SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA, MALATTIA DEL 21° SECOLO

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LETTERA

UNA SANA NUTRIZIONE PORTA A RISVOLTI INIMMAGINABILI

Ciao Valdo, mi chiamo Remo Lucchi e ho scoperto il tuo blog solo due mesi fa. Mi ritengo fortunato per questo e dunque già ti ringrazio. Leggo spesso le tue risposte ai lettori. Ogni giorno ho l’imbarazzo della scelta. Sei sempre chiaro, esauriente ed illuminante, come lo può essere solo la verità. Per quanto posso cerco di sponsorizzare il blog agli amici, sapendo per esperienza diretta quanti risvolti positivi e inimmaginabili si possono avere con una sana nutrizione. Ormai sono passati 5 anni da quando mi imbattei per la prima volta nel libro La nuova dietetica di Luigi Costacurta, una vera rivoluzione del pensiero. Quel libro e poi tanti altri a seguire. Ho vissuto su me stesso gran parte dei suoi dettami e il mio piccolo laboratorio può confermare tutti i principi di cui tu parli ai tuoi lettori.

IL CASO DI UNA RAGAZZA DELLA SARDEGNA

Non sono qui per presentarti un mio problema comunque, ma il caso di una ragazza della mia terra, la Sardegna. Si chiama Federica, ed ho saputo di lei solo pochi giorni fa. È affetta da MCS (ovvero Multiple Chemical Sensitivity). Ho scelto te per provare ad aiutarla, e l’ho fatto con cognizione di causa, quindi spero che tu possa darle una mano. Te la presento con una sua lettera personale scritta nell’area discussioni della sua pagina di face book dal titolo “Aiutiamo Federica a Vivere”.

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FEDERICA, MALATA GRAVE DA UNA DECINA DI ANNI

Salve, mi chiamo Federica e sono una ragazza sarda. Purtroppo da 10 anni sono gravemente malata, ma i medici non hanno mai capito cosa avessi e andavano a tentativi con cure fortissime, soprattutto a base di cortisone e adrenalina. Cure che mi hanno solo rovinata, ed ero sempre affaticata e debole, oppure in ospedale! Comunque, a riprova di ciò che dico sempre, il Signore non ha figli da abbandonare, e mi ha regalato due veri miracoli: un marito dolcissimo conosciuto via internet, che è davvero la mia anima gemella, e un figlio che è la cosa più preziosa della mia vita, di nome Gabriele Joannes, in onore di Papa Giovanni.

UNA MATERNITÀ DIFFICILE MA FANTASTICA

Nessuno avrebbe scommesso una lira sulla mia e sulla sua sopravvivenza, a parte mia madre e mia sorella, sempre dolci e fantastiche, mentre i medici continuavano a consigliare un aborto terapeutico.
Come avrei mai potuto vivere senza il mio piccolo miracolo? Lui è servito a darmi forza e ora ha 4 anni.
È nato la notte di Capodanno a 7 mesi, dopo un cesareo d’urgenza, poiché stavamo entrambi morendo, e ora sta benone! È un bellissimo bambino, grande, sano, dotato di sensibilità speciale, dato che da quando è nato ha visto la sua mamma più star male in ospedale, che stare sana a casa sua.

INCONTRO COL PROF GENOVESI DI ROMA E DIAGNOSI DI MCS, RARA MALATTIA DEGENERATIVA

La mia vita ha avuto un’altra svolta un anno fa circa. Dopo 10 anni di atroci sofferenze e di gravissime crisi respiratorie, con tutti gli organi che stavano cedendo via via per colpa delle forti cure (inutili perché non capivano nemmeno cosa avessi), sono entrata in contatto col professor Genovesi, straordinario medico romano, il migliore mai incontrato nella mia lunga carriera ospedaliera, sia dal punto di vista professionale che umano. Dopo una serie di visite e analisi, mi è stata diagnosticata una rara malattia degenerativa ed incurabile chiamata MCS, ossia sensibilità chimica multipla, per cui anche un semplice odore, un profumo di persona che mi passa accanto, possono uccidermi scatenando una grave crisi respiratoria, costringendomi a correre in ospedale per essere rianimata, per essere messa sotto ossigeno, e per fare le cure ormonali previste.

TRENTA PASTIGLIE AL GIORNO PER LA RAGAZZA PIÙ INTOSSICATA D’ITALIA

Una vera lotta contro il tempo, e non sai mai quando succederà. Ogni luogo, ogni persona, ogni cosa sono un potenziale rischio per la mia vita, e non so più come difendermi e da chi difendermi. Ormai esco di casa solo con una vistosa mascherina protettiva e guanti alle mani. Le cure sbagliate mi hanno causato malattie collaterali come un grave diabete e la trombosi. Devo pertanto prendere più di 30 pastiglie al giorno, più alcune flebo di glutatione 3 volte la settimana, per cui mi è stato inserito un cvc-port nella vena del cuore, non avendo più vene e flebo chelanti di EDTA a causa della mia gravissima intossicazione dai metalli pesanti. Sono infatti la persona più intossicata d’Italia e forse nel mondo.
Mi manca un gene per metabolizzare ed espellere i metalli e le sostanze chimiche. Sono così stanca!
Questa malattia è normalmente riconosciuta all’estero, e soprattutto in America, visto il sempre più alto numero di malati.

CENTRI DI DISINTOSSICAZIONE CHE SI PROPONGONO A PREZZI CARISSIMI

Il mese di maggio è stato proclamato ufficialmente mese dedicato all’MCS. Ci sono dei centri appositi per noi malati, sia per le fasi acute che per i cicli di disintossicazione, come quelli del dr Rhea o quello londinese della dr Monroe. Hanno però dei costi esorbitanti e, essendo quasi impossibile ottenere un rimborso spese dallo stato, per noi malati tali centri sono un’utopia. Infatti, qui in Italia, quasi dovunque manca almeno una saletta di pronto soccorso priva di odori e di agenti chimici contaminanti, dove poter andare durante le crisi. Paradosso del paradosso, l’andata al pronto soccorso dell’ospedale, per semplici visite di controllo o per ricoverarci, è per noi fonte gravissima di esposizione e di pericolo, per cui rischiamo ogni giorno di peggiorare e di rimetterci la vita. Anche perché non veniamo creduti da medici e infermieri che non conoscono la malattia e non la vogliono conoscere, e cercano di trattarci da pazienti psichiatrici, pensando che sia frutto di qualche condizionamento mentale, quando invece è universalmente riconosciuto che l’MCS è una malattia autentica a tutti gli effetti.

CREAZIONE DI UN GRUPPO DI SOLIDARIETÀ CHIAMATO MCS SARDEGNA

Quante umiliazioni ho subito negli ospedali e nei pronto-soccorso, e nei mesi di lungo ricovero.
Proprio per questo stiamo cercando di muoverci nel nostro piccolo, qui in Sardegna, insieme a mamma Rita, mio pilastro ed angelo custode, a mia sorella Roberta, e alla solidarietà di tantissime persone, perché anche qui nella nostra isola venga riconosciuta la malattia. È stato creato un gruppo su face book che si chiama MCS Sardegna che ora conta più di 750 fan. Non essendo la MCS riconosciuta in molte regioni italiane, lo stato non ci crede e ci abbandona. Le poche cure che ci sono arrivate dall’estero costano tantissimo, per non parlare delle visite, delle analisi, delle varie trasferte cui veniamo sottoposte.

RICHIESTA DI AIUTO PER STARE ATTACCATA ALLA VITA

Ormai non sappiamo più come fare a far fronte a queste operosissime spese mediche, mentre sono giunta ormai all’ultimo stadio della malattia e sono in pericolo di vita. Amo follemente e disperatamente vivere, ma al limite potrei anche andarmene e pace al mondo. Ma ho un bambino bisognoso di una mamma sua che lo protegga, e allora mi rivolgo a voi per chiedervi un aiuto. È giusto che conosciate tutti questa malattia silenziosa e le conseguenze fisiche ed economiche che ne derivano.

SONO GIUNTA ALLO STREMO DELLE FORZE

Non sono in grado di lavorare, mentre mio marito ha un semplice stipendio da operaio, e ci sono 1000 euro di spese mediche fisse al mese. Chiedo perciò un aiuto per salvarmi la vita, per potermi recare in una clinica londinese specializzata nella mia malattia, essendo davvero giunta allo stremo. Non sono un’imbrogliona ma una persona onesta. Tutto quanto siete in grado di fare sarà una manna dal cielo per me. Vi assicuro che ci vuole forza e coraggio, anche a chiedere aiuto.

AMO RESTARE A LUNGO ACCANTO AL MIO ADORATO ANGIOLETTO GABRIELE

Vi autorizzo alla pubblicazione e al trattamento dei miei dati personali secondo la legge sulla privacy):
Federica Cannas Nannucci, via Lombardia 11, 09032 Assemini-Cagliari, tel 392-20667854, nannuccifederica@alice.it. Chiedo anche scusa se vi ho turbato, e decidete voi come aiutarmi a dar voce al mio grido di aiuto. Ho 30 anni, amo la vita e voglio disperatamente stare accanto al mio adorato angioletto Gabriele, regalatomi dal cielo per illuminare la mia esistenza. Sono già fortunata per questo, ma vorrei potermi curare e allungare i miei giorni su questa terra.
Federica

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RISPOSTA A REMO LUCCHI

ESISTE UN PRECISO FILO CONDUTTORE TRA LEZAETA, COSTACURTA E SCAFFIDI

Ciao Remo, ti sono grato per le espressioni di stima nei riguardi miei e in quelli di Luigi Costacurta, che non ho conosciuto purtroppo di persona, ma attraverso il maestro igienista Carmelo Scaffidi della ABIN, che ha lavorato fianco a fianco con lui per diversi anni, e di cui sono fraterno amico. Maestro Scaffidi i cui recapiti sono 035-340208 e 338-9222610, info@abin.it, e ale001@supereva.it. Li cito perché può tornare utile sia a te che alla stessa mamma cagliaritana, avendo egli una ventennale esperienza terapeutica in fatto di disintossicazioni, sicuramente più solida e sicura delle cliniche mediche in circolazione, ed essendo pure disponibile a costo quasi-gratuito. Ti ringrazio anche per avermi scelto come propagatore del toccante caso di Federica, che pubblico immediatamente, trattandosi di problema davvero serio, coinvolgente non solo lei e la sua famiglia, ma l’intera società italiana, e pure quella mondiale.

UNA MINACCIA GRAVE CHE INCOMBE SULL’UMANITÀ

La MCS non è soltanto una malattia gravissima di alcuni sfortunati, ma è un’ennesima spada di Damocle che incombe su noi tutti. Una nuvola nera e minacciosa sullo stile delle eruzioni del vulcano islandese, che ha appiedato milioni di passeggeri negli aeroporti dell’intero pianeta. La MCS è un’insidia che deve essere affrontata al più presto assieme a tante altre. Non vogliamo qui fare del catastrofismo fine a se stesso, ma dalle notizie che si mettono assieme guardandosi in giro, trattasi di una patologia insidiosa che si nasconde sotto le onde, allo stesso modo dei giganteschi iceberg su cui collidono e affondano le navi imprevidenti. Non c’era affatto bisogno che i marpioni del CDC andassero ad inventare l’Aids, il Papilloma Virus, l’HFMD dei bambini, la peste messicana e tutto il resto, per creare il panico e rendere la gente asservita al sistema farmaco-medicale, per creare una nuova civiltà vaccino-medicalizzata, mettendo sul trono il farmaco al posto del cibo, gli integratori al posto delle vitamine e dei minerali naturali, il bisturi al posto della cultura igienistica.

ASSOCIAZIONE MENTALE TRA LA MCS E LE CATASTROFI AMBIENTALI DI QUESTI GIORNI

Questa forma di avvelenamento lento e progressivo, che porta a un’ipersensibilità chimica mutipla nelle vittime di questa nuova patologia umana, non può non essere considerato il simbolo della pazzia farmaco-petrolchimico-industriale che ha imperversato sulla vita del pianeta dal dopoguerra in avanti, senza limiti, senza freni e senza controlli. Non riesco a evitare un’associazione mentale tra questa calamità e la catastrofe ambientale in corso nel Golfo del Messico ed intorno alle coste della Florida, dove il petrolio faticosamente estratto dalle viscere sottomarine va beffardamente ad imbrattare le spiagge, gli animali, e tutte le attività umane di una intera area geografica, facendo seguito all’altro incidente della petroliera cinese che ha appestato di oro nero la barriera corallina australiana.

INSULTI A RIPETIZIONE CONTRO LA SALUTE E IL CLIMA

Gli insulti al pianeta, all’acqua, alla terra, al cielo e al clima, sono ormai all’ordine del giorno.
Città intere caratterizzate da rifiuti che puzzano di carne in putrefazione e di topo decomposto, fiumi e torrenti che diventano cloache, mari trasformati in stagni di mercurio, plastichette e petrolio, fondali marini con navi calate a picco cariche di rifiuti tossici e atomici, cieli rigati da irresponsabili scie chimiche, strade dove ogni boccata d’aria equivale al fumo di una sigaretta, abitacoli di auto dove si respira un micidiale cocktail di vernici-olio-benzina-deodorante e aria condizionata, case lustre e pulite che emanano la sinistra fragranza di micidiali profumi, deodoranti, saponi e candeggine, mentre i loro frigoriferi sono trasformati in obitori stabili per pietosi cadaveri di terra, di cielo e di acqua.

LA SMORFIA MCS VERSO LA CHIMICA EQUIVALE ALLA SMORFIA CANCRO VERSO TABACCO E CARNE

La MCS rappresenta una sfida e una smorfia nel contempo. Una sfida e uno sghignazzo alle industrie chimiche, simile a quella che il cancro ha storicamente portato prima all’industria del tabacco, e poi a quella delle carni e del latte. Tutte queste industrie hanno portato i loro prodotti infidi sul mercato, li hanno imposti alla massa, li hanno inseriti nella nomenclatura, negli spot, nelle abitudini, nei modi di vita della popolazione, prima ancora che la loro sicurezza venisse accertata.

UNA LETTERA DI LICENZIAMENTO PER I RICERCATORI SCOMODI

Ogniqualvolta un ricercatore ed uno scienziato hanno cercato di fare obiezioni, di ammonire sui pericoli delle sigarette, dei collutori, dei fluoruri, delle creme, delle amuchine, dei farmaci, degli integratori, dei vaccini, dei pesticidi, dei diserbanti, dei fertilizzanti, delle plastiche, delle lattine, dei forni a micro-onde, dei cibi e delle bevande innaturali, si sono visti sbattere la porta in faccia, e si sono ritrovati in tasca non un elogio per le loro ricerche, ma una laconica lettera di licenziamento.

IL BOICOTTAMENTO DI CAMBRIDGE2000

Ogniqualvolta si sono fatti dei test a 360 gradi sulla necessità di andare a tutto vapore in direzione della natura, si è provveduto a boicottare, cancellare, desertificare, con l’aiuto colpevole e doloso di stati, governi, parlamenti, istituzioni e servizi segreti. Classico ed eclatante l’esempio dell’esperimento di Cambridge, durato 20 anni, e caratterizzato da un responso duro, inequivocabile, di portata epocale e planetaria: 5 pasti sazianti di frutta al giorno, per evitare cancro e cardiopatie, i due maggiori killer mondiali.

INSABBIARE IL TUTTO E NESSUNO NE PARLI

Una implicita condanna al 95% dei prodotti esposti sulle scansie dei supermercati mondiali. In un mondo governato da persone sagge, ci si sarebbe precipitati su Cambridge a intervistare le dottoresse Khaw ed Aisla Welch, a capire le loro ragioni nei minimi dettagli, a pianificare urgentemente dei cambiamenti di rotta nelle politiche agricole, alimentari, sanitarie, educazionali. Siccome il mondo è troppo spesso governato anche da furfanti e da opportunisti, pieni di sciarpe e foulard, di marsine e di cravatte firmate, di auto pubbliche e di scorte, di super-stipendi e super-pensioni, la parola d’ordine è stata all’unisono: insabbiare il tutto, e nessuno ne parli.

I SINTOMI DELLA MCS E I PRODOTTI CHE LA CAUSANO

In concreto, la MCS si rivela con asma e difficoltà respiratorie, con irritazioni cutanee, dermatiti, eczemi e orticaria, con emicrania e amnesia, con difficoltà digestive, con intolleranze multiple, con senso di affaticamento e letargia, con infiammazioni cerebrali, con vertigini e capogiro, con olfatto ipersensibile alle varie fragranze, persino a quelle naturali. I prodotti più sospetti sono i VOC (volatile organic compounds), i solventi, i pollini, la candeggina, i profumi, la benzina e i derivati del petrolio, i fumi di ogni combustione, i pesticidi, i fertilizzanti, gli shampoo, le lacche, i detersivi, le colle, le vernici.

MALATTIA CRONICA E RICORRENTE GIUDICATA SPESSO IDIOPATICA E PSICOSOMATICA

La MCS può definirsi dunque come malattia cronica e ricorrente causata dall’impossibilità sopravvenuta di tollerare un determinato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.
Malattia caratterizzata da un’inusuale sensibilità e reattività di tipo allergico ai prodotti inquinanti.
Le diagnosi di MCS e l’esistenza stessa della malattia è oggetto di dibattito in molti paesi.
Si tende a giudicare la malattia come idiopatica, come disturbo di tipo psicosomatico, essendo essa priva di meccanismi causativi conosciuti. Il fatto poi che non esista una malattia-tipo, e che ogni MCS differisca fortemente tra un paziente e l’altro, suscita un notevole scetticismo in campo medico ed anche in campo assistenziale ed assicurativo.

VIVIAMO NELLA CIVILTÀ DEI FUMI

La MCS ha tutti i numeri per diventare la malattia classica del 21° secolo. Viviamo nella civiltà dei fumi. Fumi evidenti e tastabili, rilasciati da toscani e sigarette, da tubi di scappamento e da camini, da ciminiere ed aerei. Anche fumi sottili che sfuggono alla percezione, ma che non sono privi di insidie, come quelli rilasciati dai mobili e dagli oggetti verniciati, dalle moquette e dai tappeti, dai giornali e dalle riviste, dai computer e dai telefonini. Per non dire del cosiddetto elettrosmog, che arriva con le onde elettromagnetiche attraverso la luce, il telefono, la televisione e gli elettrodomestici. Insomma non se ne può più, di questo attacco micidiale e concentrico all’equilibrio e alla salute umana.

UN MONDO PIENO DI ARSENICO, IL VELENO MORTALE PRIVO DI SAPORE E DI ODORE

Nel 1900, i bevitori di birra del North England morivano troppo spesso per avvelenamento da arsenico, in quanto l’acido solforico impiegato nella fase di fermentazione del luppolo, conteneva notevoli quantità di quel micidiale veleno. Gli assassini professionali hanno una particolare attrazione per l’arsenico. Lo preferiscono agli altri veleni perché non ha sapore e odore, per cui uccide senza preavvertimenti. Ottima sostanza dunque per provocare morti apparentemente accidentali e per eliminare dei nemici. Ebbene, oggi l’arsenico è diventato un inquinante ambientale di proporzioni globali.

ANIMALI VEGANI TRASFORMATI IN ANIMALI CANNIBALI

L’oscenità poi di alimentare dei gentili e pacifici ruminanti, amanti di niente altro che del ciuffo d’erba verde o secca, con farine di ossa di altri animali morti ammazzati, è risultata essere causa di gravi disastri ecologici. Questo non sorprende affatto. Gli ignari bovini, trasformati malamente da animali vegani in cannibali, hanno finito per ammalarsi di nuovi morbi tipo mucca pazza, e hanno trasmesso ai consumatori umani di latte e carne le diaboliche alchimie contenute nei loro mangimi.

PRODOTTI TOSSICI IMMESSI LIBERAMENTE SUL MERCATO

I prodotti chimici sintetizzati dopo la seconda guerra mondiale (pesticidi, fragranze sintetiche, vitamine sintetiche, aromi sintetici, detersivi liquidi-solidi e in polvere, ecc) sono principalmente di origine petrolifera, e risultano essere regolarmente tossici per l’uomo. Non ci sono stati studi seri sulla maggioranza di questi prodotti che hanno invaso le nostre case. L’industria li ha piazzati semplicemente sul mercato con il comodo assunto che sono sicuri, a meno che qualcuno non si scannasse a provare che sono tossici.

PROFUMI E DEODORANTI IN TESTA ALLA LISTA DELLA PERICOLOSITÀ

I prodotti volatili, ed in particolare i profumi e i deodoranti, sono classificati tra gli inquinanti più offensivi, e sono quasi sempre derivati dal petrolio. La cosa spaventevole è che le industrie dei profumi non sono regolate da leggi precise, per cui possono fare quello che vogliono. Gli ammalati di MCS diventano così come quei canarini da segnalazione, usati come cavie dai minatori. Prima di scendere nelle viscere della terra a scavare, si include anche la gabbia del canarino. Se canta e saltella non c’è alcun pericolo. Quando smette invece di muoversi e di cinguettare è arrivato il momento di filarsela.

SETTANTAMILA PRODOTTI CHIMICI ATTUALMENTE IN PRODUZIONE

Chimica, biochimica, petrolchimica e farmacologia, sono diventate le regine dell’industria. Prodotti per la casa e per la toeletta, detergenti casalinghi e industriali, dentifrici, cosmetici, lozioni, rossetti, smalti, acetoni, nitrati e nitriti, vernici al piombo, e chi più ne ha più ne metta. Dal 1965, più di 4 milioni di nuovi composti chimici sono stati introdotti e riportati dalla letteratura scientifica. Di questi, 70 mila sono attualmente in produzione, e nessuno di essi è stato testato in modo appropriato, approfondito e soprattutto da laboratori indipendenti e trasparenti.

IL GRADO DI SPORCIZIA INTERNA DELL’INDIVIDUO MEDIO È QUALCOSA DI INIMMAGINABILE

Gli effetti avversi alle fragranze chimiche inalate a getto continuo non potevano tardare a farsi sentire.
E stanno infatti comparendo qua e là nella popolazione. Milioni di persone in tutto il mondo, incluso molti bambini, stanno sviluppando patologie rientranti nella categoria MCS. Già Ippocrate segnalava l’esistenza di malattie di tipo depressivo e melanconico, con bile di colore nero, ma a quel tempo la chimica era al di là da venire. Anche Arnold Ehret ammoniva, intorno al 1900, che il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile. Ma oggi i tempi sono davvero cambiati in modo drammatico. Ovviamente in peggio.

AVVELENATORI AD OGNI ANGOLO

Viviamo in presenza di tossine multiple a base di cloruri e fluoruri nella rete idrica, di miasmi intollerabili (da putrefazioni proteiche) nei cassonetti, nelle reti fognarie e persino nei tratti gastrointestinali delle persone, diventate sempre più canine-feline-rapaci e sempre meno umane.
Viviamo in presenza di azidrine e composti nitro-azotati, misti a insetticidi e diserbanti, nei terreni agricoli da cui traiamo il nostro cibo, con la prospettiva di una ulteriore spallata epocale alla natura, grazie alle ambizioni scellerate della Monsanto e del suo carrozzone OGM. Viviamo in presenza di mercurio e arsenico, nascosti tra vaccini e farmaci.

INGIURIA TOSSICA GLOBALE CON PRECISE RESPONSABILITÀ

Ha ragione da vendere la Federica. Nella MCS non mancano di certo i fattori ansietà e depressione.
Ma questo non significa che siamo di fronte a un disturbo psicosomatico. Trattasi piuttosto di un’ingiuria tossica non casuale e non priva di responsabili. Ingiuria tossica addebitabile a determinati circoli industriali che, non contenti di aver rovinato mezzo mondo, lo continuano tuttora a perseguitare.
Una malattia ambientale causata dal vivere in un mondo tossico e disumano.

FEDERICA RAPPRESENTA UN CAPITALE SCIENTIFICO OLTRE CHE UMANO

Simpatizzo per la Federica e famiglia, e le auguro di essere aiutata da chi è in grado di fare qualcosa di concreto per lei. Il mio piccolo contributo personale glielo sto dando con questa tesina. Federica deve assolutamente guarire. Non è un peso per la comunità, ma è al contrario una persona preziosa. Non solo per continuare a far da mamma al suo Gabriele, ma anche per portare la sua testimonianza diretta all’attenzione della Sanità. Una Sanità che ha scialacquato miliardi per inutili, dannosi ed inquinanti vaccini, e che non dovrebbe pensarci due volte a prendersi in carico questa giovane e offrirle quanto le serve per saltar fuori dal suo tunnel.

LA STRADA GIUSTA NON È QUELLA DELLE CLINICHE

Non so nulla della clinica londinese citata nel suo messaggio. Temo però che non sia quella la giusta via. Vorrei suggerire alla Federica e ai suoi familiari di leggere, oltre a questa, almeno due mie altre tesine intitolate Sopravvivere all’artrite reumatoide del 28/9/09, ed Emicrania, fibromialgia e allergie del 30/1/10, visto che contengono diverse considerazioni attinenti il suo caso.

IL CORPO NON È AUTOLESIONISTA E  NON VA CONTRO SE STESSO

Il corpo è sempre un amico, essendo dotato di meccanismi automatici di recupero e di auto-ricarica.
Il corpo non va mai contro se stesso, anche se a volte gioca a fare il bastian contrario, come succede nelle malattie autoimmuni. Diciamo allora meglio. Non va mai contro se stesso, a condizione che lo rispettiamo e lo mettiamo sempre nelle condizioni migliori per funzionare. Non va contro se stesso perché ha al suo interno degli strumenti perfetti ed infallibili, paragonabili ad una formidabile centralina elettrica. Non va contro se stesso perché questa è una precisa legge della natura. Strumenti che vengono definiti per semplicità sistema immunitario, e che include il sangue, la linfa, i tessuti linfoidi, il sistema endocrino, il sistema epiteliale, il sistema nervoso e quello neurovegetativo. Senza mai dimenticare il sistema eterico-spirituale che rimane quello più basilare.

LA MCS RAGGRUPPA DIVERSE PATOLOGIE

La MCS, come abbiamo visto, consiste di un’intera famiglia di malattie e di sintomi conosciuti col nome di fibromialgia, sindrome da fatica cronica, sindrome del Golfo, intolleranza alla luce e al rumore, prurito a mani e piedi, aritmia cardiaca, occhi acquosi ed irritati. Un’intera famiglia di malattie che ingloba pure le malattie autoimmuni, caratterizzate regolarmente da un fallimento parziale o totale del sistema immunitario. Sistema immunitario concepito per difenderci e proteggerci, ma che, se viene bistrattato in continuazione, finisce per ribellarsi e per vendicarsi, disobbedendo e venendo meno ai suoi doveri istituzionali.

CURA DELLE NON CURA AL POSTO DELLA CUROMANIA MEDICA

Rispettare il sistema immunitario significa in concreto mandare a quel paese le medicalizzazioni e i farmaci. Significa adottare la cura della non cura. Significa smetterla di cercare rimedi alle malattie, che rappresentano esse stesse i veri rimedi, significa smetterla di cercare cliniche speciali e prodotti portentosi. Significa smetterla di ambire a medici e terapisti straordinari che ti fanno guarire con inesistenti bacchette magiche. La stessa Federica ammette di essere diventata la persona più inquinata del paese, e di essere tuttora bombardata da 30 pasticche al giorno.

TIRIAMO VIA LA GENTE DAI FARMACI

Che facciamo? Un ragionamente ultra-omeopatico, dove ci mettiamo a combattere l’inquinamento con l’inquinamento? Curiamo l’intossicazione interna non più con 30 ma con 60 pasticche al giorno, quando invece la parola pasticca e la parola flebo dovrebbero scomparire del tutto dai paraggi della giovane madre? Vogliamo forse curare un terreno già arso e chemicalizzato con altre bombe al napalm?
Il mio messaggio alla Federica è che appartengo a una ristretta cerchia di operatori della salute, che qualcuno etichetta salutisti o igienisti-naturali, e che include ideologi e leader spiritualisti-animalisti come Franco Libero Manco e maestri terapisti del calibro di Carmelo Scaffidi. Noi non curiamo ma cerchiamo di trasmettere cultura corretta. Cerchiamo di tirar via la gente dai farmaci e dall’inquinamento, e non certo di farla precipitare ulteriormente nelle cosiddette cure.

PUNTIAMO ALLA NORMALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DIGESTIVE

Noi non curiamo ma normalizziamo le funzioni naturali dell’organismo, attraverso il ricorso sistematico a modi semplici e genuini di vivere e di alimentarsi. Non esistono 100, 1000, 10 mila malattie, ma soltanto una. Ed essa si chiama intossicazione, la quale porta alla costipazione, cioè alla stitichezza.
Anche la MCS, cara Federica parte da lì. Non so proprio quali tipi di cure speciali ti potrebbero inventare in quella clinica londinese. Non esistono al mondo sostanze speciali e metodi magici all’infuori di quelli che ho appena citato. Contesto la definizione della tua malattia come inguaribile.
Non esistono malattie inguaribili ma solo medici inguardabili. Vero invece che, fin quando c’è forza vitale e voglia di vivere, si può e si deve auto-guarire. Contesto anche l’ipotesi del gene difettoso.
Come mai hai cominciato a star male 10 anni fa e non già da piccola? Hai forse cambiato geni intorno ai 20 anni?

LE OFFESE AL SISTEMA IMMUNITARIO SI PAGANO CARE

Ogni errore ideologico, alimentare e comportamentale, ogni trasgressione a base di carne e latticini, di farmaci e vaccini, di supplementi e integratori, di caffeina e di cole, di zucchero e di sale, di cibo cotto e concentrato, comporta acidificazioni, avvelenamenti, morie cellulari abnormi, radicali liberi, leucocitosi.
Queste evenienze rappresentano altrettanti cazzotti contro il sistema immunitario, costretto a interventi continui e a costose dispersioni di energia. Questo significa mancare di rispetto a noi stessi, visto che il sistema immunitario è stato concepito per le emergenze, e non per il tran-tran di tutti i giorni. In altre parole, ogni errore si paga puntualmente e si paga caro.

I PENSIERI-SPAZZATURA LASCIAMOLI AI CARPENTIERI DEL MALE

Ogni indigestione non comporta soltanto mal di stomaco, riflussi, costipazioni, emorroidi, influenza, sovrappeso, diabete e tumore, ma significa pure invecchiamento precoce e pericoloso indebolimento immunitario. Meno intrugli, meno vaccini e meno farmaci prendiamo, e meglio è. Non dobbiamo comportarci da carpentieri del male. Occorre abbandonare i pensieri-spazzatura, i cibi-spazzatura e le bevande-spazzatura. Occorre mettersi in linea con le esigenze semplici e basilari del corpo, che cerca tanta aria pulita, acqua leggera, cibo vivo-crudo-compatibile, digestioni veloci, movimento, sole, motivazioni e amore.

DISINTOSSICARSI CON MEZZI NATURALI E1 LA SOLA VIA PERCORRIBILE

Per disintossicarci, eliminando le tossine che viscosizzano e rallentano il nostro sangue, servono poche cose basilari. Primo, interrompere al più presto ogni ulteriore immissione di farmaci, di droghe, di veleni, di integratori. Secondo, normalizzare al più presto le funzioni di traspirazione della pelle, decongestionando gli organi interni, frizionando l’epidermide con acqua fresca, facendo esercizi di respirazione yoga, prendendo sole, camminando e saltellando, possibilmente sudando.

DIGIUNO, DISINFIAMMAZIONE INTESTINI E RIPRISTINO FUNZIONALITÀ DIGESTIVA

Una serie di brevi digiuni servirà ad abbassare il tasso interno di veleni, e a favorire la susseguente dieta fruttariana e crudista di cui quel corpo ha urgentissimo bisogno. Durante la notte sarà opportuno applicare una fasciatura di fango freddo su tutto il tronco, al fine di disinfiammare i reni e gli organi del ventre, provocando una abbondante evacuazione intestinale e una eliminazione intensa di urina.
Questo trattamento si può fare anche in fase di digiuno terapeutico (zero cibo e zero farmaci, ma solo acqua leggera a volontà). Non servono farmaci per guarire dalla MCS, ma soltanto un ripristino delle funzioni fondamentali e il ricorso a una sana alimentazione. Respirar sano e mangiare sano porta davvero a effetti inimmaginabili.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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4 commenti

  1. sono Maria, anche io ho MCS, da quando l ho scoperto.mi sono trasferita nel bosco e mangiato cibi appena colti ,acqua di sorgente, eliminato alimenti animali,mangiando quasi esclusivamente cibo biologico, aria sana.ho eliminato quasi tutto cio che era inquinante , tutti i prodotti petrolchimici,ecc..ho fatto un digiuno terapeutico l anno scorso e la mia salute ha fatto un gran balzo in avanti,posso solo confermare che MCS si puo gestire serenamente con l alimentazione crudista fruttariana,.con il vivere nel posto giusto, con la serenità,conosco bene la storia di questab ragazza sarda. la conosco cosi bene, che mi sono guardata bene dall andare a chiedere aiuto ai medici,lmolti mi hanno vista come una matta che non si voleva curare, ma dopo i risultati..posso dire.che HO PRESO LA GIUSTA VIA.

  2. Angie angie on

    Grazie Valdo per i tuoi consigli.Mi chiamo Angela,mi hanno diagnosticato l'mcs. Hai delle novità su come curare l'mcs?Vorrei mettermi in contatto con Mariabuty. Il mio indirizzo e-mail é angie.blue.ta@gmail.com