrintendente fece togliere l’assegnazione di carni e vino dal menu degli ospiti. Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza e rese Daniele “interprete di visioni e di sogni”.  Poco dopo Dio, in virtù della fedeltà espressa da Daniele e i suoi compagni, e dalla loro astinenza dalle carni, li salva da una fornace ardente (da San Basilio di Poiana).

RISPETTO ASSOLUTO E COMANDAMENTO-CHIAVE DEL NON UCCIDERE

Dio stesso inoltre ci dona nei comandamenti il celebre “Non Uccidere” (Deut 5,17), riferito chiaramente ad ogni creatura dotata di sangue e di soffio vitale, a tutte le bestie selvatiche, a tutti gli esseri nei quali vi è alito di vita” (Gen 1,30), poiché esiste “Un solo Spirito Divino Comune ed Universale per uomini e animali tutti” (Quolet 3,21).

L’ARRIVO DI GESÙ PERCEPITO DAI CRISTIANI COME MAGGIORE EVENTO NELLA STORIA DEL GENERE UMANO

Nonostante tutti questi numerosi aiuti del Padre, sotto forma di profeti e di leggi, l’uomo non riesce a tornare vegano, non riesce a riavvicinarsi al suo Creatore. Ecco allora il più grande evento nella storia dell’umanità, ovvero l’incarnazione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, che riabilita l’Uomo a divenire nuovamente immagine e somiglianza di Dio.

I SANTI NON AMANO LA CONTAMINAZIONE DELLA CARNE UCCISA

I santi vegetariani-vegani sono tantissimi. Tutti i padri della Chiesa sono vegetariani (San Girolamo fa una difesa accanita del vegetarianesimo nel suo “Contro Gioviano”. Moltissimi fondatori sono vegetariani. I Santi sono quelle figure che per un cattolico fungono da faro, da esempio e da modello. Tutti noi siamo chiamati alla santità. I Santi ci dimostrano che lasciandoci trasformare da Dio tutto è possibile, anche la conversione.

L’INSEGNAMENTO DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

L’esempio di San Francesco d’Assisi è fantastico. Si imbatte in un tizio che porta al mercato, per venderli, due agnellini legati e penzolanti dalle spalle. Udendone i belati, Francesco si commuove e si avvicina per dare loro una carezza. Gli chiede: “Perché tormenti i miei fratelli agnellini, tenendoli così legati?” Li porto al mercato a vendere, perché ho bisogno di denaro. E il Santo: “Che ne avverrà?” Il compratore li ucciderà e li mangerà. “Non sia mai che ciò avvenga! Eccoti per pagarli il mio mantello, e tu dammi gli agnellini”. L’uomo fu ben contento di scaricare le bestiole e prendere il mantello, che il Santo proprio in quel giorno aveva ricevuto per ripararsi dal freddo, e che valeva assai di più (Fra Tommaso da Celano, Vita di San Francesco).

ESSERE INDIFFERENTI SIGNIFICA NON AMARE DIO

Bruna D’Aguì, creaturista, biblista, teologa e scrittrice, aggiunge altri dati ancora. “Partecipare a pasti di carne trasforma l’uomo in cinico commensale compagno del diavolo” (San Pietro, Marcione, Giovanni Crisostomo e Clemente di Alessandria). “La crudeltà e l’indifferenza verso gli animali equivale a non amare Dio” (Cardinale Newman).

IL CREATORE NON SOPPORTA LE MANI CHE GRONDANO SANGUE

Il creatore, per bocca di Isaia, ammonisce gli umani con un perentorio “Io allontano i miei occhi da voi. Le vostre mani grondano sangue. Solo quando ridiventerete frammenti divini, solo quando mi ascolterete, solo quando vi ciberete dei frutti della Terra, potrete contare su di me (Isaia, 1.11.20). “Beato l’uomo che ha cura del debole. Nel giorno della sventura il Signore lo libererà (Salmo 41.40.2).

SHAKESPEARE, ZOLA E TOLSTOI

“Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii compassionevole e sensibile con gli animali. Amare gli animali è segno di nobiltà d’animo (William Shakespeare). La legge di Dio non coinvolge solo santi e profeti, ma anche uomini di grande valore e di spirito superiore. “Il compito più allo dell’uomo è quello di sottrarre gli animali alla crudeltà” (Emile Zola). “Il vegetarismo non è soltanto una lotta contro la barbarie, ma è anche il primo gradino di un progresso spirituale” (Lev Tolstoi).

ROUSSEAU, DARWIN E VOLTAIRE

Bisogna essere davvero barbari per abusare di un animale che crede in noi (Jean-Jacques Rousseau).L’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono (Charles Robert Darwin). La caccia è uno dei metodi più sicuri per sopprimere il sentimento degli uomini verso le creature che lo circondano (Francois Voltaire).

GARIBALDI, ADORNO, E MARCUSE

“Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame e da bere se hanno sete. Correre in loro aiuto se ne hanno bisogno. Questo è il dovere sacrosanto di ogni uomo civile” (Giuseppe Garibaldi). Auschwitz si materializza quando si guarda un mattatoio e si pensa “Tanto sono solo animali” (Theodor Adorno). “L’inferno viene creato dall’uomo ogniqualvolta si attua il maltrattamento di esseri indifesi, espressione di una società immatura ed irrazionale” (Herbert Marcuse).

Valdo Vaccaro

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20 commenti

  1. Andre Maraglio on

    Chissà se papa Francesco le sa queste cose ….io non gliele ho mai sentite citare ….

  2. Sono dei furbastri.Personalmente non sono anticlericale ma la Chiesa sta in maniera chiara dalla parte del potere.Nel senso che è bravissima a captare da che parte tira l'aria. Ovviamente è solo la mia opinione.

  3. Puntualizzazioni giuste quelle di Valdo che riporta i passi biblici che attestano il cambio di alimentazione dell'umanità. Andiamo allora da Genesi 1, 28-30 a Genesi 9,3.
    Interessante quello che riporta un tizio dell'istituto di bioetica, il quale cita un'affermazione di Benedetto XVI del 5 aprile 2007 nell'omelia durante la Lavanda dei piedi :"Gesù non ha mangiato l'agnello nell'ultima cena, non seguì la tradizione della Pasqua ebraica, ma quella della tradizione degli Esseni, che erano vegetariani.Gesù è stato il vero Agnello immolato per il bene di tutti." Lo stesso che ha scritto l'articolo ha anche detto che Gesù mangiava pesce e lo cucinava per gli altri. E che la coscienza animalista moderna è sorta a partire dalle Chiese protestanti. Dunque questione abbastanza complessa ed articolata.

  4. Antonio Armando on

    dici che è articolata e complessa?
    boh! a me sembra così chiara.
    mi chiedo cosa aspettino ad aggiungere al comandamento oggetto della presente: "… i tuoi simili" e chiudere la diatriba.
    mi rendo conto che tendo a semplificare troppo…
    però se oggi sto bene ed ho risolto 40 anni di fastidi e malanni è stato solo merito di frutta e verdura.
    ma noi viviamo per complicarci l'esistenza…

  5. La complessità sta nel fatto che le scritture non sono univoche.Potremmo persino definirle un pò ambigue. Ovvio che se aggiungi parti scritte da me o te a penna…..tutto cambia. Ma a scrivere, in tal caso, siamo stati noi.Così come sembra confermato che a scrivere il Vangelo Esseno della Pace sia stata mano moderna e recente. Ma in tutto questo dovremmo -teoricamente e secondo la secolare fede cristiana- essere di fronte a scritture almeno ispirate se non dettate da qualche entità spirituale. Dunque non vi possiamo aggiungere niente di nostra profana iniziativa. Se la religione di cui parliamo non la si potesse più supporre di impronta divina, allora non avrebbe più senso alcuno.Tutto crollerebbe. In altre parole il credente non vuole che ci aggiungano qualcosa Roberto o Antonio creando un altro Apocrifo, ma vuole solo sapere cosa la divinità ha o avrebbe stabilito in fatto di alimentazione. Sarebbe bello poter rimodellare a piacimento ciò che non combacia con le nostre idee o che appare troppo complesso.

  6. La mia personalissima interpretazione su quanto dicono le scritture bibliche in merito al consumo di carne è la libertà di scelta. Chiaramente la fede cristiana non è circoscritta ad un unica razza o a particolari categorie, per essa ogni uomo è uguale davanti agli occhi di Dio, vale tanto l'ultimo dei poveri quanto il più potente della Terra. L'universalità del messaggio cristiano non può escludere i popoli svantaggiati, quelli che vivono in condizioni arretrate o in fasce climatiche estreme. Facile nella nostra ottica occidentale andare con la macchina al supermercato e scegliere ciò che vogliamo. Meno facile per l'eschimese reperire frutta e ortaggi, anzi gli è proprio impossibile! Diciamo che la possibilità di scegliere è anche una fortuna.
    E' evidente che quando S. Paolo nella lettera ai romani invita ad astenersi dalla carne se ciò dovesse turbare la coscienza di qualcuno, presuppone anche la possibilità di poterne consumare. Qui mi pare che si voglia sottolineare l'aspetto della diversa maturità e consapevolezza delle persone. Sapersi dominare con l'alimentazione arrivando al punto di astenersi completamente dal consumo di ogni carne, denota evidentemente una coscienza più limpida rispetto a chi ne fa uso. Ma il fatto di sapersi dominare completamente con ogni sorta di alimenti, cosa sicuramente meritevole e degna di lode, può talvolta essere causa di un pericolo insidioso che è quello di gonfiare l'orgoglio arrivando al punto di disprezzare chi non è in grado di controllarsi in tal frangente. Si rende manifesto quello che è ben descritto nella filosofia dell'estremo oriente, ovvero il mutamento dell'inclinazione spostandosi da un estremo all'altro con la perdita dell'equilibrio e la vanificazione di quanto di buono si era costruito ("più grande è il davanti, più grande è il didietro"). Ecco che in questo caso a livellare il tutto fuoriesca l'inclinazione narcisistica e priva di misericordia per le debolezze dei nostri simili. Perché è anche vero che l'essere "grandi" sotto qualche aspetto non comporta purtroppo l'eliminazione delle tante debolezze che manifestiamo in altri ambiti.
    Ma il passo di S. Paolo è anche di ammonimento per coloro che nella loro ignoranza giudicano la filosofia vegana come propaganda satanica; come si possa arrivare a tali livelli di ottusità è incomprensibile!

  7. Antonio Armando on

    Per esperienza personale, mi permetto di testimoniare che la "filosofia vegana", nel mio caso, oltre che apportare indubbbi e documentabili benefici in termini di salute fisica, ha accresciuto notevolmente la volontà/capacità di immedesimazione nei confronti di sofferenti e, soprattutto, vittime innocenti; di qualunque specie.
    Non ne faccio un vanto.
    Sono però ben felice di ciò.
    Ripeto, mi risulta difficile pensare che un Gesù possa essere vissuto sprovvisto di tale sensibilità.

  8. Infatti Antonio sono tanti i vegani che testimoniano fra i benefici del cambio di alimentazione pure l'accresciuta empatia e sensibilità. Però esistono anche coloro che non nascondono il loro astio nei confronti dei consumatori di carne e lo esprimono in modo un po' troppo esasperato. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, però poi non bisogna lamentarsi se si viene giudicati degli invasati o dei fanatici. A me poco importa essere giudicato tale, in quanto so che non corrisponde al vero. Piuttosto mi da fastidio che venga ridicolizzato un modo di vivere che invece gioverebbe parecchio alle sorti di molti. A mio parere quindi, è meglio possibilmente evitare di fare tante discussioni con chi denigra e accusa la scelta vegana, perché tanto le informazioni corrette chiunque le può trovare se vuole, non sono accessibili a particolari eletti.

  9. Antonio Armando on

    In linea di principio concordo con quanto dici.
    I fatti però sono altra questione.
    Mi spiego: se ti dico che da quando ho cambiato "registro" la mia vita è sensibilmente migliorata sotto tutti gli aspetti e te lo dimostro con i fatti, documentati e testimoniati, non capisco perché debba essere considerato io un invasato piuttosto che la "controparte" un gran bell'ottuso in delirio di se!
    Solo dopo aver guidato Ferrari e Porsche posso dire la mia.
    Se continuo ad andare a piedi, di che parlo??!!
    È solo una questione di umiltà in fin dei conti. che va sempre a braccetto con cultura e intelligenza.
    L'arroganza nasce dall'ignoranza, dice Zichichi. Ignoranza nella sua più ampia accezione.
    Ho riscontrato tantissimo equilibrio ed apertura mentale tra le persone con un tasso di scolarizzazione medio-basso, piuttosto che tra i plurilaureati che, dall'alto della loro saccenza, solitamente non prendono in considerazione quanto gli rappresenti.
    Al cospetto di questi nessun timore.
    Solo equilibrio, fatti documentati e qualche numero interessante.
    Se rimangono della loro idea (e nessuno glielo vieta) non siamo certo noi i fanatici.

  10. Concordo in pieno. Ai primi tempi della mia scelta vegana, quando mi capitava casualmente di parlare con qualcuno della mia posizione, capitava talvolta che mi facessi prendere dall'euforia e dal trasporto e mi mettevo sullo stesso piano della controparte alzando i toni. Poi via via ho constatato l'inutilità di questo modo d'agire. Che senso ha discutere con chi si accanisce nel difendere l'indifendibile? Cosa serve perder tempo con chi continua ancor oggi a parlare di proteine nobili della carne, dell'insostituibilità dei latticini quali primaria fonte di calcio, di presunte carenze della dieta vegana, quasi che gli ospedali traboccassero di vegani con carenze conclamate di vitamina b12 e non invece di onnivori che si riempiono da mattina a sera con materiale scadente e alla prima indisposizione non si fanno problemi nell'assumere farmaci da banco quasi fossero caramelle? Se queste sono le argomentazioni degli accusatori, a che serve stare a controbattere?

  11. Comunque per tornare a religione e Cristo, quest'ultimo ha anche detto che "il mio regno non è di questo mondo". Dunque è chiaro che il Cristianesimo, così come anche altre religioni,è incentrato sulla Trascendenza e necessariamente sull'Eternità. Non dunque su quello che passa ed è divorato velocemente dal tempo.Non sull'immanenza. Non sul corpo ma sull'anima. Non sulle preoccupazioni del vivere quotidiano ma sulla vita eterna. Non sulla vicenda terrena ma sulla salvezza postuma.Indipendentemente da cosa ognuno di noi pensa di tutto ciò,non si può ridurre questa religione a un insieme di precetti e regole per la vita terrena.Si trattasse anche di alimentazione,regole di vita, insegnamenti, ammonimenti e così via, saremmo sempre di fronte a una dottrina temporale ideata per la vita terrena. Ma non è principalmente di questo che si parla nei Vangeli e nelle altre scritture bibliche che sono ritenute uno dei fondamenti del cristianesimo stesso. Se così non fosse saremmo di fronte ad una semplice filosofia umana valida finché la morte non annulla tutto. Tentativi di rendere esclusiva la prospettiva semplicemente umana sono stati la "teologia della liberazione" e la figura del "Cristo proletario". Ma le scritture (così come la Tradizione storica)….lo dico da non cristiano di fatto…sembrano di tutt'altro tenore.

  12. Antonio Armando on

    Roberto, non sono molto documentato sull'argomento, per cui ti ringrazio di questo approfondimento.
    Sinceramente, ritengo che se anteponessimo la salvezza terrena a quella postuma, il tutto avrebbe maggior senso e "credibilità".
    Invece stasera tutti a messa e domani a pranzo a gozzovigliare tra carcasse variamente condite e cucinate. A prescindere dall'aspetto salutistico, così non può andare. Mi pare più una bestemmia natalizia che altro.
    Ieri sera guardando un programma su DMax ho scoperto che l'animale più grosso che si possa cucinare ripieno è il cammello: ci mettono dentro un ovino intero più una mezza dozzina di oche o anatre. Boh…
    Attualmente mi preoccupa di più la salvezza terrena.
    È senz'altro un limite, ma non riesco ad andare oltre, per il momento.

  13. Si, sul Natale borghese,ipocrita e commerciale siamo in sintonia. È divenuto una specie di parodia/bestemmia continua. Contano i regali, le mangiate e persino le sbornie. E poi via con l' influenza postuma. Ho parlato un giorno con il presidente di una cooperativa di virus e mi ha detto che non ce la fanno più con gli straordinari post natalizi.Ce l'hanno a morte poi con i vaccini che li costringono ad un super lavoro e….hanno già querelato l' igenismo che non gli riconosce i diritti….
    Auguri a tutti.

  14. Mmmh, il cammello ripieno non l'avevo mai sentito…non so se è meglio ridere o piangere!!
    Auguri a tutti anche da parte mia.

  15. Antonio Armando on

    si Devis, la trasmissione si intitola: "com'è fatto il cibo USA".
    Raccapricciante.
    Auguriamoci di meglio.
    È senz'altro fattibile.

  16. …..( acc.. solo per togliergli tutta la sabbia gli ci vorrà almeno mezza giornata )……