INSULINO-RESISTENZA E TENDENZA AD INGRASSARE

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LETTERA

PROBLEMI DI PESO CON AUMENTO DI 17 CHILI

Buongiorno, Leggo frequentemente i suoi articoli e vorrei iniziare a mettere in pratica i suoi suggerimenti. Ho 34 anni, sono stata molto magra fino a 23 anni quando in una sola estate sono aumentata di quasi 17 kg, pur mantenendo invariato lo stile di vita. Da quel momento tutto è cambiato, ho dovuto cambiare alimentazione per evitare di continuare ad ingrassare.

TENDENZA AD INGRASSARE NON APPENA MANGIO DOLCI O PASTA E PANE

Non mi è mai stato diagnosticato alcun problema, seppur a mio avviso il mio medico curante non abbia mai troppo approfondito con esami specifici. Sono riuscita negli anni a perdere qualche chilo, quasi la metà ma rimango tendente ad ingrassare appena mangio dolci o carboidrati come pasta e pane. Per rimanere stabile non devo fare uno sgarro, per dimagrire invece devo essere ligia e contemporaneamente fare intensa attività fisica prolungata (tipo trekking itinerante per 10gg). Sono già molto sportiva da sempre, ma quello non basta.

VEGETARIANA NON VEGANA ED INSULINO RESISTENTE MA NULLA DI DIAGNOSTICATO

Sono vegetariana, ma non vegana. Secondo il ginecologo e secondo il quadro ginecologico sono insulino resistente, ma non ho niente di diagnosticato. Innanzitutto vorrei sapere se mi consiglia esami molto specifici da eseguire per fare una diagnosi accurata e semmai quali. Così potró modificare la mia dieta in modo più mirato. La ringrazio in anticipo. Saluti.
Claudia

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RISPOSTA

INSULINO-RESISTENZA O INSULINA ALTA

Ciao Claudia. L’insulino-resistenza, da molti conosciuta come insulina alta, è una condizione sempre più comune, e se ne parla sempre più spesso. Il termine medico insulino-resistenza indica una resistenza all’azione dell’insulina. Normalmente, il glucosio (zucchero) e gli altri nutrienti contenuti in ciò che mangiamo sono assorbiti attraverso l’intestino ed entrano nella circolazione del sangue. L’aumento dei livelli di glucosio nel sangue segnala al pancreas (un organo che si trova dietro allo stomaco) che è necessario aumentare la produzione di un ormone chiamato insulina. L’insulina ha il compito di dire alle cellule di far entrare il glucosio, in modo che questo possa essere utilizzato come carburante per la produzione di energia.

LIVELLI ALTI DI INSULINA NEL SANGUE

Quando si ha insulino-resistenza, le cellule dell’organismo non rispondono all’insulina, e la loro capacità di far entrare il glucosio è ridotta. Per compensare questo difetto, il pancreas produce una quantità maggiore di insulina, nel tentativo di convincere le cellule a far entrare il glucosio. Le persone con insulino-resistenza presentano infatti livelli di insulina nel sangue più elevati rispetto al normale. Anche se all’inizio lo sforzo del pancreas riesce a compensare la resistenza delle cellule all’insulina, alla lunga neanche l’aumento di insulina riesce a risolvere il problema. Il pancreas esaurisce la sua capacità produttiva e i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) aumentano, perché lo zucchero non riesce più a entrare nelle cellule e resta in circolazione, dove però non può essere utilizzato per produrre energia.

AUMENTO PERSISTENTE DELLA GLICEMIA

Col tempo, se non si interviene, si può passare da una condizione di semplice insulino-resistenza al diabete vero e proprio, che è caratterizzato dall’aumento persistente della glicemia. È importante chiarire che, quando si parla di insulino-resistenza, di solito ci si riferisce al diabete di tipo 2, cioè il diabete dell’adulto, legato soprattutto a stile di vita sedentario e alimentazione scorretta. Questi fattori sono infatti la causa principale dell’aumento di persone con diabete di tipo 2 negli ultimi decenni. Esiste anche il pre-diabete, cioè una condizione in cui i livelli di zucchero sono elevati, ma non arrivano al valore soglia per la diagnosi di diabete. L’insulino-resistenza è presente sia nel diabete di tipo 2 che nel pre-diabete, ed è responsabile (insieme con la ridotta capacità di produrre sufficiente insulina) dell’aumento dei livelli di glucosio nel sangue.

DIABETE MALATTIA NIENTE AFFATTO INCURABILE

Secondo l’Associazione Americana per il Diabete (A.D.A.) il diabete è una malattia cronico degenerativa incurabile. Una definizione che non lascia alcun spazio a eventuali dubbi.
D’altronde è cosa risaputa da qualsiasi medico al mondo, che il diabete ufficialmente non si può curare. Una volta che si è manifestato si può conviverne più o meno bene, ma si è schiavi e dipendenti dai farmaci per l’intera vita. Ma è proprio così? Questa è la domanda che il collega Marcello Pamio si pone sul sito Disinformazione.it.

SPAVENTOSO AUMENTO DEL DIABETE

Se infatti secondo il Bollettino dell’Accademia di Medicina di New York dal 1871 al 1933 il tasso di mortalità del diabete a New York è passato da 2,1 per 100 mila abitanti nel 1866 a 29,2 nel 1932, e oggi, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e due si ammalano, viene da sé che qualcosa di grave deve essere successo negli ultimi settant’anni.
Cosa?

PESANTI DANNI DAI GRASSI IDROGENATI

Nel 1912 vengono commercializzati i cosiddetti grassi idrogenati. Questi grassi creati dall’industria, non esistono in natura, quindi non vengono riconosciuti correttamente dall’organismo e creano grossissimi problemi alla salute, provocando disturbi circolatori, obesità, danni alle membrane cellulari, malattie autoimmuni (diabete), diminuzioni delle HDL e aumenti delle LDL, infiammazioni in crescita che interferiscono con l’insulina. I grassi idrogenati si trovano nelle cosiddette margarine, quindi nella stragrande maggioranza dei prodotti da forno, gelati, cioccolate, dolci e simili. Pure gli oli vegetali, prodotti a caldo e quelli che vengono fritti, si snaturano completamente diventando tossici per le cellule e quindi per l’organismo umano.

GRASSI SATURI E GRASSI IDROGENATI PROVOCANO INSULINO-RESISTENZA

Le cellule hanno sulla membrana esterna dei recettori specifici per l’insulina, cioè delle speciali serrature che si aprono solamente quando arriva l’insulina, facendo così entrare il glucosio e togliendolo dalla circolazione sanguigna. Tutti i grassi saturi di derivazione animale (carne, uova, pesce, latte e latticini) e tutti i grassi idrogenati, si depositano sulle membrane esterne delle cellule, provocano la deformazione dei recettori. Risultato? Le cellule diventano sorde ed insensibili all’insulina. Nonostante il pancreas funzioni correttamente e vi sia insulina in circolazione, le cellule non sono in grado di usare al meglio l’ormone, e quindi si ha iperglicemia o diabete.

ACIDOSI, CORTISOLO AUTO E AUMENTO GLICEMICO

Tutte le proteine di origine animale e tutti gli alimenti raffinati e pastorizzati (cereali, farine, zuccheri), dopo il metabolismo rilasciano ceneri acide che fanno aumentare l’acidità. L’acidità, oltre a mettere in allarme l’intero organismo e far scattare i meccanismi di protezione (alcalinizzazione degli acidi), induce alti livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) secreto dalle ghiandole surrenali, con lo scopo di contrastare le infiammazioni. L’aumento di cortisolo da una parte fa aumentare la glicemia, e dall’altro provoca una errata distribuzione del tessuto adiposo nel corpo, soprattutto nella pancia che si sa essere un grasso che partecipa all’insulino-resistenza.

CASEINA CAUSA DI INSORGENZA DEL DIABETE 1

La capacità delle proteine del latte vaccino di causare l’insorgenza del diabete di tipo 1 è ben documentata! Questa pesante affermazione è il risultato dello studio pluridecennale sull’alimentazione The China Study. Se frammenti proteici di caseina finiscono nel sangue, il sistema immunitario interviene subito. Infatti nel sangue non possono esserci sostanze estranee a quelle predisposte dalla Natura. Siccome la proteina del latte (caseina per l’80-85% circa) è quasi identica alle proteine del pancreas (cellule Beta), il sistema immunitario, in una situazione di tossiemia generalizzata, potrebbe finire per attaccare le cellule del pancreas che producono insulina. Risultato? Diabete infantile di Tipo-1. Pensiamo a quanti neonati oggi, su consiglio pediatrico, vengono svezzati erroneamente con latte vaccino, fin dai primi giorni.

IMPORTANZA DEL SANGUE FLUIDO

Il sangue è fondamentale per l’intero organismo e la sua vita. Bagna e permea tutte le cellule del corpo, trasporta il calore e i nutrienti fondamentali, come l’ossigeno, e dall’altra porta via gli scarti tossici del catabolismo. Un sangue ottimale, liquido, con un pH tra i 7,35 e i 7,45, permette la vita e quindi la salute. Viceversa un sangue denso, colloso, pregno di sostanze tossiche tra cui i grassi saturi animali predispone a tutte le malattie, compreso il diabete. In quest’ultima patologica condizione, nonostante la funzionalità normale del pancreas, l’insulina non potrà mai svolgere il suo compito (far entrare il glucosio nelle cellule), proprio per l’impossibilità di arrivare correttamente nei recettori posti nelle membrane cellulari.

VACCINAZIONI PEDIATRICHE CAUSA DI AUTISMO E DI DIABETE 1

In un corpo in formazione come quello di un neonato, privo totalmente del sistema immunitario, iniettare veleni tossici come formaldeide (riconosciuto agente cancerogeno) e metalli pesanti come idrossido di alluminio (e fino all’altro giorno un sale di mercurio), crea le premesse per la manifestazione di patologie gravi come autismo e diabete di tipo-1. È noto alla medicina infatti che i metalli pesanti (alluminio, mercurio, cromo, cadmio) bloccano l’attività di numerosi complessi enzimatici e creano danni a quasi tutti gli organi (si depositano nei corpi grassi come fegato e cervello), specie nell’organo deputato allo smaltimento, il fegato. I metalli competono con gli enzimi, ciò significa che se sono presenti metalli, gli enzimi vengono debilitati e non possono funzionare. In questa condizione di pericolosa intossicazione, le funzionalità enzimatica del pancreas e detossicante del fegato vengono meno. Il collegamento tra diabete di tipo-1 e la caseina dei latticini sono evidenti. Con una alimentazione vegana si ha il 40% in meno di insulina dopo sole 3 settimane e il 30% in meno di colesterolo.

NIENTE DOLCI E NIENTE LATTICINI

Mi chiedi quali altre visite servirebbero? Direi che servirebbe misurare l’omocisteina. Consiglio anche la lettura del mio testo Diabete, da richiedersi alla Hygea Edizioni ([email protected]). Nel tuo caso specifico è di basilare importanza passare al vegan-crudismo tendenziale di alto livello, visto che l’eliminazione dei latticini e di tutti i dolci, nonché la riduzione di pane-pasta-pizza, e il forte incremento simultaneo delle crudità è di fondamentale importanza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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