LA BUFALA MONDIALE HIV E LA CONTEGGIATRICE DI ANTICORPI

LETTERA

TESTIMONIANZA PERSONALE

Ciao Valdo, sono Adriano e ho 25 anni e ormai un pò mi riconosci. Sono sempre quello che ti rompe l’anima per saperne di più e farti mille domande su mille altri dubbi. Ma questa volta è diverso. Voglio riportarti una mia testimonianza personale.

L’INDECOROSO TEATRO COSTRUITO INTORNO A UNA MALATTIA INESISTENTE

Anni fa, seguendo uno degli show di Genova del 1997 e 1998 di Beppe Grillo, appresi attraverso lui di tutta la pantomima e le bugie costruite attorno all’Aids ma soprattutto attorno all’ipotetico virus che la provoca. Così lui raccontò di un virus che non esiste poiché la medicina non lo ha ancora isolato e non sa nemmeno com’è fatto, ammesso che esista. La cosa mi incuriosì e mi documentai. Ho scoperto così altri documentari di approfondimento e molti miei dubbi hanno trovato risposta.

PROVETTA SANGUE AL SERVIZIO IMMUNO-TRASFUSIONALE

Tornando a me, sono un tirocinante infermiere perciò sono soggetto ad esami di laboratorio e visite mediche da parte della medicina del lavoro. Così sono andato a depositare la mia provetta di sangue (con allegato il foglio di richiesta) al servizio immuno-trasfusionale per la rilevazione nel sangue di HBsAg, anti-HBc, e simili. Su quel foglio era presente anche la richiesta di rilevazione anticorpi anti-Hiv sulla quale dovevo apporre il mio consenso per poter effettuare pure quell’esame.

RIFIUTO DI FIRMARE

Così la tecnica di laboratorio di turno, una giovane verso i 30 anni, mi invita ad apporre la mia firma sulla richiesta di esame per poter procedere alla rilevazione, ma io mi rifiuto. Così lei mi chiede il motivo della mia scelta e io le rispondo seccamente: “Il test è totalmente inaffidabile e fasullo, oltre che fallibile e non predittivo.”

TI RENDI CONTO DI QUANTO STAI DICENDO?

Da lì la conversazione si infiamma, tanto che lei mi accusa che disprezzando la sua professione giudicandola inutile. Le ribadisco che non alludevo all’inutilità del suo lavoro, e che il mio giudizio riguardava il solo test anti-Hiv. Così lei mi incalza ancora, cercando di smontare le mie convinzioni e aggiunge con disprezzo: “Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? In base a cosa lo affermi?”. E così io le motivo che lo affermo sulla base della stessa medicina che ufficialmente non ha ancora scoperto questo ipotetico virus e che si basa esclusivamente su un modello immaginario.

NOI SIAMO SCIENTIFICI E CONTEGGIAMO GLI ANTICORPI

E lei ancora insiste: “Sì ma noi conteggiamo gli anticorpi!”. A quel punto le rispondo: “Ma se nemmeno sapete com’è fatto il virus, come fate a distinguerne i suoi anticorpi? Potrebbero essere anticorpi di altri ipotetici virus. Inoltre sei dichiarato sieropositivo in base ad un determinato valore soglia di anticorpi anti-Hiv il quale valore cambia però di nazione in nazione e quindi potrei risultare sieronegativo in Italia e sieropositivo in Francia!”

SANO IN ITALIA E MALATO IN FRANCIA

Qui la sua risposta si fa alquanto ridicola: “Eh ma almeno in Italia sei sano!” Così ribatto ancora: “Ma ne stiamo ancora discutendo? Che cosa vuol dire? Davvero potrei essere sano nel mio paese e malato fuori dai confini? Per lo meno, se dovessi essere affetto (o sano) qui, dovrebbe essere uguale in tutto il mondo. Da quando le infezioni hanno un confine politico?” A quel punto lei si arrende con un: “Vabbè, se la metti così”.

NON SONO UN PAPPAMOLLA MANOVRATO MA UNA PERSONA COERENTE

“Vabbè” un corno, avrei voluto aggiungere. Non dico che rifiutando di fare quel test io abbia fatto chissà cosa, ma se ho fatto quella scelta è stato per coerenza con me stesso. Scelgo di non credere all’esistenza dell’Hiv e poi mi faccio il test per scoprire se ce l’ho? Sarebbe incoerente, per quello ho rifiutato.

RESTARE IGNORANTI NELL’EPOCA DELLA LIBERA INFORMAZIONE È DAVVERO IL COLMO

Lo so che non è colpa di questa povera disgraziata se si è fatta infinocchiare dal sistema che ci riempie puntualmente di bufale epiche. Però io dico io, porca miseria, cosa costa informarsi? L’unica colpa di questa ragazza (e di migliaia di altre persone) è quella di delegare la propria salute e credere ciecamente in ciò che ci viene propinato subdolamente. Rimanere ignoranti nell’epoca della libera informazione, è una scelta, una scelta aberrante e scellerata.
Adriano

*****
RISPOSTA

DEBOLI E CREDULONI ALL’INVEROSIMILE

Ciao Adriano. Non starò a commentare troppo l’educativo episodio che hai appena menzionato. I primi ad essere sbalorditi dalla vulnerabilità mentale umana sono stati gli stessi inventori dell’Aids, ossia quelli del CDC (Central Disease Control) di Atlanta.

IL PIÙ GRANDE IMBROGLIO DELLA STORIA UMANA AI DANNI DELLA COLLETTIVITÀ

All’esordio intendevano usare il loro GRID (gay related immunodeficiency disease), nome iniziale dell’Aids, contro la comunità omosessuale americana, numerosa sì, ma sempre gruppo limitato e circoscritto, oltre che politicamente inattaccabile. Poi puntarono al ventre molle della società, ai portoricani, ai drogati, agli sbandati, ai neri delle varie regioni africane. Non credettero ai loro occhi quando il loro trucco per pochi, disegnato a tavolino come i cartoni e le vignette televisive, venne preso sul serio dall’intera comunità internazionale, dando inizio al più grande imbroglio mai intentato e realizzato nella storia ai danni dell’umanità.

IL CARTONE TELEVISIVO CHE SI TRASFORMA IN DOGMA SANITARIO-POLITICO-SCOLASTICO-MEDIATICO

Erano gli anni ’80 e fu quello il momento in cui prese le mosse il Carrozzone Aids, fatto di grandi ladroni e opportunisti come i Gates, i Clinton e i Soros, pronti a inventare fondazioni paperoniane e a indire collette pubbliche, con elemosine miliardarie dagli emiri, dai petrolieri e dai campioni superpagati dello sport (memorabili gli 800 milioni versati dal ferrarista Michael Shumacher a Bill Clinton). La follia collettiva coinvolse la chiesa, la politica e alcune dive del cinema come la Elizabeth Taylor. Non più lo scherzo carnevalesco ai danni di qualcuno, ma un fenomeno incontenibile e un fenomeno di massa. La menzogna più banale e scimunita trasformata in verità dogmatica, codificata in leggi ed inserita nei libri di testo e nei tomi universitari.

UN MONDO DI PECORE PRONTE A SEGUIRE IL GREGGE E A FARE BEEEH

Quella dell’Aids è stata ed è una lezione per tutti. Ha fatto capire quanto gli uomini siano nell’assieme mediocri, ignoranti, creduloni e pecorai. Se vedono che tanta gente fa beeeh, si aggregano al gregge senza curarsi di capire cosa c’è sotto.

LA COMMEDIA NON È ANCORA FINITA

Tant’è che, quando in Occidente si era quasi pronti a voltare pagina, ci hanno pensato la Cina, l’India e il Vietnam a ridar vigore alla smania collettiva del virus inventato, del contagismo e della sieropositività. E così l’azienda Aids, anziché chiudere i battenti, ha trovato nuovi mercati in forte espansione. Come giustamente hai detto, qualcosa di aberrante e di scellerato.

Valdo Vaccaro