ILEITE E DISSENTERIA, O MALATTIA DI CROHN

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LETTERA

Una dissenteria che mi tormenta da anni

Buongiorno. Sono Giovanna e abito in Carnia.
Ho vent’anni e le scrivo per trovare una soluzione a un problema che mi perseguita da anni.
Non mi è stata data una diagnosi precisa al mio problema, e nemmeno molta attenzione da parte del mio medico curante.
Soffro di diarrea da quand’ero piccola. Ho sempre avuto un intestino molto delicato.
Ho tolto dalla mia alimentazione latticini e cacao, dopo aver scoperto che il mio corpo non li tollerava.
Ho inserito una alimentazione perfettamente crudista, con molta verdura, frutta, pasta e riso.

Rifiuto di ogni soluzione farmacologica

Mesi fa la diarrea si ripresentava regolarmente e il mio medico mi fece una colonscopia.
Venne rilevato un difetto alla valvola ileocecale, leggermente infiammata assieme all’intestino in generale, nonché il sospetto che c’entrasse anche la malattia di Crohn.
Come soluzione, mi è stata proposta come unica alternativa una terapia cortisonica che ho rifiutato.
Non ho mai fatto uso di alcun tipo di farmaci.
Ora sono pure approdata a un sistema di alimentazione stile Gerson, seguendo i succhi, insalatone e pasta.

Sto male e ho bisogno di aiuto

Sto comunque male.
Diarrea dolorosa ogni tre giorni.
La prego se mi può aiutare, le sarei davvero grata.
Magari la distanza tra me e lei non è così lontana se necessita di un colloquio faccia a faccia. La saluto e attendo una sua risposta. Grazie.

*****

RISPOSTA

Un caso di infiammazione cronica intestinale

Ciao Giovanna, il tuo caso è inquadrabile nelle così chiamate IBD (Inflamatory Bowel Diseases) o malattie infiammatorie croniche intestinali, comprendenti le ileiti, la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, che i manuli medici definiscono idiopatica, cioè esistente di per sé, quasi casuale, ossia non causata da altri fattori patologici.
Nella malattia di Crohn ci sarebbe una attivazione delle cellule immunitarie intestinali che si difenderebbero dai cibi, rifiutandoli per principio e quasi per testardaggine.
In seguito a tale attivazione, ci sarebbe una fase di rilascio di citochine, sostanze implicate nell’induzione delle coliti e nella loro cronicizzazione.

L’inibizione delle citochine

I pochi farmaci prescritti dalla medicina sono infatti a base di anticorpi monoclonali in grado di inibire la sintesi delle citochine.
Quasi un penoso tentativo di fare qualcosa, senza risolvere gran che.
La frase che colpisce di più, nel linguaggio medico dei manuali è che non esistono terapie specifiche.

Poderosa difesa organica, con frequenti evacuazioni liquide

Più in generale, viene definito diarrea o dissenteria quel sintomo che si manifesta con frequenti evacuazioni liquide.
In realtà la diarrea è una poderosa difesa organica che elimina le sostanze corrotte che si sono formate nel tuo colon, nonostante il cambio di dieta.
La diarrea è uno dei più importanti sintomi degli stati infiammatori e catarrali dell’intestino, definiti coi nomi di enterite, gastroenterite ed enterocolite.

L’igienismo non crede affatto alla giustificazione ideopatica

La causa è dovuta all’irritazione delle pareti interne dell’intestino per fermentazioni malsane, originate da un’alimentazione indigesta.
Pure le droghe, i farmaci, i purganti e le iniezioni sono elementi in grado di produrre tali sintomi infiammatori.

Un digiuno di due giorni, ripartendo con dieta fruttariana e poi vegan (tendenzialmente crudista)

Essendo la diarrea una forma di difesa organica, il trattamento di questi stati infiammatori (che sono spesso anche febbrili) si orienterà a rinfrescare l’interno del ventre con cataplasmi di fango diurni e notturni, da rinnovare ogni 6 ore.
Questo è quanto suggerisce la scuola tedesca e Manuel Lezaeta.
È consigliato inoltre un digiuno di un paio di giorni, durante il quale si berrà solo acqua distillata o acqua il più possibile priva di minerali velenosi ed ostruenti.
La dieta da adottare dopo il digiuno è a base di frutta di stagione, incluse nespole e mele cotogne, perché rinfrescanti e antiputrescenti.
Al mattino succhi di agrumi. Consumare a fine pasto mandorle, noci e pinoli.

L’importanza della ginnastica e del respiro

Occorre anche evitare le prugne secche, e tutta la frutta non matura.
Rigorosamente vietato il caffè, il the, le chewing-gum e i vari dolcetti contenenti sorbitolo.
La dissenteria colpisce soprattutto le donne, in età giovane, e preferibilmente dotate di carattere ansioso, da fobie, da insicurezza (e il problema che hanno non le aiuta per niente a vivere in relax).
Non a caso uno dei punti più importanti di una terapia a contrasto è quello di ricorrere a sistematici esercizi di respirazione yoga, 15’ almeno la mattina e la sera.
Attività sportiva e camminate sono pure raccomandate.
Ginnastica coinvolgente i muscoli ventrali da includersi obbligatoriamente.

Ricorrere ampiamente ai centrifugati, da prendere a stomaco vuoto

Uno dei rischi che si corrono con queste evacuazioni continue è quello della disidratazione.
Serve dunque ricorrere a abbondanti centrifugati di carote e ananas, o di rape, cetrioli e mele, o patate dolci, bietole e topinambur, includendo sempre gambe di sedano.
Studiare bene gli alimenti che meno disturbano, tentando ad esempio con le patate e le zucche.
Inserire le banane se si riesce, magari col popcorn.

Frutta da consumarsi lontano da pranzo e cena (a parte le mele, la papaia e l’ananas)

Curare molto la masticazione.
Importante che la frutta sia consumata lontano da pranzo e cena, e che il piatto di pasta o cereali sia sempre preceduto da una insalata cruda.
Ti consiglio di leggere la tesina La salute umana parte dal colon.
Nulla in contrario ad incontrarti, per maggiori dettagli.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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