IL DISTURBO MENTALE È QUESTIONE DI INTESTINO

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ANALIZZARE NON LA TESTA MA LO STOMACO

Quando c’è la psiche di mezzo, si tratta sempre di congestione cerebrale. Non esiste al mondo una patologia più facile da curare col digiuno che la cosiddetta insanità mentale. Se qualcuno pensa e parla in modo strano, oppure si comporta in modo strano, non va analizzata la testa, ma sempre lo stomaco. Non è affatto raro che un lungo digiuno assistito, condotto a regola d’arte, faccia tornare in equilibrio la gente in crisi nel giro di 3-4 settimane. Si può pure ricorrere a diversi digiuni fai-da-te di tre giorni soltanto, con acqua distillata oppure con acqua leggera e limone.

PRUDENZA, SAGGEZZA E PROGRESSIVITÀ NELL’IMPOSTAZIONE DEL DIGIUNO

L’importante è convogliare i pazienti verso il digiuno in modo progressivo (onde disattivare eventuali picchi di crisi eliminative). Questo si ottiene passando attraverso due fasi entrambe a zero farmaci: A) Fase vegan-crudista tendenziale per circa 2 settimane (scegliere il Vitto Valdiano e personalizzarlo-adattarlo ai giusti e alle necessità del paziente), e B) Fase semi-digiusista a succhi freschi di carote, sedani, finocchi, mele, germe grano, ciuffetto di verdure selvatiche (vedi tesina “Vivere secondo natura” del 19/9/12). Poi il digiuno, seguito da un giorno di alimentazione fruttariana, seguito da adozione stabile e definitiva di dieta vegan-crudista tendenziale.

PAZZIA E DEMENZA

I disturbi mentali si classificano coi nomi di pazzia e di demenza. Trattasi di affezioni cerebrali ma, la vera causa, non sta tanto nella testa quanto nell’intestino dello psicolabile. Mentre la pazzia è un processo acuto con tanto di infiammazione cerebrale, la demenza è un processo cronico caratterizzato da anemia e da cattiva circolazione del sangue in zona cerebrale, come confermato dagli esami iridologici.

LA DEMENZA SPIEGATA DA ARNOLD EHRETE E MANUEL LEZAETA

Il malato si sente mentalmente frastornato dalla febbre cronica e dai gonfiori in zona addominale. Per Lezaeta, le tossine putrefattive si trasformano in vapori irritanti che si sprigionano nel ventre e salgono attraverso i tessuti porosi del petto e del collo fino alla regione cerebrale, mantenendo il cerebro in costante eccitazione. Tale condizione, alla lunga, debilita il soggetto per irritazione e congestione, degenerandone la vitalità fino a renderlo insensibile. Che è poi lo stato caratteristico della demenza. Sia Ehret che Lezaeta propongono dei trattamenti simili, basati su decongestione tramite digiuno e successiva dieta vegana e crudista.

NORMALIZZARE LA FUNZIONE DIGESTIVA E FLUIDIFICARE IL SANGUE, DUE PRIORITÀ ASSOLUTE

La prima cosa da fare è normalizzare la funzione digestiva, rinfrescando le viscere con una dieta rigorosa a base di frutta matura e di verdure crude. Tre bagni ai genitali di 15 minuti caduno, durante la giornata, aiutano a raffreddare il basso ventre surriscaldato. Si alterna acqua fredda e acqua tiepida in semicupi (immersioni delle zone genitali nel bidet, lavabo fondamentale per l’igiene intima, diffusissimo in Italia. Un cataplasma notturno di fango sul ventre dà pure un aiuto nella medesima direzione.

UNA SANA ACCELERAZIONE CHIAMATA DIGIUNO IGIENISTA

I risultati non tarderanno a venire. Ogni cambiamento in senso vegan-crudista comporta qualche effetto eliminativo e fastidioso di breve periodo (effetto sopportabile a patto di essere preparati e pre-informati su di esso) e comporta pure miglioramenti sostanziali nel medio e nel lungo periodo. Il digiuno rappresenta invece una accelerazione per eliminare le sostanze che inquinano pesantemente il sistema ed il sangue del soggetto. Sconfiggere l’emo-viscosità del sangue lipo-tossico, e rendere il rosso liquido vitale più scorrevole, è una necessità fondamentale per chiunque voglia triplicare il proprio benessere e il proprio livello energetico, oltre che per chiunque voglia recuperare il privilegio dell’equilibrio.

Valdo Vaccaro   (Collaborazione editoriale di Alessandro Siri)

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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