NEURINOMA ACUSTICO INTRACANALE E DIGIUNO

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LETTERA

UN CONSIGLIO SUL NEURINOMA ACUSTICO INTRACANALE E SUL DIGIUNO

Salve, se è possibile volevo avere una informazione. Col digiuno scompare un neurinoma acustico intracanale? Cosa mi consiglia? Grazie.
Sandra

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RISPOSTA

LESIONI BENIGNE ORIGINATE DALLA GUAINA DI SCHWANN

I neurinomi dell’acustico, detti anche swannomi vestibolari, sono lesioni benigne che traggono origine dalle cellule della guaina di Schwann, cioè dalla componente vestibolare dell’VIII nervo cranico detto nervo acustico. L’ottavo nervo cranico è costituito da due componenti, un ramo cocleare, deputato alla percezione uditiva e un ramo vestibolare responsabile del mantenimento dell’equilibrio.

SINTOMI DI IPOACUSIA ASSOCIATI AD ACUFENI E VERTIGINI

Il primo e più importante sintomo dovuto alla presenza di un neurinoma dell’acustico è rappresentato da un’ipoacusia (ridotta capacità uditiva) unilaterale, progressiva e spesso associata ad acufeni (percezione di un ronzio o di un fischio). Altro sintomo possono essere le vertigini. In caso di mancata diagnosi precoce e di lesione incrementante, possono comparire altri sintomi dovuti alla compressione delle strutture e dei nervi adiacenti. In tal caso possono presentarsi algie ed ipoestesie trigeminali, paresi dell’emivolto, diplopia (visione doppia), alterazioni del gusto e della deglutizione. Solo nei casi più gravi in cui la lesione determina ipertensione endocranica (aumento della pressione intracranica) compaiono cefalea, nausea e vomito, papilla da stasi (edema della papilla ottica).

EXERESI E RADIOTERAPIA

Nella visuale medica, le modalità di trattamento possibili per i neurinomi dell’acustico consistono nell’exeresi o asportazione della lesione attraverso l’approccio chirurgico (microchirurgia con microscopio), il trattamento radioterapico con radiochirurgia e in alcuni casi, in relazione a vari fattori, l’attesa e la valutazione del comportamento della lesione.

CONTROLLI SULLA EVOLUZIONE DELL’ACCRESCIMENTO

I soggetti in cui si opta per tale modalità terapeutica sono in genere rappresentati da persone anziane in cui la lesione risulta ancora di piccole dimensioni. In tali soggetti dove le aspettative di vita non sono quelle di un giovane si possono fare controlli nel tempo e valutare il comportamento della lesione nella sua tendenza o no all’accrescimento. Anche nei soggetti in condizioni cliniche precarie può essere scelta questa soluzione.

RADIOCHIRURGIA NON PRIVA DI RISCHI

La radiochirurgia determina reazioni fibrotiche dei tessuti circostanti la neoplasia che, nel caso di insuccesso della terapia radiante, aumenterebbero la difficoltà chirurgica di un eventuale successivo intervento. Questa modalità terapeutica comunque non è priva di rischi, poiché in alcuni pazienti sono stati riscontrati dopo il trattamento radiochirurgico, la perdita della funzione uditiva, la paralisi del faciale o nevralgie trigeminali. Vi è anche, in rarissimi casi, la possibile trasformazione maligna radioindotta della lesione.
Per questo la radiochirurgia può essere attuata solo nei casi in cui la chirurgia sia oberata da rischi elevati (età avanzata, gravi malattie sistemiche).

RADIOCHIRURGIE MEDIANTE TECNICA GAMMAKNIFE

La Radiochirurgia mediante Gamma Knife è una tecnica per radiochirurgia stereotassica intracranica. Può essere utile per intervenire sulle metastasi cerebrali. Stereotassica sta per tecnica che fa uso di tre coordinate cartesiane ortogonali tra loro per definire un punto preciso posto nella profondità dell’organismo. Le metastasi cerebrali sono noduli di cellule tumorali provenienti da altri organi e tessuti e che si depositano nel cervello dopo aver viaggiato attraverso il sangue. La Gamma Knife permette di concentrare con alta precisione un fascio di radiazioni sulle metastasi all’interno del cranio.

RICHIESTA OPINIONE SULL’IRRADIAMENTO DEI PICCOLI NEURINOMI INTRACANALARI

Su internet c’è una interessante corrispondenza indirizzata al dr Niccolato del Centro Gammaknife di Verona.

“Gentile Dottore, Vorremmo sapere, cortesemente, qual’è la Sua opinione circa l’irradiamento dei piccoli neurinomi intracanalari: vanno trattati o no? Quando irradiate quelli più grandi, la parte intracanalare viene irradiata o no? Abbiamo infatti ricevuto risposte diverse: ad una paziente è stato detto che irradiando la zona intracanalare (da cui passano vari nervi) si rischiano effetti secondari quali la sordità o problemi al facciale, e che quella zona non viene mai irradiata neppure con i neurinomi di più grandi dimensioni. Un altro paziente con un neurinoma intracanalare di cm 0,6 è stato invece trattato di recente con la cyberknife (e per ora non ha riportato danni di sorta a 2 mesi di distanza). Secondo Lei i neurinomi piccoli vanno trattati subito o solo controllati? Come vi comportate con la Gammaknife? La ringrazio per la cortesia.

RISPOSTA DEL DR NICCOLATO

Gent.ma signora, Presso il nostro centro, i piccoli neurinomi intracanalari preferiamo non trattarli in quanto si espone comunque il Paziente ad un rischio, seppur minimo, di peggioramento dell’udito per trattare una lesione che, soprattutto negli anziani, può rimanere stabile per lunghi anni sia dal punto di vista morfologico che funzionale. Solo dopo aver documentato una progressione funzionale (peggioramento dell’audiogramma) o morfologica (crescita della lesione alla RM) si propone al Paziente il trattamento di gamma knife. La porzione intracanalare, a nostro avviso, va trattata comunque in quanto parte integrante della lesione neoplastica e, come tale, potenzialmente a rischio di crescita se lasciata a sé.

TRASCURABILI MARGINI DI ERRORE

Tuttavia, nel caso della gamma knife, la porzione intracanalare viene sempre trattata con fuochi piccoli (collimatore da 4 mm) e che per di più vengono usualmente sottoposti. Pertanto, i rischi di peggioramento dell’udito sono contenuti ed il rischio sul nervo facciale rimane estremamente basso. Il tutto viene favorito anche dalla precisione estrema della metodica, dovuta all’utilizzazione di caschi stereotassici fissati alla testa del Paziente, ed ai trascurabili margini di errore del fuoco radiante grazie al fatto che la gamma knife è un’apparecchiatura fissa che non si muove durante il trattamento. Mi auguro di aver sufficientemente evaso le Sue gentili richieste.
Dr Niccolato, Centro Gammaknife Verona.

VALUTAZIONI DI TIPO IGIENISTICO

Fatte tutte queste considerazioni, pare che ogni cosa in campo medico venga valutata sulla base della precisione chirurgica. Niente e nessuno che faccia un minimo accenno a dei trattamenti alternativi alla chirurgia. Si parla di exeresi o asportazione senza un minimo accenno ai fattori causanti. Si parla di intervento invasivo sul sintomo, senza nessuna menzione al fatto che il corpo umano è auto-guarente e tende al riequilibrio a condizione di non interferire pesantemente sul sistema protettivo ed auto-riparatorio.

ABBANDONO IGIENISTA DELLA MENTALITÀ TERAPEUTICA

Appare agli occhi in modo eclatante la non esistenza di un linguaggio comune. Nell’igienismo naturale noi abbandoniamo la mentalità terapeutica della cura, salvo nei casi di reale emergenza. La Health Science è un approccio non-terapeutico e non-curante alla salute che richiede fiducia, tempo e pazienza, ma che offre benefici reali e duraturi nel tempo. La medicina convenzionale al contrario non vede altro che la cura. Non vede altro che lo spauracchio del mostro tumorale, di origine misteriosa e destinato ad espandersi senza sosta e senza limiti.

LA CARTA DEL DIGIUNO VA GIOCATA

Comprendo benissimo a questo punto la domanda della Sandra sulla carta digiuno, una carta sicuramente da giocare. Non la sola, dal momento che il vero fattore auto-guarente sta nel protagonista principale, più che nelle comparse positive, dove il vero attore è il medico interno che ci assiste e ci rimette in forma. Le comparse positive stanno nella dieta vitale a base di frutta e di verdure crude, ad alto valore Angstrom sulla scala Bovis-Simoneton. Stanno anche nel cataplasma notturno di fango termale o nelle 3 foglie di cavolo a strati, con cipolla grattugiata intercalata tra le citate foglie. Stanno anche nello stesso digiuno terapeutico sul quale viene richiesta la mia opinione. Nulla di sperimentale o di miracoloso, ma tutto all’insegna del buonsenso e della concretezza.

OBIETTIVI ALLA NOSTRA PORTATA

Ovvio che tutto aiuta. Ovvio che l’obiettivo si raggiunge mantenendo digestioni leggere ed efficaci, indispensabili per fabbricare un sangue fluido, e si raggiunge massimizzando il contenuto di vitamina C, sostanza sferzante e stimolante nei riguardi del sistema immunitario.
Ovvio che inserendo nella dieta alimenti anti-tumorali come bietole, rape, carote, sedano, cavoli, e scansando sistematicamente alimenti pesanti, carichi di grassi e proteine animali, tutti gli obiettivi diventano alla nostra portata.

IL DIGIUNO NON MANCHERÀ DI RAPPRESENTARE UNA EFFICACE DEPURAZIONE CON AUTOLISI PROGRESSIVA DEL NEURINOMA

Dire poi se il digiuno riuscirà a far scomparire o ad autolidere il neurinoma, e in quanto tempo, nessuno lo può garantire, salvo che uno non abbia accanto a sé la sfera di cristallo. Presumere invece che il corpo autoguarente svolga i suoi compiti e non vada mai contro se stesso, né si disinteressi delle sue stesse sorti e delle sue disfunzioni, né ci lasci in balia del caso, è sensato e razionale dirlo. Quello che occorre fare assolutamente per ottenere dei risultati concreti è credere profondamente in se stessi e nelle scelte ottimali che si stanno facendo.

SCONFIGGERE LA PAURA E MANTENERE IL MORALE AI MASSIMI LIVELLI

Ricordiamoci che molto dipende dall’atteggiamento assunto. I successi che la dr Gabriella Mereu sta ottenendo con la sua Terapia Verbale, dimostrano l’importanza spesso preponderante del fattore mentale ed emozionale. “Dietro quasi tutte le malattie vi è un sentimento di paura”. Disinnescando tale meccanismo e bloccando timori, panico ed insicurezza, si toglie già un 50% del fattore corrosivo e logorante che abbatte, incrina e destabilizza il morale del paziente.

FONDAMENTALE PENSARE E RAGIONARE CON LINGUAGGIO CONDIVISO

Ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario. Procedere dunque con sicurezza e determinazione lungo il percorso dell’Alimentazione Naturale. Darsi nel contempo una migliore preparazione igienista. Consultare le mie tesine come “Cura risolvente per la sordità neurosensoriale“, e il motore di ricerca con parole come tumore, cancro, radioterapia, chemio, per ottenere numerose tesine importanti sul tema in questione.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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