ITALIA MARIONETTA, CAPOFILA MONDIALE DI PESTI INVENTATE E DI VACCINI

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LETTERA

Ciao Valdo, Che strana coincidenza politica. Nell’Agosto 2014, l’accordo Triton per accogliere tutti i migranti in Italia. Nel Settembre 2014 accordo di Washington, dove l’Italia diventa la capofila della vaccinazione mondiale. Ecco che già vengono fuori con chiarezza gli scheletri nell’armadio.

Fidel Natarella

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ARTICOLO DEL PROF IVAN CAVICCHI, DOCENTE UNIVERSITÀ TOR VERGATA DI ROMA, ESPERTO IN POLITICHE SANITARIE, DA IL FATTO QUOTIDIANO (Titolo e sottotitoli di VV)

LEGGE LORENZIN BRUTTA, SBAGLIATA, INCIVILE ED ASSURDA

Fermo restando il mio favore scontato per la profilassi delle malattie, ho sempre pensato e continuo a pensare che la legge fatta dal governo sui vaccini sia brutta, sbagliata, incivile e per certi versi assurda. Ma perché? A parte le ragioni di merito su cui abbiamo discusso tanto, quali sono le motivazioni vere che spiegano questa apparente assurdità?

ACCORDO OSCENO TRA OBAMA E RENZI

Continuo a credere, considerando tutto, che al governo non interessava fare una buona legge per gli italiani ma solo ottemperare a degli accordi internazionali in ragione dei quali l’Italia è diventata paese capofila per la vaccinazione del mondo. Mi riferisco all’accordo di Washington del raggiunto tra il nostro paese, l’industria farmaceutica e la Global Health Security Agenda.

MOTIVAZIONI GEOPOLITICHE ESTRANEE AI REALI INTERESSI NAZIONALI

Nessuno si è mai chiesto ma perché proprio l’Italia? E la risposta più plausibile non è perché abbiamo degli igienisti e degli epidemiologi famosi nel mondo, o perché l’Istituto superiore di sanità è davvero superiore, o perché noi siamo più bravi degli altri, ma è ragionevolmente geopolitica: noi siamo al centro del Mediterraneo e quindi siamo la porta di ingresso per l’Europa degli immigrati. Per comprendere certe forzature quindi dovremmo vedere la nostra legge come qualcosa di straordinario, cioè quasi come una misura eccezionale che va ben oltre il calo della copertura vaccinale e ben oltre l’ambito strettamente nazionale. Vediamo, quelle più importanti.

DECRETO D’URGENZA CARICO DI FORZATURE E DI MISTIFICAZIONI

La prima è stata quando il governo, sui vaccini, decide di scippare l’iniziativa legislativa al Parlamento e di giocarsela tutta di corsa per conto suo attraverso un incomprensibile decreto d’urgenza obbligando il parlamento con la fiducia a chinare la testa. 2) La seconda è stata quando i vaccini da atti consensuali, come consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono diventati in modo ingiustificato trattamenti sanitari obbligatori. 3) La terza: la flagrante anti-costituzionalità delle norme. 4) Infine, la quarta sul piano scientifico dove la mistificazione è massima. Vi sono vaccini nei quali prevale il vantaggio del singolo su quello collettivo per i quali non ha senso imporre l’obbligatorietà e invocare l’interesse collettivo (almeno sei su dieci).

COMPIACIMENTI E COMICHE VANITÀ SUL PIANO INTERNAZIONALE

Pochi giorni fa, la ministra Beatrice Lorenzin molto compiaciuta dei complimenti ricevuti dall’Europa sulla legge vaccini, alludendo a Romania e Francia, ha dichiarato che anche altri paesi stanno seguendo la rotta tracciata dal nostro Paese. Fino a auspicare che in tutta Europa siano resi uniformi i calendari vaccinali in modo da poter rendere omogenea la copertura dei bambini di tutta l’Unione europea (Quotidiano Sanità, 13 settembre 2017).

OSTILITÀ CRESCENTE DELL’OCCIDENTE VERSO I VACCINI

Questa dichiarazione me ne ha fatto ricordare un’altra, sempre del ministro Lorenzin, fatta in occasione di quell’accordo internazionale che ho citato prima. Essa mi colpì non poco perché, a parte essere difforme da quella tecnica dell’allora presidente Aifa che si limitava a parlare di calo della copertura vaccinale e di ostilità crescente dell’Occidente verso i vaccini, sembrava preoccupata prevalentemente proprio di questioni geopolitiche. Eccola: giudicate voi.

MESSAGGI ESAGITATI E NEVROTICI

“Sul tema della salute dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale (….) Il nostro Paese si trova al centro dell’area mediterranea e le molte crisi internazionali hanno portato a nuovi imponenti flussi migratori. È necessario rafforzare i controlli nei confronti di malattie endemiche riemergenti come polio, tubercolosi, meningite o morbillo. Se vogliamo evitare il collasso dei sistemi sanitari del Vecchio Continente dobbiamo rafforzare i processi di vaccinazione verso tutte le persone che vivono in Europa (…) Abbiamo già sufficiente esperienza per coordinare campagne di prevenzione contro nuove possibili epidemie”. Questa dichiarazione avvalora i nostri sospetti, i nostri dubbi, e ci consente di gettare una nuova luce su una legge che non a caso ha finito con il dividere il nostro paese creando così tanto scompiglio.

TENTATIVO DI ESPORTARE CURE COERCITIVE VERSO L’EUROPA

Le dichiarazioni del ministro Lorenzin ci fanno comprendere che il calo della copertura vaccinale, fenomeno che non mi sogno di negare, è usato in realtà dal governo italiano, come giustificazione per mettere in campo una politica di difesa dell’Europa e per esportare un modello di profilassi coercitivo da rendere omogeneo in tutti i paesi d’Europa contro i pericoli di epidemie relativi agli immigrati.

IPOTESI TERRORISTICHE DI FANTASMI PESTILENZIALI INESISTENTI

La Lorenzin, ministro della Salute, parla di malattie endemiche riemergenti che rischiano di collassare i sistemi sanitari e propone di rafforzare i processi di vaccinazione verso tutte le persone che vivono in Europa rendendo uniformi i calendari vaccinali in tutta Europa. Il problema è che, tanto la Lorenzin quanto la Global health security agenda, vedono al momento solo fantasmi poiché oggettivamente non esistono epidemie e meno che mai epidemie causate dagli immigrati.

PREVISIONI STRAMPALATE ED IMPLAUSIBILI

Mi si obietterà, immagino, che le autorità sanitarie internazionali hanno il dovere di prevedere i problemi. D’accordo, ma qualsiasi previsione comunque deve basarsi su dei dati, su dei fatti e non essere strampalata e implausibile.

VANTIAMO IL RECORD MONDIALE NELL’IMPORTAZIONE DI VACCINI DESTINATI AL CESSO

Di cappellate fino ad ora queste autorità ne hanno fatte parecchie gridando a epidemie inesistenti, obbligandoci a comprare enormi quantità di vaccini per poi buttarli nel cesso, e solo per pararsi le terga dalle responsabilità. Resta il fatto che, anche prevedendo epidemie improbabili, non ha senso approvare una legge tanto irrazionale sulla base delle angosce dell’Europa e degli interessi dell’industria farmaceutica.

IMBECILLITÀ NAZIONALE E INTERNAZIONALE, TANTI AFFARI E NESSUN AMORE PER I CITTADINI

Ma secondo voi, ha senso per proteggere l’Europa da rischi inesistenti, obbligare i paesi sviluppati a profilassi discutibili come se fossero paesi sottosviluppati e per di più minacciati da epidemie che non esistono? Questa legge sui vaccini è un ballon d’essai dietro il quale vedo tanta imbecillità nazionale e internazionale, tanti affari e poco amore per i cittadini.

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RISPOSTA

TUTTA LA BARAONDA VACCINI CONGEGNATA A MISURA DI INTERESSI POLITICO-FARMACEUTICI

Ciao Fidel. Ottimo davvero questo articolo. Complimenti all’autore e grazie a te per avermelo segnalato. Il fatto che provenga non da parte avversa e prevenuta, ma da un autorevole docente esperto di politiche sanitarie, lo rende particolarmente significativo. D’altra parte i fatti esposti sono talmente chiari ed evidenti che persino il cittadino più obbediente ed imbambolato deve darsi una svegliata.

ATTITUDINE ALLE CAPPELLE DA PARTE DELLA INSANITÀ ITALIANA

Quando il prof Cavicchi parla di attitudine della Sanità Italiana alle cappellate, ovvero ai bidoni, agli affari sporchi ed imbarazzanti, ha tutti i buoni motivi per farlo. Nel caso specifico si riferisce sicuramente all’ormai famigerato malaffare Tamiflu, con 33 milioni di fialette acquistate presso la Gilead Sciences appartenente al Segretario di Stato americano David Rumsfeld, da parte del Ministero (diretto da Ferruccio Fazio, dal 2008 al 2009). Miliardi di lire gettati al vento per l’ennesima epidemia simil-Aids elaborata, disegnata, pianificata ed inventata a tavolino.

TAMIFLU NEL CESSO, MEGLIO COMUNQUE LÀ, PIUTTOSTO CHE NEL SANGUE DELLA GENTE

Tamiflu di cui nessuno parla per il grave disagio e la vergogna che causa, con ridicoli e vani tentativi di restituire al fornitore il malloppo a metà prezzo o anche meno, e poi di svendere il tutto a qualche improbabile compratore, e poi di regalarlo come aiuto a qualche paese africano. Risposte negative in serie e amara conclusione dei vaccini nel cesso, spendendo altri soldi per i costi di eliminazione. Di questo ne parlai in diverse tesine tra cui“Domande vane sui bidoni colossali tipo vaiolo, Tamiflu, Aids ed Ebola” del 27/3/15.

UN MALAFFARE NIENTE AFFATTO EPISODICO

Ma oltre a questo ci sono stati troppi altri eclatanti casi di corruzione, di sottobanco, di sordidi esempi di collusione tra i briganti del vaccino e i responsabili della Sanità, per suscitare in noi sorpresa e scandalo. Il malaffare è il filo conduttore in questo tipo di ambiente. Basti citare il caso De Lorenzo. Se poi un ministro è coraggioso ed incorruttibile peggio per lui.

L’EROICA TINA ANSELMI RISCHIÒ GROSSO

Nel 1979, quando Tina Anselmi era Ministro della Sanità, prima donna ministro della Repubblica Italiana, decide il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una commissione tecnica ha appena giudicato utili o pericolosi. Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente delle industrie farmaceutiche che le offre 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri quel provvedimento. Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi giorni, la sua auto salta in aria. Per pura coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la senatrice democristiana si salva. Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa dall’incarico. Questo episodio è citato dal rimpianto Hans Ruesch nel suo Naked Emperess o Imperatrice Nuda.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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