INNALZANDO IL MIRINO SI SCOPRE L’ECCELLENZA

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LETTERA

IL POTERE DELLE VIBRAZIONI

Caro Valdo, sono Paola Fantin, una giornalista e counselor veneta. Qualche tempo fa una tua lettrice ti ha segnalato un articolo che avevo scritto in rete sullo scienziato Masaru Emoto, il potere delle vibrazioni e dei pensieri sia sull’acqua che su tutti noi. Mi ha fatto molto piacere perché ti seguo da alcuni anni e ogni giorno leggo ogni articolo che posti. Non ne perdo uno, perché più si sa più si può aiutare e ognuno di Noi può essere il Là per qualcun altro, con una semplice parola o riflessione, così come lo sei Tu e lo sei stato anche per Me.

QUALCHE PICCOLA TRASGRESSIONE NON ALTERA IL NOSTRO RITMO-SALUTE

Mi è piaciuto poter contribuire inaspettatamente a mia volta alla tua bella famiglia allargata, cui mi sento di far parte. Inutile dirti che applico la tua proposta nutrizionale da qualche anno, in modo ormai rigoroso, seppur con rarissime eccezioni sui dolci di qualità e sulla pizza con mozzarella (una volta ogni due mesi). Una volta all’anno trasgredisco anche sul tiramisu, che tra l’altro faccio molto buono. Per il resto, a casa, 80% crudista e il 20% patate, zucca, cereali integrali, frutta secca, semini, sfarinata di ceci, legumi, variando quotidianamente.

IL COTTO PIACE MA È IL CRUDO CHE FA DA BUONA MEDICINA

Il menu è più o meno quello da Te proposto, con adattamenti a Me e a mio marito, dopo anni di osservazione su noi stessi. A volte non è facile. Io ho sempre adorato i piatti cotti. Ancora oggi, soprattutto di inverno quando le verdure crude scarseggiano per varietà, mi ritrovo davanti al mio piattone di crudo iniziale e tiro un po’ il naso. La reazione della bambina che è in me. Quello che mi dico allora, con una disciplina che ho riscoperto negli ultimi anni attraverso i segnali del corpo, è che quel piattone di crudo è il mio piatto medicinale e le medicine. Per loro natura metaforicamente non sono fatte per piacere, ma per curare.

UN NOTEVOLE AIUTO IN FAMIGLIA E NEI RIGUARDI DI TANTA ALTRA GENTE

Crisi eliminative ce ne sono, ce ne sono state, ce ne saranno, ma l’energia, la determinazione, i buoni propositi aumentati esponenzialmente rendono tutto molto più facile. All’inizio pensavo che bastasse modificare il menu per risolvere i miei problemi. E così è stato. Quando ho cambiato alimentazione, ho migliorato incredibilmente la qualità della mia vita. Ho contribuito ad aiutare anche altre persone, la mia famiglia, amici e ho tentato di aiutare anche chi mi derideva e mi guardava con diffidenza. Porto con Me il cruccio nel cuore di non esser stata abbastanza incisiva, perché alcune di essi stanno ormai sotto metri di terra, non avendo usufruito al meglio di quanto insegnavo.

L’ALIMENTAZIONE ERA COSA IMPORTANTE, MA NON BASTAVA PIÙ

Poi, mi sono accorta che, passato un certo periodo di sperimentazione e pur con una energia e una salute rinnovate, c’era qualcos’altro da esplorare. Non bastava più l’alimentazione, ma i pensieri, l’ansia da gestire, il prendersi cura di Me su tutti i piani, quello fisico, mentale, astrale e spirituale.
Ero diventata come una sorta di cipolla alla quale, togliendo strato su strato, si perveniva sempre a un altro strato!

NUOVI MODI DI AIUTARE E NUOVI RITMI DI VITA

La mia vita è cambiata. Sono cambiate le motivazioni, come se io indossassi una pelle differente, un corpo nuovo e rigenerato che chiede nuovi pensieri e nuove esperienze. Ho sentito il bisogno di imparare un nuovo lavoro per aiutare (counselor) e mettermi a servizio e ho ritrovato una felicità perduta. Ho sentito la necessità di ritmi differenti. Un tempo, il mio lavoro di giornalista mi portava a cene luculliane e a orari nottambuli che hanno contribuito ad avvelenare negli anni la mia salute. Ora, a letto presto e le attività demandate solo alle ore diurne.

SCELTE PIÙ OCULATE BASATE SULLA MISURA E SULLA QUALITÀ

Compagnie scelte, persone mirate, letture sane, momenti di yoga e meditazione, volontariato con i malati, passeggiate in campagna dove vivo. Se capita di far tardi una sera e di mangiare più del dovuto, vegano che sia, la mattina dopo l’organismo non me lo perdona. Così ho imparato a gestire anche le quantità e a non lasciare più la tavolta con il senso di pienezza, neanche quando faccio la vellutata delle nostre zucche o le patate dell’orto, piatti che adoro.

DIGIUNO COME OTTIMO STRUMENTO, MA DI VERA EMERGENZA

Di tanto in tanto, interrompo con un semidigiuno fruttariano di un giorno, fatto di succhi e spremute o di sola frutta cruda. Ho sperimentato anche il digiuno di 4-5 giorni in tempi difficili ma sono d’accordo con Te, è uno strumento da tenere nel cassetto come l’antibiotico o l’operazione chirurgica e da usarsi solo in momenti di estrema necessità. Il nostro jolly cui far riferimento che ci fa dormire sonni tranquilli e ci rende padroni della nostra esistenza, allontanando le paure.

ANCHE IL SEMPLICE RAFFREDDORE VA RISPETTATO

Sento, avverto, percepisco a un livello profondo una intelligenza più antica e più saggia di Me che mi consiglia. Di recente, durante la convalescenza di un raffreddamento, mi sono vista annullare senza rimpianti impegni cui tenevo molto e che un tempo avrei affrontato riempiendomi di tachipirine, ho sentito la necessità intima di stare per conto mio, isolata, in contatto con i miei cambiamenti del momento. Ho interrotto l’alimentazione e l’ho ripresa solo quando una consapevolezza più antica di Me, che invece avrebbe voluto saltare le tappe, mi ha intuitivamente dato l’OK a ricominciare a mangiare pian piano.

COME RESTITUIAMO LIBERTÀ E DIGNITÀ AL NOSTRO CORPO PARTE IL VORTICE DEL CAMBIAMENTO

Ne sono rimasta sorpresa, ma neanche tanto, considerando che mi portano nel mondo trilioni e trilioni di vive cellule che lavorano con fedeltà e amore proprio per Me e il mio progetto di Vita. Scoprire questo è come scoprire il mistero di Dio o in qualsiasi modo vogliamo chiamare questa Intelligenza superiore che tutto pervade, compresi noi stessi e il filo d’erba. Quando inizia il cambiamento e noi restituiamo libertà al nostro corpo e crediamo nella sua intelligenza, un nuovo processo si rimette in moto. Come in un vortice, si realizzano i sogni nel cassetto, si trovano nuovi amici, si fanno nuove esperienze formative, si affrontano le tristezze con più fiducia e voglia di vivere. Ogni istante acquisisce valore per quello che è.

NIENTE PIÙ RAMMARICHI E NIENTE PIÙ COSE INCOMPIUTE

Non si ha più così tanta paura della morte, perché si è consapevoli che tutto va assaporato istante per istante, sapore per sapore, sentimento per sentimento. La morte ci fa paura perché porta con sé rimpianti e rimorsi per cose rimaste incompiute, sospese, mai trovate, mai dette. Quando si inizia un percorso del genere, non c’è più tempo per le finzioni e per le maschere. Tutto è semplice, naturale, vivo, e vero come un cespo di radicchi, una fragola e una patata della propria terra. Grazie ancora Valdo, per tutto. Un abbraccio.
Paola

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RISPOSTA

MAI ACCONTENTARSI DELLA SCORZA ESTERNA

Ciao Paola. Ricevo e pubblico con molto piacere questa tua mail, dove dimostri non soltanto la tua ammirevole capacità di percepire le cose più profonde, staccando la buccia della cipolla per trovarne una successiva interna ancor più intensa e interessante, ma anche il saper descrivere le cose più semplici e terra-terra con quel pizzico di disarmante semplicità e di saggezza filosofica che ti caratterizzano, e che avevo già scoperto nel tuo articolo su Masaru Emoto, inserito nella tesina “Forza del pensiero e dello spirito in Giordano Bruno ed in Masaru Emoto“. Non mi sorprende affatto che tu abbia portato aiuto ed illuminazione al tuo entourage di amici e conoscenti.

C’ERA QUALCOS’ALTRO DA SCOPRIRE

Il sapere che ami far parte di questo movimento e di questa famiglia allargata non può che suscitare emozioni positive. Hai spiegato con grande chiarezza la tua evoluzione personale. Pur avendo raggiunto livelli di vita ottimali sul piano fisiologico, non ti sei accontentata. “C’era qualcos’altro da cercare e da scoprire”. Questo a mio avviso è il punto saliente del tuo intervento. Una vera e propria lezione igienista e comportamentale su cui ognuno di noi può e deve riflettere.

PUNTARE COSTANTEMENTE ALL’ECCELLENZA

Non ti sei accontentata. Hai intuito che oltre al livello ottimale esisteva ancora altro spazio di miglioramento. Hai per così dire innalzato il livello degli obiettivi e del tuo mirino. Pure l’ottimale diventa mediocre se scopri delle mete ancora superiori. Questo tipo di passo in avanti e di avanzamento sulla scala verso l’alto, non è affatto estraneo alla nostra filosofia.

NON IMPANTANIAMOCI NEL BANALE E NEL RIPETITIVO

Spendere tempo e fatica a parlare di carote, radicchio e cavoli, in costante lotta con gli amanti dei salumi e delle gambe ammuffite di sfortunati maialini appese in cantina, può essere appagante fino a un certo punto e non oltre. Sciupare le migliori energie a dimostrare cose ovvie e super-evidenti, quali la superiorità dei cibi crudi su quelli stracotti, la superiorità dei minerali organicati su quelli inorganici, la superiorità  delle vitamine naturali su quelle sintetiche, la superiorità delle cure preventive e delle non-cure sul sintomo su quelle invasive, farmacologiche, chirurgiche, trapiantistiche e chemioterapiche, può essere sì motivante e stuzzicante, ma alla lunga corre il rischio di banalizzare la tua esistenza e di intrappolarti nelle sabbie mobili delle cose scontate e ripetitive.

BEN VENGANO GLI ARRICCHIMENTI

Siamo contenti ed onorati di annoverarti nel nostro gruppo variegato e familiare, ma a modo suo anche cosmopolita e privo di confini limitanti. Non è una questione di puntare al solito “L’unione fa la forza”. Questo è piuttosto un arricchimento. È un dare l’ulteriore tocco di qualità. È il far vedere che ci sono nuovi orizzonti su cui puntare.

L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DELL’HABITAT ASSOCIATO AI CIBI

Mi fai pensare all’amico Loris Clocchiatti, presidente del gruppo Polo “Le Ville Plus”, venuto ieri da me per dirmi che possiamo e dobbiamo estendere i nostri orizzonti. Perché non sfruttare al meglio le tante scoperte che spesso giacciono dimenticate nel mondo delle case biologiche? Ha forse senso mangiare divinamente e poi rovinare tutto vivendo in habitat opprimenti, incresciosi, insani e deleteri, carichi di radon, di influssi negativi e di materiale edile a rischio?

TANTI DETTAGLI STRAORDINARI SULL’AMBIENTE

Perché fare piscine impregnate di veleni chimici, quando si possono concepire dei laghetti veri e propri, liberabili dalle serpi d’acqua con un paio di lucci? Perché non aggiungerci accanto una vaschetta coi pesci rossi che mangiano le uova delle zanzare? Perché non convogliare il calore e la luce solare in maxi-serra di vetro e con essi scaldare l’intera casa? Loris non è soltanto un ideatore e costruttore concreto di case innovative a bassissimo consumo energetico, con materiali naturali e rinnovabili, ma è anche una fucina inesauribile di idee originali e portentose, mai scialbe, incolori ed utopistiche.

PUNTUALI E COMPETENTI OSSERVAZIONI SUL DIGIUNO

Tornando a te, condivido in pieno quanto affermi sul digiuno, ottima arma da tenere però nel cassetto e non da sciupare in modo banale o sconsiderato. Anche le tue osservazioni sul cotto e sul crudo sono interessanti. La forza del crudo sta nella straordinarietà dei suoi enzimi, del suo contenuto minerale-vitaminico, ormonale e fibroso.

IL CRUDISMO COME MEDICINA, MA ANCHE COME SQUISITEZZA AROMATICA

Più medicina che cibo dici. Ti assicuro però che una terrina di buon radicchio rosso trevigiano o variegato di Castelfranco, o anche un piattone di dolcetta o valeriana, magari accompagnati da deliziosi crauti oltre che dal classico condimento mediterraneo e da un buon pane integrale, non hanno rivali anche in termini gustativi, per cui non saprei davvero come farne a meno. Stesso discorso per i ravanelli, per il rafano grattugiato o per il cavolo tagliuzzato sottile con della cipolla, per le foglioline primaverili di tarassaco coi suoi capolini gialli.

UNA BUONA PERCENTUALE DI COTTO INTELLIGENTE NON GUASTA AFFATTO

Questo non significa che le verdure cotte con intelligenza non facciano da deliziosa cornice gustativa e salutistica al piatto di crudo. Tutte le verdure saltate in padella o cotte al vapore assumono straordinario valore culinario, soprattutto d’inverno. Per non dire delle patate, della zucca, delle rape, dei fagiolini con l’aglio, dei germogli di luppolo e di pungitopo, del farinaccio e del silene, oltre che delle straordinarie ortiche. Per non dire degli asparagi alla polacca, con o senza l’ovatto, dei funghi con la polenta arrostita, delle tue vellutate di zucca e delle superlative peperonate.

L’IMPORTANTE È NON CORROMPERE L’INNOCENZA E L’ARMONIA DEL BUON CIBO MESCOLANDOLO A DEL MATERIALE SQUALLIDO

L’importante è che l’innocenza, la frugalità e la naturalezza di questi cibi ridenti e sereni non venga contaminata e deteriorata da materia squallida, da cibi che grondano sangue e lacrime, da cibi carichi di sofferenza, di risentimento e di rancore.

Valdo Vaccaro

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