LA MONONUCLEOSI E LA TRABALLANTE SCIENZA DEL DR RIFE

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LETTERA

Gentile Valdo, mi sono imbattuto recentemente nel suo blog mentre facevo ricerche su diete alternative a quella carnea-casearia. Concordo al 100% col suo veganismo e sono sulla strada del crudismo. Tuttavia le scrivo per un altro motivo. Ho visto che lei non crede all’origine virale o batterica di quelle malattie che la medicina allopatica definisce infettive (e contagiose). Ora, fatta la doverosa premessa che in questa materia la mia mente è sgombera da pregiudizi di sorta, per cui ciò che mi sta a cuore è la verità, vorrei rivolgerle alcune domande a cui non trovo risposta.

1) Se non esistono virus che si trasmettono, come è possibile che io, dopo aver avuto un rapporto fisico con una ragazza affetta da mononucleosi, abbia avuto la mononucleosi a mia volta, con esattezza di tempi, modi e sintomi da manuale medico ortodosso?

2) Come si spiegano le epidemie di peste che hanno funestato l’umanità nel passato? Milioni di persone malate con sintomi simili, in precise aree geografiche e nello stesso lasso di tempo?

3) Cosa pensa delle prescrizioni igieniche del dr Semmelweiss, ridicolizzate ed avversate dalla scienza medica dell’epoca, salvo poi rivelatesi fondamentali nel ridurre la mortalità e la morbilità post-operatoria?

4) Cosa pensa della scienza di Royal Raymond Rife, negletta dalla scienza ufficiale e boicottata dalle industrie farmaceutiche? Il dr Rife costruì un microscopio in grado di vedere virus e batteri in vivo e mise a punto un metodo di risonanza elettrica capace di distruggere i microrganismi patogeni selettivamente.

5) Inoltre riuscì a confermare il postulato di Koch, riproducendo con colture virali e batteriche le malattie in cavie sane.

6) Infine, perché lei, pur non credendo alla medicina allopatica, mette in guardia dal venire a contatto col sangue altrui? Si riferisce alle trasfusioni o anche a semplici contatti accidentali (tipo pungersi a un ago usato da un’altra persona?)

La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare alle mie domande. L’autorizzo a pubblicare questa mia lettera dove lo ritenga necessario, ma le chiedo di non rendere noto l’indirizzo email da dove scrivo. Cordialità
Federico

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RISPOSTA

I TRE PUNTI CHIAVE SONO LA MONONUCLEOSI, IL CONTAGIO E LA STORIA DEL DR RAYMOND RIFE

Ciao Federico, anticipo in breve i punti che considero minori e mi concentro piuttosto sulla tematica più scottante che è quella del contagio batterico-virale in genere (vedi punto 2) e sulla mononucleosi (vedi punto 1).

Pensavo di trattare il caso Rife a parte, ma ho deciso di includerlo in questa tesina, visto che gli annetti particolari attenzioni. Per il punto 5, sarei curioso di analizzare in dettaglio, passo dopo passo, il suo esperimento con le cavie. I postulati di Koch devono inoltre essere soddisfatti non uno per uno, ma in modo coerente e globale, cosa che di sicuro il dr Rife non si è preoccupato di realizzare.

IL PROBLEMA DEL SANGUE ALTRUI

Per il punto 6, non mi risulta di aver sbandierato paure particolari per il sangue altrui. Diverso è il caso di trasfusioni massicce di sangue o di trapianto di organi. Ogni sostanza esterna viene catalogata non-self ed implica una reazione immunitaria di rigetto, e dunque una fatica e un dispendio energetico per il sistema immunitario. È la stessa cosa che succede alimentandosi con cibi carnei, contenenti sempre sangue, urina, escrementi e liquidi organici appartenenti alla vittima animale di turno, per cui ad ogni pasto carneo scatta regolarmente una reazione immunitaria chiamata leucocitosi.

LE MISURE DI PROTEZIONE SETTICA SONO INDISPENSABILI IN SEDE CHIRURGICA

Nulla ho contro le prescrizioni del dr Semmelweiss. In sede di sala operatoria si ha a che fare con pazienti spaventati e indeboliti, la cui suscettibilità a qualsiasi forma di attività batterica indotta e a qualsiasi sporcizia esteriore da contatto chirurgico diventerebbe micidiale. Parliamo di gente che si trova spesso in condizioni di emergenza e di quasi-agonia temporanea, e di gente col sistema immunitario messo davvero alle strette. Ho sempre detto che tutte le precauzioni di sterilizzazione, tutti i criteri e tutti gli aiuti farmacologici della tecnica medica, nella misura in cui si sono dimostrati efficaci nel corso degli anni e dei secoli, trovano giustificazione nell’ambito del pronto soccorso e dell’emergenza.

SPICCHI DI VERITÀ NELLE TEORIE DEL DR RIFE

Quanto al dr Raymond Rife (1888-1971) non nego che si tratti di un personaggio importante. Ha avuto di sicuro una vita movimentata, con tutti i boicottaggi che il sistema attua nei riguardi dei ricercatori scomodi. Non mi accodo però con la tendenza generale, con la deificazione e la mania nei suoi riguardi. Spicchi di verità esistono di sicuro nelle sue ricerche. Come ad esempio quando afferma la conversione, la trasformazione rapida dei batteri, autentici micro-camaleonti, da una tipologia a un’altra, come succede ad esempio al colibacillo che impiega solo 48 ore a diventare bacillo tifoide, col semplice cambiamento della situazione vibrazionale e della situazione biochimico-ambientale.

MANCANZA DI PREPARAZIONE E DI COERENZA IGIENISTICA

O come quando conferma, direi paradossalmente e senza troppa coerenza, che il fattore più importante nella lotta alle malattie rimane la vitalità del paziente, accompagnata da una situazione di equilibrio nella chimica dell’organismo. Come si fa a dire questo, e poi mettere al primo posto dei suoi obiettivi la distruzione di ogni microrganismo vivo e morto, a difesa della salute umana? Il camaleontismo dei funghi e dei batteri è stato più volte messo in evidenza dalle ricerche dei medici igienisti, incluso Herbert Shelton, ed è di estrema importanza, in quanto mette a soqquadro tutte le teorie vaccinatorie care alla classe medica.

GENIALE INGEGNERE OTTICO, MA MEDIOCRE MEDICO E PESSIMO MICROBIOLOGO

Ma dove Rife cade nella mediocrità e nella nebbia mentale è proprio sui virus che si vantava di vedere vivi, di mantenere vivi, di distruggere a un determinato livello vibrazionale, come nel caso del virus Epstein-Barr che perirebbe a 380 Khz. Non ho mai dato troppo credito ai fabbricanti di microscopi e di telescopi, per quanto importanti essi possano essere entro certi limiti. Non gli ho mai creduto perché soffrono tutti dello stesso tipo di malattia. Una malattia chiamata ambizione e presunzione sfrenata. Voglia di arrivare prima degli altri alla verità grazie alle magnificazioni dei propri strumenti.

RIFE RAPPRESENTA IL PUNTO MASSIMO DELLA MENZOGNA PASTEURIANA

Il grave difetto di questo tipo di persone è la mancanza di bussola, la facilità di sviare dal retto percorso delle leggi naturali, che valgono molto di più di tutte le magnificazioni e di tutte le ricerche di laboratorio messe assieme. Rife incarna esattamente l’apice storico della menzogna pasteuriana. In effetti, trovo incredibile che la medicina se lo sia lasciato scappare, e che lo abbia pure snobbato e flagellato, dal momento che egli aveva i numeri per ripristinare la credibilità di Pasteur e la fede nella lotta batteriologica-virale. Rife è uno che crede in Pasteur più dello stesso Pasteur, che com’è noto riconobbe in punto di morte le ragioni di Béchamp, di Koch, di Claude Bernard e Max Pettenkofer, condividendo la loro critica per cui il terreno è tutto ed il microbo è niente.

GLI STRUMENTI OTTICI DEVONO SERVIRE ALLA RAGIONE, E NON VICEVERSA

Non sto dando precedenza alla fede rispetto allo strumento, ma sto dicendo che gli strumenti devono servire alla ragione e non sostituirsi ad essa. La priorità massima di Rife fu quella di concentrare ogni suo momento di vita nella distruzione di microrganismi e virus tramite il fenomeno della risonanza acustica, elettrica e magnetica. Un autentico Pasteur in rispolvero ottico-elettro-tecnologico.

IL MITO DEL MAGICO MICROSCOPIO UNIVERSALE

Rife avrebbe potuto essere un grande ricercatore, se prima di rinchiudersi in laboratorio a costruire i suoi strumenti eccezionali, avesse dedicato la sua genialità a studiare e riflettere sul corpo umano e sulle leggi che lo regolano, se avesse frequentato qualche scuola salutistica e si fosse dato una solida cultura igienistico-naturale, che gli avrebbe risparmiato di cadere in eclatanti trappole e cantonate. Ma non lo fece mai. E, alla fine, a parte le diatribe con l’American Medical Association, i suoi magici microscopi, dotati di generatori di onde vibrazionali, furono costruiti dagli anni 30 agli anni 40 in molti esemplari, e non diedero affatto quei risultati strabilianti che egli si aspettava. Come non sta dando risultati significativi il Phanotron con tubo al plasma, costruito oggi esattamente come l’apparecchio Rife da parte della Econika Ltd dell’Ukraina.

NON SI GUARISCE AFFATTO DAL CANCRO E DALLE MALATTIE DISTRUGGENDO I MICRORGANISMI

È sicuramente vero che la distruzione della flora batterica mediante vibrazioni elettromagnetiche può sospendere temporaneamente lo stato infiammatorio di un determinato organo, e lo può fare assai meglio di una cura farmaco-battericida o antibiotica, in quanto provoca probabilmente meno danni e meno effetti collaterali. Questo non significa però guarire dal cancro o da qualsiasi altra malattia.

VIETATO SCIVOLARE SULLE BUCCE DI BANANA

Noi igienisti naturali non cadiamo facilmente sulle bucce di banana delle mode terapeutiche. Sappiamo troppo bene che i batteri vivono in armonia, sinergia e stretta collaborazione col nostro organismo. Sappiamo troppo bene che quando accumuliamo sporcizia e veleni tossici sono proprio loro, i tanto demonizzati batteri, a venirci in soccorso. Nemmeno i bravi microbiologi cadono in queste assurde contraddizioni. Peter Duesberg, ad esempio, rappresenta il livello massimo dell’odierna biologia molecolare e cellulare, e conferma in ogni suo intervento questo tipo di posizione.

POSIZIONI RETROGRADE E DEMENZIALI SUL CANCRO

Parlare di virus del cancro è poi un discorso retrogado e demenziale. Non tanto e non solo negli anni 60, quando tutte le ipotesi erano aperte e Rife poteva essere scusato. Ma soprattutto oggi, dopo che miliardi e miliardi di dollari sono stati spesi in tutte le direzioni alla ricerca di virus e di altri fattori causativi, mentre la risposta era sempre lì a portata di mano e di tasca. Ma soprattutto oggi, dopo che la scienza igienistica e persino la Medicina hanno dimostrato in tutte le salse l’origine tossicologico-comportamentale dei tumori.

NON ESISTE UNA ROYAL RIFE SCIENCE MA SOLO LA VOGLIA DI STRUMENTALIZZARE UN ILLUSTRE DEFUNTO

Parlare che tutto è vivo, persino il vuoto e le intercapedini atomico-molecolari è discorso che non sta in piedi. Il non saper distinguere tra virus morti e batteri vivi rende assolutamente fuori luogo il ripescaggio di Raymond Rife e di una scienza chiamata Royal Rife. È in corso su internet e non solo lì una specie di nostalgia di questi personaggi che avrebbero posseduto la verità e la bacchetta magica. Ma si tratta di idiozie prive di addentellati con la realtà. Idolatrare i morti diventa una strumentalizzazione pericolosa, e si finisce per mancare persino di rispetto alla persona che si vuole glorificare. Trovo molto più sensato avere rispetto per i defunti, riconoscendo le loro qualità ed evidenziando nel contempo i loro limiti.

IL RIFIUTO DELLE COSE SEMPLICI E A PORTATA DI MANO

La gente di oggi tende a perdere di vista la realtà. Non accetta l’arancia e il radicchio, che considera troppo semplici e banali, e va a cercare l’alga speciale, il funghetto cinese, la zanna del rinoceronte, il testicolo del tigrotto. Ciò che avviene per le sostanze poi, si ripete pure a livello di cultura e di ideologia. Non ci si accontenta di Shelton, di Ippocrate, o al limite delle castronate che può esprimere l’autore di questa tesina.  E si vanno a cercare autori persi per strada, teorici di questo o di quello. Come dire il rifiuto della verità pura e semplice a portata di mano, e la ricerca di teorie strane e complesse, nascoste o dimenticate, dalle vuduistiche alle supertecnologiche. E, se dici una cosa logica e vera, sono pure capaci di richiederti da quale fonte l’hai appresa. Un brutto segno davvero. Un autolesionismo che caratterizza l’umanità di oggi, sempre più disorientata, sempre più alla ricerca della pietra filosofale, sempre più priva di illuminazione.

MONONUCLEOSI O FEBBRE GHIANDOLARE, SINISTRA PATOLOGIA INFETTIVA

Veniamo ora alla mononucleosi, chiamata anche febbre ghiandolare o linfoadenosi acuta. Viene descritta dalla medicina come infezione acuta, spesso epidemica, con faringite e tumefazione delle ghiandole cervicali, inguinali ed ascellari, e ingrossamento del fegato e della milza. Causata dal virus EBV o virus Epstein-Barr, appartenente al genere herpes virus. Malattia frequente tra gli adolescenti dei paesi sviluppati. Dopo la guarigione dallo stato infiammatorio, il virus, sempre secondo i concetti medici, permane a lungo nell’organismo, e risulta presente nella saliva anche per un anno. La trasmissione del contagio avverrebbe per via orofaringea o per contatto con oggetti contaminati. Il virus si replicherebbe nelle cellule epiteliali della bocca e della faringe, e andrebbe poi a infettare i linfociti B, con un periodo di incubazione di 1-2 mesi.

DESCRIZIONE, DIAGNOSTICA E TERAPIE NELLA VISUALE MEDICA

La mononucleosi causa febbre alta, cefalea e faringo-tonsillite per circa 10 giorni, con comparsa di petecchie nel cavo orale, con sintomi di fatica cronica. In alcuni casi sopravvengono sindromi neurologiche tipo meningite, pericardite, miocardite e orchite. Nei bambini la malattia è diffusissima ma rimane spesso asintomatica, o con manifestazioni cliniche attenuate. Il decorso è benigno, anche se l’andamento è assai grave nei leucemici e negli immunodepressi. La diagnostica di laboratorio presenta riduzione dei neutrofili, aumento dei monociti e linfociti, presenza di cellule mononucleate, piastrinopenia e aumento della transaminasi. A livello terapeutico la medicina consiglia, solo in presenza di manifestazioni accentuate, l’impiego di corticosteroidi a dosi decrescenti. Antivirali come l’Aciclovir avrebbero dimostrato di diminuire la replicazione virale, ma la loro efficacia rimane tutta da approfondire, a detta degli stessi medici.

GLI STUDI DI TRE OSCURI RICERCATORI BRITANNICI

I primi a riportare la mononucleosi EBV all’attenzione dei media furono i ricercatori britannici M.A. Epstein, Y. M. Barr e B. G. Achong, che trovarono particelle simil-virali in cellule cresciute da tessuti coinvolti in certe forme di cancro linfatico. L’EVB infetterebbe preferibilmente due tipi di cellule corporali, quelle salivari e quelle dei globuli bianchi o linfociti. La saliva è il solo fluido nel quale sono state trovate cellule EBV.

DUE VENDITORI DI FUMO CHIAMATI EPSTEIN E BARR

Alla fine chi sono in realtà Epstein e Barr? Sono dei venditori di fumo. Non hanno apportato nulla di costruttivo e di davvero scientifico alla scienza. Mediocri ed oscuri ricercatori mossi dalla propria smania di grandezza e portati ben volentieri alla ribalta dal monattismo internazionale. Archimede ha inventato la vite e l’argano, Leonardo ha ideato aerei, sottomarini ed elicotteri, Guglielmo Marconi ha inventato il radar, il telegrafo, la radio e la televisione. Questa è la gente che merita rispetto. Ma Epstein e Barr, ed anche lo sfigato Achong, lasciato ingiustamente fuori dalla notorietà, cosa hanno fatto mai di importante per essere ricordati dalla storia? Hanno contaminato libri di testo ed enciclopedie col loro nome insignificante e banale al pari delle loro ricerche. Si sono sbracciati per mettere il loro nome accanto a un virus che niente c’entra con quella patologia. Vale più una singola unghia di Padre Taddeo o di Manuel Lezaeta, che tutta la prosopopea di questi pseudo-scienziati da strapazzo.

COSA SONO LE GHIANDOLE

Le ghiandole secernono sostanze che regolano l’armonia dell’organismo, distruggendo ed eliminando le sostanze estranee. Le ghiandole lacrimali secernono le lacrime, quelle sessuali maschili secernono lo sperma, quelle epatiche la bile, quella mammarie il latte, quelle epiteliali il sudore e il sebo. Il fegato ad esempio, in funzione ghiandolare, filtra i prodotti della digestione, ne ritiene le impurità, evitando che essi finiscano nel sangue, e li espelle poi con la bile. La milza assorbe e trattiene gli antibiotici e i farmaci, come rivela l’esame iridologico. Le tonsille distruggono le sostanze impure esterne e quelle del sangue. La loro infiammazione denuncia infatti sangue guasto che si deve purificare attraverso una serie continuata di buone digestioni prive di leucocitosi (il che non succede quasi mai, perché la gente ama intossicarsi da mattina a sera). In altre parole, le secrezioni ghiandolari costituiscono una delle difese più straordinarie dell’organismo, poiché con esse il corpo realizza la sua purificazione e il suo equilibrio funzionale.

COSA SONO LE FEBBRI ERUTTIVE O ESANTEMICHE

Le febbri eruttive o esantemiche (dal greco exanthema = efflorescenza) non sono per niente contagiose ma indicano stati patologici ultradiffusi in un determinato ambito sociale e in un determinato momento, dovuti a stili di vita comuni e condivisi. Le febbri eruttive non sono più contagiose del mal di testa che si sviluppa simultaneamente in un gruppo di persone chiuse in una stanza in carenza di ricambio d’aria, o del mal di pancia che prende un gruppo di bambini che hanno consumato del gelato guasto. Non sono altro che stati infiammatori accompagnati da eruzioni cutanee e da eruzioni della mucosa. Appartengono a questa categoria la scarlattina, il morbillo, la rosolia, il tifo, il tifo petecchiale, l’herpes, le pesti bubboniche, le mononucleosi.

LE ERUZIONI SULLA PELLE TESTIMONIANO LA PRESENZA DI UN BUON SISTEMA IMMUNITARIO

Più forte e acuta è l’eruzione superficiale e più sicura, vicina e definitiva è la guarigione. Le eruzioni cutanee sono gli araldi e il simbolo della salute, e pertanto vanno aiutate e favorite, trattandosi di benefiche crisi eliminative. Se vengono invece contrastate e soffocate esse degenerano in affezioni croniche, e vanno a danneggiare e compromettere i reni, il fegato e il cuore. Tipico il danno delle vaccinazioni antivaiolose, che indeboliscono le difese e la reattività immunitaria, ostacolando il ripristino naturale ed accorciando la vita del soggetto.

LA CALAMITÀ MONDIALE DEI VACCINI

Una infinità di malattie, quali la sifilide e la tubercolosi, sono dirette conseguenze dei vaccini, in particolare di quello antivaioloso. Manuel Lezaeta cita, a conferma di quanto sopra, le ricerche specifiche del dr Cruwe di Berlino (I vaccini sono i veri fattori di avvelenamento sifilitico), del dr Young di Basilea (Le vaccinazioni non solo mancano di efficacia, ma sono autentica calamità per la popolazione), del dr T. Russell Wallace di Londra (La vaccinazione è un inganno, e la sua imposizione è un crimine), e del dr Kranichfeld (Anch’io ho fatto vaccinare i miei 15 figli, poiché ignoravo i perniciosi effetti della vaccinazione. Oggi non lo farei più, e mi opporrei strenuamente a qualsiasi autorità o legge che mi obbligasse a farlo).

COSA FARE IN CASO DI CRISI ERUTTIVE

Che fare nel caso di febbri eruttive? Prima cosa, non spaventarsi e non rattristarsi, ma gioire della benedizione divina che viene a farti espellere dei veleni. Gioire di un meccanismo che viene a farti guarire da qualcosa che stava per disastrare internamente il tuo corpo. Seconda cosa, adottare una buona nutrizione crudista e vegana. Terza cosa, respirare aria pura di giorno e di notte (finestra aperta). Quarta cosa, esporre la pelle all’aria e all’acqua, e incrementare l’attività fisico-aerobica. Il frate cappuccino Taddeo di Wiesent disse con enfasi quanto segue: Affermo in modo assoluto che giammai si ammalerà di vaiolo o di cose simili chi pratica la frizione idrica giornaliera della pelle, chi espone la sua pelle all’aria e al sole, chi si alimenta correttamente coi cibi vivi della natura.

I NODULI LINFATICI SONO UNA RISORSA DEL SISTEMA DIFENSIVO

I noduli linfatici, i cosiddetti chakra, ovvero i gangli, rappresentano il sistema gangliare, una delle maggiori risorse del sistema immunitario. Sono mini-organi nodulari intercalati alle vie nervose e linfatiche, e stanno nelle articolazioni dei gomiti, nell’inguine, sotto le ascelle e intorno al collo. Come la spugna ritiene l’acqua, così essi ritengono le sostanze dannose che entrano nel sangue, poi le disintegrano e le eliminano. È ovvio che, svolgendo tale delicato lavoro, trovino a volte delle difficoltà, formando scrofole o rigonfiamenti. È un grave e micidiale errore estirpare i gangli e i bubboni, cose che facevano scelleratamente i cerusichi dei tempi andati.

ATTENTI AL LUPO E ATTENTI AL VIRUS!

Attenti al lupo, attenti al lupo! Si diceva per spaventare le genti e spingerle a chiudersi in casa. Attenti al virus, attenti al virus! Si dice oggi per terrorizzare la gente e spingerla nelle braccia del Lupo Mannaro monatto-farmaceutico. Non esistono virus causativi e batteri causativi dietro queste malattie della pelle, e dietro nessuna malattia conosciuta al mondo. Esistono soltanto batteri amici ed accompagnatori di tali malattie, pieni di fame e di sana voglia di liberarci di sostanze velenose che per loro sono cibo, e virus endogeni che sono frammenti cellulari morti di noi medesimi, e che logicamente si trovano presenti in ogni patologia, in quanto la malattia va a sospendere il regolare ritmo metabolico del ricambio cellulare (continua moria cellulare, con miliardi di cellule che muoiono in continuazione e che si ricambiano).

UNA COLLISIONE EPOCALE TRA UNA SANITÀ VENDUTA E UN IGIENISMO CHE CERCA DI LIBERARE LA POPOLAZIONE MONDIALE DALLA SCHIAVITÙ FARMACOLOGICA

La mononucleosi che tu sostieni aver contratto per colpa della tua compagna, appartiene al genere herpes. Dietro l’herpes simplex, labiale, genitale, e dietro ogni altra forma simile e dissimile, non esiste alcun virus causativo. Dietro il grappolo di malattie da indebolimento immunitario etichettate Aids dai monatti del CDC di Atlanta, non esiste alcun virus causativo reale o inventato-ipotizzato tipo Hiv. Lo scontro tra monattiscmo e scienza è a 360 gradi. È una collisione frontale ed epocale senza esclusione di colpi, tra una Sanità venduta che pratica ormai il genocidio di massa, e un igienismo naturale che cerca di togliere la popolazione mondiale dal disastro dei veleni, dal disastro dei farmaci e dal disastro degli integratori.

IL CASO DI MARIO, SCHEDATO DALLA SANITÀ MONATTA DI CASA NOSTRA

Chi crede all’influenza come malattia e non come benettia, crede alla mononucleosi, crede al papilloma, crede all’Aids e a qualsiasi altra balla passata, presente e futura. Chi crede all’herpes contagiante, crede ovviamente alla trasmissione batterico-virale, e crede pure a tutte le pesti, nonché a tutte le fandonie provenienti dagli apparati sanitari. Non ci sono santi e non ci sono mezze misure. L’ho appena detto a Mario, che mi ha telefonato da Latina un attimo fa, dicendo di essere disperato per la sua sieropositività, e per il fatto che la Sanità italiana lo abbia schedato come un autentico appestato. Gli ho detto semplicemente la verità, e cioè che i veri appestati sono quelli che pretendono di curarlo. Gli ho detto che essere sieropositivi non significa nulla di più che aver subito in un momento della propria vita una specifica crisi immunitaria (da malaria, da indebolimenti susseguenti a paure-tensioni-insonnie-carenze nutritive). Una semplice crisi che ha lasciato nel suo sangue una innocente traccia biochimica, una marcatura non contagiosa, non acquisibile e non trasmissibile.

UN SIEROPOSITIVO È UNA PERSONA SANISSIMA E NORMALISSIMA, E NON UN APPESTATO O UN PERICOLO PUBBLICO DA DISTRUGGERE LENTAMENTE CON L’AZT E GLI ALTRI ANTIVIRALI

Niente a che vedere con nessuna peste e con nessun contagio. Niente a che vedere con nessuna malattia presente o futura. Un sieropositivo è una persona normalissima e sanissima nella misura in cui è cosciente di esserlo. Il suo sangue è sanissimo e rivela soltanto che in un momento del passato ha subito un contraccolpo immunitario che si è chiuso totalmente con un recupero perfetto e morta là. Può e deve continuare a vivere al meglio, può continuare a giocare a pallacanestro e continuare a vincere gare ciclistiche, e può fare l’amore con chicchessia senza alcuna protezione (se la controparte è d’accordo), visto che non trasmetterà mai a nessuno la sua sieropositività.

VIVERE SERENI E FELICI, STUDIARE DI PIÙ, FARSI VISITARE E TORMENTARE DI MENO

Gli ho detto di non sciupare il suo tempo a frequentare le sinistre cliniche dei monatti, ma di ribellarsi e diventare medico di se stesso. Di andare non in ambulatorio e in farmacia, a sorbirsi la sua dose giornaliera o settimanale di ansia e di paura, ma di andare in libreria a comprarsi Aids: Il Virus Inventato, di Peter Duesberg, edizioni Baldini&Castoldi, per capire tutte le ignobili truffe che ci sono sotto il lucroso business farmaco-sanitario dell’Aids, o magari anche la rivista Nexus di febbraio-marzo, col mio articolo Aids, non malattia ma programma di governo. Se uno invece, sieropositivo o non-sieropositivo, sta in condizioni precarie in questo momento, significa che sta vivendo magari una crisi immunitaria, e che pertanto deve necessariamente cambiare stili di vita. Ed anche il quel caso non esistono contagi e appestamenti, perché le sue condizioni specifiche non sono trasferibili a terzi.

O SI STA DECISAMENTE CON LA NATURA O SI VA MOGI-MOGI COL CODEX PHARMACEUTICUS

Credere all’EBV (Epstein-Barr virus), credere al Papilloma Virus, credere all’HFMD o Aids dei bambini, credere all’herpes virus HV, credere alla sifilide e alla blenoraggia contagianti, credere all’epidemia messicana, cinese, spagnola, credere all’Aids-Hiv, significa schierarsi e indossare il camice di Big Pharma e del Codex, accodarsi ai vaccinatori di tutte le risme, leccare disgustosamente il sedere alla Glaxo e alla Pfizer. Trattasi di una stortura mentale grave, dove si scalzano dal trono il Creatore, la Natura, la Scienza, per installare al loro posto la Menzogna, le Università Monatte, i Farmaci, i Flaconi (da 1200 Euro caduno) contenenti il cocktail anti-Aids, tanto caro al Codex Alimentarius e al Codex Pharmaceuticus.

LA DIFFERENZA TRA IL RIGORE SCIENTIFICO E I CIARLATANI DI LUSSO

Queste considerazioni non sono un parlare a vanvera di qualche dissennato e di qualche incompetente. Non è affatto materiale da Dilettanti allo sbaraglio. Trattasi di lavoro condotto con rigore scientifico e passione da parte di un esercito di medici igienisti liberi, indipendenti e trasparenti, che si sono espressi a ripetizione nel corso degli ultimi decenni. Trattasi di lavoro condiviso da premi Nobel guadagnati in modo cristallino e da professori universitari di ineguagliabile ed ineccepibile grandezza, tipo Peter Duesberg, non da ciarlatani di lusso stile il dr Robert Gallo o il Nobel-scandalo Luc Montagnier.

NESSUNA MALATTIA VIRALE MA TANTI ACCUMULI DI MATERIALE TOSSICO

Dietro la cosiddetta malattia virale chiamata herpes c’è soltanto un accumulo di materiale tossico che il corpo ha deciso finalmente di eliminare attraverso lesioni dolorose della pelle, in zona labiale o in zona genitale. Lesioni simili a quelle dell’eczema e della psoriasi. Non esiste differenza nella procedura per guarire da questi diversi problemi dell’epidermide. Bisogna semplicemente smetterla con le pratiche patologiche e adottare all’istante stili di vita e di alimentazione sani e conformi con le reali necessità del corpo umano, e non con le perverse ideologie propagate a getto continuo dagli spot televisivi.

L’INNOCENTE MONONUCLEOSI È UN VIRUS CHE NON CAUSA UN TUBO DI MALATTIA A NESSUNO

Come risolvere la mononucleosi? Prima cosa usando il cervello e non andando dal medico, in ottemperanza a quanto predicato per anni dal celebre pediatra-medico americano Robert Mendelsohn. Usare il cervello significa comprendere che il nostro corpo, il nostro sistema immunitario ha deliberatamente dato inizio a queste misure purificatrici ed eliminatrici, e che le sta conducendo felicemente in porto, con la finalità di risolvere un inquinamento serio del nostro sangue, chiamato eccesso di tossiemia. Usare il cervello significa rendersi conto che Epstein e Barr non sono due divini ricercatori che hanno riscritto la bibbia delle bibbie, ma due mediocri ricercatori inglesi che hanno colposamente e forse anche dolosamente cercato notorietà, dando il nome a un virus che non causa un tubo di malattia a nessuno.

STOP ALL’ALIMENTAZIONE PER SUPERARE LA TOSSICOSI INTERNA

Un corpo ragionevolmente puro è un corpo che non ha bisogno di processi purificativi. Il sistema immunitario è dotato di saggezza e di raziocinio. Non spreca preziose energie e non va ad avviare nuove malattie a vuoto. Scatena e sviluppa l’herpes e la mononucleosi soltanto quando serve. Per superare la tossicità interna è suggeribile un immediato stop all’alimentazione (uno stop delle fatiche digestive) e una breve permanenza a letto, in modo tale che il corpo possa raccogliere tutte le energie per ri-dirigerle nella pulizia interna di se stesso.

DOPO LA PURIFICAZIONE OCCORRE MANTENERSI IN FORMA, E NON RICADERE NEGLI STESSI ERRORI

Raggiunta in 2-3-4 giorni una situazione di accettabile detossificazione, confermata dai soliti segnali di lingua bella, alito gradevole, urina schiarita, appetito ritornato, è consigliabile rompere il digiuno con una dieta di sola frutta, visto che radici e foglie forniscono il corpo di tante cose, ma non di specifico glucosio e fruttosio naturali, che sono i soli alimenti assimilati al 100% dal corpo umano. Se poi vuoi rimanere nel guscio protettivo di una nocciola, libero da ogni futura crisi detossificante chiamata impropriamente patologia, basta osservare alcuni punti chiave che sono: aria pura, acqua leggera, purezza del sangue tramite mantenimento perfetto del metabolismo, mantenimento temperatura dando riposo-confort-sonno al corpo, cibo biologicamente adatto e vitale, sole e luce naturale senza lenti, ricreazione e gioco e divertimento, benessere mentale-emozionale-economico-spirituale-sessuale, sicurezza esistenziale e libertà da ogni ansia e da ogni paura, ambiente gradevole, lavoro utile-creativo-piacevole, capacità di autogestirsi liberamente in piena autonomia, senso di aggregazione-appartenenza-socialità-amore, motivazioni e propositi positivi nella vita, espressione dei propri istinti naturali e dei propri meccanismi di sopravvivenza, benessere fisico ed estetico.

L’INTELLIGENZA DIVINA CHE STA IN UNA SINGOLA CELLULA È SUPERIORE A QUELLA DI TUTTI GLI ATENEI DEL MONDO MESSI ASSIEME

Il tuo corpo, caro Federico, è un aggregato di 125 trilioni di cellule. Ogni cellula contiene diverse centinaia e diverse migliaia di componenti, di residenti vivi che coesistono in modo perfetto e armonizzato. L’intelligenza divina che esiste internamente a ogni singola cellula fa impallidire e rimpicciolire tutti i cervelli del mondo messi assieme. Tutte le cellule unite formano quell’organismo perfetto ma bistrattato che sei tu stesso, che sono io, che siamo noi tutti.

AFFRONTARE LA VITA NEL MODO GIUSTO, MOLTIPLICANDO L’ENERGIA PER 100

Come entità vivente le tue necessità sono semplicissime e sei bene attrezzato per soddisfarle. Impara quelli che sono i tuoi bisogni primari e cerca di risolverli in modo corretto. Ti renderai conto a quel punto di possedere un livello di energia, di forza e di salute, 100 volte superiore a quanto immaginavi di possedere. Se conduci il gioco della vita in armonia col semplice mandato naturale che ti è stato affidato dal tuo Dio e dalla tua natura di uomo, non soffrirai mai di herpes, di mononucleosi, di scimunite patologie Epstein-Barr, e di nessuna altra malattia apparente e inventata.

SIAMO NATURALISTI E SALUTISTI, O MEDIOCRI PECORE FARMACO-ALLINEATE?

Ho scritto almeno 50 tesine sul contagio, sull’Aids, sulla sifilide, sulla blenoraggia, sull’eczema, sulla psoriasi. Basta andare sul mio blog e leggerle, ma con un atteggiamento e uno spirito ben diverso. Non le hai soppesate e non le hai approfondite, anche perché non mi hai dato nessun credito, preferendo andare alla ricerca della verità tra le pieghe scordinate, zoppicanti e fuorvianti del dr Raymond Rife. E mi stai costringendo a scriverne di altre. Che serve dire che stai diventando vegano e crudista, e quindi naturalista, se poi ti qualifichi anche come farmaco-allineato?

IL MITO DEL CONTAGIO E DELLA INFETTIVITÀ

Nemmeno volendo, possiamo trasferire il nostro carico tossico a un’altra persona, aveva scritto il grande e rimpianto dr T.C. Fry, in un suo articolo di 20 anni fa. E Tony Williams gli scrisse dicendo che, dopo aver baciato la sua fidanzata col mal di gola, ne era uscito pure lui con la faringe dolorante. T.C. Fry gli rispose prontamente. Sai o non sai che ognuno di noi è carico di streptococchi nella propria gola? Trattasi di un comunissimo tipo di lattobacilli. Tanto comune che è impossibile trovare una gola priva di tali batteri. Gli streptococchi usano gli essudati come terreno di coltura (come cibo). Dove c’è terreno, la loro proliferazione è strabiliante. Essi sono presenti nel corpo umano dove svolgono funzioni di pulizia costante del materiale tossico in eccesso, e normalmente non causano alcuna malattia. Lasciati in ambiente sterile essi defungono all’istante.

IMPOSSIBILITÀ TECNICA DI INFEZIONE BATTERICA E RUOLO DECISIVO DEL SISTEMA IMMUNITARIO

La febbre e gli altri sintomi non sono causati dai batteri ma dal sistema immunitario. I batteri stanno infatti fuori dal sistema. Stanno sì in una cavità del corpo, quale può essere il tratto gastrointestinale, ma sono separati dalle cellule e dal fluido cellulare che è il punto preciso dell’infiammazione in corso. Sono separati dalle membrane mucose. Per questo esatto motivo essi non sono in grado di causare infiammazioni o febbre. I batteri sono capaci di una sola azione, ed è quella di consumare l’eccesso di materiale tossico morto che sta nell’organismo, che per loro rappresenta terreno e cibo.

UN BACIO SEXY NON È MAI DA DEMONIZZARE

Il bacio alla fidanzata non ha nulla a che fare col mal di gola di Tony Williams. Un mal di gola che è solo una coincidenza in cui sia lui che lei erano pressoché nelle medesime pre-condizioni di tossiemia interna, copiando uno dall’altro diverse abitudini di respiro, di emozioni, di aria e di cibo. Se altri 100 ragazzi avessero fatto la fila a baciare la sua ragazza, facendolo magari incavolare dalla gelosia, a 2 o 3 di essi sarebbe successa la stessa cosa, mentre gli altri 97 avrebbero continuare a dire che bello che bello, elogiando la bocca favolosa e sana della fanciulla.

DALLE ASPORTAZIONI DEL SENO A QUELLE DELL’UTERO. I RECORD DELLA SANITÀ STILE FRANKENSTEIN.

Il morale della favola è che il contagio è un business irrinunciabile per la professione medico-monatta. Il morale della favola è che il CDC (Central Disease Control) rimane il braccio-armato di Big Pharma. Un’alleanza basata sulla paura e sul terrore da usarsi sistematicamente contro la popolazione mondiale. Ci sono un milione di isterectomie (asportazioni parziali o totali dell’utero) effettuate annualmente sulle donne americane soltanto, operazioni rese possibili solo grazie alla paura che le crescite tumorali uterine sarebbero cancri micidiali e contagiosi, oltre che patologie disastranti ed irreversibili. Stessa cosa per gli interventi al seno. Una specie di accanimento quasi-vendicativo della classe maschilistica-medicale contro i simboli della bellezza femminile.

IL TENTATIVO DI RIABILITAZIONE DEL DR RIFE A DIFESA DI UNA ONCOLOGIA ACCERCHIATA E CONTESTATA

Essendoci milioni di cancri diagnosticati ogni anno negli USA, è facile diffondere l’idea demenziale che tumori e cancri siano pure malattie contagiose. Non è casuale il tentativo odierno di recuperare il dr Rife e la sua traballante impostazione scientifica, di riportarlo ai fasti della cronaca e della storia. Egli pretendeva col suo Universal Microscope di scoprire e di far fuori tutti i batteri e tutti i virus, incluso il fantomatico e demenziale virus del cancro. Per la medicina di allora era un genialoide ed anche un pazzo-da-legare. Nella lettura interpretativa della medicina attuale, Raymond Rife appare sempre meno pazzo-da-legare rispetto agli scienziati igienistico-naturali e ai salutisti arrabbiati di oggi, che osano contestare i crimini chirurgico-chemioterapici della sanità mondiale. Da qui il tentativo di riabilitarlo, dando ulteriore ossigeno all’oncologia invasiva che si sente ormai accerchiata e biasimata da ogni lato.

LA CRISI TOSSIEMICA BASE DI OGNI MALATTIA, PROVATA AL 100% NEL PIÙ SICURO LABORATORIO MONDIALE

In realtà tutte le malattie, dalle piccole alle grandi, dalle innocenti alle acute, dalle occasionali alle croniche, dall’influenza stagionale al tumore, sono tutte risultanti da un avvelenamento interno chiamato tossiemia, caratterizzato da intasamenti endo-virali, da emo-viscosità, acidificazioni, sbalzi ghiandolari e radicali liberi. Quanto sopra viene dimostrato, con sicurezza 100% e zero margine di errore, dal più serio ed affidabile laboratorio al mondo, che è il corpo umano stesso.

LE PROVE INEQUIVOCABILI CHE L’IGIENISMO NATURALE HA RAGIONE DA VENDERE E CHE LA MEDICINA HA TORTO MARCIO

Un organismo pieno di microbi e di virus, e magari appesantito da qualche formazione tumorale, messo a digiuno con acqua distillata, senza cibo e senza farmaco alcuno, non viene affatto consumato dai batteri e tanto meno divorato dai virus assassini, e non viene affatto saccheggiato dalle metastasi, come suggerirebbe in modo univoco e dogmatico la medicina allopatica. Un corpo in quelle condizioni, viene al contrario riabilitato a vivere, perdendo ogni carica batterica e rinormalizzando il flusso dei propri detriti cellulari (endo-virus), azzerando le crescite tumorali per autolisi.

L’UNICO VERO CONTAGIO AL MONDO SONO I CIBI ASSURDI, LE BEVANDE ASSURDE, I PENSIERI ASSURDI, LE AZIONI ASSURDE

Il morbillo, checché ne dicano i pediatri e i medici stile lazzaretto, non è per niente contagioso. Metti il bambino di una famiglia vegano-igienista in mezzo a 100 bimbi col morbillo e non gli succede un bel niente. La sola cosa contagiosa delle malattie cosiddette infettive sono le pessime abitudini di vita che portano tanta gente in contemporanea a quella malattia. Malattie che rappresentano poi utili azioni liberatrici del corpo e quindi alleate del corpo stesso in vista di un pronto recupero. Non si può catturare, o prendere dagli altri, una tossicità corporale, a meno che non si faccia una trasfusione massiccia del sangue altrui.

L’UNICO AUTORE DEI PROCESSI PATOLOGICI E DELLE RISPETTIVE GUARIGIONI È IL SISTEMA IMMUNITARIO

La verità è che c’è soltanto un autore e un direttore d’orchestra a dirigere i benefici processi di eliminazione chiamati malattie. Il suo nome è sistema immunitario. Il contagio avviene al massimo tra due persone in stretta simil-condizione, per l’effetto grilletto che scatta in entrambe, causando solo una breve anticipazione del fenomeno, essendo esse caratterizzate da una saturazione tossiemica pronta a esplodere in stato infiammatorio e febbrile. Gli stessi virologi, messi alle strette, ammettono che non esistono virus vivi ma solo virus morti, ovvero detriti di cellule esauste ed espulse dal fluido cellulare. Le cellule vive sono in grado di ingerire di nuovo tali detriti per pinocitosi e fagocitosi, ed in quel caso i virus rappresentano materiale proteico-minerale riciclato nel sistema. Virus che vengono ingeriti come cibo, e non replicati, si intende.

NON HO MAI VISTO IL MORTO CHE MANGIA, TANTOMENO IL MORTO CHE MANGIA IL VIVO (E SPERO CHE NESSUNO OSI CHIEDERMI LA FONTE SCIENTIFICA DI TALE AFFERMAZIONE)

Sono le cellule vive che agiscono su quelle morte, e non viceversa, come i masnadieri dei lazzaretti CDC pretendono di insegnare al mondo, rilasciando fotografie al microscopio elettronico che mostrano inesistenti virus Hiv nell’atto di penetrare nella cellula per divorarla! In natura non si sovvertono le leggi. È sempre il vivo che mangia il morto, e non il contrario. Ma nell’Aids e in tutte le malattie virali, si pretenderebbe l’esistenza del fenomeno opposto.

BATTERI E VIRUS INCAPACI DI CAUSARE E DIRIGERE PATOLOGIE

Quando la cellula ingerisce del materiale virale, lo incapsula in una sacca stomacale, dove potenti enzimi chiamati lisozomi provvedono alla disgregazione. Né i batteri, né tantomeno i detriti morti e polverosi chiamati virus, sono in grado di scatenare e condurre operazioni di avvelenamento e di ammaliamento. La prova del nove? Esiste per chi fa uso del cervello. Esiste ed è sotto gli occhi di tutti, fuorché della medicina che porta come al solito uno spesso paraocchi.

SE AVESSERO RAGIONE I MONATTI DEL CDC

Come detto in precedenza, se avessero ragione i monatti del contagio, se fosse vero che sono i batteri o i virus a circondarci e ad aggredirci con fini bellicosi, privi di vaccini e di bombe farmacologiche al napalm non avremmo scampo e, una volta colpiti e invasi da essi, assisteremmo impotenti ed inorriditi alla nostra disfatta progressiva, sotto i morsi di un esercito di microscopici alieni affamati, di implacabili piraha capaci di fare scempio di ogni nostro brandello di carne e di ossa. Se avessero ragione quelli del CDC, non esisterebbe guarigione veloce come nel caso del digiuno, e nemmeno esisterebbe un rallentamento della patologia, come nel caso di decorso puro e semplice, privo di specifici interventi correttivi medicali o igienistici.

LA CAUSA STA SEMPRE E SOLO NELL’INTOSSICAZIONE DEL SANGUE

Il fatto reale è che i cosiddetti virus e i batteri, nulla hanno a che fare con le cause di malattia. La causa sta sempre e solo nella tossiemia, e il rimedio sta sempre e solo nel sistema immunitario forte e indisturbato, e quindi capace di ingenerare il processo guaritivo e di portarlo a felice compimento. L’area corporale in cui avviene il misfatto, ovvero la crisi eliminativa, ovvero le ferite dell’herpes e del vaiolo, le vescichette e gli essudati della scarlattina, viene usata dalla medicina per denominare il tipo di malattia. Labiale, se l’herpes appare sulle labbra, genitale se si presenta in zona riproduttiva. Quando l’eritema riguarda una zona intima, si salvi chi può. La sinistra etichettatura è pronta a partire e si chiama VD, che sta per venereal disease, e dunque per peste contagiante, voluta da Dio contro la lussuria dell’umanità, secondo la santa alleanza tra i monatti della Sanità e i preti dell’Inquisizione.

IL MALEDETTO DIGIUNO E IL MALEDETTO VIVERE SANO CHE ESORCIZZANO QUALSIASI MALATTIA

La seccatura più grossa che rode nel cuore e nell’anima della Sanità Mondiale è una sola. Ed è che il maledetto digiuno e il maledetto vivere sano pongono fine definitiva a tutte le malattie dell’armamentario medico, nel giro di pochi giorni o al massimo di poche settimane, ed in più a costo quasi zero, mettendo a soqquadro tutte le ipotesi, tutte le tesi, tutte le regole e tutte le prescrizioni sanitarie. L’influenza e i comuni raffreddori vengono pure etichettati contagiosi e causati dai virus. Dove mai contraggono i loro raffreddori e le loro diffuse influenze, e persino le loro malattie sessuali i frati trappisti e le suore di clausura che vivono in completo isolamento? Quando si ragiona e si ricorda che il corpo è padrone di se stesso e che non è mai preda di agenti infettivi esterni, solo allora una persona, medico o non-medico, può vantarsi di capire qualcosa della fisiologia umana.

I BATTERI PROLIFERANO MA SOLTANTO QUANDO C’È DEL MATERIALE MORTO DA ELABORARE

La teoria pasteuriana della causazione batterico-virale cadde già agli inizi del secolo scorso, perché non rispettava i semplici e chiari postulati di Koch. I batteri sono una forma debole di vita, una forma di vita che non riesce a sopravvivere e tantomeno a proliferare in mancanza di terreno propagativo. I batteri non sono in grado di penetrare nelle cellule viventi di animali e vegetali. Potete mettere una mela cotta e una viva nella stessa stanza. Nel giro di 48 ore la mela cotta fermenterà e marcirà, mentre quella cruda resisterà per settimane e mesi prima di decomporsi. Questa è la dimostrazione che i batteri non hanno il predominio e il controllo sulla materia vivente, ma sono invece portati ad attaccare la materia morta e priva di vita.

LE MINI-CACCHETTE DEI BATTERI

Se pensiamo poi che ad ogni respiro e ad ogni ingestione di cibo o bevanda prendiamo dall’esterno miliardi di batteri, ci rendiamo conto che non c’è nulla da temere dai batteri. Quando c’è del materiale tossico dentro di noi, esso non è certamente causato dai batteri, le cui mini-cacchette possono solo avere un leggero effetto addizionale nei momenti di picco infiammatorio. I batteri sono gli scarafaggi e le mosche della situazione. Teniamo pulito il bidone delle immondizie e lasceranno sul posto solo qualche attenta sentinella. Non creano le situazioni patologiche, non causano le malattie, ma amano stare sulla scena in conseguenza di esse.

L’INCAPACITÀ MEDICA DI DARE SPIEGAZIONI LOGICHE E CHIARE

Le maggiori deficienze esplicative di chi predica il contagio stanno nell’incapacità di dare spiegazioni logiche, conseguenti, complete e scientifiche del meccanismo contagiante, punto per punto e senza salti dialettici. Se sostengo una tesi scientifica sul contagio, devo essere in grado di spiegare da cima a fondo l’origine del medesimo, il dove-come-quando-perché, e devo dare soddisfacenti risposte anche alle peggiori obiezioni che arrivano dalla critica. I monatti non riescono a dare una spiegazione sommaria del meccanismo contagiante. Prendiamo ad esempio l’irritazione cutanea in area vaginale, tipo la candida albicans. I medici sostengono la causa micologica e prescrivono liberamente dei fungicidi. La vittima in questione prende creme e sostanze antibiotiche per anni e non risolve niente. Come mai? È evidente che il corpo continua a eliminare del materiale velenoso, ed è quello il vero problema causativo, non tanto il fungo bianco in sé.

SONO LE CONDIZIONI INTERNE DEL CORPO, E NON GLI AGENTI CONTAGIANTI, A CONDURRE LA DANZA

Perché poi la proliferazione non avviene dovunque ma solo in quell’area del corpo? Il corpo ha prescelto evidentemente quella zona per scaricare i suoi veleni che arrivano dall’interno, e non da fuori. Perché la malattia contagiosa chiamata influenza non colpisce in estate, quando i batteri dovrebbero essere al massimo della loro attività, ma preferisce il freddo invernale o primaverile? Le risposte logiche ai vari quesiti portano tutte in una sola direzione, e cioè che sono le condizioni interne del corpo, e non gli agenti contagianti, a determinare l’incidenza, l’intensità e la localizzazione delle malattie.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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