LA CADUTA DEL MOSTRO ROSSO

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  • Spietate rivelazioni sui crimini antichi e odierni del Partito Comunista Cinese
  • 50 famiglie straricche ai vertici e 90 milioni di membri di partito che portano sulle spalle una caterva di vittime
  • Tradimento colossale a danno della magnifica e splendida metropoli di Hongkong
  • Taiwan è in realtà più rappresentativa dello spirito e dell’anima autentica del Celeste Impero
  • Il verbo comunista rimane essenzialmente odiato ed estraneo al popolo cinese

PROMESSE TRADITE IN CONTINUAZIONE DA PARTE DEL CCP

In Cina ci sono oggi veri e propri campi di concentramento. Le minoranze etniche vengono non solo discriminate ma anche usate nel lavoro forzato dopo essere state sterilizzate chimicamente. La gente che pratica fedi religiose di qualsiasi genere viene manipolata e maltrattata in appositi ospedali statali. E, ciononostante, la élite di Wall Street spinge e favorisce investimenti e legami con questo tipo di governo. Basta leggere il titolo di un recente articolo della J.P. Morgan Chase: “Focusing on opportunities, why not invest in Chinese Government Bonds now?”. L’Europa non è diversa. Tutti sinistrorsi e tutti sinofili. Nemmeno un accenno ai diritti umani da parte di un importante fondo di investimenti sino-europeo. Fatto è che Il CCP-ChineseCommunistParty ha ripetutamente mancato le sue promesse internazionali. Come negli accordi con il WTO-WorldTradeOrganization. Come l’accordo con l’Inghilterra sul mantenimento delle libertà in Hongkong.

A DIFESA DEI DIRITTI DI HONGKONG

Il problema è che governi e paesi del mondo intero continuano a trattare il CCP come un governo legittimo e rispettabile. Ma questo può cambiare. C’è uno sforzo politico in corso per etichettare il CCP come Transnational Criminal Organization. Per saperne di più -dice il giornalista americano Chris Chapel- ho parlato con il businessman e commentatore politico di Hongkong Elmer Yuen su come il mondo può colpevolizzare il CCP delle sue azioni criminose. Grazie Mr Yuen di essere qui con noi. Grazie a te Chris per avermi invitato. Tu sei venuto inizialmente in America per difendere i diritti di Hongkong prima che Pekino passasse la famigerata National Security Law. Cosa pensi su quanto il governo americano ha fatto finora per contrastare le azioni tiranniche del CCP nei riguardi di Hongkong?

TANTE PAROLE MA NESSUN AIUTO CONCRETO DA PARTE DEGLI STATI UNITI

Arrivai in America a metà giugno, dopo le grosse manifestazioni popolari di marzo 2019, proseguite poi senza sosta per oltre un anno, contro i nuovi provvedimenti. Il disegno di legge era stato proposto per la prima volta dal segretario alla sicurezza John Lee nel febbraio 2019. Arrivai qui a metà giugno e notai subito una scarsità di preparazione sull’argomento. Parlai molto in tutti gli ambienti dell’economia e della politica su come stare e cosa fare per aiutare Hongkong a mantenere le sue prerogative uniche. Ma ci furono soltanto parole. Notai persino che lo State Department non è per niente anti-Cina o meglio anti-comunista, anzi è a favore del partito da diversi anni. È sempre stato così. Gli americani vanno in pensione e vanno a cercare del business in Cina, con la scusa che la Cina è un grande mercato per il business in tutti i campi. Alla fine sono rimasto deluso. Tutti pronti a difendere Hongkong a parole ma niente azioni concrete. Al massimo ho sentito parole di misurata e timida risposta contro la Cina e contro il CCP.

90 MILIONI DI MEMBRI DEL CCP E UNA MAREA DI GIOVANI PIONIERI

Tu hai proposto che il governo americano dovrebbe etichettare il CCP come Organizzazione Criminale Transnazionale. Cosa significa questa dicitura? Significa che tutti pensano alla Cina come a un grande paese, una grande nazione. Infatti come facciata esterna il paese è grande e la nazione è grande. Ma nell’essenza, è il CCP che ha il controllo totale su ogni cosa. Non si tratta affatto di una nazione. Dietro ogni impiegato o dirigente governativo, o persino dietro ogni attività economica grande o piccola, è evidente il controllo sottostante del CCP. Come sai, la Cina ha oltre 90 milioni di membri iscritti al CCP. Poi c’è una marea di Giovani Pionieri che già dopo le scuole materne si iscrivono a questa gigantesca associazione. Così il CCP si trova ad avere nei suoi ranghi una disponibilità illimitata di gioventù molto ben educata ed irregimentata, i migliori che hanno, i più brillanti che hanno, pronti a inserirsi nel Partito.

50 FAMIGLIE AI VERTICI DEL PAESE

Così alla fine il CCP finisce per essere una mafia tentacolare che stritola tutto. Alla testa di questa mafia ci sono 50 famiglie molto potenti, provenienti ancora dalla Lunga Marcia di Mao, oppure generate successivamente dai caporioni di partito. Vengono chiamati i Rossi di I e di II generazione, e hanno accumulato nel frattempo enormi ricchezze. Come si può vedere in tutte le maggiori città cinesi, gli immobili più prestigiosi, gli appartamenti più costosi e le proprietà di più alto valore vengono comprati da loro. Hanno usato la loro ricchezza finanziaria per investire in tutte le società elencate su Fortune 500. Non li conosci perché usano società attraverso le quali controllano le ditte importanti rimanendo nell’ombra.

1,3 MILIARDI DI GENTE SFRUTTATA E SOTTOPAGATA A DISPOSIZIONE

La Cina sta lavorando con tutte le imprese conosciute, ed è anche cosa normale. Ma il vero controllo dietro le quinte è qualcosa di cui non si parla nemmeno. Si tratta di 50 famiglie e di 90 milioni di tesserati o membri di partito che formano una grossa mafia di potere e che hanno a loro disposizione 1,3 miliardi di gente sfruttabile a basso costo. Un po’ come appare nei film newyorkesi. Le famiglie mafiose in cima alla piramide, i gangster al secondo livello, e la gente di strada al terzo livello, tutti alla ricerca delle briciole e dei mezzi per sopravvivere. Questo è in sintesi il sistema. E funziona pure, fin che va, fin che viene lasciato andare. Così la parola nazione cinese viene confusa o equiparata a Nazione Legale Cinese anche se non lo è, e gli stranieri trattano con essa e fanno contratti sul piano economico e su quello politico.

TRADIMENTO DEL TRATTATO SINO-BRIANNICO

I britannici sono stati i primi a farlo. La Sino-British Joint Declaration su Hongkong è un esempio classico. Uno stato che tratta apparentemente con la Nazione Cinese. Ma come sai i criminali non hanno comprensione e rispetto per la legge e per gli accordi presi. Non appena possono, infrangono gli accordi presi. Non appena capiscono di guadagnarci dei soldi sopra, rompono il contratto. Si sono accorti che la gente di Hongkong vuole troppa libertà, come il ruolo della legge, la democrazia, la libertà di parola, di opinione, di stampa, e hanno deciso unilateralmente di prendersi Hongkong dimenticando del tutto gli impegni della Sino-Brishish Joint Declaration. Così Hongkong è stata trasformata da Speciale Regione Autonoma in normale parte della Cina, sottoposta alle stesse regole, agli stessi tribunali, alle stesse gravi restrizioni sul piano della libertà. Pertanto, come detto anche dal presidente Donald Trump, non siamo più davanti a 1 paese e 2 sistemi come da accordi internazionali, ma a 1 paese e 1 sistema.

ASSENZA TOTALE DEL POPOLO DAI GANGLI DEL POTERE

Per quanto mi riguarda -continua Yuen- non sono coinvolto nella politica. Ma ho una conoscenza approfondita sulla Cina dal punto di vista commerciale ed economico, avendo a che fare da anni a tutti i livelli con ditte cinesi. Ho vissuto in Cina per 20 anni di fila, poi 20 anni negli USA e 20 anni a Hongkong. Ho dunque accumulato una esperienza ragguardevole e unica su questi paesi in ogni possibile dettaglio, anche sul piano storico e culturale. Pertanto ho deciso di rivelare al mondo intero come stanno le cose, per un senso di giustizia e per dovere civico nei riguardi di tutti i cinesi del mondo, e non solo dei cinesi. Conosco tutti i crimini commessi dal Regime Comunista negli ultimi 71 anni sotto il nome abusivo di Repubblica Popolare Cinese, visto che non si tratta di una Repubblica, né Popolare, né Cinese, perché la Cina vera è un’altra, non avendo nulla a che fare con il sistema comunista, imposto al popolo con la forza e la violenza. Non esiste il popolo sovrano in questa repubblica. Un regime oppressivo che non rappresenta il popolo, non lo difende e non lo rispetta. Quel regime ha esercitato senza interruzione politiche di tipo Soviet miste a comportamenti Nazi-Fascisti. Non c’è nulla di autentica cultura cinese in esso. La Cina è stata sì per millenni governata da Imperatori, ma gli Imperatori Cinesi non interferivano sulla gente e normalmente lasciavano il popolo solo, magari affamato ma libero e indisturbato, senza controlli e persecuzioni.

L’INTERA STORIA DELLA CINA COMUNISTA È COSTELLATA DI CRIMINI

A partire dal 1949, anno di presa del potere da parte di Mao, e poi continuando negli anni con la cosiddetta Rivoluzione Culturale, le Guardie Rosse e piazza Tienamen, esiste una lunga scia di crimini nascosti al mondo intero, con gente che è stata brutalizzata e incarcerata, privata del cibo e di ogni libertà, con gente portata al suicidio. Ogni famiglia ha subito persecuzioni politiche. È per questo che ho deciso di vivere negli Stati Uniti e di informare il Congresso sul fatto che la Cina degli ultimi 70 anni, anche quella presente, sotto la scorza ufficiale di stato potente e normale, rimane una Organizzazione Abusiva e Criminale.

STIAMO MUOVENDOCI CON UN TRITTICO DI LEGGI PER UNA CONDANNA DEL CCP A LIVELLO MONDIALE

Ogni membro del Partito in Cina è colpevole e sa di essere colpevole, di far parte di una organizzazione ingiusta, sanguinaria e violenta. Ogni membro è di fatto un criminale. All’inizio pensavo di poter ricorrere alla RICO law. RICO è l’acronimo per The Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, una legge federale americana contro le organizzazioni criminali interne ed esterne, contro i gangster e i malavitosi in genere. Poi ho scoperto che esiste una legge persino migliore della RICO, chiamata qui in USA Transnational Criminal Organization o TCO. È una legge usata contro i paesi Latino-Americani che ospitano i famosi cartelli della droga, ed è stata usata pure contro gli Hezbollah dl Medioriente. Ovviamente quello cinese è un regime criminale su scala molto più vasta e complessa. C’è tra l’altro nel Congresso il Senatore Scott Perry che sta mettendo assieme 3 diverse leggi sulla questione. Una è la citata TCO, seconda viene la RICO e terza è la vecchia legge MacCarthy o Communist Control Act, tuttora valida. Queste 3 leggi integrate permettono una legislatura adatta a classificare e condannare il regime di Pekino, il CCP, come ente illegittimo, privo di autentica sovranità legale.

MAI FIRMARE ACCORDI CON UNA CONTROPARTE MALAVITOSA

Queste leggi sono già esistenti e pronte per l’uso, non serve perdere tempo in faticose elaborazioni legislative. È solo una questione di applicarle. D’accordo Mr Yuen, ma dal punto di vista pratico, che significato potrebbero esse avere per l’America e per la comunità internazionale? Quale effetto potrebbero esse avere sul business con il CCP quando esso venisse definito Organizzazione Criminale e Mafiosa? Sono io a farti una domanda -risponde Yuen. Se tu sei un businessman firmeresti a cuor leggero un contratto con una Organizzazione Criminale? Firmeresti un contratto con la Mafia? Il punto è esattamente questo. Io personalmente non stringerei nemmeno la mano a qualcuno che so essere criminale. Se vivi normalmente in USA, e se sei una azienda legittima, hai sempre un avvocato che ti segue e che controlla la controparte, i tuoi clienti e fornitori, per assicurarsi che si tratti di gente seria e affidabile. Nel momento in cui viene a scoprire che sta facendo affari con una organizzazione criminale, nessun dirigente aziendale responsabile firmerebbe un contratto o persino negozierebbe con essa.

OCCORRE SPINGERE URGENTEMENTE IL SISTEMA A CAMBIARE ROTTA, OPPURE BISOGNA SCONFIGGERLO

Pertanto certa gente va isolata. Va forzata a cambiare e ad evolversi con urgenza, o va sconfitta sul campo. E questa operazione prenderà tempo, prenderà degli anni. Occorre dire in modo chiaro ed esplicito al CCP, senza mezzi termini, che devono cambiare radicalmente se vogliono rifarsi una reputazione entrando a pieno diritto nella comunità civile mondiale. Questo mi aspetto sul piano pratico. Il passo numero uno è quello di etichettare il CCP per quello che è, perché la gente, il popolo cinese e i popoli del mondo conoscano la realtà. Tutti pensano OK vado in Cina, un grande paese, un grosso mercato con 1,3 miliardi di persone, e posso fare molti soldi. Succede pure alla NBA e alle società sportive. Stessa cosa per la Ivy League (comprende la sezione sportiva delle 8 università più elitarie d’America). OK dicono i professori. Quella Cinese è una grande cultura. E mi hanno pure invitato a delle conferenze, pagandomi biglietto e hotel. Una buona occasione per approfondire i miei studi, così potrò scrivere articoli e pubblicare dei libri. Questo sta succedendo tutti i giorni. Tutto è comprensibile. Ma questa gente, questi professori, non si rendono conto che non si stanno relazionando con la Cina ma soltanto con il CCP, e finiscono per dare supporto e credibilità al CCP. Questo è il problema.

INFILTRAZIONE PATOLOGICA DELL’IDEOLOGIA COMUNISTA IN OGNI APPARATO AMERICANO ED EUROPEO

C’è l’obbligo di informare la gente e renderla edotta su chi incontrano. Se fai degli accordi con questo tipo di Cina, non aspettarti che li rispettino e che mantengano le promesse. Non sono di parola. Alla fine faranno quello che gli comoda, poiché i criminali non hanno un senso della legge. Fanno ogni cosa a loro esclusivo vantaggio. Comunismo sta per conquista e assoggettamento dell’avversario e della proprietà privata, non solo a livello di Cina ma a livello planetario. Questo è il motivo per cui la Cina è già qui in America e si è infiltrata in ogni cosa, in ogni istituzione, persino in Casa Bianca e State Department.

AIUTARE LA MAGNIFICA GENTE CINESE NEL ROMPERE LE CATENE

In altre parole -chiede Chapel- stai dicendo che gli USA dovrebbero sanzionare l’intero CCP? Non bastano le sanzioni e i dazi -risponde Yuen-, occorre staccarsi dal CCP e dimenticare i profitti immediati, altrimenti il meccanismo non si interrompe. Ovvio che Wall Street, Silicon Valley, NBA, the Ivy League, Hollywood, ecc amano fare il contrario. Dopotutto la Cina li tratta coi guanti e gli stende il tappeto rosso, e distribuisce diplomi e riconoscimenti e lauree honoris causa, come ha fatto con i Clinton. Il CCP è astuto e sa farsi apprezzare. Ma alla fine vincono sempre, vincono sempre loro. Se vogliamo davvero tentare una trasformazione della Cina in paese normale, occorre dare una mano ai cittadini della Cina e non al CCP che li opprime e li maltratta, usando le risorse acquisite non per il benessere del popolo ma per incrementare ulteriormente le proprie enormi spese militari.

SOLO UNA CINA PROFONDAMENTE RINNOVATA PUÒ EVITARE LA SCOMPARSA TOCCATA ALL’URSS

Occorre isolare il CCP e fare in modo che la Cina torni finalmente ad essere un paese normale e pacifico. Allora sì che anche sul piano del business e della cultura ci saranno vantaggi enormi e si moltiplicheranno per 5 gli scambi e i vantaggi reciproci. Al momento il CCP sta rubando la vostra tecnologia, sta facendo spionaggio brutale. Hanno lavoro a buon prezzo, terra a buon prezzo, dirigenti a buon prezzo. Chiaro che sono concorrenziali. Hanno masse di gente laboriosa e sottopagata. Dispongono di un vasto mercato interno e internazionale, sfruttando le economie di scala. Alla fine non puoi competere con loro e perdi sempre. Come fai a competere con il comunismo capitalistico di stato?

LA ROVINA DI UNA CITTÀ MAGNIFICA COME HONGKONG È UN MACIGNO CHE PESA SULLA COSCIENZA DEL CCP

Quello che manca è una strategia di lungo periodo. Sia nel bene che nel male bisogna conoscere quali i pregi e i difetti dei tuoi avversari o dei tuoi concorrenti. È per questo che è nostro obbligo informare il mondo intero sulle brutture e sulle magagne di questo regime, di questo partito. Occorre parlare su cosa sta succedendo nello Xinyang e nei vari campi di concentramento e di lavoro forzato. Cose peggiori di quanto fecero i nazisti contro gli Ebrei. Basta soltanto far un confronto tra quello che era Hongkong pochi anni fa e quello che è oggi nelle mani del Partito. Basta intervistare la gente che sta abbandonando quella che era una magnifica Regione. Ti diranno che è un disastro. Una città che era magnifica, stupenda e unica, e che è stata letteralmente rovinata dai Nazi-comunisti di Pekino che stanno arrestando la gente, andando contro la legge e mandandola nelle galere cinesi. Spero solo che il mondo si renda conto di tutto questo e si dia una svegliata. Grazie Chris di avermi dato ospitalità.

Elmer Yuen (Traduzione ed elaborazione di Valdo Vaccaro)


COMMENTO

L’ATTUALE CINA CORRE IL RISCHIO DI ALIENARSI LE SIMPATIE DEL MONDO INTERO

Conosco a memoria la Cina per averla visitata in lungo e in largo. L’articolo di Mr Yuen può sicuramente apparire eccessivo nella sua durezza, nel senso che non dà scampo al Regime, dipinto in toto a tinte fosche. Tuttavia la sua lunga e coraggiosa denuncia ha ragioni da vendere. Non è una demonizzazione del popolo cinese, ma una difesa appassionata nei riguardi della gente vera e pulsante, frenata, silenziata, brutalizzata dal sistema. Le accuse al Partito, al Polit-Buro, al presidente Xi Jinping sono durissime ma alla fine realistiche e costruttive. Un forte appello a reagire e a cambiare, a emanciparsi dalle gravissime colpe vecchie e attuali.

È AUSPICABILE PER TUTTI CHE LA CINA COMPIA UNA STERZATA E UN CAMBIO DI ROTTA

Queste accuse di Elmer Yuen non sono propaganda anti-cinese ma una appassionata sincera lezione politica di alto livello, una lezione di buona educazione politica e diplomatica che può rivelarsi preziosa per lo stesso presidente cinese, se avrà la volontà, il coraggio e l’umiltà di rigenerarsi. La Cina odierna ha imboccato una strada sbagliata e insidiosa per sé e per tutti. Il mondo si conquista stabilmente coi valori e con la trasparenza, non certo con la violenza, l’arroganza e con l’inganno. L’attuale politica appare improntata al celebre motto di Mao, per cui “il Potere passa per la canna del fucile”, una logica rozza e incompatibile, non appartenente nemmeno alla tradizione del paese.

SERVIRE IL POPOLO SUONA COME UN VERO E PROPRIO INSULTO ALLA LOGICA

Ricordo che agli ingressi di stazioni ed aeroporti appariva regolarmente la frase “Servire il Popolo” o Serve the People. Si ponga Xi Jinping la domanda se sta davvero servendo il suo popolo o se lo sta invece massacrando, usandolo come carne da cannone. Se ha davvero ambizioni di conquista, deve dimostrare al mondo di possedere le qualità per farlo, deve conquistare la simpatia e l’accettazione della gente e non seminare arroganza e voglia di dominio, affrontando il mondo con lo spirito dei draghi e di vampiri, e non giocando irresponsabilmente d’astuzia innescando guerre biologiche, guerre satellitari e guerra cibernetiche.

LA CINA DI OGGI, ALL’INFUORI DELLE FACILI APPARENZE, HA IMBOCCATO UNA STRADA CATASTROFICA

Xi Jinping, durante i giorni dei disordini a Hongkong dichiarò che le belle parole, le belle intenzioni, i bei valori portati avanti dagli studenti di Hongkong potranno apparire nobili e condivisibili, ma per lui erano un lusso insostenibile. “Io devo prima di tutto pensare a riempire gli stomaci dei 700 milioni di cinesi che stanno tuttora sotto la soglia della fame”, disse. Ma le sue attuali mosse politiche stanno provocando conseguenze catastrofiche sia sul piano della fame che sul piano delle libertà di pensiero, di opinione, di movimento. Molti casi, praticamente tutti, stanno ripensandoci. Si stanno rendendo conto di avere a che fare con una Cina spavalda e prepotente oltremisura. Dove pensa di arrivare? Ne sanno qualcosa tutti i paesi che circondano il Celeste Impero.

QUANTI ANNI ANCORA PER LA CADUTA DEL MOSTRO ROSSO? MOLTO MENO DI QUANTO SI PENSI

La politica imperiale del regime comunista-capitalista finirà per ritorcersi contro la stessa Cina. I primi segnali di cedimento già si stanno notando. La Cina non riesce più nemmeno a pagare il riso e le derrate alimentari di importazione. Quanti anni o quanti mesi potrà durare? Appare sempre più chiaro agli occhi del mondo che la vera capitale dell’intera Cina, o meglio ancora la vera anima della Cina, sta racchiusa nell’Isola di Taiwan e nell’eroismo degli studenti di Hongkong imprigionati e malmenati dai poliziotti dell’inguardabile governatrice Carrie Lam, che gode tra l’altro di uno stipendio assicurato da parte del CCP superiore a quello del presidente USA. La vera anima della Cina rimane racchiusa nelle sofferenze immani di un popolo soggiogato e silenziato da troppo tempo ormai.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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