TIROIDECTOMIA TOTALE O RIASSORBIMENTO VEGAN-CRUDISTA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

GONFIORE AL COLLO E PRESENZA DI DUE NODULI TIROIDEI

Salve Valdo, mi chiamo Federica e scrivo dalla Sardegna. Sono una ragazza di 31 anni, le disturbo per un problema alla tiroide. Intorno al 2009 mi sono accorta di avere il lato sinistro del collo un po’ gonfio. Dall’ecografia si è riscontrata la presenza di 2 noduli tiroidei abbastanza grossi, col seguito della scintigrafia e dell’ago aspirato.

PRESENZA DEL MARCATORE TIR 4 E CONSIGLIO DI TIROIDECTOMIA TOTALE

L’agoaspirato (per come sostengono i due diversi endocrinologi consultati) ha evidenzio la presenza di TIR 4. Mi hanno consigliato, visto il volume dei noduli e la presenza di questo TIR 4 (uno a sx di 4,1 cm e uno dx di 2 cm) la tiroidectomia totale.

IL CONCETTO DI MALIGNITÀ DEPRIME E SCONVOLGE

Ciò che mi mette ansia è che questi noduli, secondo il loro parere, sono tumori “maligni”. Il che non mi rallegra affatto, anzi al contrario. Dalle analisi del sangue la mia tiroide funziona, ma la presenza di questi noduli risulterebbe dannosa e potrebbe diventarlo ancora di più se non li asportassi.

TENTATIVO DI CRUDISMO SENZA RISULTATI ESSENDO AMANTE DELLA BUONA CUCINA

Da informazioni del suo blog ho letto di situazioni simili che sono state risolte adottando strategie alimentari di tipo crudista. Io ci ho provato, ma non l’ho saputo fare bene. Troppo lo stress mentale. Io amo il cibo e per me il crudismo è troppo restrittivo, pur ammirando e stimando che riesce a farlo.

QUALI GARANZIE DÀ IL CRUDISMO?

Sono vegana da 3 anni e vegetariana dall’età di 17 anni. Lei cosa mi consiglia di fare? Inoltre, quali garanzie ho che con il crudismo il nodulo si riassorba? La ringrazio in anticipo dell’attenzione che mi ha riservato.
Federica.

*****

RISPOSTA

ADENOMI, OSSIA TUMORI BENIGNI PASSIBILI DI PEGGIORAMENTO

Ciao Federica. Diamo intanto un’occhiata a quanto pensa e fa la medicina convenzionale, partendo dalla classificazione delle neoplasie della tiroide. Le neoplasie possono riguardare i follicoli tiroidei, le cellule-C o parafollicolari che producono calcitonina, i linfociti, le cellule stromali, le cellule vascolari, le cellule metastasiche provenienti da altri organi. Si parte subito usando la classica differenziazione tra neoplasie benigne e maligne. Le neoplasie benigne sono fondamentalmente adenomi, ossia tumori semplici, localizzati, conformati, asintomatici e di origine ghiandolare (passibili però di evolversi verso la malignità ossia verso la proliferazione ulteriore). Il termine adenoma deriva dal greco adènos = ghiandola e oma = crescita o sovrasviluppo.

ELENCAZIONE DI TUMORI A BASSA ED ALTA MALIGNITÀ

Le neoplasie maligne si suddividono in A) Neoplasie follicolo-epiteliali a bassa malignità, ossia carcinomi ben differenziati e papilliferi (rappresentano il 90% di tutti i carcinomi tioidei), o follicolari, o a cellule di Hurtle, e B) Neoplasie follicolo-epiteliali a prognosi più grave, ossia carcinomi non-differenziati o anaplastici. Ci sono altre forme di malignità più rare (10% dei casi), tipo le neoplasie delle cellule-C (carcinoma midollare), tipo i linfomi tiroidei e i sarcomi (dal greco sàrkomas = escrescenza carnosa sul mesenchima, ossia sul tessuto connettivo).

LESIONI TIROIDEE SECONDO LA VIGENTE CLASSIFICAZIONE ITALIANA

Per aumentare l’efficacia della diagnosi citologica su agoaspirato dei noduli della tiroide è stata elaborata dai maggiori esperti italiani, sotto l’egida della Società Scientifica di Anatomia Patologica (SIAPEC-IAP), la classificazione delle diagnosi citologiche dei noduli tiroidei, che prevede 5 categorie a seconda della gravità.

  • TIR 1 individua come categoria le lesioni non diagnostiche, cioè quelle nelle quali l’agoaspirato non ha ottenuto una cellularità sufficiente per fare una diagnosi corretta: la strategia è quella di ripetere l’agoaspirato a breve distanza di tempo fino ad ottenere una quantità adeguata di cellule per classificare correttamente il nodulo.
  • TIR 2 individua le lesioni non neoplastiche, in particolare i noduli iperplastici (gozzo tiroideo) e le infiammazioni della tiroide (tiroiditi). Queste lesioni possono necessitare di una terapia farmacologica (generalmente L-Tiroxina) ma comunque nella maggioranza dei casi questi pazienti devono solo essere seguiti nel tempo.
  • TIR 3 è una categoria indeterminata, per la quale i criteri citologici non sono sufficienti, da soli, a stabilire se la lesione è benigna o maligna. Nella maggioranza delle casistiche meno del 20-30% di questi casi risultano maligni all’istologia, tuttavia, in assenza di validi criteri per discriminare le lesioni, queste vengono asportate chirurgicamente.
  • TIR 4(sospetto per carcinoma papillare) in quanto la probabilità di malignità nelle diverse casistiche è quasi sempre superiore al 50% dei casi. In questa categoria si propende decisamente per l’intervento chirurgico.
  • TIR 5 raggruppa tutte le lesioni maligne. Per questa categoria, abbastanza disomogenea, non esiste una terapia unica ma, nella maggioranza dei casi, rappresentati dai carcinomi differenziati derivati dallecellule follicolari tiroidee (oltre 90% di tutte le neoplasie tiroidee), la terapia è la tiroidectomia totale con asportazione dei linfonodi peritiroidei per stadiare la neoplasia.

RIMOZIONE FISICA DEL TUMORE

Come si può rilevare da quanto esposto in sintesi, nella filosofia medica si parla di tutto fuorché di dieta. Non si fa che parlare di interventi sui sintomi, di test e diagnosi finalizzati non tanto a soddisfare delle curiosità, quanto a determinare specifici metodi invasivi di trattamento che vanno dalla asportazione alla chemio. Il tono del linguaggio medico è impregnato di dogmatismo e di arroganza. Quella è la via unica, seria, legale e garantita.

L’ARROGANZA SCAMBIATA PER SCIENZA

Qualunque altro discorso, al di fuori di quello medico, non può che essere dequalificata ciarlataneria. Il 95% della gente è fortemente influenzato da questo tipo di arroganza e di autoritarismo, scambiati evidentemente per sicurezza scientifica, poco importa se i risultati sono penosi e fallimentari. Tu stessa Federica ne sei fortemente influenzata, come lo prova il documento allegato, dove ti fai impressionare dal contenuto, dai timbri, dalle firme e dall’intestazione ospedaliera, scordando che la carta si lascia scrivere.

IL NOSTRO È UN VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE

Ovvio poi che il crudismo vada affrontato in modo serio. Non penso però tu abbia capito bene la nostra filosofia, che non è estremistica e penalizzante come vorresti far credere. Siamo per un vegan-crudismo tendenziale, con margini di compromesso e di personalizzazione che permettano di ottenere il meglio non solo in qualità e salute, ma anche in termini di gustosità e di divertimento.

IL VERO CANCRO MALIGNO È IL TOTALITARISMO MEDICO

Il totalitarismo medico si è impossessato di scuole, istituzioni, politica, televisioni e media, in modo esclusivo e autoritario. Nessuna meraviglia che la massa sia condizionata, omologata, appiattita, incapace di pensare liberamente, succuba dell’anti-cultura, come magnificamente espresso da Dario Sacher in “Vuoto Assoluto” (Edizioni Orto della Cultura (info@ortodellacultura.com), testo magnifico che, per molti versi, nulla ha da invidiare a Pier Paolo Pasolini.

TESINE DA LEGGERE

TRE GRAVI PRECONCETTI MEDICI SUL CANCRO

Inevitabile notare come tutta la filosofia interventistica medica sia basata su basi precarie, su assunzioni false e non rispondenti alla realtà. La medicina pensa che il cancro sia caratterizzato da tre punti. Pensa cioè al cancro come esso fosse A) Problema locale, legato a dove si verifica la proliferazione, B) Problema principale ed eminente del paziente, considerato per il resto sano, C) Problema indipendente dalla situazione immunitaria (il paziente viene considerato normalmente protetto anche se non lo è affatto).

UN TIMO MALANDATO E DEPRESSO IMPEDISCE OGNI RECUPERO

La realtà è che nessuno di questi punti è vero. Anche se la vitalità immunitaria può avere un minimo di segnale, il timo dei cancerosi appare disastrato ed inefficiente. Con un timo in tali condizioni le cellule proliferanti e cancerose non vengono affatto contrastate. E questo vale fino a quando non si ripristina la salute e l’equilibrio del timo (noto produttore dei linfociti-T e di quelli NK, oltre che ghiandola estremamente sensibile). Per fare questo non esistono altre strade se non quella di rimuovere sistematicamente ogni forma di stress e di promuovere una ricostruzione salutistica nell’intero organismo.

LA FUNZIONALITÀ TIMICO-IMMUNITARIA È FONDAMENTALE

La naturale remissione del tumore, mediante spontanea e progressiva regressione, non è affatto una ridicola utopia o un materiale da santoni e da illusionisti, come la medicina vorrebbe dipingere. Esiste nella logica e persino nelle statistiche. Ho una sfilza di persone che, a centinaia se non a migliaia, si sono rimesse stabilmente in carreggiata auto-guarendo da una decina di patologie, riacquistando energia e voglia di vivere, segni inequivocabili di ripristino funzionalità timico-immunitaria.

MENOMARE IL PAZIENTE NON SIGNIFICA GUARIRLO

Il problema non sta dunque nel far sparire e nel rimuovere delle cellule proliferate che inevitabilmente recidiveranno all’infinito. Ancora meno sta nel rimuovere l’intera ghiandola, sia essa la tiroide (la più vulnerabile), l’ipofisi o il timo (anche esse incredibilmente soggette ad asportazione). Il tumore non risponde ai ragionamenti e alle interferenze mediche, ma ai globuli bianchi del corpo, ossia al sistema immunitario.

MARCATORI DI MALIGNITÀ PER UOMINI VOTATI ALLA MALATTIA

Non esiste dunque altro modo se non quello di puntare a una vigorosa ripresa salutistica del soggetto, con iniezioni di entusiasmo, con spinta grintosa e decisa a cambiare stile di vita, non in modo flebile, curioso e tentativistico, ma con la determinazione di chi ha mentalità vincente. I medici sono lontani migliaia di chilometri da questi ragionamenti. Continuano pertanto a fare conferenze noiose e sconclusionate sui marcatori di malignità, e non invece su quelli di benignità. Uomini votati alla malattia e non alla salute, questa è la realtà chiara e concreta sotto gli occhi di tutti.

NODULI E CANCRI IATROGENI IN FORTE AUMENTO

La tiroide non è una bistecca qualsiasi, ma un importante componente del sistema immunitario. L’uso quanto mai esecrabile di farmaci immunosoppressivi tiroidei, prescritti non da Belzebù ma dai medici, ha comportato un incremento progressivo nella insorgenza dei tumori alla tiroide che è il crocevia di tutti i neurotrasmettitori connessi all’equilibrio, alla crescita ed alla temperatura del corpo.

IL PRECURSORE È L’IPOTIROIDISMO, PRECEDUTO DALLA PROTEINOMANIA

L’ipotiroidismo regna ed impera soprattutto tra i consumatori di formaggi, di latticini e di uova
(quindi anche tra i vegetariani non tendenzialmente vegan-crudisti), oltre che tra i consumatori di carne, pesce, grassi animali o pastiglie di Omega-3 da pesce. L’Austria, paese dall’aria sana e dalla vita sana, dinamica e sportiva, vanta il triste primato del maggior rateo di cancro alla tiroide nel mondo occidentale. Chiaramente un problema di dieta.

I TRAUMI E GLI STRESS EMOZIONALI SONO MICIDIALI

Da notare come la tensione emozionale prolungata, tipica della trafila medica basata su visite, diagnosi e ipotesi costantemente ansiogene, distrugge la capacità del sistema digestivo di assimilare calcio. Pensieri sbagliati e pensieri negativi portano a uno stress emozionale che cambia la chimica del corpo mandando sottosopra il funzionamento ghiandolare. Hamer, in questo senso, non ha affatto tutti i torti.

LASCIASSIMO LA GENTE TRANQUILLA EVITANDOLE IL PANICO E LA PAURA

È per questo che ricevere una lettera delle Usl con invito a fare una mammografia, una colonscopia o una visita di controllo significa cancro. È per questo che sottoporsi in concreto a mammografia significa doppiamente cancro, come dimostrato da note statistiche nei paesi scandinavi. Ovvio che anche le bollette sull’ICI, sull’IMU e sui rifiuti, o le comunicazioni di licenziamento o di Cassa Integrazione, comportano altrettante stilettate all’equilibrio psicofisico e morale della gente.

BASILARE SAPERLA PRENDERE CON FILOSOFIA

Ecco dunque messa in chiaro ancora una volta l’importanza di creare un ambiente ed una atmosfera di tipo ottimistico, rilassante e favorevole, in modo tale che le persone possano vivere in modo creativo, possano in altre parole sviluppare attitudini calme, equilibrate, felici, con prospettive di vita sicura e non carica di oscuri pericoli. Il famoso discorso del respiro lungo, del saperla prendere con filosofia ed anche con spirito umoristico, del sapersi avvolgere di un’aura radioattiva rossa e ricaricante, e non di forze assorbitive e debilitanti, simili a quelle dei buchi neri.

TIMO, PINEALE, IPOFISI, MELATONINA E LUCE SOLARE

La biochimica e le scienze del pensiero hanno rilevato da decenni l’importanza dei giusti stimoli verso la corteccia adrenale, verso i delicati meccanismi ghiandolari come il timo, l’ipofisi e la pineale, verso la melatonina, verso i raggi solari catturati attraverso la retina. Si parla sempre di più di auto-controllo della mente, di conoscenza intuitiva, di influenze telepatiche.

GHIANDOLE IMPREGNATE DI SPIRITUALITÀ

Il timo è considerato non solo la ghiandola dell’immunità, ma anche quella dell’entusiasmo giovanile per la vita. Ghiandola che si atrofizza man mano che maturiamo male, man mano che atrofizziamo i nostri entusiasmi, man mano che diventiamo materialisti, apatici, demotivati, cinici, letargici, lavativi. Ecco allora che serve una autentica rivoluzione e non semplici ritocchi. Timo-pineale-ipofisi-tiroide-gonadi-adrenali non sono ghiandole fisiche asportabili o drogabili coi farmaci e la chemio, come pretende la medicina, ma sono un mix di materia e di spirito.

ALTE VIBRAZIONI E PENSIERI POSITIVI

Più che mai fondamentali le alte vibrazioni e la nostra capacità di assorbire energia dall’aria, dal sole, dalla frutta, dalla verdura, dai pensieri amichevoli e positivi, dal rispetto di noi stessi, dal rispetto verso chi ci sta accanto e nei riguardi di tutte le creature che ci girano intorno, soprattutto di quelle più bersagliate dall’imbecille e testardo cannibalismo che ci contraddistingue.

IL CRUDISMO NON OFFRE GARANZIE A NESSUNO, LA MEDICINA ANCORA MENO

Quali garanzie offre il crudismo a una persona diagnosticata di grado TIR4 in termini tiroidei? La mia risposta alla Federica e alle migliaia di persone afflitte dalle stesse perplessità è una sola. Nessuna garanzia. Spero però che la stessa domanda sia stata formulata nei riguardi dei suoi illustri e quotati endocrinologi. L’unica garanzia valida per rimettersi in forma è la forza vitale che deve scaturire dal paziente. La sua capacità di mettere assieme gli ingredienti basilari della salute, scartando le distrazioni mentali e la spazzatura culturale che caratterizza i nostri giorni.

CERCHIAMO DI VALUTARE LE PERSONE PER QUELLO CHE DICONO E FANNO

Non vorrete mica paragonare i miei semplici scritti ai pomposi tomi universitari? Ma chi è questo Mister Nessuno VV per dire queste cose? Ha forse una laurea in medicina, l’unica laurea seria, divina, incontestabile ed incontrastabile dello scibile umano? Questo mi viene obiettato a getto continuo. Scarsa attenzione al contenuto e tanta al quadro formale.

CHI HA LAVORATO DURO PER AFFERMARSI VA RISPETTATO

Rispondo dicendo che i medici, come tutti i professionisti delle varie discipline, vanno certamente rispettati per aver faticato duro sui libri e per aver speso enormi risorse nella acquisizione di una materia così complessa e carica di insidie. Laurea ed esperienza però non bastano.

NON SONO IN CONCORRENZA CON LA MEDICINA

Il mondo, peraltro, è strapieno di ciarlatani e di venditori di fumo, come pure di medici esperti in esperienze sbagliate e fallimentari, contrabbandate abilmente come esperienze di successo. Non sono in concorrenza con la medicina. Cerco di mettere a fuoco e di promulgare valori come la salute, il suo mantenimento e il suo ripristino attraverso la non-cura del sintomo, un percorso diametralmente opposto a quello della medicina.

PRIMO NON NUOCERE

L’ho detto e lo ripeto che non esistono guaritori al mondo ma solo falsi-guaritori, con laurea in medicina e senza laurea. La laurea ha valore legale, ma non garantisce nulla. L’unico guaritore è il sistema immunitario. Il miglior medico-terapista al mondo non è affatto chi possiede una laurea, una cattedra, un primariato ospedaliero o un Nobel in medicina. Il miglior medico-terapista è colui il quale, salvi i rari casi di reale emergenza, non interviene e non fa danni, rispettando il principio ippocratico del “Primo non nuocere”.

NON GUARIRE, MA METTERE LA GENTE NELLE CONDIZIONI DI FARLO

Il miglior medico-terapista al mondo è quello che umilmente riconosce la sovranità di Madre Natura come mediatrice di tutti i mali, e mette il paziente nelle migliori condizioni culturali, psicofisiche, ideologiche ed ambientali per autoguarire. È su questo, e non su altre banalità, che ci possiamo eventualmente misurare.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

1 commento