LA MENOPAUSA NON È MALATTIA E NON SI CONTRASTA COI FARMACI

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LETTERA

ESPERTO IN RICERCA MEDICA SETTORE STATISTICO

Gentile Valdo Vaccaro, sono Andrea da Verona. Ho da poco scoperto il suo blog e mi trovo molto in linea con lei. Le vorrei condividere in due righe la mia piccola esperienza nell’ambito della ricerca scientifica. Ho lavorato per 6 anni nell’ambito della ricerca medica come statistico e mi sono convinto che in questo campo si commettono notevoli errori metodologici. In medicina si ha una scarsa e a volte quasi nulla conoscenza dei modelli statistici e questo può portare a pubblicare ricerche con risultati distorti.

IL DIGIUNO CON ACQUA DISTILLATA MERITEREBBE STUDI APPROFONDITI

Mi ha colpito moltissimo quanto scrive sul digiuno con acqua distillata e credo che se la ricerca scientifica ci lavorasse usando correttamente la statistica scoprirebbe effetti salutari magnifici. Saprebbe indicarmi qualche ricercatore che lavora su questo?

DISTURBI POST-MENOPAUSA E DA IPOTIROIDISMO PER MIA MADRE

Ho inoltre una domanda da farle e riguarda i disturbi post-menopausa e l’ipotiroidismo di mia madre. Ha 64 anni ed è in menopausa da 8. Continua ad accusare vampate che sono diminuite con i farmaci, ma per converso soffre di fortissimi mal di testa e al collo. Spesso deve rimanere ferma causa il dolore e le vertigini.

CURE FARMACOLOGICHE IN CORSO

La cura che sta seguendo al momento è: Livial 2,5 mg compresse 1 al dì, Eutirox 75, una volta al dì, 2 compresse Remifemin cimicifuga naturale, 60 gocce tintura madre salvia più magnesio supremo 1 cucchiaino al giorno. Ho l’impressione che stia mescolando troppe cose. Le vorrei suggerire di fare il digiuno con acqua distillata. Cosa mi consiglia? La ringrazio e la saluto cordialmente.
Andrea Perlato

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RISPOSTA

IMPREGNAZIONE TOSSICA E MESTRUI PESANTI

Ciao Andrea. Dobbiamo tener presente che, salvo nei casi non molto comuni purtroppo, di donne che si alimentano al meglio e si comportano al meglio, si verifica la scomparsa dei sintomi e delle mestruazioni, pur mantenendo la fertilità. Nei casi normali e comuni, il flusso mestruale è sintomo di corpo intossicato che periodicamente viene depurato attraverso il ciclo. Più intensa l’impregnazione tossica e maggiori sia i fastidi del mestruo che il flusso mestruale.

CON LA MENOPAUSA VENGONO A MANCARE I CICLI RIPULITIVI

D’altra parte, ogni indebolimento della vitalità, ogni intossicazione intestinale prolungata, ogni assunzione di farmaci e di integratori, tende a inibire e paralizzare queste difese naturali e questi scarichi di sangue tossico. La menopausa in particolare priva la donna di questo mezzo eliminativo e la rende vulnerabile a disturbi e malattie di questa età critica, per cui si rendono necessarie scelte di vita particolarmente accurate e virtuose, onde contrastare la nuova emergenza legata all’età del climaterio.

CALO ORMONALE FISIOLOGICO IN FASE DI MENOPAUSA

La terapia ormonale sostitutiva (Hormonal Replacement Therapy HRT) fornisce alle donne gli ormoni che diminuiscono con l’invecchiamento. L’estrogeno è un ormone femminile che influenza altri organi del corpo. Il progesterone è l’ormone femminile che prepara l’utero ogni mese per una eventuale gravidanza. Durante la transizione verso la menopausa i livelli di questi ormoni cominciano a fluttuare, causando sintomi fastidiosi. Quando le ovaie smettono di produrre estrogeno e progesterone, i cicli mestruali cessano e la donna entra in menopausa.

LOGICA DELLA TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA CHIAMATA TOS

La terapia ormonale sostitutiva viene usata per alleviare i sintomi a breve termine della menopausa, come le vampate di calore, la sudorazione, i disturbi dell’umore, la secchezza vaginale ed i disturbi urinari. Viene inoltre ritenuta utile nel prevenire o alleviare l’aumento di perdita ossea che porta all’osteoporosi, nel prevenire l’Alzheimer, il cancro al colon e la degenerazione maculare (perdita della vista correlata con l’età).

TERAPIA LIVIAL

Le compresse Livial contengono l’ingrediente attivo Tibolone, un farmaco steroide sintetico utilizzato per la terapia di sostituzione ormonale (HRT). Un farmaco che mima l’attività degli ormoni sessuali femminili come estrogeno e progesterone, ed anche l’attività dell’ormone maschile o androgeno testosterone. L’estrogeno è l’ormone sessuale principale nel corpo femminile. Alcune parti del corpo, come la vagina, le ossa e il seno, si affidano a estrogeni a funzionare normalmente. Quando i livelli di estrogeni sono bassi, questi tessuti possono degenerare lentamente, come si sperimenta durante e dopo la menopausa. Inoltre, bassi livelli di estrogeni possono causare sintomi come vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore o di umore depresso, riduzione del desiderio sessuale e secchezza vaginale.

ALTRI FARMACI USATI COMUNEMENTE PER LE DONNE IN MENOPAUSA

Esistono altri farmaci in grado di trattare condizioni correlate alla menopausa? Comune l’uso di Prozac e Zoloft nel trattare sintomi menopausali come la depressione o gli sbalzi d’umore. La vitamina E e la Clonidina, un farmaco anti-ipertensivo, viene pure assunto per alleviare le vampate. Per prevenire l’osteoporosi nelle donne ad alto rischio di perdita ossea si usano i bifosfonati, l’alendronato, il raloxifene e la calcitonina. Infine si usano le statine per abbassare il colesterolo e prevenoire l’osteoporosi.

EFFETTI COLLATERALI ER INDESIDERATI

Le terapie ormonali sostitutive HRT sono sconsigliate alle donne che presentano sanguinamenti vaginali sconosciute, sospetto di tumore mammario o storia di cancro della mammella, storia di cancro dell’endometrio o dell’utero, malattia cronica del fegato, storia di cardiopatia, storia di trombosi venosa o di tromboembolia.

SOSPESA LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI INTEGRATORI COME IL REMIFEMIN

È stata sospesa nel 2006 da parte del Ministero della Salute la commercializzazione degli integratori alimentari contenenti la pianta Cimicifuga racemosa (Black cohosh in inglese), molto usati nei disturbi della menopausa. A mettere in moto l’intera macchina è stata la raccolta di una cinquantina di segnalazioni, a livello mondiale, sulla sospetta tossicità della pianta a livello del fegato.

La Cimicifuga racemosa è una pianta officinale, la cui radice è contenuta in preparati venduti in farmacia ed erboristeria. Questi preparati sono usati, spesso nella medicazione fai-da-te, per alleviare i disturbi classici della menopausa: sudorazione, vampate di calore, disturbi del sonno. Sempre sul Remiflin, non mancano gli effetti collaterali. Si parla di dolori addominali, crescita peluria, ispessimento endometrio, variazioni ponderali, ritenzione idrica, nausea, dermatite seborroica, vertigini, cefalea.

LA RITENZIONE IDRICA NON È CONDIZIONE DA SOTTOVALUTARSI

La ritenzione idrica è un disturbo molto diffuso fra la popolazione, in particolar modo fra le persone di sesso femminile (si ritiene che in Italia ne soffrano circa un terzo delle donne in età adulta). In ambito medico, con ritenzione idrica si fa riferimento alla tendenza a trattenere liquidi nell’organismo. Le zone maggiormente colpite dal problema sono l’addome, le cosce e i glutei, ma il gonfiore da ritenzione può comunque interessare altre zone. Il segno caratteristico della ritenzione è l’edema, ovvero l’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali del corpo. Il danno da ritenzione idrica non rappresenta soltanto un danno di tipo estetico, ma è causa di fastidiosi problemi che tendono a cronicizzarsi.

LA MENOPAUSA NON È UNA MALATTIA E NON VA CURATA

Per la Health Science che promulghiamo la menopausa è un momento particolare della vita e non va curato né coi farmaci né con gli integratori. Servono, come dicevo, maggiori attenzioni e scelte di vita intelligenti. Non sto poi a parlare dell’Eutirox, carico pure di effetti collaterali e di effetti dopanti da assuefazione. L’assunzione di farmaci e integratori nel contempo non è per niente priva di ulteriori danni. Mali di testa e vertigini

PUNTARE ALLE RISORSE NATURALI

Per contrastare gli effetti fastidiosi della menopausa ci sono risorse naturali amiche come albicocca, alghe, arancia, banana, carota, castagna, cavolo, ciliegia, crescione, dattero, fico, nocciola, pompelmo, segala, soia, spinacio, tarassaco, topinambur. La salvia va bene, ma si trova in ottima forma nell’orto. Il magnesio organico va pure bene, ma solo quando lo prendiamo dal germe di grano (2 cucchiai al giorno), dalle mandorle, dal miglio, dal sesamo, dal riso integrale, dal cocco, dai datteri e dagli spinaci. Per contrastare le vampate serve vitamina E? Si trova nel germe di grano, nelle foglie verdi, nei cereali integrali, nelle noci e nei legumi.

IL DIGIUNO SI FA SOLO IN CONDIZIONI DI NON DIPENDENZA

Ovvio che un digiuno sarebbe la soluzione adatta a disintossicarsi, ma non si può assolutamente fare in presenza di farmaci e integratori, e nemmeno in fase critica di disintossicazione e di crisi da astinenza. Per arrivare al digiuno occorre prima staccarsi gradualmente da ciascun farmaco. Raggiunta l’autonomia e l’indipendenza si parte con l’adozione di una dieta vegan-crudista tendenziale, rispettando cicli circadiani e scala Simoneton. Dopo un mese di questo ciclo virtuoso si può passare al digiuno.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Gentile Signor Vaccaro, la sua risposta segue un filo logico ineccepibile e la soluzione che espone è semplice.
    Quando la soluzione è semplice, è la natura che sta rispondendo.
    Grazie infinite,
    Andrea