LA GIORNATA MONDIALE DEL NIENTE

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LA SCIENZA GOBBA DELL’AIDS. ELIMINIAMO PURE TUTTE LE UNIVERSITÀ.

A cosa serve mai la scienza? A niente, se non a moltiplicare cattedre per insegnamenti di fantasia, ad uso e consumo dei baroni che affidano poi le nuove cattedrine a figli, cugini e amici, in quel trionfo di nepotismo scientifico che sta scandalizzando il mondo intero.

Clamorosa la situazione italiana dove, in diversi atenei, regolarmente sovvenzionati dallo stato, su 20 docenti, una quindicina portano non troppo a caso lo stesso cognome. Moltiplicazione truffaldina delle cattedre e conseguente rarefazione degli studenti. Tanto che sui portoni dei templi del sapere appare sempre più spesso il cartello Studenti cercasi.

Ultimamente, una tesi di laurea verteva sul modo diverso di accoppiarsi delle varie razze canine. La prossima specialità di quel settore, riguarderà il sesso delle formiche.

Le prospettive di sviluppo sono dunque infinite, se pensiamo a quanti altri insetti possono finire sotto i riflettori.

Ma, anche se non fosse così, anche se per ogni nuovo insegnamento ci fossero tanti giovani pronti a seguirlo fino in fondo e a laurearsi in quella specifica disciplina, la domanda resterebbe la stessa, precisa e dura: A che serve?

Le vere università mondiali non sono le scuole, ma sono i centri di potere occulto, i politicanti vincenti, i giornali e le televisioni asservite ad essi.

L’esempio più classico ci arriva dall’Aids.

Nessuno col prof Duesberg, e tutti coi ciarlatani Gallo e Montagnier.

Quali sono i geni e quali i somari?

Peter Duesberg non è un professorino qualsiasi, non è uno studioso da quattro soldi. Insegna da anni in una delle più importanti università americane quale la Berkeley of California, dove insegnò sociologia il grande Herbert Marcuse.

Duesberg è seguitissimo docente di biologia molecolare, e come ricercatore è stato il primo a tracciare la mappa genetica del cancro e dei retrovirus.

Un’autorità mondiale dunque. Ha scritto un libro, The Invention of Aids, che non è solo un best-seller ma è pure un capolavoro di letteratura scientifica e di chiarezza.

È supportato dai maggiori 700 docenti di virologia e microbiologia americani, ovvero dalla scienza in blocco.

Eppure nessuno segue Duesberg e tutti seguono Montagnier.

Ci sarà o no qualcosa di strano e di dissonante in tutto questo?

Come mai il Nobel, ovvero la consacrazione medica, la patente dorata, al ciarlatano francese Montagnier (con prossima patente al ciarlatano americano Gallo), e lo sfratto a Duesberg?

Quali sono i veri geni e quali i veri somari? Quali sono i veri scienziati liberi e quali i corrotti in questo teatrino indegno dei Nobel?

Duesberg non ha imbrogliato le carte, non ha giocato a nascondino.

Applicando rigorosamente le leggi di Koch, che è come applicare in geometria il teorema di Pitagora, usando il metodo scientifico, il buon senso e la lunga esperienza nel settore, è arrivato alle medesime conclusioni che la ANHS e le altre scuole igienistiche americane avevano già annunciato 27 anni fa ai primordi dell’Aids, ovvero che l’intera storia Aids è un colossale imbroglio, dal primo all’ultimo dettaglio.

Una etichetta mercantile e di comodo applicata a qualsiasi situazione poco chiara in cui i meccanismi del sistema immunitario sono saltati, per una serie di abusi di carattere sistematicamente tossicologico (carenze nutritive, carenze di sonno, scelte ottuse di cibi intasanti e di integratori, abuso di bevande alcoliche e nervine, e così via).

LA VERITÀ PRECISA E CHIARA SULLA FARSA AIDS

In altri termini la scienza ha scoperto e stabilito, senza margine di errore e di dubbio quanto segue:

A) L’Aids non esiste come malattia, ma ci sono al mondo decine di sindromi complesse in cui saltano i meccanismi del sistema immunitario a causa di esaurimenti ed esaustioni di vario tipo, mai connesse a nessun virus trasmissibile.

La parte cattiva e mercantile dell’Aids, il motivo per cui la baracca Aids è stata messa in piedi e viene portata avanti sta tutta nella trasmissibilità.

L’Aids è stato inventato per spaventare a morte la gente. La malattia è stata inventata con in sé il marchio della trasmissibilità per aprire le porte ai tanti sbocchi farmacologici e vaccinofili che Pfizer e compagni cercano con crescente affanno e pervicace determinazione.

E la gente infatti si è spaventata come al solito e più del solito. Al punto che sono più i casi registrati di morte per suicidio da paura-Aids che quelli per morte da ipotetico Aids.

B) Il tanto demonizzato virus HIV è un virus come tanti (ma lo hanno scelto bene tra i meno appariscenti e chiari, come hanno fatto già con la B12 tra le vitamine, scegliendo quella più vedo-non-vedo).

Non causa assolutamente nulla. Sta solo a indicare che quella persona, il portatore sano, ha avuto in un certo istante della sua vita una piccola crisi immunitaria che lo ha marchiato microbiologicamente, e che si è risolta al meglio e per sempre.

Se l’HIV sta invece in una persona morente, significa che la crisi immunitaria era grave e non si è risolta, e che dunque si muore, ma anche qui l’HIV non ha alcun ruolo.

Se l’HIV è presente in moltitudini di tribù africane già falcidiate dalla fame, dalla sete, dalle tribolazioni, la colpa dei visi scavati e dei corpi scheletrici che ci fanno vedere non è dell’HIV o dell’Aids, ma della fame, della sete e delle tribolazioni mai curate e mai risolte.

Tant’è vero che ci sono moltissime persone al mondo sane e in forma, che hanno l’HIV, e tantissime che stanno male e muoiono pur senza avere l’HIV.

L’HIV non c’entra in alcun modo. Ma allora cade l’intero palco. Allora cade la ragione di essere della sarabanda Aids.

C) Gli stessi untori della farsa Aids, Montagnier e Gallo, hanno dovuto fare diverse correzioni e diverse marce indietro, ma sempre entro i limiti dettati dai loro padroni occulti (occulti ma non troppo).

Dopo aver terrorizzato il mondo per oltre 20 anni, oggi stanno disinvoltamente facendo delle ammissioni.

Oggi non dicono più che Hiv=Aids, ma che Hiv+malattie associate+cure farmacologiche+cibi sbagliati+niente riposo=Aids,e tale nuova formula non è altro che la formula delle scuole igienistiche americane ed anche quella del prof Duesberg, con la differenza che la ANHS (American Natural Hygiene Society) e Duesberg scartano del tutto l’HIV: malattie varie+cure farmacologiche+cibi sbagliati+niente riposo+sforzi sessuali senza averne la forza necessaria=esaustione (l’etichetta Aids se la possono mettere sul sedere Bill Clinton, Billy Gates e George Soros, massimi untori e finanziatori dell’Aids).

LA GIORNATA MONDIALE DEL NIENTE O, SE VOLETE, DELLA SCEMPIAGGINE E DELLA FARSA

Eppure i giornali del mondo continuano a sfornare a pieno ritmo ciarlataneria e mediocrità.

Voltata la pagina indecorosa del Nobel all’untore Montagnier, arriva la farsa annua della giornata mondiale dell’Aids, ovvero della giornata mondiale di qualcosa che non c’è e non esiste nella realtà.

Quello che esiste invece è l’imbroglio, la farsa istituzionalizzata.

La giornata stessa dell’Aids, i Nobel inventati e pianificati allo stesso modo dell’Aids medesimo, le fondazioni Aids che stanno proliferando nel mondo.

In Malaysia, da dove scrivo, ce n’è più di una, e il dr Hisham Hussein, ha scritto sul quotidiano di oggi che è nostro compito informare i giovani sul sesso, sull’Aids e sull’HIV, di modo che non vengano imbrogliati da altre fonti tipo Internet.

Non si rende conto di essere lui il vero analfabeta e il vero imbroglione nel contempo.

IL NUOVO STATO DELL’AIDS. L’ECUMENISMO DELLA NUOVA PESTE BUBBONICA.

Sorosopoli e la capitale Aidsy.

Fondazioni che ricevono fondi dallo stato (non a caso si chiamano fondazioni), ma anche dai privati, persino da cittadini che morendo lasciano la loro eredità a questi simboli dell’inganno planetario.

Gli americani, massimi artisti del business e dell’imbroglio, hanno capito che il Vaticano funziona poco e male, con tutti quei preti accalappiatori di giovani e di adolescenti che si ritrova soprattutto negli United States.

Stanno così pianificando di copiare per filo e per segno i metodi espansivi della Chiesa Cattolica, come per sostituirsi ad essa, per creare un nuovo Vaticano mondiale, una nuova Chiesa mondiale.

Hanno così deciso di lanciare l’ecumenismo dell’Aids.

I primi risultati li hanno già ottenuti.

Gli manca solo il territorio.

Un giochino per Soros comprarlo e metterci una capitale.

Lo stato si chiamerà Sorosopoli e la capitale sarà Aidsy.

Per la carica di presidente servirà Bill Clinton o Billy Gates, dato che Soros non ama esporsi troppo, dovendo teleguidare le solite valanghe di capitali incontrollati in nero, da piazzare a destra e a manca a seconda di chi vuole rovinare o salvare, bocciare o promuovere.

Trenta anni fa cercò di far saltare l’Italia, ma Andreotti, più furbo e smaliziato di lui negli intrallazzi, fece in modo di metterci una toppa e, con l’aiuto della Germania e della stessa America, riuscì a salvare la Liretta dal collasso totale.

Dodici anni Soros fu più scaltro, ambizioso e determinato. Lo scherzetto gli riuscì anche troppo bene, facendo saltare in un solo colpo Thailandia, Korea e Indonesia, che dovettero svalutare e dimezzare il valore delle proprie valute.

Le economie dell’intera Asia messe in ginocchio, e pronto il Fondo Monetario (da Soros controllato a menadito) a intervenire coi suoi correttivi pilotati.

Gli ambasciatori del nuovo staterello esistono già. Cosa sono le fondazioni Aids se non vere ambasciate con tanto di dirigenti, di scuole, di programmi sociali di intervento?

La bandiera sarà quella del biglietto verde, del dollaro Usa. Ma più che verde tenderà verso il nero, come il colore dei capitali speculativi e incontrollati. Il motto resterà quello dell’In God We Trust, perché credere in Dio è indispensabile coi tempi che corrono, e così i benefattori continueranno a lasciare a Sorosopoli le loro eredità.

IL SESSO E IL CRIMINE

Se I governi del mondo continuano ad ospitare e ad avere intrallazzi con gente di questa risma, dotata di enormi doti finanziarie ma caratterizzata da infimo livello culturale e morale, non c’è troppo da meravigliarsi che i terroristi di Al Qaeda e di altre sigle continuino a reclutare con grande facilità nuovi giovani disposti a spaccare tutto.

Il sesso, la psicanalisi insegna, è una preziosa valvola di sfogo la quale, se usata bene, senza macchinazioni e calcoli matrimoniali, senza barriere, senza razzismi, senza timori, senza paure, senza sospetti, senza preservativi, permette ai giovani di conoscersi, di socializzare, di crescere sani e rilassati.

Il sesso represso, osteggiato, irreggimentato, cloroformizzato, benedetto dalle chiese, imposto dai genitori, regolato dalle società, porta a conseguenze imprevedibili e catastrofiche.

Persino il sesso impropriamente sublimato aiuta poco e male, come insegnano magistralmente gli Adorno della Scuola di Francoforte e i Marcuse della Scuola Californiana di Berkeley.

Tappato il sesso, con religioni anacronistiche, con malattie inventate a favore dei produttori di goldoni e a favore della Pfizer e dei vaccinatori del mondo, con proibizionismi sociali, familiari e statali, il mondo continua a fabbricare persone sfigurate e degenerate, continua a fabbricare mostri, continua a fabbricare violenti e stupratori, continua a fabbricare pedofilia e morbosità, continua a fabbricare terroristi pronti a saltare in aria assieme a 100 o 1000 altre persone.

I CAPORIONI DEL CRIMINE NON VANNO CERCATI IN IRAQ O IN AFGHANISTAN MA PIUTTOSTO A NEW YORK, AD ATLANTA E DINTORNI

L’ignoranza è madre del crimine e noi ci stiamo dentro in pieno da troppi anni.

La luce esiste, ma solo fuori del tunnel e degli schemi imposti dai caporioni del crimine mondiale, che non vanno cercati in Iraq o in Afghanistan, ma nella stessa New York, e che hanno addentellati e agganci decisivi non in Medioriente o in Pakistan, ma persino a Parigi e Roma.

Fin quando esisterà al mondo la giornata dell’Aids, fin quando si daranno i Nobel ai monatti ed agli untori, ai ricercatori filo-pasteuriani, la strada verso l’uscita dal tunnel sarà lunga e difficoltosa.

DUECENTO ANNI PER CAPIRE CHE LA PESTE, LA PELLAGRA, LO SCORBUTO E IL BERI-BERI NON ERANO INFETTIVE, NON ERANO CAUSATE DA BATTERI E VIRUS MA DA MOTIVI TOSSICOLOGICI

Ci sono serviti 200 anni per capire che la peste bubbonica, lo scorbuto, il beri-beri e la pellagra, ovvero le piaghe che atterrivano a morte la popolazione mondiale, non erano causate da nessun batterio e da nessun virus, erano ubiquitarie ma non infettive, erano tutte generate da motivazioni tossicologiche, da ignoranza nera, da povertà infinita, da sporcizia esterna e soprattutto interna, da mancanza di acqua, di sole, di libertà, da diete sballate a base di carne e pesce, di cibi scarsi, scadenti e cotti.

Per capire che l’Aids (o meglio gli stati di esaurimento psico-fisico della gente) non sono causati da alcun virus e da alcuna malattia trasmissibile, da alcun sesso non protetto, non basteranno 200 giorni o 200 mesi, perché i caporioni del male hanno costruito intorno a sé, intono alla loro creatura Aids, pilastri, barriere, muraglie e fortini.

Questa gentaglia, nota bene, è la stessa che ha inventato le balle sulla B12 e sugli Omega3. Non è da scartare l’ipotesi che dedichino un giorno dell’anno alla ricerca sulla B12 e sugli Omega3. Dove c’è la farsa, l’imbroglio e la presa per il sedere (volevo dire per il culo, perché sono dei sodomizzatori patentati), ci sono loro, e conducono con maestria ed abilità i vari enti preposti alle sorti del mondo, tipo FDA, WHO, OMS, FAO, NDC, e chi più ne ha più ne metta.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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