IL DITO CORAGGIOSO DEL DR DI BELLA SULLA PIAGA DEI VERTICI SANITARI

LETTERA

Ciao Valdo. “Il medico deve prescrivere secondo scienza e coscienza e non secondo i protocolli di un governo, deve rispondere al paziente e non allo Stato che invece si è oramai interposto arbitrariamente nel rapporto tra medico e paziente alterandolo profondamente”.

È quanto afferma il dr Giuseppe Di Bella in questa video intervista che rappresenta un vero e proprio atto di accusa nei confronti della politica che sempre di più prevarica la scienza imponendo tirannicamente terapie obsolete ed inefficaci e quindi provocandone il decadimento.

Sono cose che si sanno ma mi è piaciuto il modo in cui le dice il dr Di Bella.
Se hai voglia e soprattutto tempo per dargli un’occhiata.
Elena

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TESTO DELL’INTERVISTA DEL DR GIUSEPPE DI BELLA

Qui non siamo più nell’ambito della Scienza e della Ricerca, ma siamo nell’ambito della Politica. Questo è l’inquinamento della politica sulla scienza, è la prevaricazione della politica sulla scienza. La politica mi impone terapie coercitive e vincolanti che disattendono il dato scientifico e si pretende di creare dei protocolli obbligatori cui devono sottostare sia il medico ospedaliero che il medico convenzionato.

La gravità del momento attuale è questa. Tutto ciò, oltretutto, disattende ed invalida completamente elementi base dell’etica medica di sempre. Il medico deve prescrivere secondo scienza e coscienza, non secondo la politica e  secondo i poteri di un governo. Risponde al paziente e alla sua coscienza, non allo stato.

Lo stato si è interposto arbitrariamente nel rapporto tra medico e paziente ed ha così alterato la situazione. Il danno è politico e la politica, tra le miriadi di guasti cha ha prodotto, ha causato anche il decadimento della salute, imponendo tirannicamente terapie obsolete, illogiche ed inefficienti.

La medicina mondiale è gestita da un’élite. Sono quelli che la prof Anghel e il nobel Shekman hanno chiamato col nome di Comunità Scientifica o Vertici del Potere, in pratica coloro che gestiscono la Medicina. Esiste un Gruppo di Gestione. Da chi è mai formato? Fa parte di un unico potere mondiale, con suoi riflessi finanziari, economici, industriali, politici, commerciali, culturali ed informativi.

Il potere conferisce a una élite una investitura. Questi fanno parte della Comunità Scientifica. La Comunità Scientifica pontifica, ma lo fa in maniera dogmatica, infallibile e per giunta incostituzionale. Chi contesta viene considerato un eretico. In questa Comunità Scientifica c’è una serie di icone che viene riproposta in modo ossessivo all’opinione pubblica. Sono quelle che vengono chiamate a scomunicare oppure ad approvare determinate iniziative scientifiche che poi diventano commerciali.

Perciò, la riproposizione ossessiva di tutta una serie di personaggi che questo Nobel e che la prof Anghel, per 20 anni ai vertici delle pubblicazioni scientifiche più avanzate, hanno denunciato. Non è dunque la comunità medica, ma sono i vertici, quelli che gestiscono il potere medico, e gestiscono la carriere, le carriere universitarie, e gestiscono il successo, il prestigio, la notorietà internazionale. La strada, la strategia, la scelta terapeutica, viene pilotata da questi personaggi. Sono questi personaggi e non altri che vengono piazzati in modo rilevante alla gestione delle istituzioni sanitarie internazionali.

Si sono lamentati che in Italia non si fanno sufficienti vaccinazioni, mentre al contrario se ne fanno già troppe. Non hanno infatti considerato la quantità super-documentata di danni gravissimi ai bambini autistici. Di questo non bisogna parlarne. Se c’è lo shock immunitario dei vaccini polivalenti, addirittura 6 vaccini in una volta, per i bambini piccoli è un disastro enorme. Di questo non bisogna parlarne.

Quei disgraziati che sono stati mandati a farsi accoppare nelle famose missioni all’estero, e che si sono ritrovati con l’uranio impoverito e con una miriade di vaccini, quanti linfomi ci sono stati? Non gli hanno nemmeno riconosciuto la causa di servizio. Hanno messo assieme una quantità inverosimile di vaccinazioni, il tutto condito con uranio impoverito. Tra poco daranno questi trattamenti pure ai bambini.

Le istituzioni sanitarie, chiamate a pronunciarsi, hanno detto che tutto questo non fa niente. Per carità, l’uranio impoverito non fa assolutamente niente! Una quantità di vaccini poi può soltanto fare bene alla salute! Ma questi vaccini hanno causato linfomi a non finire, linfomi in proporzioni enormi che hanno colpito questi poveri militari al rientro dalle loro trasferte.

Cosa è successo poi dei vaccini mortali sull’influenza? Dove sono finiti tutti i morti causati da quei maledetti vaccini? Tutto è stato selezionato di colpo! È scesa la censura ed è sceso il velo. È stata forse stabilita la causa? No: sono tutti morti per sfortuna e per caso! Tutto in ordine e tutto prestabilito da quei vertici che fanno le icone e che sono insindacabili. Quelli che pontificano. Quelli che sono infallibili e quelli che hanno il dogma. Se non fossero così, non starebbero inamovibili ed intoccabili ai vertici del sistema!

Giuseppe Di Bella

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RISPOSTA

Ciao Elena. Questi commenti del dr Di Bella vanno sottolineati e sono da applauso. Anche in considerazione del fatto che vengono da un medico, da un medico scomodo ma sempre da un medico. Giuseppe è figlio del dr Luigi Di Bella, scomparso nel 2003, autore della cura anti-tumorale MDB (Metodo Di Bella), che la nostra Health Science non condivide affatto, trattandosi sempre di una curomania alternativa ma rivolta al sintomo. Umanamente parlando non mi sorprende che il figlio abbia abbracciato le teorie del padre.

Usare la melatonina associata a dei farmaci cosiddetti biologici, per sradicare il cosiddetto male tumorale, è sicuramente meno rozzo e meno invasivo che procedere mediante chemio e radioterapie. Tuttavia siamo sempre assai lontani dalla nostra visuale dove il tumore rimane un sintomo sacro ed intoccabile, e dove occorre asportare non il tumore stesso ma la tumorosità del paziente, dove occorre raschiare non il materiale sviluppatosi in eccesso ma la personalità tumorale e cancerogena del paziente, dove occorre levigare ed annientare le sue abitudini deviate ed aberranti in campo alimentare e comportamentale, dove occorre bloccare, far regredire, autolidere e far scomparire la massa tumorale Hodgkin o non Hodgkin, la massa incapsulata od espansa, la massa benigna o maligna, la massa localizzata o metastasizzata.

Non essere d’accordo sul Metodo Di Bella, e su tanti altri metodi basati comunque sulla soppressione rapida o rallentata del sintomo e non del fattore causante, non significa certo bocciare una persona, demonizzarne il pensiero, non prendere in considerazione quello che di veritiero e di logico essa è in grado di esprimere. In questo senso ringrazio personalmente il dr Di Bella junior per il contributo che la sua intervista sta dando sullo scandalo dei vertici sanitari e delle imposizioni vaccinatorie. Di Bella ha dimostrato di saper mettere coraggiosamente e pubblicamente il dito sulla piaga e questo vale almeno quanto scoprire nuovi metodi per la cura del cancro!

Valdo Vaccaro