MALESSERE, CEFALEA E VOMITO AL QUARTO MESE DI GRAVIDANZA

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LETTERA

TUTTO IL GIORNO A LETTO E BISOGNOSA DI AIUTO

Buon giorno caro Valdo, Vorrei il tuo aiuto. Sono entrata nel 4° mese di gravidanza e mi prendono dei mali di testa che mi fanno stare tutto il giorno a letto e mi portano anche il vomito. Cosa posso prendere? Prima della gravidanza prendevo il Partenio ma mi hanno detto che le erbe non sono testate in gravidanza.

STO MALISSIMO

Non so cosa devo fare. Sto malissimo. Attendo con ansia una tua risposta. Mille mille grazie.
Laura

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RISPOSTA

PRENDERE DELLE COSE È SEMPRE SBAGLIATO

Ciao Laura. Già l’idea fissa di prendere qualcosa, per quanto umanamente comprensibile, è sbagliata e fuorviante, sia in condizioni normali che, a maggior ragione, in condizioni speciali e delicate quali lo stato di gravidanza. Se esiste un sintomo deve esistere pure una causa. Ed è solo su quella che possiamo e dobbiamo concentrate le nostre attenzioni. Se la causa è lo stato di gravidanza in sé, nulla possiamo fare. Ma questa ipotesi non è in realtà accettabile, visto che le Leggi Naturali non prevedono affatto gravidanze cariche di insostenibili sofferenze.

È FONDAMENTALE CAPIRE E CONTRASTARE LE CAUSE DEI SINTOMI

Ci saranno pertanto altre ragioni. Ci saranno eccessi di cibo proteico di difficile assimilazione, ci saranno problemi di stitichezza, problemi di pigrizia linfatica, problemi di biochimica interna alterata, problemi di sangue guasto e viscoso che richiede miglioramenti digestivi e depurazione generale, anche se, per paradosso, il passaggio del sangue al nascituro comporta sangue fluidificato e abbassamento pressorio. Vero è che, statisticamente parlando, durante la gravidanza, capogiri e svenimenti sono disturbi abbastanza comuni. Dipendono, infatti, dalle modifiche cui va incontro l’organismo di tutte le mamme e dalla stanchezza tipica di questo periodo. Prevenirli e contrastarli, però, non è impossibile.

IMPROVVISE CRISI CON PERDITE DI COSCIENZA

Per svenimenti, o sincopi, si intende uno stato improvviso e temporaneo di perdita di coscienza. Nelle fasi iniziali di un attacco sincopale, la donna in gravidanza viene pre-avvertita dell’imminente crisi da una sensazione di malessere, accompagnata da capogiri, vertigini e instabilità, per cui si vedono il pavimento o gli oggetti circostanti muoversi o inclinarsi. La visione diventa confusa e possono comparire anche macchie scure davanti agli occhi. I suoni vengono percepiti come ovattati e si possono avvertire dei ronzii tipo acufeni. Possono essere presenti anche nausea o vomito. Il viso appare pallido e imperlato da sudore freddo. Questi eventi possono verificarsi in rapidissima successione, tanto che la donna si accascia velocemente a terra priva di forze e di coscienza. In altri casi, invece, tutto avviene più lentamente e si ha, quindi, il tempo di mettersi sdraiata.

TUTTA COLPA DELLA PRESSIONE BASSA

Non sempre, comunque, in gravidanza si arriva a perdere coscienza. Spesso, i capogiri restano isolati e non causano veri e propri svenimenti. Rappresentano comunque episodi spiacevoli, che provocano malessere e possono costringere a interrompere le normali attività. Capogiri e svenimenti si verificano quando, per vari motivi, si abbassa la pressione e si riduce la quantità di sangue che giunge al cervello.

NORMALITÀ DEL CALO PRESSORIO IN GRAVIDANZA

Durante la gravidanza un lieve calo di pressione è normale. Nei nove mesi, i vasi sanguigni si dilatano a causa dei cambiamenti ormonali, del peso del feto e per il passaggio di una parte del sangue al nascituro. Il sangue, incontrando una minor resistenza, scorre con maggiore facilità, causando un abbassamento della pressione. Inoltre, in gravidanza possono comparire problemi circolatori, profonda stanchezza e anemia, anch’essi responsabili dei giramenti di testa e della perdita di coscienza.

CHE FARE?

Appena la futura mamma avverte la sensazione di svenimento, deve sdraiarsi, tenendo le gambe sollevate rispetto al corpo e slacciare gli indumenti. Rilassarsi e riposare È importante anche bere dell’acqua leggera lontano dai pasti, o meglio ancora assumere frutta acquosa di mattina, rispettando i cicli circadiani, praticare un’attività fisica leggera e fare attenzione all’alimentazione. Via libera a frutta e verdura, cereali integrali, germe di grano, avocado, mandorle. Se si sente la necessità dell’ovetto di gallina ruspante, procedere in tal senso senza problemi. Se si sente la voglia di un buon piatto di spaghetti alla salsa genuina di pomodoro non farselo mancare. Dare comunque preminenza all’equilibrio calorico. Ogni caso è diverso. C’è chi ha bisogno di digiunare e c’è chi deve mangiare di più. Vale più che mai il discorso del saper dialogare col proprio corpo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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