IPERMENORREA, EMORRAGIE, POLIPI E DISTURBI TIPICI DELLA DONNA

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LETTERA

ENDOMETRIOSI E NIENTE DIGIUNI

Buongiorno Valdo, sono Maria Grazia. Due anni e mezzo fa ti raccontai dei miei polipi all’endometrio e dei miei piccoli digiuni. Negli ultimi due anni non sono più riuscita a digiunare benché abbia continuato a mangiare senza proteine animali, a non fumare o bere alcool, con qualche eccezione ogni tanto.

POLIPI NON INGROSSATI COME DA MINACCE MEDICHE

Digiuno impossibile da quando non ho più un lavoro, per quanto perdere quel posto sia stata per me una liberazione. Il digiuno riesco a farlo solo per un giorno. Continuo a rifiutare ogni medicina come sempre. I polipi non si sono ingrossati come mi minacciavano i medici. Nell’ultima ecografia di aprile 2014 il medico torinese dell’ospedale Sant’Anna mi ha detto che tutto è a posto a parte l’endometrio un po’ ispessito di 7 mm e i soliti 4 fibromi asintomatici, e che ancora non c’è traccia di menopausa.

BAGNI NEL MARE DELLA CATALOGNA

Il mio ciclo è regolare e dura sempre 5 giorni da decenni. Tuttavia, il 25 di ottobre 2014 mi arrivano le mestruazioni e sanguino per due giorni. Siccome al terzo già sto meglio, mi faccio due bagni in mare. È sabato, mare fresco e pulitissimo tipico della Catalogna.

MA IL MESTRUO CONTINUA CON SANGUINAMENTO PROLUNGATO

Sto benissimo quel giorno. Le mestruazioni sembrano scemare come fanno di solito già dal terzo giorno. Ma il lunedì sera riprendo a sanguinare e continua così anche se non abbondante fino all’11 di novembre, giorno in cui decido di andare in ospedale, non tanto per i sintomi quanto per togliermi pensieri e preoccupazioni.

ECOGRAFIA, SINTOMO DI PRE-MENOPAUSA E FARMACO PER FERMARE IL SANGUE

Mi fanno visita ed ecografia trovando tutto normale. I soliti fibromi e null’altro, a parte un sintomo di pre-menopausa. Mi danno come medicina l’Amchanfibrin. Sono sfinita. Il giorno dopo non sto in piedi e vomito. Non so se è la paura o cos’altro. Però ho iniziato a prendere la medicina per fermare il sangue. E la cosa non mi piace.

COME STOPPARE L’EMORRAGIA SENZA AMMAZZARMI DI MEDICINE?

Ma non so cosa fare. Come posso fermare il sanguinamento senza questo medicinale? Questo è fuori della mia portata. Forse ho troppi estrogeni. Come posso ritrovare l’equilibrio e lo stop emorragico senza ammazzarmi di medicine? Non ero preparata a tutto questo. Sanguinare per giorni è qualcosa che manda fuori di testa. Grazie per qualsiasi consiglio. Cari saluti.
Maria da Barcellona-Spagna

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RISPOSTA

IL SINTOMO CHIAMATO IPERMENORREA NON È SICURAMENTE PIACEVOLE

Ciao Maria, Il mestruo abbondante è un disturbo chiamato ipermenorrea e riguarda il 20% delle donne italiane. Ne va di mezzo la qualità della vita. Molte donne non riescono a fare sport, evitano di andare al mare o sono perseguitate dall’incubo di dover cambiare in continuazione l’assorbente. Disagi e fastidi che influenzano persino la vita sociale e relazionale, e che alla lunga finiscono per essere considerati inevitabili. Non solo questo. Un ciclo troppo abbondante può provocare anche forti dolori, spossatezza, calo della concentrazione e del desiderio. Nei casi gravi si arriva a parlare persino di anemia e depressione.

VULNERABILITÀ FORTEMENTE ACCENTUATA PER LE GIOVANISSIME

Sono le più giovani a soffrire maggiormente di ipermenorrea. Il flusso abbondante interessa nel 75% dei casi ragazze sotto i 20 anni. E molto spesso il problema viene accusato sin dalla comparsa delle prime mestruazioni.

PESANTE AVVELENAMENTO INTERNO E CICLICA RESA DEI CONTI

Da cosa dipende il ciclo abbondante? In linea generale l’ipermenorrea sta a significare una situazione di sangue denso, di rallentamento metabolico, di pigrizia linfatica, di eccessiva accumulazione tossica del sistema. Più una donna vive in stato di avvelenamento interno e più intensa e dolorosa sarà la resa dei conti mestruale. Tant’è che esiste anche il noto fenomeno opposto della scomparsa del ciclo in periodo totalmente fertile, per le ragazze che riescono a mantenersi sane, virtuose e linde, cosa alquanto rara al giorno d’oggi.

ALTERAZIONI ED IRREGOLARITÀ DEL CICLO

In concreto, la medicina parla di problema ormonale, risolvibile tramite pillola pregestinica o contraccettiva, coadiuvata da un antiemorragico. Oppure parla di fibroma. L’immaturità ormonale è un problema che interessa in genere le giovanissime. Quando l’orologio biologico non è ben calibrato possono presentarsi delle alterazioni del ciclo. Con lo sbilanciamento degli ormoni l’endometrio, che è la membrana interna dell’utero, si ispessisce e provoca un’alterazione del flusso mestruale. Stress fisico o mentale, dimagrimento improvviso, traumi emozionali e simili, provocano gravi squilibri all’assetto ormonale. Le irregolarità del ciclo mestruale sono un segnale che il corpo lancia come reazione allo squilibrio che si viene a creare. Si tratta di problematiche frequenti nella fascia d’età tra i 20 e i 35 anni.

PREMENOPAUSA, ISPESSIMENTO ENDOMETRIALE, POLIPI E FIBROMI

La Premenopausa si ha tra i 40 e i 50 anni. Non è raro che il ciclo arrivi senza che si sia verificata l’ovulazione, cosa che determina l’ispessimento del tessuto dell’endometrio e quindi un flusso più abbondante, nonché presenza di polipi o fibromi uterini. Questo si verifica in genere dopo i 40 anni.

NESSO TRA ALIMENTAZIONE E MESTRUO

Esiste ovviamente un nesso tra mestruazioni e cibo. Alcuni alimenti favoriscono il flusso sanguigno più di altri. Molti di essi contengono salicilati naturali, ovvero il principio attivo contenuto nell’aspirina ed utilizzato proprio per fluidificare il sangue. Per la medicina sarebbe meglio evitarli durante il ciclo mestruale. I frutti più ricchi di queste sostanze sono il ribes, il lampone, l’uva passa, la mandorla, l’albicocca, l’arancia e l’ananas, mentre tra le verdure ci sono l’indivia, il radicchio e le zucchine. Tutti cibi straordinariamente salubri a cui è difficile rinunciare del tutto, per cui si potrà trovare una formula di compromesso, consumandoli in quantità ridotte nel periodo critico.

ALIMENTI IDEALI PRIVI DI SALICILATI

Volendo quindi stilare una ipotetica Dieta del ciclo, è opportuno scegliere alimenti senza salicilati come carciofi, sedano, lattuga, finocchi, piselli, funghi porcini, pere e castagne. Naturalmente questi cibi vanno consumati qualche giorno prima dell’arrivo del ciclo, ma senza aspettarsi risultati rivoluzionari perché, per poter avere davvero un effetto anticoagulante, bisognerebbe mangiarne grosse quantità.

SOSTANZE EMOSTATICHE

Si definisce emostatico qualunque medicamento con attività preventiva o bloccante contro le emorragie. Tra i prodotti emostatici si possono distinguere i prodotti antiemorragici, astringenti, vasocostrittori e vasoprotettori. Questi farmaci non vanno presi con facilità e senza controllo medico, visto che, se assunti in modo scorretto, possono essere molto pericolosi. Si includono anche la vitamina K e prodotti coagulanti a base di piastrine. Le piante emostatiche o anti-emorragiche non presentano invece grossi problemi e sono borsa pastore, distorta, consolida, ortica, equiseto, peperoncino rosso piccante, zenzero, aglio.

CONGESTIONI ED EMORRAGIE FEMMINILI

Si classificano malattie della donna le affezioni cui vanno soggetti gli organi genitali femminili, cioè utero o matrice, ovaie, Trombe di Falloppio o saligni, collo e vagina. Tutte le emorragie, siano esse vaginali, uretrali, nasali, polmonari, cerebrali, gastrointestinali, sono la conseguenza di una congestione, ossia di una pletora sanguina accumulatasi in un determinato organo del corpo e scaricantesi mediante perdite ematiche di intensità variabile.

DISTURBI TIPICI E RICORRENTI

I disturbi tipici della donna sono l’ipermenorrea, le emorragie della matrice, l’infiammazione dell’uretra o uretrite, la gonorrea o blenorragia, le perdite bianche, lo spostamento dell’utero, i tumori della matrice, l’ulcera del collo dell’utero, l’infiammazione delle ovaie, i tumori e le cisti delle ovaie.

NON RIMOZIONE DEL SINTOMO MA DECONGESTIONE DELLA ZONA  GENITALE

Fenomeno emorragico ed escrezione costituiscono la difesa organica, per cui è pericoloso soffocarli. Si deve invece rimuovere la causa, decongestionando l’organo o i tessuti coinvolti. Le emorragie cedono sotto l’azione benefica dei bagni genitali o semicupi tiepidi o caldi e freddi alternati di 15-30 minuti cadauno 2-3 volte al giorno, e dei cataplasmi freddi di fango applicati di notte sulla zona genitale, sul ventre e sui reni, mantenendo calde le altre parti del corpo. Per il resto vivere all’aria aperta, respirazione diaframmatici, passeggiate, riposo e relax, esposizione al sole, dieta a base di frutta stagionale e di insalata cruda.

SPARIZIONE DISORDINI MESTRUALI

I disordini del ciclo mestruale spariranno osservando le citate regole. Meglio però sospendere i bagni genitali tre giorni prima che si presenti il mestruo, per riprenderli poi appena cessato. Il cataplasma notturno di fango va bene anche durante il ciclo.

MESTRUO COME ELIMINAZIONE DI SOSTANZE CORROTTE

Con la mestruazione l’organismo effettua una eliminazione di sostanze corrotte e residuali. Questo costituisce una difesa di grande importanza, la cui alterazione o soppressione comporterebbe gravi danni per l’organismo, provocando indebolimento vitale, intossicazione intestinale

REGOLAZIONI INTERNE MANOVRATE DAL SISTEMA IMMUNITARIO

La causa di queste patologie sta nelle cattive digestioni e nella conseguente stitichezza, o anche nei farmaci ingeriti e nei flussi vaginali eventualmente soffocati. Alle situazioni anomale interne, la difesa organica risponde con i suoi processi di tutela. Cercando di liberarsi dalle impurità accumulatesi internamente, il sistema immunitario dà origine alla fuoriuscita di quegli umori conosciuti co nome di catarro vaginale, flusso in eccesso, funghi, candide e perdite bianche.

SECREZIONI FISIOLOGICHE E BENEFICHE

Queste secrezioni sono fisiologiche e benefiche per l’organismo, visto che con esse vengono espulse le sostanze corrotte. Volerle soffocare o sopprimere con lavaggi astringenti o con altre sostanze della medicina è uno dei più gravi errori che si possono fare, poiché si obbliga la ritenzione dei veleni all’interno del corpo, dando origine a maggiore infiammazione e a congestione interna, responsabili di ulteriore formazione di cisti e tumori.

EFFETTI NEGATIVI DELL’INVASIVISMO MEDICO

Ignorando causa e natura reale delle malattie, la medicina ufficiale procede normalmente alla cieca, avendo sempre e solo in testa il soffocamento chimico, la sparizione e l’asportazione delle anormalità e dei sintomi. I suoi interventi invasivi, ben lungi dal combattere lo stato infiammatorio degli organi compromessi, mantengono tale stato e lo aggravano, paralizzando le difese organiche. Cisti, polipi e tumori vengono estirpati con sanguinarie operazioni chirurgiche, lasciando sempre in piedi le cause reali dell’affezione, la cui origine sta sempre nell’organo digerente, nell’intestino e nel sangue guasto e vischioso.

NORMALIZZANDO LE FUNZIONI DIGESTIVE SI OTTIENE IL RIPRISTINO INTEGRALE DELLA SALUTE

Ribadiamo che le asportazioni chirurgiche sono incapaci di ristabilire la salute, visto che sopprimono l’effetto di una causa. Causa che continua la sua azione. Quindi niente raschiamenti e tanto meno asportazioni di cisti o tumori qualunque sia la loro natura ed ubicazione. Normalizzando la digestione e favorendo l’eliminazione delle sostanze estranee, anziché provocarne la ritenzione, si otterrà il ripristino della salute integrale del corpo, senza dolori né danni.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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