IPOTESI DI TUMORE AL SENO E MEDICI CHE PARTONO IN QUARTA

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LETTERA

LA BUFALA MEDICA DELLE MAMMOGRAFIE

Ciao Valdo, Ti scrivo da Mestre e ti mando questo interessante articolo che, per lo meno a me, chiarisce molti dubbi: http://www.dionidream.com/secondo-uno-studio-shock-le-mammografie-crudele-bufala-medica/

LEGGERE LE TUE TESINE APPORTA CHIAREZZA MENTALE E TRANQUILLITÀ

Sono una persona abbastanza riflessiva. Ho letto un gran numero delle tue interessantissime tesine e più ne leggo e più capisco cose che tempo fa era difficile comprendere. Cerco di mettere in pratica le buone regole di vita sana dalla Health Science come tu solo sei capace di esprimere, e cerco sempre di adattarle alle mie esigenze e a quelle della mia famiglia. Siamo venuti alla conferenza di Padova l’altro anno e ascoltarti è stato molto chiarificatore e tranquillizzante. Questo percorso che dura da qualche anno lo stiamo facendo io e la mia fantastica compagna e moglie Francesca cercando di abituare anche la nostra bambina di 9 anni.

AL PRIMO SINTOMO I CHIRURGHI PARTONO IN QUARTA

In questo ultimo anno ho assistito alle sorti di molte persone diagnosticate di tumore al seno. Non ce la facevo ad accettare tale assurda situazione. Non riuscivo a comprendere come fosse possibile un vero e proprio stillicidio di diagnosi così nefaste tutte vicino a me e in così breve distanza di tempo. Il sospetto è sempre stato che la medicina ufficiale e le case farmaceutiche cercassero disperatamente di trovare delle persone malate per poter somministrare i propri veleni costosissimi. La cosa che mi mandava fuori ti testa è come al primo sintomo i chirurghi proponessero l’asportazione del seno e, in via preventiva, anche dell’altro.

LABIRINTITE E SOMMINISTRAZIONI FARMACI IN PRONTO SOCCORSO

Ti scrivo anche per presentarti il caso di una donna di 70 anni molto attiva. Trattasi della mia vicina che ha condotto sempre una vita onnivora e non normodotata come amo definire il percorso virtuoso. Comunque la questione è che 40 giorni fa le è stata diagnosticata una forte labirintite che non le permetteva di alzarsi dal divano o dal letto. Col passare dei giorni le medicine che le hanno somministrato, anche in pronto soccorso, le hanno complicato la situazione facendole aumentare la nausea, vomito e poi l’insorgenza di tremori in tutto il corpo se si alzava dal letto. In posizione verticale gli occhi si girano indietro e la muscolatura inizia a tremare. L’altro giorno l’ho vista in ospedale e da distesa se muoveva anche solo un braccio il movimento era a scatti e non fluido. La nausea è costante con sforzi di vomito anche a tutte le ore.

IPOTESI DI TUMORE CON MARCATORI TUMORALI NEGATIVI

I dottori dopo l’ennesimo tentativo di diagnosi con una Pec le hanno detto che dovrebbe essere un tumore al seno che le provoca tossine che le fanno infiammare il cervelletto e di conseguenza la perdita di equilibrio, nausea e i tremori muscolari. I marcatori tumorali però sono negativi. Non avendo trovato nel tuo sito tesine che trattassero l’argomento collegato di “tumore al seno-cervelletto-tremori”, riusciresti a darmi delle indicazioni per poter aiutare questa donna che è inferma da così tanto tempo, e alla quale si prospetta l’operazione al seno la prossima settimana? Grazie mille comunque di tutto l’apporto al benessere che dai sempre e spero di riuscire a venire a Padova il 17 maggio 2015 per la tua conferenza.
Matteo

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RISPOSTA

NON SEGUIAMO LE SPERTICATE FANTASIE DELL’ONCOLOGIA MEDICO-CHIRURGICA

Ciao Matteo. Ovvio che sul blog non ci sia una tesina sul tema tumore al seno-cervelletto-tremori. Dovessimo seguire la fantasia della medicina in tema di tumori, ed in particolare di tumori al seno, ci troveremmo di fronte a una casistica pressoché infinita. Più che sufficiente a mio avviso rileggere le tesine riguardanti labirintite, cancro, tumore, chemio, e simili, digitando i termini ora citati come motore di ricerca.

PRENDERSI SEI MESI DI RIFLESSIONE

L’unica cosa che posso al momento suggerire alla tua vicina è di rifiutare ogni intervento impostato con urgenza ed approssimazione, in via marcatamente tentativistica e sperimentale. Se proprio non avesse la forza d’animo di opporsi alla diagnosi e alle pressioni dei medici, si prenda 6 mesi di tempo per impostare un piano alternativo di detossificazione e di riposo, oltre che di preparazione salutistica alternativa. Se dopo 6 mesi e non prima dovesse ancora propendere per farsi operare lo potrà liberamente fare. Ricordarsi che in ogni caso la malattia, nel suo caso il tumore al seno, insorge quando è necessario e dura finché ce n’è bisogno, e che l’asportazione dei tumori non è per niente condivisa dalla Health Science, in quanto irrisolvente e causatrice di recidive e di altri inconvenienti gravi.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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